Der Richter
Da qualche settimana sto guardando un anime fogantissimo: Death Note. Ok, l’avete già visto tutti lo so, sono sempre l’ultimo ad arrivare. Per chi non sapesse di che parla: c’è un quaderno, scrivendoci il nome di una persona, quella muore. Il succo è questo insomma. Ma non voglio parlare della trama, anche perchè è troppo bella per essere raccontata così.
La cosa interessante è che il protagonista, Yagami Light – un ragazzo molto in gamba -, dopo aver ottenuto questo quaderno decide di diventare un giustiziere e di ripulire il mondo dai malvagi, col l’aiuto del Death Note appunto.
Il suo scopo è quello di rendere il mondo un posto migliore, e diventare il Dio di questo nuovo mondo (dettaglio secondario). Ovviamente queste cose le fa di nascosto, e dal mondo è conosciuto come Kira» .
Il fattaccio è successo nell’episodio che ho visto ieri.
In pratica racconta la storia di un altro ragazzo, Mikami Teru, che fin da piccolo si è dedicato a difendere i più deboli, prima alle elementari, poi alle medie, poi diventando magistrato. Ciò che dice Mikami è che per lui ci sono due tipi di persone: quelle buone e quelle malvagie. Immaginate la sua felicità, quando Kira gli propone una… particolare collaborazione. Dopotutto ha in testa solo una parola: eliminazione.
Il mondo è diviso, c’è chi cerca Kira e il modo di farlo fuori e c’è chi invece lo sostiene, facendo notare che da quando ha iniziato ad uccidere i criminali nel mondo non ci sono più state guerre.
Il nocciolo della questione è proprio questo: da una parte il diritto alla vita, l’equiparazione di tutte le persone, la pena rieducativa, ma allo stesso tempo la non-certezza della pena, le scappatoie legali (vedi il caso delle attenuanti generiche in un post recente) e il rischio di rimettere in libertà un delinquente; dall’altra un’esecuzione sicura.
Mi sono fatto una domanda. Avendo questo potere, che farei? Lo userei o no?
La giro a voi, voi che fareste?



4 febbraio 2009 @ 19:26
Nella storia che ci racconti il quadernetto sembra esser caduto nelle mani giuste.Il protagonista è un ragazzo in gamba e cerca di far del bene eliminando la feccia della società.Se non ricordo male Yagami Light è molto più che semplicemente furbo. é un piccolo mostro,un genio dalla mente fredda e calcolatrice.Quindi siamo d’accordo che per quanto sia brillante il cervello del ragazzo,egli non sia riuscito a trovare il modo migliore di utilizzare il death note.Se uno come lui non riesce ad impiegar bene un attrezzo tanto pericoloso,non oso immaginare che razza di catastrofi farei se capitasse nelle mie mani!
Per rispondere alla tua domanda,se avessi questo potere,non credo proprio che lo userei.Puoi essere il più grande stronzo sulla faccia della terra,ma non vedo chi sia io per decidere come,dove,quando e perché devi morire.Preferirei evitare di avere il potere e la presunzione di fermare le lancette delle vite degli altri .
Spaventoso…ma geniale l’idea.Consiglio vivamente a tutti di vedere questo anime o leggerne il fumetto.Non morirete,ma sappiate che dopo la prima puntata non potrete più farne a meno e ne diventerete dipendenti!
A vostro rischio e pericolo!Buona visione…
4 febbraio 2009 @ 20:56
Mi viene in mente Platone, il secondo libro della “Repubblica”. Il mito dell’Anello di Gige. Un anello capace di rendere invisibile chi lo indossi, e che Gige, umile pastore che lo trovò fortuitamente, usò per usurpare il trono della Lidia.
Socrate domanda e si domanda “Chi fosse in possesso di un simile potere, potrebbe astenersi dal commettere azioni malvagie?”
Io – come Socrate – dico di no.
Infatti anche se siamo persone sensibili e di buon cuore (poco conta l’intelligenza brillante di Yagami, in questioni del genere) la semplice curiosità di usare un simile potere sarebbe troppo forte. E fatto una volta, ripetersi diventa più facile. Inoltre, il fatto che per uccidere non solo non ci si debba sporcare le mani, ma che si possa farlo anche a enorme distanza, lenisce molto la crudeltà di un assassinio – nell’ottica dell’assassino.
Personalmente, nonostante sia uno strenuo fautore della nonviolenza, della pace, dell’espressione della meraviglia che è in ogni uomo, ammetto che non potrei fare a meno di usarlo. E credo proprio che nessuno ce la farebbe.
Socrate (Platone) giunge alla stessa conclusione.
Via, un Moccia che si impicca a una trave gettandosi da una pila di propri libri dopo aver lasciato scritta una lettera in cui chiede perdono al mondo… Chi, potendo, non farebbe sì che accadesse?
