#48

gen 27 2009

Per non dimenticare l’Olocausto

di Massimo | in Omnia

Per molti oggi è un giorno come tutti gli altri. Si lavora, si mangia, si vive. Per molti invece, 64 anni, il 27 gennaio significò riottenere la libertà e la vita. 

Oggi e non solo, va ricordata la tragedia che ha colpito milioni di persone, perseguitate da una metalità folle. Mentalità che purtroppo continua ad esistere, non facendo però così tanto scalpore. Forse tutti riusciremo ad accorgerci di quel che succede oggi, tra 50 anni.

Addirittura c’è ne vuole negare l’esistenza: con le prove che ci sono è un pò come dire che in una giornata soleggiata il cielo sia rosa a pallini gialli.

Tralascio ogni commento, chi l’ha vissuto ha già lasciato la sua testimonianza. Il mio è solo un invito.

olocausto

PER NON DIMENTICARE.

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Un commento per “Per non dimenticare l’Olocausto”

  • #1 Tommaso scrive:

    E’ vero, il ricordo permette forse di non dimenticare. Ma nonostante tutto ciò, io avrei due auspici per il futuro da fare:
    a) che nelle scuole e nel Paese intero questa giornata venga vissuta più spontaneamente, senza sentirsi “in dovere” come invece spesso accade (e ne sono stato testimone);
    b) che questa giornata simbolica possa essere estesa a tutti le altre manifestazioni di pazzia umana, perché se è vero quanto detto all’inizio del mio commento, allora è altrettanto vero che non si può chiedere di ricordare parzialmente dimenticandoci volontariamente delle altre persone che morirono a causa della follia umana, perché anche di esse dobbiamo coltivarne il ricordo, affinché qualunque altro genocidio non si ripeta mai più!

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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