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	<title>Commenti a: Visto da dietro + Referendum elettorale</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/visto-da-dietro-1338.htm#comment-307</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:21:30 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo fatto confusione con gli anni e il calcolo. :D
E&#039; vero, l&#039;ultimo che ha raggiunto il quorum è del &#039;95.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo fatto confusione con gli anni e il calcolo. <img src='http://2honolulu.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
E&#8217; vero, l&#8217;ultimo che ha raggiunto il quorum è del &#8217;95.</p>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/visto-da-dietro-1338.htm#comment-306</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:12:20 +0000</pubDate>
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		<description>Non posso essere più d&#039;accordo con te su tutto !!!Io stesso metto il referendum al primo posto come importanza, visto che alla base della mia ideologia politica stà la sovranità del popolo. il fatto che non venga raggiunto il quorum da 14 anni (non da 12 ahime) ci lascia molti interrogativi ai quali dover rispondere!!!Infine capisco il tuo discorso circa &quot;il partito di riferimento&quot;.Conosco anch&#039;io persone simili, e son convinto che l&#039;Italia ne sia piena. Lasciamo a loro la soddisfazione di non avere un&#039;ideologia ma essere servi e schiavi di un partito!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso essere più d&#8217;accordo con te su tutto !!!Io stesso metto il referendum al primo posto come importanza, visto che alla base della mia ideologia politica stà la sovranità del popolo. il fatto che non venga raggiunto il quorum da 14 anni (non da 12 ahime) ci lascia molti interrogativi ai quali dover rispondere!!!Infine capisco il tuo discorso circa &#8220;il partito di riferimento&#8221;.Conosco anch&#8217;io persone simili, e son convinto che l&#8217;Italia ne sia piena. Lasciamo a loro la soddisfazione di non avere un&#8217;ideologia ma essere servi e schiavi di un partito!!!</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/visto-da-dietro-1338.htm#comment-304</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 08:26:37 +0000</pubDate>
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		<description>Capisco perfettamente, come ho già scritto, che gli intenti possano essere diversissimi, fra astenuto e astenuto. Ma il risultato pratico ed evidente, a monte del leggere fra le righe o calarsi nella mentalità politica, è che uno strumento di democrazia diretta viene screditato. Il che giustamente mi farebbe pensare, di qui in avanti &quot;Ma che bisogno c&#039;è di interpellare direttamente il corpo elettorale? Tanto quel branco di pecore non fa raggiungere il quorum a un Referendum dal 1997!&quot;
Se negli ultimi 12 anni NESSUNO dei 21 quesiti referendari - esclusi questi ultimi di cui stiamo discutentdo, di cui per vaga speranza non voglio dire ancora nulla -, anche se estremamente importanti, che sono stati posti ha raggiunto il quorum, mi viene da pensare che come strumento sia stato screditato. Se si vuole ripristinarne il valore il metodo migliore è parteciparvi.
Esistono delle priorità. E francamente mostrare il proprio dissenso particolare con un&#039;astensione piuttosto che con un &quot;No&quot; ha una priorità nettamente inferiore rispetto alla necessità assoluta ed urgentissima di salvare la credibilità di un istituto fondamentale di democrazia diretta.
Io mi ricordo come la Chiesa si prodigava nel consigliare di astenersi, nel 2005...
Volendo parlare del &quot;partito di riferimento&quot;, be&#039;, come ho sempre pensato tu la politica la vivi in maniera sana. Ma conosco persone di ogni schieramento che hanno il &quot;partito di fiducia&quot; che votano e seguono più per fede, abitudine od ignoranza - proprio come io e tre potremmo avere il &quot;nostro&quot; fornaio di fiducia che ci fa quelle sfoglie calde e buonissime che ci piacciono tanto a prezzi stracciati.
