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	<title>Commenti a: Il duomo in viso &#8211; ovvero, il pugno a Berlusconi</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/12/il-duomo-in-viso-ovvero-il-pugno-a-berlusconi-1889.htm#comment-598</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 12:38:39 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; già più bipartisan (Porta a Porta) perché non ho rilevato anomalie presso il pubblico, come le ho rilevate in Annozero. E questa mia attività di ricerca delle anomalie è sempre la medesima in tutte le trasmissioni d&#039;approfondimento culturale, che guardo sempre con occhio critico qualunque sia il canale che le ospita. Lo scotto che paghiamo, concordo con te, deriva dalla non volontà di molte persone di dar vita ad un dibattito democratico. I partiti vorrebbero più italiani tesserati, schierati e privi di intelligenza e a me queste persone non piacciono. Che poi i berlusconiani siano contagiati da estremismo si potrebbe discutere senza pervenire ad alcunché di certo!Diversamente, l&#039;altro giorno(lunedì) leggevo sui giornali che Di Pietro apostrofava il Governo come piduista, come Dracula alla banca del sangue ed altre ilarità simili, mentre sia a destra che a sinistra si cercava di convergere verso un&#039;opinione comune e attuare riforme condivisibili in maniera bipartisan. Credo sia questo ciò di cui ha bisogno il Paese che però la destra con le percentuali che ha potrebbe fare da sola. Quello che mi dispiace è che una parte politica sembra aver recepito l&#039;insegnamento derivante dall&#039;aggressione, mentre l&#039;altra parte continua a sferrare attacchi (più o meno giusti) al berlusconismo e peggio ancora al Paese intero. Dunque mi domando se sia meglio che il Parlamento trovi intese ed accordi comuni o che si continui a discutere alzano la voce e basandosi sulle proprie ideologie senza retrocedere di un passo?Io preferisco la prima, e forse lunedì si è chiarita un pò la situazione politica e sociale dell&#039;Italia.

Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; già più bipartisan (Porta a Porta) perché non ho rilevato anomalie presso il pubblico, come le ho rilevate in Annozero. E questa mia attività di ricerca delle anomalie è sempre la medesima in tutte le trasmissioni d&#8217;approfondimento culturale, che guardo sempre con occhio critico qualunque sia il canale che le ospita. Lo scotto che paghiamo, concordo con te, deriva dalla non volontà di molte persone di dar vita ad un dibattito democratico. I partiti vorrebbero più italiani tesserati, schierati e privi di intelligenza e a me queste persone non piacciono. Che poi i berlusconiani siano contagiati da estremismo si potrebbe discutere senza pervenire ad alcunché di certo!Diversamente, l&#8217;altro giorno(lunedì) leggevo sui giornali che Di Pietro apostrofava il Governo come piduista, come Dracula alla banca del sangue ed altre ilarità simili, mentre sia a destra che a sinistra si cercava di convergere verso un&#8217;opinione comune e attuare riforme condivisibili in maniera bipartisan. Credo sia questo ciò di cui ha bisogno il Paese che però la destra con le percentuali che ha potrebbe fare da sola. Quello che mi dispiace è che una parte politica sembra aver recepito l&#8217;insegnamento derivante dall&#8217;aggressione, mentre l&#8217;altra parte continua a sferrare attacchi (più o meno giusti) al berlusconismo e peggio ancora al Paese intero. Dunque mi domando se sia meglio che il Parlamento trovi intese ed accordi comuni o che si continui a discutere alzano la voce e basandosi sulle proprie ideologie senza retrocedere di un passo?Io preferisco la prima, e forse lunedì si è chiarita un pò la situazione politica e sociale dell&#8217;Italia.</p>
<p>Tommaso</p>
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		<title>Di: Alessia</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/12/il-duomo-in-viso-ovvero-il-pugno-a-berlusconi-1889.htm#comment-591</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 20:07:59 +0000</pubDate>
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		<description>Credo sia sempre stata una questione di opinioni.
