<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: I piaceri della carne&#8230; inquinano &#8211; ovvero, le ragioni ecologiche del vegetarianesimo</title>
	<atom:link href="http://2honolulu.it/2009/06/i-piaceri-della-carne-inquinano-ovvero-le-ragioni-ecologiche-del-vegetarianesimo-1407.htm/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://2honolulu.it/2009/06/i-piaceri-della-carne-inquinano-ovvero-le-ragioni-ecologiche-del-vegetarianesimo-1407.htm</link>
	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Apr 2012 02:21:45 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<item>
		<title>Di: Guido</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/i-piaceri-della-carne-inquinano-ovvero-le-ragioni-ecologiche-del-vegetarianesimo-1407.htm#comment-349</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 17:27:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1407#comment-349</guid>
		<description>Era gran tempo che non curiosavo in questi loci! Accipicchia quanti commenti! I miei complimenti, inchini e complinasi ai due coordinatori che hanno dato risposte brillanterrime ed interminabili con pazienza ed abilità non poco remarchevoli! Un abbraccio e un buon tutto. Anzi, due.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era gran tempo che non curiosavo in questi loci! Accipicchia quanti commenti! I miei complimenti, inchini e complinasi ai due coordinatori che hanno dato risposte brillanterrime ed interminabili con pazienza ed abilità non poco remarchevoli! Un abbraccio e un buon tutto. Anzi, due.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/i-piaceri-della-carne-inquinano-ovvero-le-ragioni-ecologiche-del-vegetarianesimo-1407.htm#comment-345</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 16:14:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1407#comment-345</guid>
		<description>@ Tommaso
Odio ripetermi. Ma nel caso in cui una posizione leda o corrompa il comune diritto presente e futuro di vivere in un mondo pulito e rigoglioso, piuttosto che in un deserto mefitico, be&#039;, la posizione va giustificata. Odio ripetermi, ma così come non si è liberi di esultare in una folla sparando a destra e a manca con un revolver, logica vorrebbe che incentivare industrie il cui effetto collaterale (ma primario) sia un danno ecologico colossale non fosse una questione di libera scelta personale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Tommaso<br />
Odio ripetermi. Ma nel caso in cui una posizione leda o corrompa il comune diritto presente e futuro di vivere in un mondo pulito e rigoglioso, piuttosto che in un deserto mefitico, be&#8217;, la posizione va giustificata. Odio ripetermi, ma così come non si è liberi di esultare in una folla sparando a destra e a manca con un revolver, logica vorrebbe che incentivare industrie il cui effetto collaterale (ma primario) sia un danno ecologico colossale non fosse una questione di libera scelta personale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/i-piaceri-della-carne-inquinano-ovvero-le-ragioni-ecologiche-del-vegetarianesimo-1407.htm#comment-342</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 08:36:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1407#comment-342</guid>
		<description>@Laura
E&#039; un aspetto che purtroppo ci è passato di mente, e hai fatto benissimo a parlarne. Inoltre se mi hai messo in bocca delle parole, erano parole giuste, perché io sarei veramente favorevolissimo ad un tipo di allevamento del genere, tanto che ho cercato di informarmi se esisteva qualcosa di simile qui a Firenze, ma con risultati deludenti. In quel caso, con un consumo moderato di carne, può valere lo &quot;scambio&quot; tra l&#039;allevatore e l&#039;allevato: il primo gli garantisce una vita decente, e il secondo arrivato ad una certa età, ricambia il favore &quot;in natura&quot;. E naturalmente, le quantità sarebbero così esigue da cancellare ogni problema di sorta.
E poi ovviamente, essendo il mercato regolato dalla domanda-offerta, se si tolgono soldi all&#039;attuale tipo di allevamento e si danno ad un allevamento più sostenibile, si può fare tanto. Per questo al momento non sono pienamente d&#039;accordo con l&#039;astensionismo: se un&#039;azienda perde un cliente, poco male, ma se lo perde e questo va alla concorrenza il danno è più grande. Sfortunatamente queste realtà non sono molto diffuse...

