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	<title>Commenti a: Al funerale di Carlotta</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/07/al-funerale-di-carlotta-1499.htm#comment-1113</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 07:42:41 +0000</pubDate>
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		<description>Se non si cambia ottica non solo il mio commento ma il mondo intero è crudele. Un congegno feroce davanti a cui non resta che una disperazione pura ed eterna. Io propongo un&#039;ottica diversa - come prospettiva non mi alletta. Che mi si consideri senza cuore è infantile, quindi voglio pensare che tu non abbia bene sviluppato la tua personale linea - che a tutti piacerebbe fosse più costruttiva in assoluto, piuttosto che critica relativamente a me, come si addice alla linea di ogni persona sensata. Ma i miei sono solo suggerimenti per chi commenti: non ho certo bisogno di difendermi, né ho mai avuto intenzione di giustificarmi - al massimo, di chiarire la mia posizione a vantaggio di tutti per amor di trasparenza. Per quanto contingentemente qualcuno possa sentirsi oltraggiato, l&#039;idea che c&#039;è dietro al post - su cui i più pronti dovrebbero intendere d&#039;appuntare la propria attenzione - resta solida, condivisibile e largamente condivisa.
Concludendo, per essere autentici non è necessario esprimersi da cani, e non è necessario scrivere con eleganza e ponderazione per essere ambigui - quindi cerchiamo di mantenere una certa eleganza di pensiero, oltre che di sentimento, please. Certe osservazioni non rendono onore a nessuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se non si cambia ottica non solo il mio commento ma il mondo intero è crudele. Un congegno feroce davanti a cui non resta che una disperazione pura ed eterna. Io propongo un&#8217;ottica diversa &#8211; come prospettiva non mi alletta. Che mi si consideri senza cuore è infantile, quindi voglio pensare che tu non abbia bene sviluppato la tua personale linea &#8211; che a tutti piacerebbe fosse più costruttiva in assoluto, piuttosto che critica relativamente a me, come si addice alla linea di ogni persona sensata. Ma i miei sono solo suggerimenti per chi commenti: non ho certo bisogno di difendermi, né ho mai avuto intenzione di giustificarmi &#8211; al massimo, di chiarire la mia posizione a vantaggio di tutti per amor di trasparenza. Per quanto contingentemente qualcuno possa sentirsi oltraggiato, l&#8217;idea che c&#8217;è dietro al post &#8211; su cui i più pronti dovrebbero intendere d&#8217;appuntare la propria attenzione &#8211; resta solida, condivisibile e largamente condivisa.<br />
Concludendo, per essere autentici non è necessario esprimersi da cani, e non è necessario scrivere con eleganza e ponderazione per essere ambigui &#8211; quindi cerchiamo di mantenere una certa eleganza di pensiero, oltre che di sentimento, please. Certe osservazioni non rendono onore a nessuno.</p>
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		<title>Di: laura</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/07/al-funerale-di-carlotta-1499.htm#comment-1112</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 14:59:09 +0000</pubDate>
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		<description>secondo me, caro Giorgio, l&#039;unico modo per imparare a non fare più orrori, pardon &#039;errori&#039;, del genere è ammettere con il cuore di avere sbagliato, al di là dei giri di parole alla Cicerone che vai vantando. Il tuo commento è stato a dir poco crudele, non solo nei confronti di Flavia, dei parenti e degli amici; ma anche nei confronti di Carlotta perchè hai ridicolizzato (con vari esempi che in un contesto così doloroso facevano tutto tranne che ridere) quello che per noi comuni mortali (e scusa se per te, eletto, è poco) rappresenta l&#039;ultimo gesto di saluto e di omaggio al defunto. Se avessi voluto realmente criticare il funerale come consuetudine in sè,non avresti dovuto usare certe parole crude e sarcastiche, chiaramente dirette a Flavia e agli amici. Quindi trovo molto vigliacco adesso il tuo tentativo, peraltro mal riuscito, di giustificarti. Forse invece di imparare come si usa la penna, dovresti imparare come si usa il cuore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me, caro Giorgio, l&#8217;unico modo per imparare a non fare più orrori, pardon &#8216;errori&#8217;, del genere è ammettere con il cuore di avere sbagliato, al di là dei giri di parole alla Cicerone che vai vantando. Il tuo commento è stato a dir poco crudele, non solo nei confronti di Flavia, dei parenti e degli amici; ma anche nei confronti di Carlotta perchè hai ridicolizzato (con vari esempi che in un contesto così doloroso facevano tutto tranne che ridere) quello che per noi comuni mortali (e scusa se per te, eletto, è poco) rappresenta l&#8217;ultimo gesto di saluto e di omaggio al defunto. Se avessi voluto realmente criticare il funerale come consuetudine in sè,non avresti dovuto usare certe parole crude e sarcastiche, chiaramente dirette a Flavia e agli amici. Quindi trovo molto vigliacco adesso il tuo tentativo, peraltro mal riuscito, di giustificarti. Forse invece di imparare come si usa la penna, dovresti imparare come si usa il cuore.</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/07/al-funerale-di-carlotta-1499.htm#comment-903</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 17:33:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1499#comment-903</guid>
		<description>Cara Flavia, voglio darti davvero ragione.
