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	<title>Commenti a: A spasso nel Tempo</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Damido</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/01/a-spasso-nel-tempo-354.htm#comment-59</link>
		<dc:creator>Damido</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 10:00:55 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo interessante.
Raramente porto l&#039;orologio al polso, questo perché senza mi sento più libero ed inoltre odio l&#039;inesorabile scorrere del tempo (probabile ricordo inconscio della &quot;fine dei giochi&quot; dettato dall&#039;ora). Ho sempre sognato di tornare indietro nel tempo, per correggere alcuni errori, però non oltre la mia infanzia (per pura adorazione tecnologica di questa era). Quest&#039;anno a capodanno ho deciso di non festeggiare, mi sono detto: &quot;e se quest&#039;anno non lo festeggiassi? non morirà mica nessuno? non finirà mica il mondo? la cospirazione capitalistica dietro ogni festa non mi costringerà mica a farlo?&quot; e alla fine ci sono riuscito. Mentre sentivo rumoreggiare il vicinato per la fine del vecchio anno, io mi accingevo a sistemare un computer, &quot;chi lavora a capodanno, lavora tutto l&#039;anno!?&quot; (sciocco detto, ma ben venga il lavoro). Per la questione compleanno la penso diversamente. Ogni anno per arrivare al giorno del mio compleanno devo sudare quasi 12 mesi, quindi ogni volta per arrivare in fondo è stata un&#039;impresa, prima per i 14, poi per i 18 ed infine per i 20 (il primo ventennio di vita sprecata). Arrivato ai 20, finalmente si sono aperti gli occhi (tipo bambino appena nato che incomincia a intravedere la &quot;realtà&quot;). Detto ciò, la mia personale considerazione del compleanno, si può riassumere come un&#039;opportunità di riflessione, come il capodanno per alcune persone, nella quale posso pormi due domande: &quot;cosa ho fatto di veramente significativo nella mia vita fino adesso?&quot;, &quot;è l&#039;ora di cambiare qualcosa?&quot;. E&#039; una data che mi torna utile in modo da non rischiare di cambiare in peggio. In ogni caso Massi ti auguro di vivere numerosi momenti felici in questo nuovo anno che seguirà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo interessante.<br />
Raramente porto l&#8217;orologio al polso, questo perché senza mi sento più libero ed inoltre odio l&#8217;inesorabile scorrere del tempo (probabile ricordo inconscio della &#8220;fine dei giochi&#8221; dettato dall&#8217;ora). Ho sempre sognato di tornare indietro nel tempo, per correggere alcuni errori, però non oltre la mia infanzia (per pura adorazione tecnologica di questa era). Quest&#8217;anno a capodanno ho deciso di non festeggiare, mi sono detto: &#8220;e se quest&#8217;anno non lo festeggiassi? non morirà mica nessuno? non finirà mica il mondo? la cospirazione capitalistica dietro ogni festa non mi costringerà mica a farlo?&#8221; e alla fine ci sono riuscito. Mentre sentivo rumoreggiare il vicinato per la fine del vecchio anno, io mi accingevo a sistemare un computer, &#8220;chi lavora a capodanno, lavora tutto l&#8217;anno!?&#8221; (sciocco detto, ma ben venga il lavoro). Per la questione compleanno la penso diversamente. Ogni anno per arrivare al giorno del mio compleanno devo sudare quasi 12 mesi, quindi ogni volta per arrivare in fondo è stata un&#8217;impresa, prima per i 14, poi per i 18 ed infine per i 20 (il primo ventennio di vita sprecata). Arrivato ai 20, finalmente si sono aperti gli occhi (tipo bambino appena nato che incomincia a intravedere la &#8220;realtà&#8221;). Detto ciò, la mia personale considerazione del compleanno, si può riassumere come un&#8217;opportunità di riflessione, come il capodanno per alcune persone, nella quale posso pormi due domande: &#8220;cosa ho fatto di veramente significativo nella mia vita fino adesso?&#8221;, &#8220;è l&#8217;ora di cambiare qualcosa?&#8221;. E&#8217; una data che mi torna utile in modo da non rischiare di cambiare in peggio. In ogni caso Massi ti auguro di vivere numerosi momenti felici in questo nuovo anno che seguirà.</p>
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