Attraverso lo specchio
Ultimamente non riesco a riposare molto. Il mio sonno è spesso disturbato, nei giorni passati non sapevo bene da cosa, stanotte però ho fatto una sorta di incubo. Ma non un vero incubo, diciamo un sogno folle-pauroso. BUH!
I sogni sono una cosa molto personale, incoerenti per definizione, ma i miei sono veramente incoerenti! E se sono quelli che ricordo, figuriamoci come devono essere gli altri! Intanto vi racconto, poi vi spiego da dove saltano fuori diverse cose…
“Mi trovo in una stanza. Solo. Dalle dimensioni e dalle molte librerie deduco che è il salone di una biblioteca. Il mobilio e l’arredamento sono antichi, i libri sugli scaffali sono polverosi, sul centro della stanza pende uno strano lampadario, simile a quelli lussosissimi delle sale da ballo di un tempo. Ci sono librerie crollate a terra, forse vinte dal peso dei libri, forse rovesciate da qualche altra forza passata in quel locale. Le librerie sono disposte lungo le pareti, tranne una che, posta perpendicolarmente alla parete sinistra oltre la metà del salone, mi impedisce di vedere oltre.
Non so perchè mi trovo in questa stanza, non so come ci sono finito, ma sono armato. Tengo infatti in mano una sorta di mitraglietta e so come usarla. Mi avventuro verso una porta che vedo davanti a me sulla destra, camminando lentamente sul pavimento che scricchiola ai miei passi rompendo il silenzio.
Arrivato all’altezza della libreria posta trasversalmente alla stanza, mi affaccio puntando l’arma. Anche li ci sono scaffali crollati, libri a terra e alcune scatole con vari oggetti inutilizzati e pezzi di legno.
Improvvisamente mi sento inqueto e mi sembra di non essere più solo. Ma nella stanza non c’è nessun’altro. Camminando all’indietro mi avvicino verso la porta, che rimane alla mia destra, ma arrivato a qualche metro mi accorgo che è solamente dipinta. Una grande porta alta almeno 3 metri sapientemente dipinta sul muro. L’unica via d’uscita.
Sulla parete adiacente la porta vedo uno specchio che prima non avevo notato; con spavento vedo riflessa dietro la mia immagine quella di un vampiro pronto ad assalirmi! Sono pronto a sparare ma quando mi giro non c’è più. Lo spavento è stato fortissimo mi batte il cuore a mille. Ma è assurdo! I vampiri solitamente sono visibili, ma non si riflettono negli specchi, non può essere! Guardo lo specchio e lo vedo di nuovo, questa volta è a pochi centimetri da me, è molto alto e robousto con una faccia terrificante. Di nuovo mi volto e trovandomi faccia con una creatura orribile.
Non ho il tempo neanche di osservarla che questa con uno slancio mi spinge via, si agrappa alle mie braccia, sembra di levitare sul pavimento spinti da non so quale forza, verso la parete dalla quale ero partito.
Sparo, e mi rendo conto che in mano ho un’arma diversa, che spara un qualcosa che è una via di mezzo tra un raggio laser e quello dei Ghostbusters. La creatura urla e abbozza un ghigno. Riesco finalmente a osservarla in volto, non è più quella che avevo visto nello specchio ma una specie di arpìa dal volto deformato e tre bocche. Queste sono sporche e grondano di tre liquidi di colori brillanti, rispettivamente un liquido magenta dalla prima, azzurro dalla seconda e giallo dall’ultima.
Mi sembra di vivere quella traversata al rallentatore, ha la durata di un combattimento di DragonBall. Dato che con l’arma non riesco a ferirla premo L2 e in questo modo verso un acido nelle bocche della bestia, che sembra soffrire, ma non molla. Continua a spingermi a una velocità assurda verso la parete ormai vicina, stringendomi sempre più forte le braccia, penetrandole e squarciandole con i suoi artigli. Urlo dal dolore e dal panico, stavolta premo R1 e riesco a mettere tre granate nelle bocche dell’essere, che esplodono senza però fermarne la corsa. L’ultima cosa che vedo è il lampadario. Sbatto contro il muro e mi sveglio.”
Assurdo, non penso neanche di essermi svegliato completamente, so solo che oggi ho un gran mal di testa a causa di questo sogno, che tra l’altro penso si sia ripetuto più volte in maniere differenti, ricordo un’immagine di me che cercavo di fabbricare una croce di legno con i pezzi trovati nella stanza e di stamparla sulla fronte del mostro, quando era ancora un vampiro.
Per chiarire la probabile origine di tutte le le follie, fornisco un paio di possibili spiegazioni.
- Vampiri: parlavamo ieri con Giorgio di Twilight e ieri sera tra le altre cose ho fatto una partitella al livello bonus di Call of Duty, denominato “Nazi Zombies”. Spiega tutto.
