#84

apr 21 2009

Il “Piano guerra” del governo Berlusconi

 

Riportiamo una notizia che abbiamo appreso stamani dal prof. Luigi Lombardi Vallauri, e che ci ha lasciati a dir poco sbalorditi.

È il più grande progetto di riarmo mai realizzato nel nostro Paese quello che il Parlamento ha iniziato a discutere lo scorso 25 marzo: 15 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri Joint strike fighter (Jsf). Ma forse parlare di “discussione” è eccessivo dal momento che il governo ha chiesto solo un parere alle commissioni Difesa di Camera e Senato – saldamente controllate dalla maggioranza di centro-destra sia per la forza dei numeri che per la debolezza dell’opposizione di centro-sinistra, assai poco combattiva su questo tema -, dopodiché potrà passare alla fase finale, che segue una lunga fase di sviluppo iniziata nel 1999 e già costata oltre un miliardo: l’acquisizione degli aerei (poco meno di 13 miliardi) e la realizzazione nell’aeroporto militare di Cameri (No) – dove fra l’altro è attivo da anni un movimento contro la base, che coinvolge anche la Chiesa locale, la rete Disarmiamoli - di una linea di assemblaggio finale e di verifica destinata successivamente a trasformarsi in un centro di manutenzione, revisione, riparazione e modifica dei velivoli (605 milioni).

“Il progetto è faraonico”, spiegano Giulio Marcon Massimo Paolicelli, della campagna Sbilanciamoci. Il cacciabombardiere Jsf - una coproduzione che coinvolge l’Italia insieme a Usa, Regno Unito, Paesi Bassi, Turchia, Canada, Australia, Norvegia e Danimarca – è un aereo da combattimento di attacco, attrezzato per poter portare anche bombe nucleari e con una tecnologia che lo rende pressoché invisibile ai radar. Secondo il ministero della Difesa, il programma produrrà 10mila posti di lavoro, “ma è puro marketing”, sostengono Marcon e Paolicelli: al massimo saranno mille, il numero promesso dalla Difesa è “un’autentica invenzione”. Capitolo costi: negli Usa la spesa è già cresciuta dai 245 miliardi di dollari iniziali fino a 270, e sembra destinata a salire ancora; in Olanda la Corte dei Conti ha lanciato l’allarme perché i costi sono lievitati dell’80%; è quindi molto probabile che anche in Italia, alla fine – cioè nel 2026, data prevista per la consegna di tutti gli aerei – i costi saranno molti alti.

Una spesa colossale per un bilancio militare che, fatta eccezione per il piccolo taglio operato da Tremonti nel 2008, dal 2006 è in costante crescita: oltre 4 miliardi e 500 milioni di euro in più, per un aumento netto del 21%, durante il governo guidato da Prodi nel biennio 2006-2007  “Più o meno ogni aereo vale l’equivalente di 400 asili nido o se si preferisce, vista l’attualità, l’indennità di disoccupazione per 80mila precari”, calcolano Marcon e Paolicelli. “È paradossale che si possano stanziare tutti questi soldi per un sistema d’arma che in molti dei Paesi coinvolti viene valutato troppo costoso e molto discutibile dal punto di vista operativo, oltre che incoerente con le missioni di pace, mentre il governo non riesce a trovare le risorse necessarie per potenziare gli ammortizzatori sociali per chi perde il posto di lavoro”. E in parte anche un doppione, dal momento che l’Italia partecipa anche ad un altro programma internazionale di riarmo, per il caccia europeo Eurofighter, che non a caso il governo sta cercando di ridurre rispetto all’accordo iniziale che prevede l’acquisto di 121 esemplari.

Contro il progetto si sta muovendo l’associazionismo sociale e pacifista. La campagna Sbilanciamoci - a cui aderiscono fra gli altri Arci, Beati i Costruttori di Pace, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, Mani Tese, Pax Christi – ha infatti lanciato un appello contro il Jsf e per un diverso utilizzo delle risorse: quella del governo è “una decisione irresponsabile”, si legge nell’appello. “In un momento di grave crisi economica in cui non si riescono a trovare risorse per gli ammortizzatori sociali per i disoccupati e vengono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all’università e alle politiche sociali, destinare 14 miliardi di euro alla costruzione di 131 cacciabombardieri è una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione sociale del Paese”. “Il parlamento faccia una scelta di pace e di solidarietà; blocchi la prosecuzione del programma. Destini le risorse alla società, all’ambiente, al lavoro, alla solidarietà internazionale”. (l. k.)

