#17

dic 8 2008

Il sindaco in catene

di Giorgio | in Satyricon

domenici

Tre giorni fa il sindaco di Firenze Leonardo Domenici si è incatenato davanti alla sede centrale del quotidiano “La Repubblica” a Roma, per protestare contro una mala informazione che lo vuole ingiustamente coivolto in una torbida faccenda di promesse edilizie. Alla fine della protesta ha annunciato indignato che avrebbe lasciato per sempre la politica.

A Firenze è esplosa la festa.

Ieri Domenici si è candidato alle europee. “Per ordine di Veltroni”, dicono. Dopotutto lo capisco. Di questi tempi un politico incensurato è un bene da tenersi stretto.

Gli spumanti comprati dai fiorentini per il ritiro del sindaco verranno con amarezza tenuti da parte per Natale e Capodanno.

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: 0 (from 0 votes)
Il sindaco in catene, 5.0 out of 5 based on 1 rating



Post simili

  • Io non mi sento italiano
    2010 Renzo "Trota" Bossi: Io non mi sento italiano. 2003 Giorgio "Signor G" Gaber: Io non mi sento italiano. Trovate le v...
  • Pro Luttazzo
    Il 27 febbraio sono stato a vedere lo spettacolo di Daniele Luttazzi "Decameron" al Saschall - un grande teatro fiorentino. La cosa che mi ...
  • Silvio Berlusconi VS Esercito del Male
      Il nostro Premier ha detto che metterà in campo 30.000 soldati contro "l'Esercito del Male". Egli stesso lo guiderà. Ci dispiace solo ...

Lascia il tuo commento

I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

Iscriviti alla mailing list