Potrai schifarti quanto ti pare ma potrei ugualmente risponderti che se Porta a porta è una trasmissione bipartisan io sono étoile all&#039;Opéra di Parigi. E io non riuscirei a smentire te come tu non riusciresti a smentire me.Purtroppo è così, nonostante ci leggiamo con attenzione e cerchiamo di replicare quanto più obiettivamente possibile a quel che leggiamo, parliamo lingue diverse di pianeti diversi e nonostante sia mia intenzione diventare mediatrice linguistica quando si tratta di questo tipo di questioni mi trovo letteralmente con le spalle al muro!
Credo che stiamo pagando lo scotto di chi ha annullato il dialogo in politica da tempo immemore...E su questo punto ti posso assicurare che l&#039;estremismo dei seguaci berlusconiani non ha limiti nè confini, difatti continuano a vincere le elezioni. Dopotutto se urli tutto il tempo è difficile che si riescano a distinguere altre voci se non la tua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia sempre stata una questione di opinioni.<br />
Potrai schifarti quanto ti pare ma potrei ugualmente risponderti che se Porta a porta è una trasmissione bipartisan io sono étoile all&#8217;Opéra di Parigi. E io non riuscirei a smentire te come tu non riusciresti a smentire me.Purtroppo è così, nonostante ci leggiamo con attenzione e cerchiamo di replicare quanto più obiettivamente possibile a quel che leggiamo, parliamo lingue diverse di pianeti diversi e nonostante sia mia intenzione diventare mediatrice linguistica quando si tratta di questo tipo di questioni mi trovo letteralmente con le spalle al muro!<br />
Credo che stiamo pagando lo scotto di chi ha annullato il dialogo in politica da tempo immemore&#8230;E su questo punto ti posso assicurare che l&#8217;estremismo dei seguaci berlusconiani non ha limiti nè confini, difatti continuano a vincere le elezioni. Dopotutto se urli tutto il tempo è difficile che si riescano a distinguere altre voci se non la tua.</p>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/12/il-duomo-in-viso-ovvero-il-pugno-a-berlusconi-1889.htm#comment-588</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 18:34:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=1889#comment-588</guid>
		<description>Ah, dimenticavo di segnalare: io non considero i sostenitori di Travaglio inferiori, ma semplicemente uguali a coloro che ai comizi gridano Silvio Silvio o Tonino Tonino, per intenderci. Persone che deficitano di quella apertura mentale necessaria per valutare le situazioni più obiettivamente. Ogni giovedì sera si assiste ad uno spettacolo indegno che non si verifica in alcun programma nelle altre reti: costoro che accorrono in massa per sentire il proprio beniamino applaudono quasi a comando. Se parla Lupi tutti zitti, se parla Belpietro tutti zitti, se invece parla Travaglio, Di Pietro o anche il sindaco di Bari (per far un esempio estremo), cascate di applausi. Sembra come nei Simpson quando nella trasmissione Krusty il Clown i bambini applaudono quando si accende il cartello rosso con scritto: APPLAUSE.
Insomma, Ballarò, Porta a Porta, Matrix (per citarne alcuni) hanno un pubblico bipartisan, e applaudono se ritengono che sia giusto applaudire. Che sia uno di destra o di sinistra a dire cose di principio, applaudono. Ad Annozero ciò non accade, e anche se Lupi o Belpietro possono dire cose condivisibilissime da tutti e di principio non applaudono per una mera ragione di schieramento. Questo mi fa inorridire, schifare e disgustare perché non concepisco un sistema simile!E spero che si abbia la decenza di ammetterlo senza negare l&#039;evidenza!

Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, dimenticavo di segnalare: io non considero i sostenitori di Travaglio inferiori, ma semplicemente uguali a coloro che ai comizi gridano Silvio Silvio o Tonino Tonino, per intenderci. Persone che deficitano di quella apertura mentale necessaria per valutare le situazioni più obiettivamente. Ogni giovedì sera si assiste ad uno spettacolo indegno che non si verifica in alcun programma nelle altre reti: costoro che accorrono in massa per sentire il proprio beniamino applaudono quasi a comando. Se parla Lupi tutti zitti, se parla Belpietro tutti zitti, se invece parla Travaglio, Di Pietro o anche il sindaco di Bari (per far un esempio estremo), cascate di applausi. Sembra come nei Simpson quando nella trasmissione Krusty il Clown i bambini applaudono quando si accende il cartello rosso con scritto: APPLAUSE.<br />
Insomma, Ballarò, Porta a Porta, Matrix (per citarne alcuni) hanno un pubblico bipartisan, e applaudono se ritengono che sia giusto applaudire. Che sia uno di destra o di sinistra a dire cose di principio, applaudono. Ad Annozero ciò non accade, e anche se Lupi o Belpietro possono dire cose condivisibilissime da tutti e di principio non applaudono per una mera ragione di schieramento. Questo mi fa inorridire, schifare e disgustare perché non concepisco un sistema simile!E spero che si abbia la decenza di ammetterlo senza negare l&#8217;evidenza!</p>
<p>Tommaso</p>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/12/il-duomo-in-viso-ovvero-il-pugno-a-berlusconi-1889.htm#comment-583</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 23:09:04 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; tardi e domani devo andare all&#039;università, quindi mi tratterò poco. Quel che basta per farti capire che la tua critica così come l&#039;hai costruita può essere sgretolata in due secondi. Non tutto ciò che dico deve per forza essere da me approvato. Infatti, quando parli ad inizio post di muro contro muro, non so bene a chi ti riferisci. Ritengo che ci siano diversi modi di commentari gli articoli altrui. uno può limitarsi ad esporre le proprie idee, uno le può argomentare, oppure (e qui intervengo io) può proporre un&#039;analisi lucida della realtà. Questo vuol per forza dire approvare l&#039;analisi?Non è detto e nessuno ha i mezzi per dirlo. Se vi fidate di me, bene, se no non avete molte alternative: io ho fatto semplicemente notare come tale modello berlusconiano sia invidiato presso una quantità non certo esigua di persone che non pensano istintivamente ai rapporti interpersonali del premier o alle tresche amorose, ma si fermano ad analizzare ciò che meglio conoscono: la pecunia.
Ora, qui non si parla se condivido o meno tale modello, tanto che non ricordo di essermi espresso in questo modo. Volevo solo contribuire al dibattito, facendo notare delle particolari cose, che non per forza mi devono trovare d&#039;accordo. Probabilmente nemmeno io scambierei la mia vita con quella del Premier, ma ciò non significa che ci siano un qualche milione di persone che lo farebbero. Nemmeno io farei atti deliquenziali o mafiosi, eppure c&#039;è chi lo fa. Certo, nemmeno per me è giusto e non è detto che io concordi col fine giustifica i mezzi, però quando io commento posso sia esprimere le mie idee, sia portare a galla un&#039;evidenza che potrebbe stimolare il dibattito. Ecco perché tutto il tuo discorso crolla, semplicemente perché io non mi sento descritto nel tuo commento. Comprendo chiaramente che le mie parole possono essere state intese altrimenti, ma quel che è certo è che nel mio commento precedente non sostenenvo la validità del modello, ma mi limitavo ad analizzarlo: siccome molte persone vivrebbero al pari di Berlusconi (economicamente ed eticamente parlando), volevo semplicemente sapere se forse non vi pare che il problema non sia Berlusconi ma sia la società in sé. E poiché le caratteristiche del modello berlusconiano ricalcano in qualche maniera il modello statunitense ed occidentale, questo permetterebbe di analizzare più in profondità la situazione che da nazionale diventa internazionale.

