#15

dic 5 2008

Che cos’è in grado di migliorare davvero la nostra Vita?

Questo non è un post, bensì una richiesta di collaborazione attiva che faccio a te che leggi.

Ognuno di noi può migliorarsi tramite le esperienze personali, ma non sempre c’è bisogno di provare per apprendere, si può trarre dalle esperienze altrui un insegnamento altrettanto valido e allo stesso tempo vedere il mondo con occhi diversi. Con la collaborazione è possibile raggiungere risultati enormi in un tempo ridicolo, quindi ribadisco che la partecipazione di tutti voi è fondamentale.

 

In base alla tua esperienza, che cos’è in grado di migliorare davvero la nostra Vita?

Hands

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8 Commenti per “Che cos’è in grado di migliorare davvero la nostra Vita?”

  • #1 Francesco Mirandoli scrive:

    L’avere una via da seguire. E con via intendo includere sia la via, chessò, del falegname, che la via dell’arte. Seguire coerentemente un percorso sotto la guida di un Maestro (anche se sò che qui in occidente, dove noi viviamo, questa sia una figura abbastanza misteriosa e ignota), che noi abbiamo scelto di seguire, e sul quale giudizio quindi non si può sindacare. In questo modo, a mio avviso, si può concretamente migliorare la nostra vita in una maniera davvero impressionante, creando una gioia e una felicità profonde e radicate dentro di noi, libere quindi da ogni condizionamento esterno. Facendo in questo modo si possono davvero raggiungere picchi di eccellenza in qualsiasi cosa si decida di fare della nostra vita. E a mio parere si può davvero migliorare non solo la propria vita, ma anche la vita di coloro che ci sono vicini. Ecco come si fanno le vere rivoluzioni… così si cambia veramente il mondo a differenza di tutte le stupidaggini che ci hanno fatto credere da sempre…

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  • #2 Zeikfried scrive:

    Io penso due cose anche se forse saranno un pò stupide. La prima è avere degli obiettivi da raggiungere, in modo tale che quando uno si alza la mattina trova sempre il sorriso e la voglia di fare, anche quando è più dura. Alla fine sognare in un futuro perfetto o quanto meno in un futuro come “lo vorremmo noi” non c’è niente di male, anzi ti rende capace di essere sereno, di combattere, di metterti alla prova e di impegnarti completamente per raggiungere la meta. Poi, se le cose non vanno come uno spera…beh io penso che comunque c’ho provato…e per lo meno non ho il rimorso di non averlo fatto.
    La seconda cosa, più imediata secondo me, è ricavare dei ragionamenti su ciò che ci succede. Io personalmente dopo che mi è successo qualcosa di bello, o brutto, di strano, particolare, etc etc mi fermo sempre a pensare e cerco di capire il perchè. Cerco di capire cosa avrei potuto fare, dove ho sbagliato e dove invece mi sono comportato bene. Mi interrogo sul comportamento altrui i cerco di capire che cosa induce certe persone a comportarsi così con me, oppure cerco di capire come mai se la vivono così bene e ne ricavo sempre degli insegnamenti. Anche questo io lo reputo crescere. Non sopporto che le esperienze che faccio scivolino via su di me senza lasciare una traccia, preferibilmente positiva. A volte mi aiuta molto scrivere ciò che mi succede, per ragionare sui fatti…

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  • #3 Massimo scrive:

    Concordo pienamente con entrambi.
    Io purtroppo in questo momento non saprei dire esattamente quali sono i miei obiettivi e quindi non saprei come comportarmi di conseguenza.
    Ciò che penso io però è che in ogni caso, qualunque si l’obiettivo che ci siamo posti, bisogna sperimentare tutto.
    E con tutto intendo Tutto, in ogni campo. Molti possono essere spaventati dal cambiamento, dalle novità, ma a volte vale davvero la pena di rischiare.
    Io sarei felicissimo se potessi avere un lavoro nuovo e diverso ogni 2 mesi. Utopisticamente parlando, ovviamente. In questo periodo siamo troppo spaventati e preoccupati a trovarci un lavoro e tenercelo stretto, figuriamoci se potremmo permetterci di cambiarlo così spesso.
    Però sarebbe fico. Posso assicurarvi che lavorare in Autogrill è una ficata, sicuramente non è il lavoro della mia vita, ma i 2 mesi che ci ho passato sono stati veramente belli. Dall’altra parte del bancone vedi la gente con occhi diversi, impari a fare il caffè, scopri il lavoro notturno, ti accorgi di quanto sono menefreghiste le persone. Ti sensibilizza. La prossima volta non lascerai il tuo vassoio sporco sul tavolo.
    Ogni esperienza nuova può aiutarci a capire qualcosa della vita e a migliorare se stessi. Studiate qualcosa di nuovo, trovatevi un lavoretto estivo, non dite mai di no se viene fatta una proposta interessante.
    Aggiungerei anche una banalità: assaggiate anche il cibo che non avete mai assaggiato, potreste ricredervi. Fino a qualche anno fa i fegatini mi schifavano, adesso ne vado matto. In ogni caso, credo che morirò senza aver prima assaggiato i funghi…

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  • #4 Giorgio scrive:

    Sono state dette cose che non solo condivido, ma per cui vivo. Quindi ad aggiungere qualcosa temo comunque di sovrapporre concetti già espressi.
    Ma mi permetto di citare espressione, sensibilità e comunicazione.

