McMania
Lo so, lo so, McDonald’s è l’istituzione del male, è malsano, tortura gli animali, è una multinazionale*. Ma succede che una volta ogni 1-2 mesi ci vada. Perchè lo considero consideravo buono. Ieri ho discusso molto con Giorgio, che non voleva venire a mangiare al Mc con me (lui preferisce mangiare cane fritto al cinese). Io però ne avevo voglia, e oggi, dato che il mio pranzo era stato poco abbondante, infine ci sono andato. E devo dire che sono soddisfatto. Non del cibo però.
C’è un documentario interessante da vedere: Supersize me, girato da un tizio che per fini “scientifici” e dimostrare quanto nuoccia mangiare ogni giorno da McDonald’s, ha deciso di fare questo esperimento, facendoci colazione, pranzo e cena per 30 giorni, monitorato da dottori e nutrizionisti. Il tutto avviene ovviamente in America, dove prima avevano un menu abominevole, il supersize appunto. Dopo la prima settimana era depresso, alla seconda dipendente, dopo la terza a serio rischio di salute, e ha dovuto smettere. Nonostante lo shock dopo aver visto questo video, ti assale un’irrefrenabile voglia di BigMac. E’ assurdo.
Qual’è allora il modo migliore per abbandonare un vizio? Fare in modo che non ti piaccia più! Un grande contributo viene dal mediocre sapore di quel big mac che ho mangiato oggi, oltre che dal mattone che alloggia nel mio stomaco in questo momento. Mi ha incuriosito anche la tovaglietta che ti danno sul vassoio, sulla quale c’è scritto “non per alimenti”, ottimo direi.
Dato che ormai questo post è quasi diventato un “come fare per smettere di andare da McDonald’s”, concludo con qualche altro buon motivo (leggetevi poi anche Cosa c’è di sbagliato in McDonald’s):
- * E’ una multinazionale sfruttatrice di tutto lo sfruttabile (motivo fortemente sponsorizzato da Giorgio).
- Gli animali passano la loro vita in condizioni completamente artificiali, in enormi fabbriche-fattorie senza accesso all’aria aperta o alla luce del sole e nessuna libertà di movimento. Le loro morti sono una sanguinosa barbarie.
- E’ uno dei grandi deforestatori della foresta amazzonica. Sdradicano alberi per piantarci soia. E usano un sacco di pesticidi e robaccia chimica. (Quindi ogni volta che mangiate da Mc togliete 2 volte ossigeno a tutto il mondo, la prima per via della deforestazione, la seconda a causa dei peti disumani che sono generati dal consumo di paninozzi.)
- I dipendenti di McDonald’s non hanno un salario minimo, hanno un contratto part-time e non possono aderire ad un sindacato (pena il licenziamento!).
- Anche se mi sembra così scontato… Fa diventare obesi!
- Abbassa il desiderio sessuale. (Può confermarvelo la ragazza del tipo di SupersizeMe)
Con questo post rinuncio ufficialmente a McDonald’s per un bel pezzo. Per suggellare questa volontà oggi me ne sono andato (non l’avevo mai fatto prima) lasciando il vassoio sporco sul tavolo. Amen.

L'omino Michelin a pranzo.


23 febbraio 2009 @ 21:52
Il McDonald’s non ricicla.Inserisci pure questo.C’è il grosso cassettone che compatta tutto quello che ci butti fino renderlo una massa informe così prende meno spazio,almeno qua.
Ma io ci vado molto poco spesso quindi non temo nè obesità,nè dipendenza,nè calo del desiderio sessuale.
Olè.
24 febbraio 2009 @ 10:23
Vero, però questo succede nella maggior parte delle grandi catene dei vari fast food e autogrill. Io perlomeno, ho lavorato in autogrill e la raccolta differenziata c’è per chi ci lavora, si separano la carta e le bottiglie di plastica, però non si separa niente dalla spazzatura del cliente. Anche per ovvie ragioni pratiche direi. Dovrebbero mettere dei cestini per la raccolta differenziata nelle sale, ma la gente già non toglie i vassoi dal tavolo, figuriamoci se separerebbe la plastica dalla carta e dagli avanzi di cibo.
