#75

apr 2 2009

Segnali stradali

di Massimo | in Consigli inutili

Yield

Ogni volta che sono in macchina, mi viene da pensare che gli automobilisti avrebbero bisogno di un codice. So che ce n’è già uno, ma non copre gli aspetti pratici. Servirebbe un codice stradale del buonsenso. Sì, perché il buonsenso non tutti ce l’abbiamo, qualcuno lo deve imparare.
Per esempio quelli che ti superano quando sei in fila nel traffico e hai lasciato 10 metri di spazio tra te e la macchina che ti precede, ma brutto idiota cosa pensi di aver dimostrato in questo modo? Il problema è che appena si sale in macchina sembra di entrare in una competizione: più ne riesci a superare in maniera pericolosa, più sei bravo (e con bravo intento idiota). La dimostrazione arriva da quelli che ti superano col gas a tavoletta e che poi si fermano 200 metri dopo al bar a comprare le sigarette. Ben quattro secondi di vantaggio signori! Bravo, allora ti facciamo una carezza. Cretino.

Buonsenso

Buonsenso sarebbe non stare attaccati al culo della macchina davanti, sia in città che soprattutto in autostrada a 120 km/h. Sarebbe non lasciare le macchine parcheggiate in doppia fila creando ingorghi e accumuli d’ira. Sarebbe non infilarsi a destra e a manca, come fanno tanti in moto; se avessero una rampa a disposizione ti passerebbero anche da sopra.

Bisogna sempre tener presente che adesso si sta guidando e si è in una situazione di forza, ma alla prossima curva potremmo essere i “deboli”, ad esempio dovendo curvare a sinistra, tagliando la strada di quelli che vengono nel senso opposto. In una coda compatta, in cui nessuno ti fa passare puoi passarci un bel po’ di tempo, bloccando tutti quelli dietro di te. E ricordiamoci che quando non siamo in macchina siamo noi i pedoni.

Io personalmente per sentirmi un po’ meno bestia mentre guido, non mi fermo sulle strisce (quant’è fastidioso quando devi attraversare la strada e c’è uno fermo proprio li sopra!?), non parcheggio sui marciapiedi o in doppia fila (anche perché ho sempre il timore che mi sfregino la carrozzeria) e quando sono in coda ogni tanto faccio entrare le macchine dalle strade secondarie (ovviamente non tutti, chi è troppo buono è un bischero, si dice a Firenze).

Stamattina ho avuto uno scambio di fari con un altro automobilista che veniva verso di me e doveva svoltare, verso la mia destra. Ho rallentato prima e gli ho fatto un lampeggino “Passa, ti copro io!”. Lui mi ha lampeggiato, rispondendomi “Roger that!”. Missione compiuta.

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Un commento per “Segnali stradali”

  • #1 Tommaso scrive:

    Confermo in toto: oltre a chi non si ferma sulle righe, oltre a coloro che in coda al semaforo non lasciano lo spazio per entrare od uscire nelle vie laterali, odio con il profondo del cuore tutti coloro che parlano al cellulare mentre guidano e nel frattempo ti superano allegramente, e coloro che, vista la fila di macchine sono i più intelligenti e si possono permettere di superare tutti sulla sinistra per posizionarsi per primi, in doppia fila davanti al semaforo!D’altronde loro non possono aspettare, e tutti quelli che sono in coda sono degli emeriti cretini!

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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