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	<title>Commenti a: Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm#comment-1309</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 23:59:49 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Hermann, ti consiglio quantomeno di leggerti &quot;Armi, acciaio e malattie&quot;, di Diamond, Pulitzer nel &#039;98. E&#039; importante avere una concezione equilibrata delle contingenze che hanno segnato la storia umana (se non della storia umana intera) - non solo per evitare di esporsi nel ridicolo di tesi arbitrarie, ma soprattutto per la propria semplice crescita personale, che per certo si giova dell&#039;accrescimento di consapevolezza circa il contesto in cui viviamo e in cui la nostra specie ha vissuto.
Curioso pensare, poi, che un avvenimento talmente accidentale come il Mac sia elevato a traguardo: è un fatto storico, niente di più. E comunque, per precisare, non avevano la ruota perché (purtroppo) non ne avevano bisogno - soprattutto perché non c&#039;erano animali domesticabili cui far trainare carri -, inventarono la scrittura autonomamente, usavano un calendario talmente raffinato da essere sovrapponibile al nostro attuale e i loro imperi non si espansero certo in maniera più cruenta dei nostri - e le loro religioni furono più probabilmente più amene dei nostri politeismi pagani e monoteismi rivelati.
Pensare che &quot;noi siamo solo stati più bravi&quot; è un&#039;idiozia. Leggi &quot;Armi acciaio e malattie&quot; e intenderai tu stesso il perché.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Hermann, ti consiglio quantomeno di leggerti &#8220;Armi, acciaio e malattie&#8221;, di Diamond, Pulitzer nel &#8217;98. E&#8217; importante avere una concezione equilibrata delle contingenze che hanno segnato la storia umana (se non della storia umana intera) &#8211; non solo per evitare di esporsi nel ridicolo di tesi arbitrarie, ma soprattutto per la propria semplice crescita personale, che per certo si giova dell&#8217;accrescimento di consapevolezza circa il contesto in cui viviamo e in cui la nostra specie ha vissuto.<br />
Curioso pensare, poi, che un avvenimento talmente accidentale come il Mac sia elevato a traguardo: è un fatto storico, niente di più. E comunque, per precisare, non avevano la ruota perché (purtroppo) non ne avevano bisogno &#8211; soprattutto perché non c&#8217;erano animali domesticabili cui far trainare carri -, inventarono la scrittura autonomamente, usavano un calendario talmente raffinato da essere sovrapponibile al nostro attuale e i loro imperi non si espansero certo in maniera più cruenta dei nostri &#8211; e le loro religioni furono più probabilmente più amene dei nostri politeismi pagani e monoteismi rivelati.<br />
Pensare che &#8220;noi siamo solo stati più bravi&#8221; è un&#8217;idiozia. Leggi &#8220;Armi acciaio e malattie&#8221; e intenderai tu stesso il perché.</p>
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		<title>Di: Hermann</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm#comment-1308</link>
		<dc:creator>Hermann</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 15:00:38 +0000</pubDate>
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		<description>Se potete scrivere sui vostri Mac è perchè l&#039;America è stata colonizzata, altrimenti sarebbe ancora popolata da gente che non conosceva l&#039;uso della ruota, oltre che dedita massacrare amabilmente il prossimo: come pensate si siano sviluppati gli imperi Azteco ed Inca? 
Noi siamo solo stati più bravi, ecco tutto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se potete scrivere sui vostri Mac è perchè l&#8217;America è stata colonizzata, altrimenti sarebbe ancora popolata da gente che non conosceva l&#8217;uso della ruota, oltre che dedita massacrare amabilmente il prossimo: come pensate si siano sviluppati gli imperi Azteco ed Inca?<br />
Noi siamo solo stati più bravi, ecco tutto!</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm#comment-525</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:32:08 +0000</pubDate>
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		<description>Praticamente sempre è più bello sentirlo da una persona, piuttosto che da un libro.
