Videointervista a Luigi Lombardi Vallauri
Il Caso
Anno 1998. Il professor Luigi Lombardi Vallauri si vede negata la possibilità di continuare ad insegnare all’Università Cattolica di Milano nella quale lavorava come ordinario di Filosofia del Diritto da vent’anni.
La motivazione non viene espressa in modo dettagliato ed esplicito. Viene solo comunicato che la decisione era effetto delle sue posizioni “nettamente contrarie alla dottrina cattolica”, e che non doveva più insegnare alla Cattolica “per rispetto della verità, del bene degli studenti e di quello dell’Università”.
La sentenza
Dopo i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, che non si vollero pronunciare sull’ammissibilità di questo procedimento essendo secondo loro materia disciplinata dal Concordato, il professor Lombardi Vallauri e i suoi avvocati Stefano Grassi e Federico Sorrentino si sono rivolti alla Corte Europea di Strasburgo per i diritti dell’uomo. Il loro appello ha fatto leva sulla mancata tutela del diritto ad un contraddittorio e del diritto alla libertà d’espressione, garantiti dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. L’appello è stato accolto e il 20 ottobre 2009 la Corte si è pronunciata a favore del professor Lombardi Vallauri, confermando la violazione da parte dello Stato italiano degli articoli 6 e 10 della Convenzione e accordando al professore eretico un risarcimento di 10.000 euro.

L’intervista
Visto che non avevamo di meglio da fare, abbiamo deciso di rendere giustizia ad un iter processuale durato dodici anni e che con le sue conseguenze investe l’Italia e l’Europa e può investire potenzialmente il mondo intero, grazie al quale la libertà d’insegnamento è tornata all’insegnante, intervistando quindi direttamente il professor Lombardi Vallauri e dandogli la possibilità di parlarci dettagliatamente delle idee per cui è stato cacciato dalla Cattolica, della vicenda della sua espulsione e delle conseguenze della sentenza della Corte di Strasburgo.
Godetevi l’intervista.


1 novembre 2009 @ 15:50
Bene, giustizia è fatta, sono contento per il Professore: nessuno può negare di esprimere liberamente le proprie tesi, in qualsiasi ambito si trovi. Povera chiesa.
3 novembre 2009 @ 21:09
sono felice che quest’uomo abbia avuto giustizia una volta per tutte,che sia stato riconosciuto il suo sacrosanto diritto….
è un giorno felice per la giustizia
9 novembre 2009 @ 06:50
Formidabile! Davvero un ottimo lavoro, e non solo nei contenuti.
P.S. Tanti auguri anche al prof. Vallauri
11 febbraio 2010 @ 15:48
giustizia è fatta! La chiesa fa danni!!
28 novembre 2010 @ 00:38
La giustizia sovranazionale, purtroppo, ha il limite di non aver potuto incidere sulla lesione sostanziale lamentata dal prof. Vallauri avanti ai giudici nazionali. Esprimo, dunque, tutta la mia solidarietà ad un grande docente dell’Università Cattolica di Milano che mi ha insegnato ad essere un giurista.
Sergio Santese.
28 novembre 2010 @ 12:44
Condivido pienamente la solidarietà al pensatore e intellettuale Vallauri. L’Università Cattolica è una grande e importante istituzione, non per questo infallibile nei suoi interventi e prese di posizione. Probabilmente dovrebbe rifarsi maggiormente al vento spirituale dei Padri fondatori e mettere da parte giochi di potere sterili, che non possono che giovare negativamente su quello che di buono c’è stato nell’Alma Mater. Basta con il baronismo.
26 febbraio 2012 @ 02:33
é triste vedere come la corte di Strasburgo emetta sentenze tanto farneticanti! prova ne sia il fatto che …condanna l’Italia (ma chi paga? come nota Vallauri stesso!)Farneticanti perchè chi stabilirebbe se le le motivazioni espresse dalla parte avversa al ricorrente sono valide o no? Penso che sia un mio diritto smettere di pagare una persona che propaga idee che IO (a torto o a ragione, questo NON IMPORTA)non accetto. Se fornisco ragioni che la corte non accetta devo continuare a pagare l’insegnante? é assurdo! parli pure l’insegnate, come crede, ma non a mie spese ed utilizzando le mie strutture!!Le fornisca la corte di Strasburgo!
29 febbraio 2012 @ 19:19
Ovviamente, Pietro, la situazione è più complessa e fine di come la poni tu (i valori costituzionali in gioco sono sottili e pesanti), e fortunatamente è rimessa a persone di maggior competenza a riguardo – come ad esempio i “farneticanti” giudici della Corte di Strasburgo.
7 aprile 2012 @ 04:21
Vorrei comunicare con il prof. Lombardi Vallauri, di cui ho tanta stima