E&#039; chiaro che non tutti possono comprendere quello che viviamo nel segreto del nostro cuore. E spesso sentire altri parlarne in modo sconsiderato, o meno sentito di come facciamo noi, ci ferisce. I sentimenti che proviamo sono sacri, guai a giudicarli dall&#039;esterno senza mettersi nei panni di chi li prova. E come dici tu, non esiste un modo giusto o un modo sbagliato di provare sentimenti.
Per questo ho voluto dimostrarmi una persona capace di non oltraggiare la sacralità di una vita e di un lutto parlando dell&#039;intimo calore con cui il dolore viene vissuto. Non sono voluto entrare nel merito del dolore di nessuno; se l&#039;impressione è stata questa me ne scuso.
Sono un ragazzo che ama molto pensare, cercare di trovare spunti di riflessione in ogni esperienza. Credo che questa possa essere una qualità, anche se chiaramente non mi rende automaticamente degno di essere ascoltato. Serve altro per meritare l&#039;orecchio delle persone. Serve sensibilità, serve intelligenza, serve onestà; serve l&#039;occhio per capire quando buttarsi in un argomento e quando invece tenersi in disparte.
Ho corso il rischio di comportarmi da arrogante. Perché hai ragione, io non conoscendoti non avrei mai potuto parlare dei tuoi sentimenti. Sarebbe stata una mancanza di rispetto intollerabile, scrivere di quello che avete sofferto giudicando il vostro sentimento. Per questo ho compiuto la mia scelta. Non ho potuto lasciar cadere l&#039;evento nel silenzio, così l&#039;ho usato per parlare di qualcosa di esterno di cui comunque, in cuor mio, tenevo a parlare. Qualcosa che non violasse la vostra - la tua - intimità.
Questo qualcosa di esterno, nel caso specifico, è stata la critica ad un impianto culturale che non appoggio. Mi sono, in altre parole, voluto tenere fuori dal lutto, concentrandomi all&#039;esterno, in un contesto diverso, dove anche i miei appunti più taglienti non avrebbero mancato di rispetto a voi. Dove ogni cosa affilata o stridente che dicevo era diretta all&#039;idea, non alle persone. La brutalità che hai percepito è forte e chiara solo perché le mie parole non avevano te come bersaglio.
Quando ho citato il tuo discorso, ti renderai conto a questo punto, intendevo tirare una stoccata ad un modo di pensare e di sentire assolutamente fallimentare, quel modo di vivere che non ti fa dire alle persone che ami quello che provi. In quel momento ciò che hai detto poteva appoggiare questo sistema fallimentare, e sì, ho parlato con un&#039;ironia decisamente poco gentile. Ma non potevo non parlare, perché anche se nel tragico contesto che hai vissuto so che le parole non si possono pesare, è giusto che altri facciano le loro riflessioni per costruire mattone su mattone un mondo migliore. In cui le persone siano capaci di esternare i propri sentimenti, nel caso.
