E dopo tre giorni
Ventuno-ventidue dicembre: la data del solstizio d’inverno. Nell’emisfero boreale, il momento dell’anno in cui il sole resta più basso sull’orizzonte. Per tre giorni sembra che nulla cambi. Che resti basso, e freddo. Non si muove. E’ soltanto il 25 dicembre che ritorna a salire sensibilmente, sorgendo, all’alba, nel punto della costellazione della Croce del Sud che viene indicato dalle tre stelle della Cintura di Orione allineate con Sirio, l’astro più luminoso del firmamento.
Osserviamo. La prima divinità dell’uomo, il Sole, muore sulla Croce del Sud il giorno del solstizio. Le tenebre vincono, il mondo è in loro balìa – e per gli uomini non c’è più speranza. Nulla cambia. La primavera, quest’anno, non tornerà.
Ma passati tre giorni dalla morte sulla Croce, invece, ecco! Rinasce, nel luogo indicato dalla splendente Sirio seguita dalle tre della Cintura, anche dette “i Magi“. Torna a salire, riconquista il cielo, i giorni! Dal profondo dell’Inverno annuncia la Primavera! E il 25 dicembre diventa il dies Natalis Solis Invicti, il giorno di nascita del Sole Invincibile. Un festeggiamento universale indelebile, proprio di decine dei culti dei più disparati nel tempo e nello spazio. Su cui anche per questo, secoli or sono, fu “montato” un altro divino Natale. E forse, fu costruita l’intera storia di questo nuovo Dio.
Vedo che il Sole è sempre meno un dio. Gli dèi oggi hanno grandi cattedrali, vaste ricchezze, posizioni forti, misteri complessi e insondabili, fedi discusse. Il Sole no.
Forse la mia sarà una spiritualità epidermica… ma comunque, il Sole che scioglie la neve, che brilla sull’acqua, che fa maturare l’uva, che ti riscalda il corpo e che colora il mondo merita veramente un rispetto sacro troppo spesso trascurato. Troppo spesso riservato alla penombra di edifici santi in cui l’aria è vecchia e fredda.
Da oggi il Sole Invincibile tornerà a guadagnare sul buio. Spero che questo sia d’ispirazione, affinché possa avvenire in ogni cuore.
Buon dies Natalis Solis Invicti.



22 dicembre 2009 @ 11:46
Piccolo appunto…il giorno più corto dell’anno, se inteso come giorno in cui il sole tramonta prima , purtroppo non è il solstizio d’inverno, ma Santa Lucia , che cade il 13 dicembre. C’è anche il detto ”Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”. Nel nostro calendario il solstizio è spostato di una decina di giorni, ma, prima di adottarlo, in alcuni paesi del nord questo coincideva proprio con santa Lucia…XD
22 dicembre 2009 @ 18:13
Oddio! Oddio che gran figata!!! E’ qualcosa di bellissimo! Grazie di averlo scritto!
22 dicembre 2009 @ 22:03
^^ Mi è venuta in mente la canzone “Lo sciopero del sole” dei(o della)Bandabardò.
Ho sempre trovato estremamente affascinante e interessante come il cristianesimo abbia riunito in sè numerosissimi elementi di innumerevoli religioni ad esso antecedenti.E guarda caso, la prima volta che spalancai la bocca rendendomi conto di quanto poco “nuovi”fossero alcuni elementi del cristianesimo fu proprio quando studiai il culto del sole presso il faraone Akhenaton.
Questa spritualità che tu hai giustamente detto epidermica è quella che io ritengo la più autentica e quella che,a mio parere,tutti dovremmo possedere prima ancora di aderire ad una qualsiasi religione costituita.Ed è per questo che la si dovrebbe insegnare ai bambini tramite,ad esempio,preghiere che insegnino a vedere una sipritualità in ogni cosa e a ringraziare semplicemente per tutta la bellezza che ci circonda,senza un referente particolare.
Ah a tal proposito tutti i bambini dovrebbero anche vedere Pocahontas della Disney ed ascoltare la canzone “I colori del vento”. Che ci posso fare per me è pura poesia.
23 dicembre 2009 @ 10:36
@Vale
Il giorno più breve è il solstizio. Ma come facevi notare tu, a causa di asimmetrie nell’orbita terrestre, il giorno in cui il sole tramonta prima e quello con l’alba più tarda sono sfalzati. Infatti il giorno in cui il sole tramonta prima è l’8 dicembre -quello di Santa Lucia è un detto popolare, leggermente incorretto-, mentre quello in cui l’alba sorge dopo è il primo gennaio.
23 dicembre 2009 @ 13:33
speriamo… speriamo…