Fonte Adista.

f-35 jsf

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 5.0/5 (4 votes cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: +3 (from 3 votes)
Il "Piano guerra" del governo Berlusconi, 5.0 out of 5 based on 4 ratings



Post simili


12 Commenti per “Il “Piano guerra” del governo Berlusconi”

  • #1 L'Uomo Focaccina scrive:

    Oh mio Dio, ma è una vergogna mostruosa!
    Mi chiedo cosa ci sia dietro… perché se non c’è veramente niente dietro, significa che l’Italia sta sprofondando nella stupidità e nell’ipocrisia più irrecuperabili.

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #2 Laura scrive:

    C’era una volta Bè: pecore? Nient’affatto! La rassegna Bologna Estate: cinema all’aperto nella splendida piazza Maggiore, concerti nelle piazze, spettacoli comici negli antichi palazzi nobiliari.

    “L´estate culturale di Bè resta senza stelle e senza soldi. A lanciare l´allarme è l´assessore alla Cultura Angelo Guglielmi, che scuote la testa: «Ci hanno tagliato le risorse del 70% rispetto all´anno scorso». Più che un buco, una voragine. In cifre si tratta di 500mila euro in meno, che tradotto vuol dire sforbiciate a raffica su tutte le iniziative culturali dell´estate. Altro che cinema sotto le stelle.”
    La Repubblica – Bologna, 11/04/2009

    Bel colpo!

    …quasi quasi mi arruolo nell’esercito: il mio lavoro non verrebbe troncato per mancanza fondi come quello di molti ricercatori.

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #3 Giorgio scrive:

    He-he… Il Vallauri che mentre facciamo le fotocopie arriva con un foglio stampato con questa notizia dicendoci “Tenete, ragazzi, informatevi” è davvero impagabile.

    Anyway, niente di nuovo sotto il sole. Lo sforzo bellico (anche solo per il “si vis pacem, para bellum”) in tutto il mondo è colossale, e vampirizza e demolisce risorse preziose e limitate.
    Ogni governo dovrebbe prendere esempio dal civilissimo Costa Rica.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_Rica#Forze_armate
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_stati_senza_forze_armate

    VN:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #4 Tommaso scrive:

    Onestamente, di ciò non ho mai sentito nulla. Eppure il Governo, facendo parte della P.A. rende di pubblico dominio le proprie operazioni. Sicché chiunque, giustamente (visto che lo Stato siamo noi), potrebbe curiosare. Poiché in Italia c’è sempre chi ama dar contro al Governo sia esso di sinistra, sia di destra, sono del tutto convinto che una simil manovra sarebbe venuta fuori. Magari dai re della demagogia e del populismo: Grllo, Santoro, Travaglio. Se di ciò non si è detto nulla, inizio a temere che sotto ci sia qualcosa (e non da parte del Governo di Berlusca…). Sia ben chiaro che non ce l’ho con te, Giorgio. Fai bene a riportare ciò (sempre che sia vero), però mi piacerebbe che chi diffonde la notizia la infarcisse di riferimenti, di fonti dalle quali trae le cifre. Ad ogni modo,non per difendere l’attuale Governo (sebbene io sia di quello schieramento), però la notizia non è nuova: c’è gente che fruga nei documenti dello Stato ogni santo giorno. Credo che per costoro non sarebbe stato difficile reperire la notizia, diffonderla e far scoppiare un casino!Se non è successo vuol dire che esiste un motivo. E personalmente, lo ritrovo nella debolezza delle argomentazioni e nelle parti coinvolte e che esprimono la propria indignazione in tale articolo. Poi ognuno la pensa come vuole, per carità, però in questo momento non parlo da sostenitore politico di Berlusconi, ma da semplice studente universitario!!!Ciao

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #5 Tommaso scrive:

    Mi correggo: non mi rivolgevo a Giorgio, ma all’autore del post!Pardon!

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #6 Massimo scrive:

    Hai pienamente ragione, non avevamo precedentemente cercato altre conferme. Però ho trovato altre fonti (“L’Espresso”), e soprattutto pare che l’ambaradan sia iniziato nel lontano 2002!