4 febbraio 2009 @ 20:59
Se non sbaglio, Ryuk confessa a Light che nessuno dei precedenti possessori del diario aveva avuto un tale controllo della situazione. Per lo più si facevano prendere dallo sconforto appena scoperto il potere che si trovavano fra le mani.
Quindi, probabilmente se avessi questo potere… beh, se ti dicessi che ci ho già pensato molto?
Ogni tanto mi ritrovo in classe, e mi chiedo: potendo e dovendo farlo, chi ucciderei di queste persone? (Non fraintendetemi, non ho assolutamente niente contro nessuno dei miei compagni di classe! E non sono uno psicopatico o un maniaco di qualche genere… almeno credo)
Insomma, ci ho già riflettuto. Ma la domanda che hai posto è un po’ diversa, e ragionandoci ho raggiunto due possibili conclusioni. Entrambe comprendono che ucciderei almeno una persona, selezionata dopo lunghi e contorti ragionamenti su quale individuo possa rappresentare il male peggiore per il genere umano. Da qui, ci sono due diramazioni:
-Appena uccisa la prima persona, proverei un’emozione talmente forte, intensa e spaventosa che la mia personalità non la sorreggerebbe. Dopo alcuni giorni di apatia contemplativa, mi suiciderei avvelenandomi (ammesso che abbia a disposizione del veleno molto MOLTO potente).
-Appena uccisa la prima persona, proverei un’emozione talmente forte, intensa e spaventosa che la mia personalità non la sorreggerebbe. Questa quindi si trasformerebbe in furore facendomi impazzire. Comincerei ad uccidere persone per il semplice desiderio di provare di nuovo quell’emozione, assuefatto, e nel mio ultimo spiraglio di razionalità conscio di aver ormai toccato e bucato il fondo. Quindi mi lascerei andare ad un’insensata e folle smania omicida, nell’attesa di morire io stesso per qualche ragione esterna.
Entrambe le strade conducono felicemente ad un mio totale crollo morale e psicologico.
In conclusione, se io avessi il Death Note, e fossi consapevole del suo potere, io
5 febbraio 2009 @ 16:38
Io ancora non ne ho un opinione ben chiara. Però, siamo tutti d’accordo che, la tentazione di farlo sarebbe forte, e una volta che uno ce l’ha in mano… beh dice, io qualche nome ce lo scriverei! Purtroppo, da li il passo verso la follia omicida sarebbe mooolto breve.
5 febbraio 2009 @ 23:19
Un po’ come usare la carta di credito e il pagamento rateale:non te ne accorgi nemmeno dei soldi che vanno via.
Anch’io ho guardato Death Note e ho il primo numero del manga,anche se(costante come sono in tutto ciò che intraprendo)mi scordo sempre in che giorni e a che ora lo danno e mi ritrovo a guardare una puntata in cui Light e *** CENSURA ANTISPOILER *** si dicono delle cose scioccanti e fondamentali e io li guardo come una deficiente essendomi persa tutte le puntate che darebbero valore a ciò che dicono(si vede che non è Beautiful,lì il filo lo riprendi anche dopo esserti perso 2000 puntate).
Ad ogni modo preferirei non ritrovarmi una tale responsabilità tra le mani(esemplare il post dell’Uomo Focaccina),anche perchè sarei già in gattabuia,insomma l’avete vista la puntata in cui Light scopre di *** CENSURA ANTISPOILER ***?(e COME lo scopre poi!!!)Io mi sarei fregata ancora prima di mettere piede oltre la soglia,non so se mi spiego….
6 febbraio 2009 @ 21:36
Dimenticavo di avvisare.
Su questo blog è attiva (da adesso tramite me) un’attenta censura antispoiler – l’unica censura che è ironica e accettabile.
Perché?
Perché io sono allergico agli spoiler fin da quando mio babbo, trovandomi a leggere “Il Conte di Montecristo”, mi chiese “Ma sei già arrivato al punto in cui *** CENSURA ANTI SPOILER ***?”. E a quel punto avrei potuto buttare il libro nel cesso.
Gli spoiler sono antidemocratici e fascisti, ma è così facile farne, anche solo per distrazione… Quindi d’ora in avanti, state attenti e fatemi usare questa censura del cazzo il meno possibile.
Ale, mi dispiace che tu sia dovuta essere stata la prima censuratantispoiler, ma ne abbiamo già parlato prima che lo facessi.
Ah, Massimo non sa che questa censura è attiva. Non diteglielo, che sennò mi fa la partaccia perché non l’ho consultato, prima. *.*
7 febbraio 2009 @ 21:33
Giorgino, io l’autocensura me l’ero già fatta nel post, infatti i commenti a seguire sono stati ben più spoilerosi della trama da me raccontata :p
E in ogni caso, ti cito in giudizio per omissione di informazioni
8 febbraio 2009 @ 01:50
Massimo, il tuo (proto)legale sono io. -________-