Ti ringrazio di non esserti spinta oltre, ogni tanto può capitare che nell&#039;incomprensione uno si spinga un po&#039; troppo oltre e succedano degli spiacevoli inconvenienti!Infine, non metto in dubbio che Travaglio avesse già un curriculum di rispetto, al pari magari di Di Pietro, però ecco se questi due (rappresentativi di un campione ben più grande)hanno il successo che hanno ora, lo devono anche e soprattutto a Berlusconi, nel bene e nel male. per evitare incomprensioni dico sin da subito che Berlusconi non ha il merito dei loro successi, affatto, però è difficile vedere un Tonino che non ha un Berlusconi con cui prendersela od un Travaglio che non ha da chi accusare il giovedì sera!Dico solo che avrebbero mantenuto comunque la loro notorietà, ma avrebbero certamente venduto molte meno copie, avrebbero fatto molte meno apparizioni televisive, probabilmente non avrebbero fondato un giornale, un partito e ottenuto il 7% dei consensi. Sbaglio o lo diceva pure Galimberti che i grandi statisti ricevono tanto amore quanto odio?Non conosco personalmente un grande personaggio storico che sia riuscito a calamitare attorno a sé solo amore e consensi, quindi è normale che così come l&#039;&quot;amore&quot; per Berlusconi gli ha permesso di andare tre volte a Palazzo Chigi, è altrettanto vero che economicamente parlando (e questo è il mio campo) c&#039;era una schiera di insoddisfatti e frustrati che andava soddisfatta e che poteva essere economicamente &quot;sfruttata&quot;. Economicamente parlando, non ho nulla da eccepire nei confronti né dell&#039;uno né dell&#039;altro, anzi, tanto di cappello!Si sono accalappiati il surplus di un determinato segmento di mercato, e stanno attuando politiche di fidelizzazione, come è normale che sia!
Come ogni volta i buoni propositi son venuti meno, e anche stavolta l&#039;ho tirata lunga, pardon

Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tardi e domani devo andare all&#8217;università, quindi mi tratterò poco. Quel che basta per farti capire che la tua critica così come l&#8217;hai costruita può essere sgretolata in due secondi. Non tutto ciò che dico deve per forza essere da me approvato. Infatti, quando parli ad inizio post di muro contro muro, non so bene a chi ti riferisci. Ritengo che ci siano diversi modi di commentari gli articoli altrui. uno può limitarsi ad esporre le proprie idee, uno le può argomentare, oppure (e qui intervengo io) può proporre un&#8217;analisi lucida della realtà. Questo vuol per forza dire approvare l&#8217;analisi?Non è detto e nessuno ha i mezzi per dirlo. Se vi fidate di me, bene, se no non avete molte alternative: io ho fatto semplicemente notare come tale modello berlusconiano sia invidiato presso una quantità non certo esigua di persone che non pensano istintivamente ai rapporti interpersonali del premier o alle tresche amorose, ma si fermano ad analizzare ciò che meglio conoscono: la pecunia.<br />
Ora, qui non si parla se condivido o meno tale modello, tanto che non ricordo di essermi espresso in questo modo. Volevo solo contribuire al dibattito, facendo notare delle particolari cose, che non per forza mi devono trovare d&#8217;accordo. Probabilmente nemmeno io scambierei la mia vita con quella del Premier, ma ciò non significa che ci siano un qualche milione di persone che lo farebbero. Nemmeno io farei atti deliquenziali o mafiosi, eppure c&#8217;è chi lo fa. Certo, nemmeno per me è giusto e non è detto che io concordi col fine giustifica i mezzi, però quando io commento posso sia esprimere le mie idee, sia portare a galla un&#8217;evidenza che potrebbe stimolare il dibattito. Ecco perché tutto il tuo discorso crolla, semplicemente perché io non mi sento descritto nel tuo commento. Comprendo chiaramente che le mie parole possono essere state intese altrimenti, ma quel che è certo è che nel mio commento precedente non sostenenvo la validità del modello, ma mi limitavo ad analizzarlo: siccome molte persone vivrebbero al pari di Berlusconi (economicamente ed eticamente parlando), volevo semplicemente sapere se forse non vi pare che il problema non sia Berlusconi ma sia la società in sé. E poiché le caratteristiche del modello berlusconiano ricalcano in qualche maniera il modello statunitense ed occidentale, questo permetterebbe di analizzare più in profondità la situazione che da nazionale diventa internazionale.</p>