Comunque come ti sarai accorta l&#039;argomento mi sta molto a cuore ed è molto importante. Se ti vorrai documentare sarà per me un piacere proseguire, poi, la discussione. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Praticamente sempre è più bello sentirlo da una persona, piuttosto che da un libro.<br />
Comunque come ti sarai accorta l&#8217;argomento mi sta molto a cuore ed è molto importante. Se ti vorrai documentare sarà per me un piacere proseguire, poi, la discussione. <img src='http://2honolulu.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: tatiana</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm#comment-522</link>
		<dc:creator>tatiana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:40:41 +0000</pubDate>
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		<description>beh,devo ammettere ke io non sono mai stata molto afferrata in storia,però leggere ciò ke avete scritto mi ha fatto venire voglia di scoprire queste meravigliose civiltà...è vero lessere umano è essenzialmente egoista e per esempio io mi accorgo(per lo meno nel mio caso )ke a volte tendiamo a non vedere a un palmo del nostro naso,figuriamoci così in lontananza,(di anni) beh,per non dire stupidagini mi sento solo di dire ke purtroppo l&#039;unika cosa ke è sempre riuscita a mandare a vanti il mondo x lo meno x gli esseri umani sono i soldi,il denaro,il potere in sostanza e l&#039;uomo ne è sempre stato affascinato e condizionato...ed è x qst secondo me ke molte guerre avvengono,ke molte stragi si sono compiute,ke molto sangue innocente è stato versato,ma qst è il mondo qualquno disse l&#039;avidità non avrà mai fine...piùttosto dovremo imparare da quelle popolazioni ke nella semplicità,nella povertà estrema e a volte purtroppo nell&#039;ignoranza possono insegnarci tantissimo basta tendere una mano ed essere pronti ad ascoltare allora si ke potremmo fare di qst mondo qlksa di più unito...forse aspettiamo la catastrofe...ki lo sa....comunque grazie x le vostre informazioni a volte è più bello sentirlo da altre xsone ke da libri....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh,devo ammettere ke io non sono mai stata molto afferrata in storia,però leggere ciò ke avete scritto mi ha fatto venire voglia di scoprire queste meravigliose civiltà&#8230;è vero lessere umano è essenzialmente egoista e per esempio io mi accorgo(per lo meno nel mio caso )ke a volte tendiamo a non vedere a un palmo del nostro naso,figuriamoci così in lontananza,(di anni) beh,per non dire stupidagini mi sento solo di dire ke purtroppo l&#8217;unika cosa ke è sempre riuscita a mandare a vanti il mondo x lo meno x gli esseri umani sono i soldi,il denaro,il potere in sostanza e l&#8217;uomo ne è sempre stato affascinato e condizionato&#8230;ed è x qst secondo me ke molte guerre avvengono,ke molte stragi si sono compiute,ke molto sangue innocente è stato versato,ma qst è il mondo qualquno disse l&#8217;avidità non avrà mai fine&#8230;piùttosto dovremo imparare da quelle popolazioni ke nella semplicità,nella povertà estrema e a volte purtroppo nell&#8217;ignoranza possono insegnarci tantissimo basta tendere una mano ed essere pronti ad ascoltare allora si ke potremmo fare di qst mondo qlksa di più unito&#8230;forse aspettiamo la catastrofe&#8230;ki lo sa&#8230;.comunque grazie x le vostre informazioni a volte è più bello sentirlo da altre xsone ke da libri&#8230;.</p>
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		<title>Di: Salomè</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm#comment-468</link>
		<dc:creator>Salomè</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 17:06:48 +0000</pubDate>
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		<description>@Tommaso: approvo in pieno l&#039;invettiva contro l&#039;eccesso di &quot;giustificazionismo&quot; e aggiungerei che l&#039;uomo è troppo &quot;smemorato&quot; e ha la memoria a breve termine, quando gli fa COMODO non ricordare o fingere di non ricordare avvenimenti che per lui risultano scomodi e controproducenti. Stai pur certo che per ciò che gli può far COMODO (a breve o a lunga scadenza), è capacissimo di dimostrare una memoria di ferro e non a lungo, ma a LUNGHISSIMO termine.
Altrettanto COMODO è distorcere l&#039;oggettività dei fatti facendo appello alle varie &quot;percezioni&quot; o &quot;interpretazioni&quot; che di esso si possono dare. 
Indipendentemente da tutte le interpretazioni e percezioni possibili, plausibili e immaginabili, determinati FATTI restano FATTI, ovvero EVENTI OGGETTIVI e REALI e su quelli c&#039;è molto poco da discutere e da interpretare. Un&#039;interpretazione -che è un punto di vista meramente soggettivo- non può intaccare l&#039;essenza oggettivamente tangibile, dunque inequivocabile, di un avvenimento. Purtroppo, molto spesso viene usata l&#039;eristica dell&#039;interpretazione, ai fini di un revisionismo storico di comodo e di parte.

A tal proposito, vorrei riportare un estratto da un&#039;intervista allo scrittore americano John Nichols, non prima però di aver brevemente spiegato chi è costui. 
