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	<title>Commenti a: Grande Fratello 10 (e lode)</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Magnus de Armis</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/grande-fratello-10-e-lode-1711.htm#comment-508</link>
		<dc:creator>Magnus de Armis</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:07:06 +0000</pubDate>
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		<description>Come disse il buon Leopardi:&quot;Cosa rarissima nella società, un uomo veramente sopportabile.&quot;</description>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/grande-fratello-10-e-lode-1711.htm#comment-477</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:54:09 +0000</pubDate>
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		<description>Io concordo totalmente con Giorgio. Se è vero che ciascuno di noi ha un telecomando che può usare come gli pare e piace, è anche vero che chi guarda il Gf, e si rincitrullisce davanti ad esso non è un corpo estraneo alla nostra società. Ma uno di loro vale esattamente come me, in tutto. Nella politica, nel lavoro e in tutti i settori della nostra società. Se milioni di persone acquistano la possibilità di guardarsi 24 ore al giorno il Gf, c&#039;è da aspettarsi che una buona parte di esse siano simili ai partecipanti del Gf stesso. Come sono fatti?Bè, guardatevi le edizioni e i provini, poi tracciamo un profilo medio di colui che si candida per entrare al Gf. Insomma, se questo rincitrullirsi di fronte al Gf (che non è l&#039;unico ma il programma più rappresentativo degli altri, e sotto il cui nome io nascondo miriade di programmi) procurasse un danno personale alle persone certamente non mi lagnerei, ma poiché queste persone entreranno in futuro in contatto con me nella società civile e io avrò a che fare con loro, io non riesco a stare tranquillo di fronte a questa prospettiva!Anche perché io son cresciuto con determinati valori, mentre costoro possono assorbire (se non l&#039;hanno già fatto) gli erronei insegnamenti di reality vari. E, personalmente, non riesco a credere che gli insegnamenti che certi programmi danno siano utili al progresso spirituale e materiale della società!Per questo concordo con Giorgio...

Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io concordo totalmente con Giorgio. Se è vero che ciascuno di noi ha un telecomando che può usare come gli pare e piace, è anche vero che chi guarda il Gf, e si rincitrullisce davanti ad esso non è un corpo estraneo alla nostra società. Ma uno di loro vale esattamente come me, in tutto. Nella politica, nel lavoro e in tutti i settori della nostra società. Se milioni di persone acquistano la possibilità di guardarsi 24 ore al giorno il Gf, c&#8217;è da aspettarsi che una buona parte di esse siano simili ai partecipanti del Gf stesso. Come sono fatti?Bè, guardatevi le edizioni e i provini, poi tracciamo un profilo medio di colui che si candida per entrare al Gf. Insomma, se questo rincitrullirsi di fronte al Gf (che non è l&#8217;unico ma il programma più rappresentativo degli altri, e sotto il cui nome io nascondo miriade di programmi) procurasse un danno personale alle persone certamente non mi lagnerei, ma poiché queste persone entreranno in futuro in contatto con me nella società civile e io avrò a che fare con loro, io non riesco a stare tranquillo di fronte a questa prospettiva!Anche perché io son cresciuto con determinati valori, mentre costoro possono assorbire (se non l&#8217;hanno già fatto) gli erronei insegnamenti di reality vari. E, personalmente, non riesco a credere che gli insegnamenti che certi programmi danno siano utili al progresso spirituale e materiale della società!Per questo concordo con Giorgio&#8230;</p>
<p>Tommaso</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/grande-fratello-10-e-lode-1711.htm#comment-476</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:28:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non capisco come mai non riusciamo a intenderci, Laura. :)
Io voglio sottolineare che se io cambio canale ci sono milioni d&#039;altre persone che non lo fanno. E queste persone non sono refrattarie: passare il tempo guardando il Grande Fratello - che non è l&#039;unico problema, ma è un esempio splendido di &quot;acquisto come voto&quot; - fa peggiorare la loro situazione già culturalmente compromessa, e con cui noialtri ci troviamo a dover fare i conti. Chiaramente il Grande Fratello è il sintomo di una malattia, ma per fare capire a qualcuno che è ha la lebbra non gli indichi il batterio agente, ma la carne che cade a brandelli. Consapevole tu di dover comunque agire sulla malattia, e non sul sintomo.
Sul &quot;Nessuno ti darà torto&quot;, guarda fra un mese quanti saranno gli abbonamenti acquistati per vedere questo programma 24 ore al giorno, o da&#039; un&#039;occhiata alle statistiche degli anni scorsi. Evidentemente &quot;qualcuno&quot; lo appoggia, lo compra, lo vota.
Sull&#039;imporre le pratiche, be&#039;, lo può fare chi ha potere. Io posso solo proporle. Proporle come prodotti alternativi a quelli attuali come il Grande Fratello - per cui c&#039;è grande mercato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco come mai non riusciamo a intenderci, Laura. <img src='http://2honolulu.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Io voglio sottolineare che se io cambio canale ci sono milioni d&#8217;altre persone che non lo fanno. E queste persone non sono refrattarie: passare il tempo guardando il Grande Fratello &#8211; che non è l&#8217;unico problema, ma è un esempio splendido di &#8220;acquisto come voto&#8221; &#8211; fa peggiorare la loro situazione già culturalmente compromessa, e con cui noialtri ci troviamo a dover fare i conti. Chiaramente il Grande Fratello è il sintomo di una malattia, ma per fare capire a qualcuno che è ha la lebbra non gli indichi il batterio agente, ma la carne che cade a brandelli. Consapevole tu di dover comunque agire sulla malattia, e non sul sintomo.<br />
Sul &#8220;Nessuno ti darà torto&#8221;, guarda fra un mese quanti saranno gli abbonamenti acquistati per vedere questo programma 24 ore al giorno, o da&#8217; un&#8217;occhiata alle statistiche degli anni scorsi. Evidentemente &#8220;qualcuno&#8221; lo appoggia, lo compra, lo vota.<br />
Sull&#8217;imporre le pratiche, be&#8217;, lo può fare chi ha potere. Io posso solo proporle. Proporle come prodotti alternativi a quelli attuali come il Grande Fratello &#8211; per cui c&#8217;è grande mercato.</p>
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		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/grande-fratello-10-e-lode-1711.htm#comment-475</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:56:51 +0000</pubDate>
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		<description>Il Grande Fratello è segno di un malcostume culturale che - ahinoi - è ben lungi dall&#039;esaurirsi all&#039;interno di una singola trasmissione. A mio avviso il problema non è il Grande Fratello (sarebbe un fardello troppo pesante per questo programma): che problema c&#039;è? Cambi canale. 
Il guaio grosso è il dilagare di un profilo basso, infimo. Conseguenza del Grande Fratello? Non credo, oppure Pasolini non studiò al Galvani ma da Nostradamus. 
Ora, non ci vuol né genio né coraggio a sputare sul Grande Fratello: nessuno ti darà torto. 
Altra cosa è capire perché questo &quot;basso profilo&quot; riesce a insabbiar le più elevate vette della cultura.
La cultura è un valore che in molti stanno perdendo, e questo è vero. Tuttavia, i valori non s&#039;impongono. Ciò che si può imporre sono le pratiche.