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2069410/15&print=true

    VN:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #7 Giorgio scrive:

    Il fatto è che la spesa militare (sic), per quanto colossale, è pacificamente accettata da tutti i maggiori schieramenti politici di entrambe le parti. E’ una questione di status symbol, I guess. In effetti sarebbe stato meglio intitolare il post “Il Piano Guerra degli ultimi tre governi italiani”.
    Anyway, illuminati del calibro di Daniele Luttazzi parlano spesso (da anni) dello squallore di una simile spesa militare. Ma il militare ha il suo fascino, non penso che susciti scandalo se l’Italia si svena per comprarsi Jet iper-tecnologici – temo anzi che molti ne potrebbero essere contenti. Status symbol e ostentazione, dopotutto, sono alla base della vita quotidiana di milioni di persone, nel nostro paese.
    E per quanto riguarda le fonti, Tommaso, ne abbiamo di solidissime (ovviamente. Via, non crederai davvero che pubblichiamo sul nostro blog calunnie gratuite? In casa nostra certa merda non ce la portiamo, e alla luce degli scambi di idee cha abbiamo avuto, come io ti stimo, anche tu dovresti esserti accorto che non amo parlare a vanvera).
    Vai a guardare i bilanci della Difesa delle ultime Finanziarie, sia di Tremonti che di Padoa Schioppa. Sono testi giuridici di prima mano, e troverai queste cifre. Anzi, troverai perfino di peggio di quello che abbiamo riportato.

    VN:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #8 Laura scrive:

    Bilanci e decreti, tanto per fare la giurisprudente di turno! Nel 133/2008 (art. 14-bis) si pianifica una bella ricapitalizzazione per il Ministero della Difesa, mentre, in quasi tutti gli altri settori, si taglia allegramente.

    Comunque, Giorgio-blogger, adesso ti bacchetto un po’ anche io.
    1- Ti metti dalla parte di chi dà contro al governo? Toga rossa!
    2- Travaglio non ne ha ancora parlato, ergo la questione non esiste: tutto ciò che è travagliale è reale, tutto ciò che è reale è travagliale. Lo dimostrò S.Anselmo da Aosta e Gaunilone da Tours non ebbe nulla da eccepire, volevano scriverci su un bel libro: “Intellectus quaerens Travaglium”, poi han litigato sull’esistenza della boccetta d’inchiostro; è finita a pugni e pergamene macchiate, facendosi così tagliare i fondi per la ricerca filosofica da Guglielmo il conquistatore.
    3- Arrivi tardi! Nella dott… ehm, rossa Bologna l’argomento era alla ribalta a Novembre/Dicembre, con le facoltà di Economia e Giurisprudenza che tentavano di spiegare ‘sti accidenti di decreti ai comuni mortali, mentre Medicina si rivoltava: fondi tagliati e progetti importanti (sperimentazione di un farmaco che potrebbe curare l’Alzheimer) da portare a termine… ma vuoi mettere la bellezza di un cacciabombardiere?

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #9 Giorgio scrive:

    1) Il giurisprudente di turno sono IO.
    2) Nessuno sta polemizzando contro la bellezza dei cacciabombardieri. In effetti, sono delle meraviglie ingegneristiche che possono stupire quanto e più di un fiore che sboccia.

    VN:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #10 Laura scrive:

    1) egocentrico…
    2) se tu li dovessi contemplare te ne basterebbe uno, naa??
    3) sai che odio gli ingegneri!

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #11 Tommaso scrive:

    Sia ben chiaro Giorgio che nulla che è scritto sul mio commento è indirizzato a te o all’autore del post!D’altronde non si tratta di una vostra invenzione, ma avete chiaramente comunicato da dove è stato tratto l’articolo!Mi sembra pacifico che non ce l’abbia in alcun modo con voi. Se dovesse essere vero son contento che qualcuno utilizzo il web per nobili intenti!Tuttavia, quello che mi pare strano è che non se ne sia parlato a livello nazionale, ma (da quanto sembra) solo a livello locale!Son sicuro che chiunque avrebbe avuto l’interesse di far scoppiare un casino, contro questo o quell’altro Governo(o contro entrambi!), quindi è su questo che riflettevo. Non negavo l’esistenza di una tal manovra finanziaria, solo mi stupisco della lentezza di molti soggetti che non hanno mai tirato fuori questo argomento pur essendo a mio avviso una possibile bomba mediatica!
    P.S. Non ho mai parlato di calunnie gratutite, tant’è che in questi commenti non parlavo da sostenitore politico, ma da persona normalissima…
    Un saluto

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #12 Festa delle Forze Armate | To Honolulu scrive:

    [...] figura con i presidenti stranieri. Per non parlare degli ultimissimi acquisti che si prospettano, di cui abbiamo già parlato, cioè i 131 cacciabombardieri JSF, ciascuno equivalente, per costo, a 400 asili nido, o a 80.000 [...]

Lascia il tuo commento

I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

Iscriviti alla mailing list