Mi dispiace se non sono riuscito ad evitare di sembrarti vuoto, freddo, meccanico. Ma da persona sensibile capirai che invece nella mia intenzione c&#039;era tutto il contrario, che volevo spingere il discorso altrove. Capisci bene che non avrei potuto parlarne in altri termini senza veramente, veramente, veramente offendervi. E&#039; per altro che io ho parlato, e converrai che non è una colpa.
Se una persona come me è una persona disonesta e dura allora penso sorridendo a quali meraviglie possono essere le persone sensibili. Per parte mia ho sempre fatto il possibile per mettermi sempre in discussione in tutto tranne che nell&#039;amore per i cuori degli altri. E&#039; per questo che ho parlato come ho parlato. Ci saranno moltissime persone da cui dovrai difendere il tuo cuore, ma io non sono solito attaccare cuori. Anche se ho dovuto parlare in un modo che ti ha fatto gelare il sangue nelle vene. 
Concludendo, se vorrai, ti invito a suggerirmi come avrei potuto affrontare l&#039;argomento, come potrei fare in futuro con argomenti simili, come riuscire a parlare nel modo giusto, piuttosto che rinunciare tacendo in una bara di silenzio inutile. Nessuno, meglio di te, saprebbe consigliarmi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Flavia, voglio darti davvero ragione.<br />
E&#8217; chiaro che non tutti possono comprendere quello che viviamo nel segreto del nostro cuore. E spesso sentire altri parlarne in modo sconsiderato, o meno sentito di come facciamo noi, ci ferisce. I sentimenti che proviamo sono sacri, guai a giudicarli dall&#8217;esterno senza mettersi nei panni di chi li prova. E come dici tu, non esiste un modo giusto o un modo sbagliato di provare sentimenti.<br />
Per questo ho voluto dimostrarmi una persona capace di non oltraggiare la sacralità di una vita e di un lutto parlando dell&#8217;intimo calore con cui il dolore viene vissuto. Non sono voluto entrare nel merito del dolore di nessuno; se l&#8217;impressione è stata questa me ne scuso.<br />
Sono un ragazzo che ama molto pensare, cercare di trovare spunti di riflessione in ogni esperienza. Credo che questa possa essere una qualità, anche se chiaramente non mi rende automaticamente degno di essere ascoltato. Serve altro per meritare l&#8217;orecchio delle persone. Serve sensibilità, serve intelligenza, serve onestà; serve l&#8217;occhio per capire quando buttarsi in un argomento e quando invece tenersi in disparte.<br />
Ho corso il rischio di comportarmi da arrogante. Perché hai ragione, io non conoscendoti non avrei mai potuto parlare dei tuoi sentimenti. Sarebbe stata una mancanza di rispetto intollerabile, scrivere di quello che avete sofferto giudicando il vostro sentimento. Per questo ho compiuto la mia scelta. Non ho potuto lasciar cadere l&#8217;evento nel silenzio, così l&#8217;ho usato per parlare di qualcosa di esterno di cui comunque, in cuor mio, tenevo a parlare. Qualcosa che non violasse la vostra &#8211; la tua &#8211; intimità.<br />
Questo qualcosa di esterno, nel caso specifico, è stata la critica ad un impianto culturale che non appoggio. Mi sono, in altre parole, voluto tenere fuori dal lutto, concentrandomi all&#8217;esterno, in un contesto diverso, dove anche i miei appunti più taglienti non avrebbero mancato di rispetto a voi. Dove ogni cosa affilata o stridente che dicevo era diretta all&#8217;idea, non alle persone. La brutalità che hai percepito è forte e chiara solo perché le mie parole non avevano te come bersaglio.<br />
Quando ho citato il tuo discorso, ti renderai conto a questo punto, intendevo tirare una stoccata ad un modo di pensare e di sentire assolutamente fallimentare, quel modo di vivere che non ti fa dire alle persone che ami quello che provi. In quel momento ciò che hai detto poteva appoggiare questo sistema fallimentare, e sì, ho parlato con un&#8217;ironia decisamente poco gentile. Ma non potevo non parlare, perché anche se nel tragico contesto che hai vissuto so che le parole non si possono pesare, è giusto che altri facciano le loro riflessioni per costruire mattone su mattone un mondo migliore. In cui le persone siano capaci di esternare i propri sentimenti, nel caso.<br />