24 febbraio 2009 @ 13:14
Sic transit gloria mundi.
Comunque anche i suicidi di massa dei contadini indiani sono in buona parte merito di McDonald’s e dei suoi colleghi.
Curiosamente geniale: non c’è canale per ammazzare le persone che non venga sfruttato.
24 febbraio 2009 @ 18:46
Eppure queste catene di fast food ed autogrill producono tonnellate di rifiuti.Si dovrà pur cercare un modo…Se è giusto che ognuno differenzi i rifiuti in casa propria,non vedo perchè non si possa cercare una soluzione anche per loro.
Magari è difficile adesso che utilizzano tutti questi involucri per ogni cosa e tutti di materiali differenti.Si potrebbe partire da questa constatazione…
27 febbraio 2009 @ 18:15
Un’impiegata di McDonald è stata licenziata un paio d’anni fa, lo lessi sul giornale, per aver offerto delle patatine a un bambino rom che vagava nei dintorni del fast food. Cito testualmente la motivazione: “La carità cristiana non è compresa nel contratto di lavoro”.
Beh, già da prima ci andavo molto poco, ma da allora non ho più messo piede in un McDonald.
Ah, no, forse un paio di volte al massimo, ma esclusivamente per compagnia a qualche amico che ci mangiava. Ogni cellula del mio corpo lo rigetta, e l’immagine del clown felice e gioioso mi sembra una presa per il culo.
28 febbraio 2009 @ 11:49
Il clown di McDonald mi spaventa assai. Fossi un bambino per me sarebbe un deterrente.
1 marzo 2009 @ 12:53
Da che riesco a ricordarmi, da piccolo l’ho sempre preso a calci.
5 marzo 2009 @ 22:00
..probabilmente king, nell’ispirarsi ad it pensava propio al simpatico clown del mc dnald’s, coi pallondini…che galleggiano…
..però l’omino michelin a pranzo è pupazzosissimo..viene troppa voglia di pizzicottarlo…
7 giugno 2010 @ 21:35
Il problema è che si sta perdendo la cultura del cibo, il culto del cibo, la conoscenza di quello che si ingurgita.
Mi occupo di alimenti in genere, per corso di studi e lavoro, dal vino, all’insalata, alla cotoletta panata di Mc( Lo sapevate che la fà la Amadori?).
Nell’era del consumismo, il mio macellaio di fiducia, che mi pulisce, affetta ed impana il petto di pollo davanti agli occhi, non potrà mai stare dietro ai macchinari a pasta formata della amadori che sforna centinaia di cotolette al minuto per McDonald.
Se il mio povero macellaio dovesse preparare gli hamburger per il Big MCcoso, prima di tutto non riuscirebbe mai a star dietro ai ritmi e alla velocità di cosumo, secondo non riuscirebbe a rientrare nei costi, fornendo carne fresca, preparata, formata e cotta.
Le conseguenze?
Preparazioni industriali, friggitrici industriali, carne congelata e.. e vi assicuro che vedere un macchinario, che anestetizza, uccide, macella, 9000 polli l’ora, vi farebbe passare la voglia di McChicken.
Per i vitelli, non ho ancora avuto la Sfortuna di dover visitare uno stabilimento che si occupa di questo.. ma posso vagamente immaginare.
10 gennaio 2012 @ 21:05
ciau anke se il post è un po vecchio nn importa ho deciso di commentare comunque ! bhe io al mec nn ci vado piu e sapete xke! bhe è semplice,mio papa nn mi porta piu perchè diche che ingrasso… ma sn unmo scìtecchino uffi…cm ho tanta voglia di andarci! ho fame… bhe cm nn ci andavo tanto tipo 1 volta al mesebaci