Io amo la libertà d’informazione
Devo dire che una volta che hai aperto un blog inizi ad adorarli. Ti permettono di discutere di qualunque argomento con qualunque persona, di sentire tutti i pareri, di valutare tutti i punti di vista.
Compatisco quei gestori di blog che invece censurano i post costruttivi fatti da altri utenti. E’ facile chiudere la bocca a chi non vuoi che parli, ma non è altrettanto facile impedire che parli ad altri.
Mi è successo stamani di finire sul blog di Gabriella Carlucci, che tra l’altro ho scoperto essere un Onorevole del Pdl, e aver letto un post sui “pirati informatici”. Post molto probabilmente non scritto da lei, ma da qualche subappaltato che gestisce il blog.
Post che vuol essere una rinvincita su tali pirati, che si conclude con un dato: Se invece di scaricare i film da internet li noleggiate, risparmiate 500 euro all’anno. Cazzate. Ho commentato e probabilmente il mio commento è finito nel cestino. Ma chi se ne frega, io ho il mio blog!
Trovate il post integrale qui. Inizia con:
“In estrema sintesi ho intenzione di dimostrare, a tutti coloro che credono di risparmiare scaricando illegalmente materiale multimedia da Internet, che si sbagliano e di grosso.”
In sintesi ancor più estrema voglio dimostrare il contrario.
Come ho precisato reiterate volte nello stesso commento, preciso anche qui che ciò che scrivo non vuole essere un nè istigazione, nè giustificazione della pirateria informatica, ma semplicemente un osservazione sulle falsità e inesattezze contenute in tale post. La mala informazione va combattuta.
I consumi dei processori di computer sono sempre in crescita, superano i 100W.
Quasi vero. In passato c’è stata una gran corsa all’aumento delle frequenze operative, adesso molti produttori puntano più al risparmio energetico. Facendo un esempio “estremo” un computer completo con piattaforma Atom (scheda madre+ 1 GB DDR2-667 + Hard disk), consuma 59 watt. E potrebbe andare benissimo per scaricare, con l’aggiunta di un hard disk esterno.
Un dowloader tiene acceso il pc almeno 10 ore al giorno.
Quasi vero. Nel post precisano che il dato in alcuni casi è in difetto rispetto alla realtà. La realtà è più semplice, il downloader tiene acceso il pc 24h su 24.
Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 euro.
Falsissimo! Non servono i computer della NASA per scaricare i film. Potresti benissimo usare il tuo vecchio Pentium III. Gli unici fattori che contano sono la connessione a internet e la capienza e velocità dei dischi fissi.
Le tariffe delle connessioni flat costano tra i 20 e 30 euro mensili.
Vero. Ma non le hanno solo i “pirati”. Ce le hanno praticamente tutti. Stesso discorso per il computer, chi non lo ha in casa?
Sommando le cifre calcolate finora arriviamo ad un totale che oscilla tra i 1600-2000 euro.
Falso. Il computer ce l’ha già, la connessione pure. Al massimo può comprarsi un hard disk nuovo.
Dai calcoli fatti finora si nota che l’unica cosa che il downloader paga in più rispetto a un comune utente, è la bolletta della luce, più le spese degli eventuali supporti esterni. Passiamo ora ai video in se.
Sapete cosa avrebbe speso un utente medio se avesse noleggiato, tutte le uscite disponibili, in un comune videonoleggio? Tra i 1100 ed i 1300 euro.
Falsissimo. Supponiamo che un utente medio noleggi dvd in un comune videonoleggio e che spenda 3€ per 24h. Per ottenere i 1100€ annuali dovrebbe noleggiare un DVD al giorno, non so quante persone in Italia facciano una cosa del genere. (Si spende anche meno di 3€ per 24h di noleggio).
E poi l’utente medio di certo non noleggia TUTTE le uscite disponibili.
Facciamo dei calcoli più realistici. L’utente medio che noleggia 2 film alla settimana, in un anno spende 310 euro. Questa è una mera constatazione e non una critica: ritengo che il noleggio sia la forma più conveniente per vedersi un film.
Un breve commento anche su un altro post, nel quale accusano Rutelli di favorire la pirateria distrubuendo eMule – noto software per scaricare illegalmente files protetti da diritti d’autore.
eMule non è un software illegale. E’ l’uso che molti ne fanno che è illegale.
Se io ti regalo una zappa, non è illegale. Se tu tiri una zappata sulla schiena al tuo vicino, quello è illegale.
Ripeto ancora che tutto quello che ho scritto è a fini informativi e non voglio assolutamente invogliare la gente a scaricare film pirati da internet; film spesso di bassa qualità e che danneggiano l’industria cinematografica.
Viva la libertà d’informazione!


24 dicembre 2008 @ 09:56
Ciao Massimo, vorrei aggiungere una considerazione sui CD audio frutto di esperienza personale. Fino a quando il noleggio era consentito ho sempre prima affittato ed ascoltato i CD e poi comprato l’originale, se pensavo ne valesse la pena. Questo sistema mi ha permesso di conoscere tanti gruppi dei quali non avrei mai comprato un disco originale del costo di 15-25 euro. Ora i piccoli gruppi non hanno piu’ alternativa, o passano attraverso le major con conseguente forzato ritocco di testi e musica o sono fuori dal giro. Suono le percussionista in un gruppo reggae nato nel 1995 e con 3 dischi pubblicati, noti solo ad una ristretta cerchia di persone.
24 dicembre 2008 @ 18:45
Per i gruppi emergenti sono nati un sacco di servizi via internet per farsi conoscere, che a mio parere sarebbero da scoprire e da valorizzare di più.
Per presentarsi uno ha a disposizione sempre più strumenti, quali i vari social network MySpace & company.
Se vuoi distribuire la tua musica gratuitamente c’è Jamendo sul quale la musica è inserita con licenza Creative Commons, prova a farci un giro. Un primo passo per iniziare.
Altrimenti se vuoi vendere non so come aiutarti, c’è solo il dato di fatto che buona parte dei ricavati se ne va in tasse e per lucro altrui…