Mi dispiace se non sono riuscito ad evitare di sembrarti vuoto, freddo, meccanico. Ma da persona sensibile capirai che invece nella mia intenzione c&#8217;era tutto il contrario, che volevo spingere il discorso altrove. Capisci bene che non avrei potuto parlarne in altri termini senza veramente, veramente, veramente offendervi. E&#8217; per altro che io ho parlato, e converrai che non è una colpa.<br />
Se una persona come me è una persona disonesta e dura allora penso sorridendo a quali meraviglie possono essere le persone sensibili. Per parte mia ho sempre fatto il possibile per mettermi sempre in discussione in tutto tranne che nell&#8217;amore per i cuori degli altri. E&#8217; per questo che ho parlato come ho parlato. Ci saranno moltissime persone da cui dovrai difendere il tuo cuore, ma io non sono solito attaccare cuori. Anche se ho dovuto parlare in un modo che ti ha fatto gelare il sangue nelle vene.<br />
Concludendo, se vorrai, ti invito a suggerirmi come avrei potuto affrontare l&#8217;argomento, come potrei fare in futuro con argomenti simili, come riuscire a parlare nel modo giusto, piuttosto che rinunciare tacendo in una bara di silenzio inutile. Nessuno, meglio di te, saprebbe consigliarmi.</p>
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		<title>Di: flavia fondelli</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/07/al-funerale-di-carlotta-1499.htm#comment-902</link>
		<dc:creator>flavia fondelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 14:24:17 +0000</pubDate>
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		<description>beh...credo di aver letto abbastanza..le tue parole sono veramente orrende...mostrano rabbia, voglia di fare l&#039;opposto di quello che fanno gli altri solo per la voglia di distaccarsi dal mondo, mostrano una sensibilita pari a quella di un  sasso, e dei significati vuoti.
beh dalle tue parole percepisco un egoismo e delle affermazioni prive di esperienza.
lasciati dire, che non esistono modi giusti o sbagliati di comportarsi ad un funerale, tutto quello che fai viene direttamente dal cuore..ed è inutile giudicare delle azioni CHE NON POTRAI MAI CAPIRE...te dici che le parole che sono state dette dagli amici sono state superficiali.beh lasciati dire che i tuoi giudizi lo sono stati, per il semplice fatto che ti sei messo a guardare dall&#039;esterno usando solo quella mente razionale e quei modi di pensare estremamente meccanici e chiusi, privi di umanità e di una sensibilità. credo che nessuno ti abbia mai insegnato che le cose non sono realmente come sembrano,ma il significato è nascosto, che se una persona non piange non significa non soffra, che non si puo GIUDICARE BRUTALMENTE COME HAI FATTO SENZA CONOSCERE NIENTE, NESSUNO FORSE TI HA MAI DETTO CHE IL TUO MODO DI PENSARE NON DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE QUELLO CORRETTO..FORSE NON SAI..CHE I COMPORTAMENTI  CHE CREDI CHE AVRAI IN UAN DETERMINATA SITUAZIONE non è detto che saranno poi DAVVERO POI QUELLI. forse nessuno ti ha mai detto che le parole sincere non sono necessariamente quelle articolate in un italiano perfetto..anzi..forse non hai mai imparato che in certi momenti non esistere la ragione..ma parla solo qualcosa che tu devi avere molto privo di contenuti.. i tuoi pensieri sono profondamente egoisti e vergognosi, te lo dico dal cuore...
non credo ci sia nemmeno bisogno di commentare quello che hai detto su di me perche penso che tanto non ci arriveresti.ma te lo dico davvero con sincerità e in questo momento non con rabbia...l&#039;amore che provo per mia sorella lo posso sapere solo io...e dei commenti insensati e vuoti non mi toccheranno..e non permettero che una persona come te giudichi i miei gesti..o le mie parole..credo che ogni persona con un minimo di cervello e di umanità non si fermi all&#039;apparenza..purtroppo poche persone vedono oltre..e sono solo i pensieri di quelle pochissime persone che io penso VERE , ONESTE E INTELLIGENTI.che meritano di essere ascoltati....per il semplice fatto che sono le poche in grado di capire..avendo un cuore..e un&#039;intelligenza che va molto oltre...e con questo credo di aver detto tutto.