@Tommaso
Se proprio vuoi ridurre l&#039;impatto ambientale, comincia da te! E&#039; inutile stare ad aspettare sperando che vengano prodotte auto più ecologiche o che le fabbriche riducano le emissioni. Ognuno deve iniziare a fare quello che può nel suo piccolo. Altrimenti se si fa la vita dei comodoni non cambierà mai niente. Chi ne ha la possibilità lasci la macchina a casa e si muova in bicicletta, o coi mezzi pubblici, e ridurre il consumo di carne non fa altro che - certo nel suo piccolo - combattere molte cose che non funzionano in questo sistema. In primis, l&#039;aspettare che qualcuno risolva i nostri problemi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Laura<br />
E&#8217; un aspetto che purtroppo ci è passato di mente, e hai fatto benissimo a parlarne. Inoltre se mi hai messo in bocca delle parole, erano parole giuste, perché io sarei veramente favorevolissimo ad un tipo di allevamento del genere, tanto che ho cercato di informarmi se esisteva qualcosa di simile qui a Firenze, ma con risultati deludenti. In quel caso, con un consumo moderato di carne, può valere lo &#8220;scambio&#8221; tra l&#8217;allevatore e l&#8217;allevato: il primo gli garantisce una vita decente, e il secondo arrivato ad una certa età, ricambia il favore &#8220;in natura&#8221;. E naturalmente, le quantità sarebbero così esigue da cancellare ogni problema di sorta.<br />
E poi ovviamente, essendo il mercato regolato dalla domanda-offerta, se si tolgono soldi all&#8217;attuale tipo di allevamento e si danno ad un allevamento più sostenibile, si può fare tanto. Per questo al momento non sono pienamente d&#8217;accordo con l&#8217;astensionismo: se un&#8217;azienda perde un cliente, poco male, ma se lo perde e questo va alla concorrenza il danno è più grande. Sfortunatamente queste realtà non sono molto diffuse&#8230;</p>
<p>@Tommaso<br />
Se proprio vuoi ridurre l&#8217;impatto ambientale, comincia da te! E&#8217; inutile stare ad aspettare sperando che vengano prodotte auto più ecologiche o che le fabbriche riducano le emissioni. Ognuno deve iniziare a fare quello che può nel suo piccolo. Altrimenti se si fa la vita dei comodoni non cambierà mai niente. Chi ne ha la possibilità lasci la macchina a casa e si muova in bicicletta, o coi mezzi pubblici, e ridurre il consumo di carne non fa altro che &#8211; certo nel suo piccolo &#8211; combattere molte cose che non funzionano in questo sistema. In primis, l&#8217;aspettare che qualcuno risolva i nostri problemi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/i-piaceri-della-carne-inquinano-ovvero-le-ragioni-ecologiche-del-vegetarianesimo-1407.htm#comment-340</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 13:59:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1407#comment-340</guid>
		<description>Non ho mai pensato di fregarmene dell&#039;ambiente solo perché può trattarsi di un ciclo. Tant&#039;è che ho detto: &quot;Ciò non significa che dobbiamo consumare quanto e più di prima...&quot;. Significava che ciascuno di noi deve pensare a ridurre il proprio inquinamento, e modificare il proprio stile di vita verso una posizione maggiormente compatibile con l&#039;ambiente. Su questo non credo ci siano dubbi. Poi io non so se la carne che mangio viene lasciata pascolare naturalmente o viene imbottita di ormoni e merdacce varie, sò solo che preferisco le cose al naturale, sicché se al posto di essere allevate in misere gabbie gli animali venissero allevati e macellati nel modo descritto da Laura, certamente comprerei la carne da quel produttore lì. Io non voglio giustificare la mia posizione, per la semplice ragione che (come ho già scritto nei precedenti commenti.......)nessuno di noi deve giustificare assolutamente nulla. Da onnivoro non credo di dover delle spiegazioni o giustificazioni ad alcuno, tanto meno non me le aspetto da un vegetariano. Mi sembra di averlo già ripetuto che ognuno fa la propria scelta di vita, e che qualsiasi scelta noi facciamo (purché non sia volta al massimo inquinamento)non è che danneggi irrimediabilmente l&#039;intera popolazione. Il paragone per niente azzardato