Quindi forse come l&#039;avevo inteso io non descrive la tua posizione, ma ti assicuro che definisce perfettamente la posizione di un sacco di persone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco perfettamente, come ho già scritto, che gli intenti possano essere diversissimi, fra astenuto e astenuto. Ma il risultato pratico ed evidente, a monte del leggere fra le righe o calarsi nella mentalità politica, è che uno strumento di democrazia diretta viene screditato. Il che giustamente mi farebbe pensare, di qui in avanti &#8220;Ma che bisogno c&#8217;è di interpellare direttamente il corpo elettorale? Tanto quel branco di pecore non fa raggiungere il quorum a un Referendum dal 1997!&#8221;<br />
Se negli ultimi 12 anni NESSUNO dei 21 quesiti referendari &#8211; esclusi questi ultimi di cui stiamo discutentdo, di cui per vaga speranza non voglio dire ancora nulla -, anche se estremamente importanti, che sono stati posti ha raggiunto il quorum, mi viene da pensare che come strumento sia stato screditato. Se si vuole ripristinarne il valore il metodo migliore è parteciparvi.<br />
Esistono delle priorità. E francamente mostrare il proprio dissenso particolare con un&#8217;astensione piuttosto che con un &#8220;No&#8221; ha una priorità nettamente inferiore rispetto alla necessità assoluta ed urgentissima di salvare la credibilità di un istituto fondamentale di democrazia diretta.<br />
Io mi ricordo come la Chiesa si prodigava nel consigliare di astenersi, nel 2005&#8230;<br />
Volendo parlare del &#8220;partito di riferimento&#8221;, be&#8217;, come ho sempre pensato tu la politica la vivi in maniera sana. Ma conosco persone di ogni schieramento che hanno il &#8220;partito di fiducia&#8221; che votano e seguono più per fede, abitudine od ignoranza &#8211; proprio come io e tre potremmo avere il &#8220;nostro&#8221; fornaio di fiducia che ci fa quelle sfoglie calde e buonissime che ci piacciono tanto a prezzi stracciati.<br />
Quindi forse come l&#8217;avevo inteso io non descrive la tua posizione, ma ti assicuro che definisce perfettamente la posizione di un sacco di persone.</p>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/visto-da-dietro-1338.htm#comment-303</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 21:39:53 +0000</pubDate>
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		<description>Oddio, credo che tu abbia frainteso il mio discorso. Per un semplicissimo motivo: io parto dalla considerazione che ognuno di noi abbia delle idee politiche. Chi più chi meno. E di conseguenza tali idee prima o poi troveranno una convergenza in un partito. Uno qualsiasi. Ciò non significa che si debba sempre votare allo stesso modo. Io stesso non mi reputo leghista, ma so perfettamente che il mio ideale di politica e le mie idee mi avvicinano per il 90% delle volte alla Lega. Ci sono poi una serie di argomenti, tematiche, e problemi che io potrei sostenere e votare anche se presentate da altri partiti politici. Ti posso citare ad esempio l&#039;eutanasia e il testamento biologico, ti posso citare la liberalizzazione delle droghe leggere piuttosto che la prostituzione, e via discorrendo. Quindi &quot;partito di riferimento&quot; va inteso come il partito verso il quale convergiamo conoscendo le nostre idee. Forse posso capire come tu l&#039;abbia interpretata, perché evidentemente ho dato motivo a che venissero date diverse interpretazioni, ma l&#039;intenzioni originaria era quella di intendere il partito a noi più prossimo come idee. Una cosa naturale e logica per chiunque abbia delle idee politiche!
Relativamente alla Lega, io ho lasciato spazio a che possa accadere una cosa simile al &#039;95, ma ho anche spiegato che ciò potrebbe accadere solo ad una condizione, esattamente come successe nel 95 o non so quale anno fu, visto che all&#039;epoca ero poco più che un bambinetto.