ora pubblichero questo link..eliminero la pagina e cercherò di scordare le parole inutili che sono state dette..e tutte le cattiverie che saranno dette sicuramente anche in seguito..da una persona con un modo di pensare altamente superficiale..con poco cuore e sensibiita..ce ne sono tante al mondo sai..e io non permettero che mi possano ferire..perche IO SO...io ho un cuore..e questa pagina..cercherò di dimenticarla...e la mettero in quell&#039;angolo della mia mente..in cui ci sono le cose che non meritano di essere prese in considerazione...
spero non ti succeda quello che ho passato io e ti auguro nessuno possa permettersi di mettere bocca..su un momento dedicato alla persona che ami..chissa se un giorno capirai..ma io non credo. con I SENTIMENTI si nasce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh&#8230;credo di aver letto abbastanza..le tue parole sono veramente orrende&#8230;mostrano rabbia, voglia di fare l&#8217;opposto di quello che fanno gli altri solo per la voglia di distaccarsi dal mondo, mostrano una sensibilita pari a quella di un  sasso, e dei significati vuoti.<br />
beh dalle tue parole percepisco un egoismo e delle affermazioni prive di esperienza.<br />
lasciati dire, che non esistono modi giusti o sbagliati di comportarsi ad un funerale, tutto quello che fai viene direttamente dal cuore..ed è inutile giudicare delle azioni CHE NON POTRAI MAI CAPIRE&#8230;te dici che le parole che sono state dette dagli amici sono state superficiali.beh lasciati dire che i tuoi giudizi lo sono stati, per il semplice fatto che ti sei messo a guardare dall&#8217;esterno usando solo quella mente razionale e quei modi di pensare estremamente meccanici e chiusi, privi di umanità e di una sensibilità. credo che nessuno ti abbia mai insegnato che le cose non sono realmente come sembrano,ma il significato è nascosto, che se una persona non piange non significa non soffra, che non si puo GIUDICARE BRUTALMENTE COME HAI FATTO SENZA CONOSCERE NIENTE, NESSUNO FORSE TI HA MAI DETTO CHE IL TUO MODO DI PENSARE NON DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE QUELLO CORRETTO..FORSE NON SAI..CHE I COMPORTAMENTI  CHE CREDI CHE AVRAI IN UAN DETERMINATA SITUAZIONE non è detto che saranno poi DAVVERO POI QUELLI. forse nessuno ti ha mai detto che le parole sincere non sono necessariamente quelle articolate in un italiano perfetto..anzi..forse non hai mai imparato che in certi momenti non esistere la ragione..ma parla solo qualcosa che tu devi avere molto privo di contenuti.. i tuoi pensieri sono profondamente egoisti e vergognosi, te lo dico dal cuore&#8230;<br />
non credo ci sia nemmeno bisogno di commentare quello che hai detto su di me perche penso che tanto non ci arriveresti.ma te lo dico davvero con sincerità e in questo momento non con rabbia&#8230;l&#8217;amore che provo per mia sorella lo posso sapere solo io&#8230;e dei commenti insensati e vuoti non mi toccheranno..e non permettero che una persona come te giudichi i miei gesti..o le mie parole..credo che ogni persona con un minimo di cervello e di umanità non si fermi all&#8217;apparenza..purtroppo poche persone vedono oltre..e sono solo i pensieri di quelle pochissime persone che io penso VERE , ONESTE E INTELLIGENTI.che meritano di essere ascoltati&#8230;.per il semplice fatto che sono le poche in grado di capire..avendo un cuore..e un&#8217;intelligenza che va molto oltre&#8230;e con questo credo di aver detto tutto.<br />
ora pubblichero questo link..eliminero la pagina e cercherò di scordare le parole inutili che sono state dette..e tutte le cattiverie che saranno dette sicuramente anche in seguito..da una persona con un modo di pensare altamente superficiale..con poco cuore e sensibiita..ce ne sono tante al mondo sai..e io non permettero che mi possano ferire..perche IO SO&#8230;io ho un cuore..e questa pagina..cercherò di dimenticarla&#8230;e la mettero in quell&#8217;angolo della mia mente..in cui ci sono le cose che non meritano di essere prese in considerazione&#8230;<br />
spero non ti succeda quello che ho passato io e ti auguro nessuno possa permettersi di mettere bocca..su un momento dedicato alla persona che ami..chissa se un giorno capirai..ma io non credo. con I SENTIMENTI si nasce.</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/07/al-funerale-di-carlotta-1499.htm#comment-431</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 23:20:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1499#comment-431</guid>
		<description>Quando non si è d&#039;accordo con qualcuno si studia bene la sua posizione, si confuta e si propone la propria.