con l&#039;inquinamento di auto e fabbriche calza perfettamente perché se dobbiamo ridurre da qualche parte cerchiamo di farlo laddove è possibile. Dunque fabbriche in primis, auto per seconde e poi passiamo alla regolarizzazione dei pascoli delle multinazionali della carne, cercando di privilegiare una crescita ed allevamento del bovino eco sostenibile. Questa parola, talvolta abusata, credo che ci accompagnerà per i prossimi 20 anni, quindi cerchiamo di comportarci in maniera tale da preservare l&#039;ambiente e ciò che ci circonda, senza voler per forza far cambiare abitudini alimentari alla stragrande maggioranza della popolazione vivente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai pensato di fregarmene dell&#8217;ambiente solo perché può trattarsi di un ciclo. Tant&#8217;è che ho detto: &#8220;Ciò non significa che dobbiamo consumare quanto e più di prima&#8230;&#8221;. Significava che ciascuno di noi deve pensare a ridurre il proprio inquinamento, e modificare il proprio stile di vita verso una posizione maggiormente compatibile con l&#8217;ambiente. Su questo non credo ci siano dubbi. Poi io non so se la carne che mangio viene lasciata pascolare naturalmente o viene imbottita di ormoni e merdacce varie, sò solo che preferisco le cose al naturale, sicché se al posto di essere allevate in misere gabbie gli animali venissero allevati e macellati nel modo descritto da Laura, certamente comprerei la carne da quel produttore lì. Io non voglio giustificare la mia posizione, per la semplice ragione che (come ho già scritto nei precedenti commenti&#8230;&#8230;.)nessuno di noi deve giustificare assolutamente nulla. Da onnivoro non credo di dover delle spiegazioni o giustificazioni ad alcuno, tanto meno non me le aspetto da un vegetariano. Mi sembra di averlo già ripetuto che ognuno fa la propria scelta di vita, e che qualsiasi scelta noi facciamo (purché non sia volta al massimo inquinamento)non è che danneggi irrimediabilmente l&#8217;intera popolazione. Il paragone per niente azzardato con l&#8217;inquinamento di auto e fabbriche calza perfettamente perché se dobbiamo ridurre da qualche parte cerchiamo di farlo laddove è possibile. Dunque fabbriche in primis, auto per seconde e poi passiamo alla regolarizzazione dei pascoli delle multinazionali della carne, cercando di privilegiare una crescita ed allevamento del bovino eco sostenibile. Questa parola, talvolta abusata, credo che ci accompagnerà per i prossimi 20 anni, quindi cerchiamo di comportarci in maniera tale da preservare l&#8217;ambiente e ciò che ci circonda, senza voler per forza far cambiare abitudini alimentari alla stragrande maggioranza della popolazione vivente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/i-piaceri-della-carne-inquinano-ovvero-le-ragioni-ecologiche-del-vegetarianesimo-1407.htm#comment-338</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 13:11:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1407#comment-338</guid>
		<description>Complimenti a tutti per il fervore, è bello vedere qualcuno che lotta per le proprie idee.
Sbaglio o nei commenti è totalmente andato a farsi benedire l&#039;aspetto &quot;gestione&quot;, per niente trascurabile?
Il punto della situazione è: la carne è un business e, pensa un po&#039;, porta alla ricerca del guadagno senza curarsi delle conseguenze, il che è a dir poco miope da parte nostra, ragion per cui questo post è stato scritto.
Non mi sembra una caccia al carnivoro o una nobilitazione del vegetariano; piuttosto un&#039;informazione gratuita: se lo sappiamo, magari facciamo attenzione ai piccoli gesti. Da questi si può cominciare qualcosa di grande, e se il qualcosa è diminuire l&#039;inquinamento, le crudeltà sugli animali, e le altre deprecabili conseguenze del business-carne be&#039;, ci sto.
Diminuire la quantità di carne consumata va a colpire il business: la carne sarebbe meno interessante, commercialmente.
Premesso che drogarsi di carne non va bene non solo perché facciamo un dispetto a Giorgio e Massimo ma anche perché fa male, domanda per carnivori: e se si modificasse l&#039;approvvigionamento?   