Nichols è un autore poco noto in Italia, politicamente impegnato, attivista dei diritti delle minoranze e delle identità culturali più fragili, ecologista e animalista. Insomma, le intenzioni ci sono: teoricamente, poverino, sarebbe anche una brava persona. Sfortunatamente, Nichols come tante altri presunti buoni samaritani che, autodichiarandosi rispettosi e sensibili, si prodigano a salvaguardare a parole ambiente, animali, minoranze, derelitti e tante altre belle cose, all&#039;atto pratico non è capace di mostrare altrettanto rispetto e sensibilità nei riguardi dei propri simili (in particolar modo di quelli di sesso femminile), ragion per cui, personalmente non è uno scrittore che stimo né apprezzo o approvo come uomo, proprio a causa dell&#039;incoerenza che ho riscontrato nell&#039;attuazione di quei principi etici che è tanto bravo a proclamare a voce o per iscritto. Se sostieni di rispettare gli animali, di rispettare l&#039;ambiente, di rispettare l&#039;universo intero, ma nel piccolo, nella quotidianità, non sai rispettare un&#039;altra persona tua pari, il tuo concetto di &quot;rispetto&quot; mi sembra alquanto discutibile e misero… oltre che contraddittorio. A mio avviso, peggio di una persona incoerente c&#039;è solo uno scrittore incoerente, perché i suoi pensieri hanno più larga diffusione. Ma non voglio sollevare polemiche.
Considerazioni etiche individuali a parte, ritengo molto interessante quanto da lui affermato nel corso dell&#039;intervista cui ho accennato sopra, concessa a Mario Materassi nel Novembre del 1992. 
Nichols proveniva da una famiglia borghese piuttosto benestante e con una tradizione storica di lunga data alle spalle (uno dei suoi avi fu tra i firmatari della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti) e decise di attuare un&#039;inversione di rotta nel suo sistema di idee, dopo un viaggio illuminante in Guatemala effettuato quando era poco più che ventenne, che scatenò in lui il classico &quot;effetto Siddharta&quot;, ovvero gli fece aprire gli occhi su quella che era la realtà degli stati sottoposti in modo più o meno diretto, all&#039;influenza degli USA. Ciò lo spinse a documentarsi, indagando sulle magagne occultate del suo paese e riflettendo su come e quanto l&#039;educazione impartita nelle scuole fin dall&#039;infanzia, manipolasse la prospettiva storica, condizionando il futuro sviluppo di un&#039;opinione critica autonoma. 
Queste sono le sue testuali parole:

&quot;I had also never been in a country so completely controlled by the United States. [...] I&#039;d never been in a country where people hated North Americans so much. [...] I came out of Guatemala very disillusioned by the United States, by the United States history, by everything that i had been taught in school: that we are the great, benevolent guardian of freedom and democracy all around the world. Guatemala really put the kibosh on all that malarkey. [...] After 1964, I read about the history of Guatemala, and that led me to read about the history of the United States, Central America and Latin America. And I began to learn about on my own country. Nobody had ever taught me the dark side in school. They had taught me that the Pilgrims arrived in America and sat down and had Thanksgiving dinner with the Indians, and everybody loved everybody, and the Indians gave the Pilgrims corn, and the Pilgrims gave the Indians turkeys or something in return. But actually the Pilgrims arrived and started committing genocide on the native populations &quot;.

A priori dall&#039;antipatia individuale che posso nutrire nei confronti di questo scrittore, quanto appena citato mi sembra la testimonianza più genuina, diretta e lampante delle &quot;interpretazioni&quot; distorte che venivano –e probabilmente vengono ancora- propinate già nei primi anni di sviluppo di un individuo, dalla cultura egemone Bella-Brava-e-Buona, per alterare la visione della storia. In questo caso si parla degli USA, ma non credo proprio che altrove la prassi possa essere tanto differente.