Da oggi io, Laura, sommo pontefice e indiscusso alfiere d&#039;alti valori, in nome della Dea Cultura, procalmo abolito il Grande Fratello. Damnatio Memoriae.

Wonderful! Che risolverei?

Chiedo venia ai pazienti lettori per l&#039;eccessivo dispiego di parole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Grande Fratello è segno di un malcostume culturale che &#8211; ahinoi &#8211; è ben lungi dall&#8217;esaurirsi all&#8217;interno di una singola trasmissione. A mio avviso il problema non è il Grande Fratello (sarebbe un fardello troppo pesante per questo programma): che problema c&#8217;è? Cambi canale.<br />
Il guaio grosso è il dilagare di un profilo basso, infimo. Conseguenza del Grande Fratello? Non credo, oppure Pasolini non studiò al Galvani ma da Nostradamus.<br />
Ora, non ci vuol né genio né coraggio a sputare sul Grande Fratello: nessuno ti darà torto.<br />
Altra cosa è capire perché questo &#8220;basso profilo&#8221; riesce a insabbiar le più elevate vette della cultura.<br />
La cultura è un valore che in molti stanno perdendo, e questo è vero. Tuttavia, i valori non s&#8217;impongono. Ciò che si può imporre sono le pratiche.</p>
<p>Da oggi io, Laura, sommo pontefice e indiscusso alfiere d&#8217;alti valori, in nome della Dea Cultura, procalmo abolito il Grande Fratello. Damnatio Memoriae.</p>
<p>Wonderful! Che risolverei?</p>
<p>Chiedo venia ai pazienti lettori per l&#8217;eccessivo dispiego di parole.</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/grande-fratello-10-e-lode-1711.htm#comment-474</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 14:01:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1711#comment-474</guid>
		<description>@ Eleonora: Chiaramente sono d&#039;accordo con te. Il mio voleva essere un post (ferocemente) ironico. Immagino sia chiaro a tutti che non posso davvero pensare che il Grande Fratello possa essere un bene nel senso in cui mi sono espresso. E&#039; ovvio che è necessario andare ad agire su quelle persone, senza escluderle, visto che siamo tutti sulla stessa barca.

