#110

set 13 2009

… e a quando a quando, un elefante bianco

La giostra gira.
E mentre la giostra gira, stiamo seduti sulla panchina davanti e la guardiamo. Francamente non l’abbiamo osservata benissimo, quest’estate, l’abbiamo un po’ trascurata.
E non vediamo misteriosi lodi Bernardo che tagliano segretamente la mano destra alla Corte dei Conti.
E vediamo una crisi (da cui stiamo uscendo?) mietere posti di lavoro a migliaia lasciando operai in mezzo a una strada senza piegare nemmeno le vendite di cellulari.
Gira la giostra e assistiamo costernati al litigio di Governo e Chiesa che si rinfacciano meschinità a colpi di media come nel loro piccolo fanno davanti ai figli il marito panzone dalla canotta unta e la moglie ormai sfatta nel suo liso vestito a fiori anni ’50 che spazza via da terra i cocci dei suoi sogni.
Torna alla ribalta Feltri, con nuove motivazioni economiche, e il suo giornalismo bellicoso di distruzione di massa.
Ed ecco anche Gheddafi – su cui tutti i bambini vogliono salire – che si atteggia a dittatore d’orchestra bacchettando tutti e prende impunemente per i fondelli mezzo mondo. Ed ecco anche Gheddafi, coi sui abiti bellissimi.
Una giostra in cui insomma il Potere si sta universalmente permettendo tanto da attraversare la folla folle dovendo bisbigliare al cocchiere, Pedro, siempre adelante ma con juicio.
Ma mentre la giostra gira… a quando a quando, appare un elefante bianco.

Fini diventa di fatto il capo dell’opposizione.

fini

Sondaggio estemporaneo: voltare le spalle a una causa sbagliata è tradimento?

_____________________________________________

P.S. Mi piace molto questa storia de “l’elefante bianco”. E’ una figura che appare in una poesia del grandissimo poeta decadente tedesco Rainer Maria Rilke, “Jardin du Luxembourg“, ambientata nell’omonimo giardino parigino. L’elefante bianco è in sostanza ciò che non ci si aspetta. L’imprevisto che scuote le tue certezze.
Credo lo inserirò come tag. Un tag molto poetico.

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2 Commenti per “… e a quando a quando, un elefante bianco”

  • #1 Alberto scrive:

    Se Fini fa le scarpe a Berlusconi, forse posso tornare a votare a Destra! Speriamo…

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  • #2 Tommaso scrive:

    Allora, io credo che se uno si accorge di essere in un meccanismo che ritiene poco lecito o poco morale e intende voltare le spalle dopo aver servito questo meccanismo, che lo faccia. Ad una condizione: che costui abbia realmente mutato le proprie idee e abbia ottenuto dalla vita una maturità maggiore. Se tu servi una causa sbagliata, e poi le volti le spalle, si presume che tu abbia riflettuto e abbia maturato idee diverse. Lasciando perdere la mia incomprensione circa la “causa sbagliata” di cui si parla, credo che tutto il discorso fatto da me ora, non sia assolutamente utilizzabile per Fini. Da quando seguo la politica (almeno 8 anni) ho sempre avuto un’immagine di Fini poco convincente: mi ha sempre dato l’idea di essere una persona falsa ed opportunista. Specie quando dopo essere stato per decenni dichiaratamente fascista se ne venne fuori con una frase del tipo:<>. Nulla da dire sul merito, ma qualche dubbio sull’autore dell’affermazione rimane. Rimangono ulteriori dubbi se pensiamo che Fini ha bollato erroneamente la polemica di Feltri come <>. Poiché io Feltri lo leggo e so cosa ha scritto, e so perfettamente che l’omosessualità di Boffo non è stata nemmeno toccata, mi domando cosa spinge un leader politico a fare il finto moralista quando fino a pochi anni fa diceva:<>, con ciò intendendo che un maestro elementare omosessuale poteva anche commettere reato di pedofilia.
    Fini non mi convince, e rido quando la sinistra crede che sia arrivato finalmente uno con le palle: uno che fino a poco fa si dichiarava fascista, quindi tendo a credere che Fini dica e faccia tutto ciò per un doppio gioco:può essere che Fini si sia accorto di essere stato tagliato fuori ricoprendo il ruolo imparziale di Presidente della Camera, e ora dopo esserne accorto gli rode abbastanza. Come se ad uno scacchista gli facessi scacco matto!Oppure mira alla presidenza del pdl dopo Berlusconi (non è da eliminare a priori come ipotesi), oppure ancora mira ad otenere consensi a destra ed a sinistra per una sua futura ascesa al Quirinale, che come sappiamo necessita di molti voti.
    Quindi, concludendo, sono molto restio a considerare Fini un vero moralista o il traghettatore d’Italia!Piuttosto di esaltarlo come fanno certi siti internet e certi giornali, penserei a frugare nel suo armadio visto che di scheletri se ne trovano parecchi!Se uno muta idee, ben venga!Ma il cambiamento delle idee di solito è graduale, non è un qualcosa di estemporaneo come quello di Fini!Quindi, badiamo bene alla persona con la quale abbiamo a che fare, perché non vorrei che tra qualche mese si leggesse di clamorose retromarce sul conto di Fini!L’opposizione (sempre che esista), pensi a trovare un proprio VERO leader senza andare a pescare dalle linee “nemiche” soprattutto se chi pescano mal si coniuga coi valori della Resistenza e della Liberazione della sinistra!

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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