E&#039; sempre comodo mettere la testa sotto la sabbia, fare gli gnorri, fingere di non vedere e non capire, quando si ha il carbone bagnato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tommaso: approvo in pieno l&#8217;invettiva contro l&#8217;eccesso di &#8220;giustificazionismo&#8221; e aggiungerei che l&#8217;uomo è troppo &#8220;smemorato&#8221; e ha la memoria a breve termine, quando gli fa COMODO non ricordare o fingere di non ricordare avvenimenti che per lui risultano scomodi e controproducenti. Stai pur certo che per ciò che gli può far COMODO (a breve o a lunga scadenza), è capacissimo di dimostrare una memoria di ferro e non a lungo, ma a LUNGHISSIMO termine.<br />
Altrettanto COMODO è distorcere l&#8217;oggettività dei fatti facendo appello alle varie &#8220;percezioni&#8221; o &#8220;interpretazioni&#8221; che di esso si possono dare.<br />
Indipendentemente da tutte le interpretazioni e percezioni possibili, plausibili e immaginabili, determinati FATTI restano FATTI, ovvero EVENTI OGGETTIVI e REALI e su quelli c&#8217;è molto poco da discutere e da interpretare. Un&#8217;interpretazione -che è un punto di vista meramente soggettivo- non può intaccare l&#8217;essenza oggettivamente tangibile, dunque inequivocabile, di un avvenimento. Purtroppo, molto spesso viene usata l&#8217;eristica dell&#8217;interpretazione, ai fini di un revisionismo storico di comodo e di parte.</p>
<p>A tal proposito, vorrei riportare un estratto da un&#8217;intervista allo scrittore americano John Nichols, non prima però di aver brevemente spiegato chi è costui.<br />
Nichols è un autore poco noto in Italia, politicamente impegnato, attivista dei diritti delle minoranze e delle identità culturali più fragili, ecologista e animalista. Insomma, le intenzioni ci sono: teoricamente, poverino, sarebbe anche una brava persona. Sfortunatamente, Nichols come tante altri presunti buoni samaritani che, autodichiarandosi rispettosi e sensibili, si prodigano a salvaguardare a parole ambiente, animali, minoranze, derelitti e tante altre belle cose, all&#8217;atto pratico non è capace di mostrare altrettanto rispetto e sensibilità nei riguardi dei propri simili (in particolar modo di quelli di sesso femminile), ragion per cui, personalmente non è uno scrittore che stimo né apprezzo o approvo come uomo, proprio a causa dell&#8217;incoerenza che ho riscontrato nell&#8217;attuazione di quei principi etici che è tanto bravo a proclamare a voce o per iscritto. Se sostieni di rispettare gli animali, di rispettare l&#8217;ambiente, di rispettare l&#8217;universo intero, ma nel piccolo, nella quotidianità, non sai rispettare un&#8217;altra persona tua pari, il tuo concetto di &#8220;rispetto&#8221; mi sembra alquanto discutibile e misero… oltre che contraddittorio. A mio avviso, peggio di una persona incoerente c&#8217;è solo uno scrittore incoerente, perché i suoi pensieri hanno più larga diffusione. Ma non voglio sollevare polemiche.<br />
Considerazioni etiche individuali a parte, ritengo molto interessante quanto da lui affermato nel corso dell&#8217;intervista cui ho accennato sopra, concessa a Mario Materassi nel Novembre del 1992.<br />
Nichols proveniva da una famiglia borghese piuttosto benestante e con una tradizione storica di lunga data alle spalle (uno dei suoi avi fu tra i firmatari della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti) e decise di attuare un&#8217;inversione di rotta nel suo sistema di idee, dopo un viaggio illuminante in Guatemala effettuato quando era poco più che ventenne, che scatenò in lui il classico &#8220;effetto Siddharta&#8221;, ovvero gli fece aprire gli occhi su quella che era la realtà degli stati sottoposti in modo più o meno diretto, all&#8217;influenza degli USA. Ciò lo spinse a documentarsi, indagando sulle magagne occultate del suo paese e riflettendo su come e quanto l&#8217;educazione impartita nelle scuole fin dall&#8217;infanzia, manipolasse la prospettiva storica, condizionando il futuro sviluppo di un&#8217;opinione critica autonoma.<br />
Queste sono le sue testuali parole:</p>
<p>&#8220;I had also never been in a country so completely controlled by the United States. [...] I&#8217;d never been in a country where people hated North Americans so much. [...] I came out of Guatemala very disillusioned by the United States, by the United States history, by everything that i had been taught in school: that we are the great, benevolent guardian of freedom and democracy all around the world. Guatemala really put the kibosh on all that malarkey. [...] After 1964, I read about the history of Guatemala, and that led me to read about the history of the United States, Central America and Latin America. And I began to learn about on my own country. Nobody had ever taught me the dark side in school. They had taught me that the Pilgrims arrived in America and sat down and had Thanksgiving dinner with the Indians, and everybody loved everybody, and the Indians gave the Pilgrims corn, and the Pilgrims gave the Indians turkeys or something in return. But actually the Pilgrims arrived and started committing genocide on the native populations &#8220;.</p>
<p>A priori dall&#8217;antipatia individuale che posso nutrire nei confronti di questo scrittore, quanto appena citato mi sembra la testimonianza più genuina, diretta e lampante delle &#8220;interpretazioni&#8221; distorte che venivano –e probabilmente vengono ancora- propinate già nei primi anni di sviluppo di un individuo, dalla cultura egemone Bella-Brava-e-Buona, per alterare la visione della storia. In questo caso si parla degli USA, ma non credo proprio che altrove la prassi possa essere tanto differente.<br />
E&#8217; sempre comodo mettere la testa sotto la sabbia, fare gli gnorri, fingere di non vedere e non capire, quando si ha il carbone bagnato.</p>
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