- I colori nella bocca: 2 sabati fa ho fatto il promoter di stampanti e cartucce. I 3 colori fondamentali per la stampa a colori sono CYM (Ciano, Giallo, Magenta)..
Il titolo non è riferito al seguito di Alice nel paese delle meravigile, ma al grande Dylan Dog.



28 novembre 2008 @ 21:31
Caro mio, aggiungerei alle “fonti/cause” di questo incubo una mangiata eccessiva.
Comunque noto che anche a te capita di non “svegliarti completamente” e di ottenere varianti del proprio incubo, una sorta di rivincita personale contro l’incubo, cosa che da bambino però non mi capitava…
Abbastanza interessante la versione tricolore dell’arpia (riesco quasi ad immaginarla però con un volto nero quindi un BlacK e così siamo a quattro CYMK).
Interessante comunque, vedrò di seguire più spesso questo blog… se hai ancora qualche timore per questo incubo… ti regalo una croce di legno… tanto sai che a casa mia ci sono
28 novembre 2008 @ 23:37
Forza ragazzi, come vi pare il blog, avete trovato qualcosa d’interessante?
Lasciateci un commentino così ci date un po di soddisfazione e ci date un feedback!
Non si paga per commentare!!!
29 maggio 2009 @ 23:06
mi dispiace ma a quanto pare dai troppa poca rilevanza alla tua parte inconscia, agli altri te ,all’ altra faccia della medaglia; come si poteva gia intuire dal tuo scritto sulle porte della percezione. Questo sogno dovrebbe farti pensare e parecchio( come tutti i sogni del resto), e non limitare le sue cause a twilight, mangiate eccessive o altro. Il fatto per esempio dei vampiri infatti è solo una maschera( che freud mi sembra chiami elaborazioni secondarie) per celare la realtà profonda che il tuo inconscio(o usando un espressione piu poetica, ma per me più significativa, la tua anima) vuole mostrarti. Insomma se avessi parlato di serpenti mutanti quella sera avresti sognato quelli, ma il risultato sarebbe stato lo stesso.
Secondo me il sogno è di facile interpretazione( e con questo non voglio dire che sia quella giusta, ma vista la mancanza di commenti…:) ). Intanto è importante la collocazione visti i vari particolari che ricordi: te sei armato, hai fatto una guerra per arrivare lì, tant è che conosci il funzionamento del mitra, e ti trovi in uno scenario di guerra. I libri ti nascondono una porta( simboli a iosa!!!). Secondo me la chiave di lettura è comunque la porta: hai fatto uno sforzo tremendo per arruvare lì(visto che sembra che lo interpreti come un videogioco potrebbe essere l ultimo livello e il vampiro il mostro finale) e ti trovi davanti una porta disegnata. La porta è un simbolo universale di miglioramento, di andare oltre, di scrutare una nuova realtà( le porte della perceziuone appunto): essa però è solo disegnata, ovvero in termini simbolici, sai che esiste, è lì, ma non la puoi aprire per la tua impossibilità-volontà( poichè schopenhauer insegna: volere è potere) di lasciarla chiusa, e quindi, sempre in termini simbolici, di non vedere cosa c’è aldilà, di non vedere l’altra sponda, che probabilmente rappresenta il tuo inconscio.
E’ fondamentale che nonappena ti avvicini alla porta( che appunto sarebbe la tua liberazione) arriva un mostro, quasi ad evitarne l’apertura. Questo mostro è un tuo mostro, è dentro di te, ogni giorno e in ogni luogo, è un chiaro simbolo dell’ego e della sua funzione censoria tre conscio e inconscio( ogni mostro e, chechenedicano, ahnche il diavolo sono un simbolo dell’ego), ovvero quella parte di te che non vuole che tu veda la Verità(ciò che appunto andrebbe pulito dalle porte della percezione usando l’espressione di Blake).
Il vampiro riesce nel suo intento, ti allontana dalla porta-verità, e riesce a sconfiggerti(o almeno tu non riesci a batterlo, le cui cose equivalgono, visto che ognuno di noi combatte contro quei mostri quotidianamente senza riuscire a sconfiggerli e rimanendo quindi legati alle solite e monotone catene.). Sicuramente questo è un sogno negativo, ma ha altrettanto sicuramente un risvolto positivo: tu sai della porta, non devi piu cercarla. devi aprirla! E’ un passo avanti.
Se vuoi un consiglio d’amico ascolta di piu i sogni, ti aprono ad un mondo nuovo, il TUO mondo che, in teoria dovrebbe interessarti, tanto più quando fai degli incubi, che sono sempre un sintomo negativo, un sintomo della tua(e di tutti) lontananza dalla felicità.
Spero di non averti annoiato e ti saluto. Jacopo