<p>Ti ringrazio di non esserti spinta oltre, ogni tanto può capitare che nell&#8217;incomprensione uno si spinga un po&#8217; troppo oltre e succedano degli spiacevoli inconvenienti!Infine, non metto in dubbio che Travaglio avesse già un curriculum di rispetto, al pari magari di Di Pietro, però ecco se questi due (rappresentativi di un campione ben più grande)hanno il successo che hanno ora, lo devono anche e soprattutto a Berlusconi, nel bene e nel male. per evitare incomprensioni dico sin da subito che Berlusconi non ha il merito dei loro successi, affatto, però è difficile vedere un Tonino che non ha un Berlusconi con cui prendersela od un Travaglio che non ha da chi accusare il giovedì sera!Dico solo che avrebbero mantenuto comunque la loro notorietà, ma avrebbero certamente venduto molte meno copie, avrebbero fatto molte meno apparizioni televisive, probabilmente non avrebbero fondato un giornale, un partito e ottenuto il 7% dei consensi. Sbaglio o lo diceva pure Galimberti che i grandi statisti ricevono tanto amore quanto odio?Non conosco personalmente un grande personaggio storico che sia riuscito a calamitare attorno a sé solo amore e consensi, quindi è normale che così come l&#8217;&#8221;amore&#8221; per Berlusconi gli ha permesso di andare tre volte a Palazzo Chigi, è altrettanto vero che economicamente parlando (e questo è il mio campo) c&#8217;era una schiera di insoddisfatti e frustrati che andava soddisfatta e che poteva essere economicamente &#8220;sfruttata&#8221;. Economicamente parlando, non ho nulla da eccepire nei confronti né dell&#8217;uno né dell&#8217;altro, anzi, tanto di cappello!Si sono accalappiati il surplus di un determinato segmento di mercato, e stanno attuando politiche di fidelizzazione, come è normale che sia!<br />
Come ogni volta i buoni propositi son venuti meno, e anche stavolta l&#8217;ho tirata lunga, pardon</p>
<p>Tommaso</p>
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		<title>Di: Alessia</title>
		<link>http://2honolulu.it/2009/12/il-duomo-in-viso-ovvero-il-pugno-a-berlusconi-1889.htm#comment-582</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 21:38:58 +0000</pubDate>
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		<description>Temo che sia andata a finire come avevo presagito. Ognuno espone le proprie ragioni sostanzialmente al muro.
Veramente credevo non sarei più intervenuta, ma a certe cose proprio non sono capace di rimanere estranea.
&quot; Il punto è che il modello che tu riferisci a Berlusconi, sbagliato o no che sia, è un modello di per sé vincente e che nessuno è riuscito a battere né imprenditorialmente né politicamente. &quot; Io spero vivamente che tu stia scherzando. Credo che anche a te l&#039;esperienza abbia insegnato che non è affatto vero che il fine giustifica i mezzi. Quando il fine si chiama &quot;potere&quot; o &quot;denaro&quot;o peggio ancora entrambi allora proprio no. Quello che sto per scrivere sarà anche viziato dal luogo in cui sono nata e cresciuta(ma &quot;la fortuna è un fatto geografia&quot; dice qualcuno)però ritengo sia applicabile. Secondo ciò che si evince da questo tuo discorso ogni mezzo,giusto o sbagliato che sia si giustifica nel momento in cui l&#039;obiettivo raggiunto è un certo tipo di successo, di abbienza per così dire,che susciti l&#039;invidia altrui.Orbene allora io mi chiedo cosa mai possano trovarci di sbagliato nelle attività mafiose. Insomma abito in un paese ad altissima densità mafiosa e ti posso assicurare che la vita che fa molta gente intorno a me è assolutamente invidiabile secondo gli standard da te illustrati:ville da far girare la testa a Tom Cruise, auto sportive cambiate ogni sei mesi,donne intorno,giri di affari per decine di migliaia di euro. E un alto grado di rispetto come se non bastasse. E non mi rispondere che sono cose diverse, il fine giustifica i mezzi nel tuo mondo,quindi deve giustificare anche questi. Dopotutto la maggior parte di questa gente non ha mai ucciso nessuno. E nel tuo mondo ciò che non viene processato perchè ben celato o ben difeso semplicemente non esiste, per cui i più tra di loro sono candidi come agnellini appena nati.