Se non ti interessa quello che penso, ossia il discorso in generale in cui sono inserite le mie osservazioni, e preferisci invece attaccare le osservazioni stesse, commetti un fallo logico: le mie osservazioni trovano la loro unica ragion d&#039;essere nel loro contesto, e ovviamente, se estrapolate, vengono snaturate del tutto, potendo diventare &quot;cattive&quot;. Anche se, come ripeto, al massimo in questo post sono stato volutamente distaccato e freddo - mai cattivo. Anche perché l&#039;aggettivo &quot;cattivo&quot; è talmente lato e inflazionato che non capisco che cosa rappresenti. E non sono mai stato offensivo. Sono stato salace, forse, mordace, tagliente. Non certo offensivo. Ho commenteto un&#039;affermazione delicata, come capita spessissimo a tutti di fare. Se &quot;a tuo parere&quot; sono stato offensivo e cattivo, credo sia comunque per chiunque altro evidente che non è così. 
Di sicuro è brutto leggere cose che ci sono sgradite. Ma succede di frequente. E non sempre queste sono sbagliate. E se si vuole controbattere c&#039;è il dialogo - e che sia curato, profondo e civile.
Un piccolo appunto. Scrivere parole intere in maiuscolo non aumenta la loro importanza o la loro evidenza, ma soltanto la loro violenza. E&#039; un escamotage assolutamente controproducente, un pugno semantico. Quindi - ed è un consiglio che rivolgo a tutti - d&#039;ora innanzi evitare, please.
Ah, comunque &quot;abbastanza pesanti&quot; è un bell&#039;eufemismo. Prenderò nota. Ma apprezzo sinceramente l&#039;ammissione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando non si è d&#8217;accordo con qualcuno si studia bene la sua posizione, si confuta e si propone la propria.<br />
Se non ti interessa quello che penso, ossia il discorso in generale in cui sono inserite le mie osservazioni, e preferisci invece attaccare le osservazioni stesse, commetti un fallo logico: le mie osservazioni trovano la loro unica ragion d&#8217;essere nel loro contesto, e ovviamente, se estrapolate, vengono snaturate del tutto, potendo diventare &#8220;cattive&#8221;. Anche se, come ripeto, al massimo in questo post sono stato volutamente distaccato e freddo &#8211; mai cattivo. Anche perché l&#8217;aggettivo &#8220;cattivo&#8221; è talmente lato e inflazionato che non capisco che cosa rappresenti. E non sono mai stato offensivo. Sono stato salace, forse, mordace, tagliente. Non certo offensivo. Ho commenteto un&#8217;affermazione delicata, come capita spessissimo a tutti di fare. Se &#8220;a tuo parere&#8221; sono stato offensivo e cattivo, credo sia comunque per chiunque altro evidente che non è così.<br />
Di sicuro è brutto leggere cose che ci sono sgradite. Ma succede di frequente. E non sempre queste sono sbagliate. E se si vuole controbattere c&#8217;è il dialogo &#8211; e che sia curato, profondo e civile.<br />
Un piccolo appunto. Scrivere parole intere in maiuscolo non aumenta la loro importanza o la loro evidenza, ma soltanto la loro violenza. E&#8217; un escamotage assolutamente controproducente, un pugno semantico. Quindi &#8211; ed è un consiglio che rivolgo a tutti &#8211; d&#8217;ora innanzi evitare, please.<br />
Ah, comunque &#8220;abbastanza pesanti&#8221; è un bell&#8217;eufemismo. Prenderò nota. Ma apprezzo sinceramente l&#8217;ammissione.</p>
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