Sugli Appennini tosco-emiliani funziona circa così: la carne bovina si acquista una volta l&#039;anno, quando alcune famiglie - a seconda delle loro esigenze - si associano per comprare una o più mucche. Con l&#039;allevatore ci si accorda sul giorno della macellazione e tutte le famiglie danno una mano a tagliare, pulire, macinare per due principali ragioni: si abbassa il prezzo e ognuno può gestire e confezionare la carne secondo le proprie esigenze (sacchetti da 2 bistecche anziché 4?) evitando sprechi. Il mantenimento della carne è semplice: basta un freezer.
L&#039;allevamento è forzatamente &quot;biologico&quot;: i piccoli allevatori non hanno l&#039;interesse né la voglia d&#039;acquistare ormoni e robe varie, sono visti come veleni costosi; inoltre le mucche vivono al pascolo, i tori non arano i campi (i trattori sono più comodi...) ma nemmeno stanno una vita in stalle puzzolenti.
In città non può funzionare: ovvio che no, se non ci si prova.
Sono sassolini nello stagno, è vero, ma l&#039;acqua putrida puzza.

Dimenticavo:
1) Massimo, se t&#039;ho messo in bocca cose che non volevi dire, scusami e spiegami ciò che non ho capito!
2) Giorgio, camminare sotto la pioggia senza ombrello è splendido, non stupido!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a tutti per il fervore, è bello vedere qualcuno che lotta per le proprie idee.<br />
Sbaglio o nei commenti è totalmente andato a farsi benedire l&#8217;aspetto &#8220;gestione&#8221;, per niente trascurabile?<br />
Il punto della situazione è: la carne è un business e, pensa un po&#8217;, porta alla ricerca del guadagno senza curarsi delle conseguenze, il che è a dir poco miope da parte nostra, ragion per cui questo post è stato scritto.<br />
Non mi sembra una caccia al carnivoro o una nobilitazione del vegetariano; piuttosto un&#8217;informazione gratuita: se lo sappiamo, magari facciamo attenzione ai piccoli gesti. Da questi si può cominciare qualcosa di grande, e se il qualcosa è diminuire l&#8217;inquinamento, le crudeltà sugli animali, e le altre deprecabili conseguenze del business-carne be&#8217;, ci sto.<br />
Diminuire la quantità di carne consumata va a colpire il business: la carne sarebbe meno interessante, commercialmente.<br />
Premesso che drogarsi di carne non va bene non solo perché facciamo un dispetto a Giorgio e Massimo ma anche perché fa male, domanda per carnivori: e se si modificasse l&#8217;approvvigionamento?<br />
Sugli Appennini tosco-emiliani funziona circa così: la carne bovina si acquista una volta l&#8217;anno, quando alcune famiglie &#8211; a seconda delle loro esigenze &#8211; si associano per comprare una o più mucche. Con l&#8217;allevatore ci si accorda sul giorno della macellazione e tutte le famiglie danno una mano a tagliare, pulire, macinare per due principali ragioni: si abbassa il prezzo e ognuno può gestire e confezionare la carne secondo le proprie esigenze (sacchetti da 2 bistecche anziché 4?) evitando sprechi. Il mantenimento della carne è semplice: basta un freezer.<br />
L&#8217;allevamento è forzatamente &#8220;biologico&#8221;: i piccoli allevatori non hanno l&#8217;interesse né la voglia d&#8217;acquistare ormoni e robe varie, sono visti come veleni costosi; inoltre le mucche vivono al pascolo, i tori non arano i campi (i trattori sono più comodi&#8230;) ma nemmeno stanno una vita in stalle puzzolenti.<br />
In città non può funzionare: ovvio che no, se non ci si prova.<br />
Sono sassolini nello stagno, è vero, ma l&#8217;acqua putrida puzza.</p>
<p>Dimenticavo:<br />
1) Massimo, se t&#8217;ho messo in bocca cose che non volevi dire, scusami e spiegami ciò che non ho capito!<br />
2) Giorgio, camminare sotto la pioggia senza ombrello è splendido, non stupido!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