@ Laura: Il relativismo è una grande arma, ma il suo secondo filo taglia come un rasoio. 
Alcune oggettività devono esistere, in una società complessa, non si può comprendere (nel senso insiemistico del termine) tutto. Le conseguenze del fatto che milioni di &quot;grande-fratellatori si divertono un mondo e danno un senso a quelle ore passate in compagnia del teleschermo&quot; esistono, e sono mastodontiche. Stare ore davanti alla televisione guardando giovincelli che copulano e litigano e spendendo barcate di soldi per farlo non è qualcosa di umanamente lecito, in quanto ostacola potentemente lo sviluppo umano. Non esiste il diritto a non svilupparsi, o a regredire, perché io vivo in questa società, e come in ogni barca, non deve esistere qualcuno che se ne sta beotamente in panciolle a guardare la tv durante la tempesta. Quella gente il cui massimo acquisto in termini culturali è il Grande Fratello, noi, ce la ritroviamo nelle cabine elettorali, ce la troviamo in politica, ce la troviamo per strada, alle manifestazioni, sulla scena artistica, all&#039;università, e questo è totalmente inaccettabile se si vuole aspirare a non essere più una &quot;&lt;em&gt;nave sanza nocchiero in gran tempesta&lt;/em&gt;&quot;. Il mio &quot;slancio&quot;, ricco di ironico disprezzo ma che ha come base un profondo amore per gli esseri umani tutti, permetterà forse a qualcuno di riflettere, e nella mia vita non è che la punta dell&#039;iceberg. E&#039; fuori dalla cancrena di internet, strada per strada, che io con la spada della lingua e delle azioni vado a tentare di arginare il catastrofico fenomeno che ci sta travolgendo. E il relativismo, se da un lato è la base del dialogo diplomatico utile alla comprensione universale e della mediazione dei conflitti, dall&#039;altro porta alla passività materiale, all&#039;accettazione indiscriminata di ogni fenomeno. L&#039;odio non è una buona soluzione e lo so; ma in questo caso, nemmeno il relativismo. E se non ci faremo subito sentire contro questi fenomeni mediatici, arriverà un giorno in cui ce ne pentiremo.
Ci si può lamentare della politica finché si vuole, e giustamente: ma consci che questa politica decaduta esiste perché davvero rappresenta un popolo culturalmente decadente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Eleonora: Chiaramente sono d&#8217;accordo con te. Il mio voleva essere un post (ferocemente) ironico. Immagino sia chiaro a tutti che non posso davvero pensare che il Grande Fratello possa essere un bene nel senso in cui mi sono espresso. E&#8217; ovvio che è necessario andare ad agire su quelle persone, senza escluderle, visto che siamo tutti sulla stessa barca.</p>
<p>@ Laura: Il relativismo è una grande arma, ma il suo secondo filo taglia come un rasoio.<br />
Alcune oggettività devono esistere, in una società complessa, non si può comprendere (nel senso insiemistico del termine) tutto. Le conseguenze del fatto che milioni di &#8220;grande-fratellatori si divertono un mondo e danno un senso a quelle ore passate in compagnia del teleschermo&#8221; esistono, e sono mastodontiche. Stare ore davanti alla televisione guardando giovincelli che copulano e litigano e spendendo barcate di soldi per farlo non è qualcosa di umanamente lecito, in quanto ostacola potentemente lo sviluppo umano. Non esiste il diritto a non svilupparsi, o a regredire, perché io vivo in questa società, e come in ogni barca, non deve esistere qualcuno che se ne sta beotamente in panciolle a guardare la tv durante la tempesta. Quella gente il cui massimo acquisto in termini culturali è il Grande Fratello, noi, ce la ritroviamo nelle cabine elettorali, ce la troviamo in politica, ce la troviamo per strada, alle manifestazioni, sulla scena artistica, all&#8217;università, e questo è totalmente inaccettabile se si vuole aspirare a non essere più una &#8220;<em>nave sanza nocchiero in gran tempesta</em>&#8220;. Il mio &#8220;slancio&#8221;, ricco di ironico disprezzo ma che ha come base un profondo amore per gli esseri umani tutti, permetterà forse a qualcuno di riflettere, e nella mia vita non è che la punta dell&#8217;iceberg. E&#8217; fuori dalla cancrena di internet, strada per strada, che io con la spada della lingua e delle azioni vado a tentare di arginare il catastrofico fenomeno che ci sta travolgendo. E il relativismo, se da un lato è la base del dialogo diplomatico utile alla comprensione universale e della mediazione dei conflitti, dall&#8217;altro porta alla passività materiale, all&#8217;accettazione indiscriminata di ogni fenomeno. L&#8217;odio non è una buona soluzione e lo so; ma in questo caso, nemmeno il relativismo. E se non ci faremo subito sentire contro questi fenomeni mediatici, arriverà un giorno in cui ce ne pentiremo.<br />
Ci si può lamentare della politica finché si vuole, e giustamente: ma consci che questa politica decaduta esiste perché davvero rappresenta un popolo culturalmente decadente.</p>
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