    L’espressione è l’igiene della nostra anima. L’inespresso marcisce, e ci uccide come una cancrena.
    La sensibilità, riprendendo sfaccettature già menzionate, è ciò che ci permette di comprendere l’altro, di intuire i perché nascosti e di agire consapevolmente nella parte più intima della mente delle persone senza urti.
    La comunicazione è espressione sensibile, il mezzo più potente che sia a nostra disposizione – e l’unico in grado di estirpare la vertiginosa solitudine che in tanti cuori fa il nido.
    L’Arte è arte di comunicare, e quindi, per me, la più evoluta forza ad esser capace di migliorare la vita di tutti.

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  • #5 Zeikfried scrive:

    Oddio…che belli i vostri commenti. Vorrei aggiungere…una cosa per vivere meglio che comincio a capire in questo ultimo periodo è cercare di dare il giusto peso alle cose. A volte si è sempre arrabbiati e basta una cretinata per agitarsi ancora di più. In un simile stato d’animo è facile fraintendere molte cose e rovinarsi la giornata accumulando piccole insoddisfazioni. L’importante è dare il giusto peso alle cose, portare a volte un pò di pazienza, essere razionali e comprensivi…

    …parlo comunque di piccole cose…

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  • #6 damido scrive:

    parole… speranze… pensieri… si potrebbe parlare, scrivere e dipingere per un’intera esistenza, senza mai ottenere qualcosa di buono. L’unica certezza che abbiamo nella vita è il nero che ricopre gli occhi, mentre gli ultimi sprazzi di rosso attraversano il nostro sistema vitale… augurandoci che non esista veramente un inferno…

    Gli obiettivi sono mere illusioni per colmare un vuoto interiore. Ti servono per tirare avanti, su questo non discuto (io ne abuso ogni giorno)… però pochi ti migliorano veramente la vita, anzi spesso la complicano…

    Ti svelerò la mia ricetta di vita (in continuo aggiornamento), che ho rielaborato dopo tanta infelicità, per superare il dolore che riaffiora dal passato, quello che mi perseguita nel presente e quello che mi dannerà fino alla fine del mio futuro:

    a) Camminare sotto la pioggia (rigorosamente senza ombrello) con l’aria umida che ti riempie i polmoni e il cervello che si alleggerisce da tutti i pensieri, mentre lo scroscio dell’”oceano cadente” ti isola dal mondo

    b) T’ai Chi (preferibilmente Qi Gon). Credere di poter godersi la vita “migliorando” solo la mente è pura follia, il corpo e lo spirito (Ki , Santo o quello che vuoi) sono fondamentali. “Mens sana in corpore sano”

    c) Viaggiare all’estero o molto lontano, almeno una volta l’anno. Vedere la propria vita da un posto lontano, ti permetterà di capire se la società ti ha lobotizzato il cervello. Se ti rifitui di andare all’estero (per futili motivi) o consideri il “molto lontano” il superamento di 10km oltre casa tua, allora premi il tasto power dietro il collo… facci il favore, grazie.

    d) Creatività. Riuscire ad esprimere la propria creatività fino in fondo: musica, arte, scrittura… segui quello che ti rende più libero.

    e) Smetterla di cercare la soluzione per “migliorare la vita” davanti a un monitor…

    f) Riuscire ad apprezzare il thé verde senza aggiungerci altro.

    gl hf

    ps. scusate per l’italiano che non ho mai imparato…

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  • #7 Massimo scrive:

    Mi fa veramente piacere che questo post abbia avuto queste risposte. E’ la prova che chi ha voluto intendere ha inteso.

    Tante vie che portano ad un unico obiettivo.
    La via è personale, l’obiettivo è collettivo.

    Forza.

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  • #8 chiarOscura scrive:

    anche voi vi siete spostati su wordpress?
    mi piace tanto questo intervento sulla collaborazione : ) e questa parola mi piace quasi più di “confronto”… che viene dopo la “collaborazione”. viaggiare e camminare sotto la pioggia sono must anche per me. sul thè verde ci devo ancora lavorare.
    buone feste e soprattutto buone vacanze a tutti!!
    chiara
    http://controreazioni.wordpress.com/

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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