#9

nov 29 2008

Come riconoscere un vampiro

di Giorgio | in Consigli inutili

E’ notte, e fa caldo. Sono le 4.

Tornando a casa, sali sull’autobus notturno. Ci sono un barbone ubriaco addormentato, due prostitute dell’est che cambiano zona di lavoro e ridono fra loro e un signore distinto, in piedi, vestito con un lungo cappotto nero, dal viso pallido e affilato e i capelli corvini. L’autista tiene l’iPod sparato nelle orecchie.

Timbri il biglietto. Quell’uomo ti inquieta ma… affascina.

Ti metti di fianco all’uscita, ad un metro da lui, entrambi siete rivolti nella stessa direzione. Si accorge che lo stai guardando. Allora ti fa un sorriso, mettendo in mostra due file di denti bianchi come la porcellana. Ha i canini stranamente lunghi e affilati, levemente screziati di rosso.

Rispondi con un sorriso frettoloso e torni a guardare fuori. La luce interna illumina il tuo riflesso nel vetro del finestrino, ma… spostando l’occhio sulla sinistra ti rendi conto che non rieci a vedere il riflesso dell’uomo in nero, sul vetro. In quel momento mormora qualcosa in una lingua che non capisci. Le prostitute, chissà perché, smettono di ridere.

“Che splendida serata!” esclama l’uomo all’improvviso, come se fosse su un palco. Ha una voce incredibilmente bella. “S-sì” balbetti tu, annuendo, e abbassi lo sguardo. Lo risollevi e sussulti vedendo che l’uomo è sparito. “Davvero splendida!” Ti volti di scatto – l’uomo è riapparso dall’altra parte del bus, e cammina verso di te. “Dov’è stato di bello?” “A-a cena fuori”. “Ma che combinazione! Anche io sono uscito per cenare, stanotte!” Sei improvvisamente tentato di scendere. Però decidi di metterti a sedere per averlo meglio sott’occhio, e non visto tiri fuori la catenella col crocifisso che tieni al collo. Poi però devi indurlo a girarsi verso di te per fargliela vedere. “Suona qualche strumento?” Il distinto signore si volta e non fa una piega. Meno male. “Sì, suono molto bene pianoforte, organo, violino, viola, violoncello e arpa.” Silenzio. “E… suona da molto, eh?” Lui si avvicina, e accosta le labbra al tuo orecchio. “Mi sembra di suonare da secoli”. Poi scoppia in una risata agghiacciante. Adesso vuoi davvero scendere. Ti alzi e premi il pulsante per prenotare la fermata. “Oh, anche lei scende alla prossima?” ti domanda lui. Porca puttana. Pensi che al ristorante greco avresti dovuto mangiare molto più tzatziki, che ci mettono dentro una quantità di aglio impressionante. Per fortuna la prossima fermata è effettivamente quella a cui dovresti scendere.

Come si aprono le porte, salti giù dirigendoti di passo svelto verso casa, accennando un saluto. Ma l’uomo ti segue. “Anche lei va in questa direzione? Che bellezza!” Sei davanti al portone di casa, cerchi freneticamente le chiavi – le trovi ma lui ti ha raggiunto. “Crede mi potrebbe invitare dentro a prendere qualcosa da bere?” Giri la chiave nella toppa ed entri. “No, mi dispiace” rispondi.

“E e e se ci vedessimo domani pomeriggio per un caffè, per lei sarebbe un problema?” Pomeriggio? Ti tranquillizzi subito. “No. Direi di no. Va bene”. Vi scambiate i numeri di telefono e vi date la mano. La sua è gelida. “Buonanotte!” “Buonanotte”.

Dopotutto è più probabile incontrare un uomo solo, piuttosto che un vampiro.

Comunque.

SE lo incontrate di notte ed è elegantissimo, pallido e freddo, non ha riflesso, si muove velocemente senza che ve ne accorgiate, se ha una voce fascinosa, i denti candidi e canini appuntiti lievemente venati di rosso, se suona magistralmente molti strumenti musicali e parla correntemente parecchie lingue, e se ha bisogno di essere invitato per poter entrare in una casa, ALLORA potrebbe essere un vampiro. Le cazzate su aglio e crocifissi sono infondate. NON tentate di scoprire se è un vampiro piantandogli un paletto di frassino nel cuore, perché non solo i vampiri muoiono a seguito di questa pratica. Potete tentare di saggiare la natura del soggetto puntandogli in viso una lampada solare. Se brucia, allora è un vampiro. NON riempire il SuperLiquidator con l’acqua santa rubata in parrocchia – non diventerà un mezzo infallibile per scovare i vampiri, ed è probabile che se schizzate le persone, queste vi picchino. Più in generale, se lo incontrate e sopravvivete, ALLORA non è un vampiro. Oppure è un vampiro che ha appena mangiato o con scrupoli morali. Se vi invita a passare la notte nella bara a due piazze che tiene in cantina, ALLORA o è un pazzo o è un vampiro.

Celebre vampiro in una catacomba parigina. tranquilli. E' un film.

Buh.

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6 Commenti per “Come riconoscere un vampiro”

  • #1 Massimo scrive:

    Oppure come nel mio sogno: se ti assale e assomiglia ad un vampiro, allora è un vampiro.
    Affermazione ancor più vera se stai sognando.

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  • #2 cry scrive:

    come si chiama il film?

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  • #3 Giorgio scrive:

    Il film da cui è tratta l’immagine è “Intervista col vampiro” (1994), di Neil Jordan, con Cruise, Pitt e Banderas.

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  • #4 Miss Jonas scrive:

    Okay woow tto davvero emozionante… ma io voglio sapere: i vampiri esistonoo?? c sn varie torie,cm ad esempio le persone ke hanno 1 rara malattia ke cm sintomi si manifestano anemia e fastidio alla luce viene definito vampiro… ma in qst caso nn s parla del VAMPIRO! vorrei sapere se qst creature esistono… grz mille

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  • #5 Giorgio scrive:

    Conosciamo queste teorie.
    In effetti esiste una malattia, la porfiria, detta anche vampirismo, che provoca alterazioni fisiche simili a quelle classiche del vampiro: anemia, quindi colorito pallidissimo, grande fotosensibilità ai raggi solari, quindi ustioni in caso di esposizione alla luce del Sole, ed eritrodonzia, quindi una colorazione rosso fluorescente dei denti se esposti a raggi ultravioletti.
    I miti dei morti viventi sono sempre esistiti. E’ probabile quindi che una simile malattia abbia favorito la nascita di quello relativo ai vampiri – che comunque non esistono, Miss Jonas.
    Comunque ti consiglio di leggere questo post sempre sui vampiri che abbiamo pubblicato.

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  • #6 twilight99 scrive:

    secondo me i vampiri esistono.
    comunque se qlcn lo sa mi potete dire cm fa 1 essere umano a diventare vampiro se qst esistono veramente. mi piacerebbe essere accorente mi interessa questo argomento!!!
    ciao

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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