Infine una valutazione squisitamente politica: è vero che dal di fuori potrebbe sembrare che se il 25% delle persone non ha votato per le europee vuol dire che non lo sapeva, che ha preferito andare al mare o disinteressarsi della politica. Tuttavia, io cerco di guardarlo dall&#039;interno della politica, e questa mia prospettiva mi suggerisce che in certi frangenti una parte consistente degli astenuti vuole mandare un messaggio. Esempio: la gente si è disillusa della politica o di questa classe politica, e non la ritiene in grado di rappresentare il popolo e le sue problematiche. Che mezzi può avere una persona che la pensa in questo modo?O non si presenta dando l&#039;illusione di fregarsene, o si presenta e annulla la scheda, ma anche in questo caso non avremmo la capacità di dividere coloro che da imbranati hanno apportato un segno non valido sulla scheda da coloro che lo hanno voluto fare apposta lanciando un messaggio. Sia ben chiaro che io e l&#039;astensionismo non siamo buoni amici e alle elezioni politiche lo ritengo inutile. Però c&#039;è anche questo problema da evidenziare: è vero che votare è un diritto-dovere, ma coloro che non hanno più fiducia (e di questi tempi nel paese che viviamo potrebbero avere ragione) che mezzi hanno per esprimere il proprio dissenso?D&#039;altronde anche quell&#039;idea va rispettata e fatta notare. Esattamente come un voto qualsiasi. Tutto ciò per dire semplicemente che dal di fuori l&#039;astensionismo potrebbero sembrare da zotici, ma se ci caliamo nella mentalità politica, comprendiamo come almeno una parte abbia voluto lanciare un messaggio, esprimere una propria idea. Quanti sono costoro non lo sappiamo certamente, ma di sicuro possiamo dire che esistono e andrebbero considerati. Ecco come l&#039;astensionismo può assumere un&#039;immagine diversa!D&#039;altronde è tutto un discorso di punti di vista, ideologie e prospettive!E nel caso del referendum, acquista un valore ancora maggiore, dall&#039;interno del contesto politico!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio, credo che tu abbia frainteso il mio discorso. Per un semplicissimo motivo: io parto dalla considerazione che ognuno di noi abbia delle idee politiche. Chi più chi meno. E di conseguenza tali idee prima o poi troveranno una convergenza in un partito. Uno qualsiasi. Ciò non significa che si debba sempre votare allo stesso modo. Io stesso non mi reputo leghista, ma so perfettamente che il mio ideale di politica e le mie idee mi avvicinano per il 90% delle volte alla Lega. Ci sono poi una serie di argomenti, tematiche, e problemi che io potrei sostenere e votare anche se presentate da altri partiti politici. Ti posso citare ad esempio l&#8217;eutanasia e il testamento biologico, ti posso citare la liberalizzazione delle droghe leggere piuttosto che la prostituzione, e via discorrendo. Quindi &#8220;partito di riferimento&#8221; va inteso come il partito verso il quale convergiamo conoscendo le nostre idee. Forse posso capire come tu l&#8217;abbia interpretata, perché evidentemente ho dato motivo a che venissero date diverse interpretazioni, ma l&#8217;intenzioni originaria era quella di intendere il partito a noi più prossimo come idee. Una cosa naturale e logica per chiunque abbia delle idee politiche!<br />
Relativamente alla Lega, io ho lasciato spazio a che possa accadere una cosa simile al &#8217;95, ma ho anche spiegato che ciò potrebbe accadere solo ad una condizione, esattamente come successe nel 95 o non so quale anno fu, visto che all&#8217;epoca ero poco più che un bambinetto.<br />
Infine una valutazione squisitamente politica: è vero che dal di fuori potrebbe sembrare che se il 25% delle persone non ha votato per le europee vuol dire che non lo sapeva, che ha preferito andare al mare o disinteressarsi della politica. Tuttavia, io cerco di guardarlo dall&#8217;interno della politica, e questa mia prospettiva mi suggerisce che in certi frangenti una parte consistente degli astenuti vuole mandare un messaggio. Esempio: la gente si è disillusa della politica o di questa classe politica, e non la ritiene in grado di rappresentare il popolo e le sue problematiche. Che mezzi può avere una persona che la pensa in questo modo?O non si presenta dando l&#8217;illusione di fregarsene, o si presenta e annulla la scheda, ma anche in questo caso non avremmo la capacità di dividere coloro che da imbranati hanno apportato un segno non valido sulla scheda da coloro che lo hanno voluto fare apposta lanciando un messaggio. Sia ben chiaro che io e l&#8217;astensionismo non siamo buoni amici e alle elezioni politiche lo ritengo inutile. Però c&#8217;è anche questo problema da evidenziare: è vero che votare è un diritto-dovere, ma coloro che non hanno più fiducia (e di questi tempi nel paese che viviamo potrebbero avere ragione) che mezzi hanno per esprimere il proprio dissenso?D&#8217;altronde anche quell&#8217;idea va rispettata e fatta notare. Esattamente come un voto qualsiasi. Tutto ciò per dire semplicemente che dal di fuori l&#8217;astensionismo potrebbero sembrare da zotici, ma se ci caliamo nella mentalità politica, comprendiamo come almeno una parte abbia voluto lanciare un messaggio, esprimere una propria idea. Quanti sono costoro non lo sappiamo certamente, ma di sicuro possiamo dire che esistono e andrebbero considerati. Ecco come l&#8217;astensionismo può assumere un&#8217;immagine diversa!D&#8217;altronde è tutto un discorso di punti di vista, ideologie e prospettive!E nel caso del referendum, acquista un valore ancora maggiore, dall&#8217;interno del contesto politico!!!</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/06/visto-da-dietro-1338.htm#comment-298</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 17:30:38 +0000</pubDate>
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		<description>Chi si astiene non è &quot;come se votasse no&quot;. Contribuisce a rendere ancora meno credibile l&#039;unico strumento serio di democrazia diretta che abbiamo in mano. Tu puoi non andare a votare per i tuoi motivi, ma ciò che fai è esattamente la stessa cosa del becero che va al mare invece di votare al referendum, che passa la sua vita a delegare, a eleggere chi pensi per lui. E io sconsiglio sempre di comportarsi come si comportano gli zotici, anche se lo si fa per motivi del tutto diversi e infinitamente più nobili, perché... be&#039;, come dire?, alla fine ci si confonde. Il che non è affatto un bene. Se lo fa uno zotico, un motivo c&#039;è.
Comunque, scusa se ti contraddico, ma... il primo governo Berlusconi non fu fatto cadere proprio dalla Lega? Io mi ricordo che fu proprio così.
Infine, il fatto che ci si possa sentire rappresentati solo dal &quot;proprio partito di riferimento&quot; è effetto di una provincialità mentale strutturale delle persone (degenerazione, a mio avviso, del nazionalismo a sua volta degenerato in regionalismo). Se gli Italiani decidessero di ampliare un po&#039; i propri orizzonti, la propria realtà, magari potrebbero diventare dei piccoli omini di mondo acculturati e cosmopoliti, e trovare rappresentanti competenti in partiti ampi e solidi, e non più il rappresentante di paese o di quartiere &quot;che lo conosco ed è una brava persona&quot;. No?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi si astiene non è &#8220;come se votasse no&#8221;. Contribuisce a rendere ancora meno credibile l&#8217;unico strumento serio di democrazia diretta che abbiamo in mano. Tu puoi non andare a votare per i tuoi motivi, ma ciò che fai è esattamente la stessa cosa del becero che va al mare invece di votare al referendum, che passa la sua vita a delegare, a eleggere chi pensi per lui. E io sconsiglio sempre di comportarsi come si comportano gli zotici, anche se lo si fa per motivi del tutto diversi e infinitamente più nobili, perché&#8230; be&#8217;, come dire?, alla fine ci si confonde. Il che non è affatto un bene. Se lo fa uno zotico, un motivo c&#8217;è.<br />
Comunque, scusa se ti contraddico, ma&#8230; il primo governo Berlusconi non fu fatto cadere proprio dalla Lega? Io mi ricordo che fu proprio così.<br />
Infine, il fatto che ci si possa sentire rappresentati solo dal &#8220;proprio partito di riferimento&#8221; è effetto di una provincialità mentale strutturale delle persone (degenerazione, a mio avviso, del nazionalismo a sua volta degenerato in regionalismo). Se gli Italiani decidessero di ampliare un po&#8217; i propri orizzonti, la propria realtà, magari potrebbero diventare dei piccoli omini di mondo acculturati e cosmopoliti, e trovare rappresentanti competenti in partiti ampi e solidi, e non più il rappresentante di paese o di quartiere &#8220;che lo conosco ed è una brava persona&#8221;. No?</p>
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