E questo è ciò che per primo mi ha profondamente disgustata in ciò che hai scritto(sottolineo che il disgusto NON si estende alla persona nè a tutto ciò che essa pensa e/o scrive,non sono così approssimativa).
In secondo luogo ritengo che per degli esseri nel pieno possesso delle proprie capacità intellettuali sia pressochè impossibile invidiare una vita come quella di Berlusconi. Rapporti interpersonali che nel caso di maggiore profondità si limitano ad una prestazione sessuale a pagamento; gli unici legami autentici(come il matrimonio)che vanno a scatafascio, i rapporti di &quot;amicizia&quot; basati su principi di dipendenza dal potere,sottomissione e remissività totale;rispetto ottenuto sempre per via di sblianciati rapporti di potere;profondità intellettuale paragonabile al livello d&#039;acqua in un pozzo nel Sahara;amore per il bello, per la conoscenza, per tutto ciò che non è tangibile...EH?MA CHE E&#039;? E potrei andare avanti all&#039;infinito...No, sinceramente non ci vorrei vivere come lui. Te lo dico proprio a cuore aperto.
Che le alternative siano assenti non ti/ci costringe ad approvarlo. I soliti miei esempi banali ma efficaci se intesi bene:sposeresti una ragazza solo perchè a corto di alternative?
Che qualcuno possa aver costruito la propria fama su Berlusconi è possibile.Ma non si trova tra coloro che ricevono più consensi. Questi ultimi li ricevono perchè il loro percorso(cominciato moooolto tempo prima)adesso li porta ad opporvisi in maniera coerente e decisa.Tutto qui. Non mi sembra che il semplice opporsi a qualcuno possa determinare un successo repentino, ci sarà pur qualcosa di ammirevole in ciò che queste persone fanno. Altrimenti vorrebbe dire che il &quot;pubblico&quot;che determina questo successo è idiota. Ed io non sono incline a ritenere masse incalcolabili di persone che non conosco idiote a prescindere.
Per il resto, tanto di cappello a Giorgio che ha esaminato la questione sicuramente con maggiore lucidità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Temo che sia andata a finire come avevo presagito. Ognuno espone le proprie ragioni sostanzialmente al muro.<br />
Veramente credevo non sarei più intervenuta, ma a certe cose proprio non sono capace di rimanere estranea.<br />
&#8221; Il punto è che il modello che tu riferisci a Berlusconi, sbagliato o no che sia, è un modello di per sé vincente e che nessuno è riuscito a battere né imprenditorialmente né politicamente. &#8221; Io spero vivamente che tu stia scherzando. Credo che anche a te l&#8217;esperienza abbia insegnato che non è affatto vero che il fine giustifica i mezzi. Quando il fine si chiama &#8220;potere&#8221; o &#8220;denaro&#8221;o peggio ancora entrambi allora proprio no. Quello che sto per scrivere sarà anche viziato dal luogo in cui sono nata e cresciuta(ma &#8220;la fortuna è un fatto geografia&#8221; dice qualcuno)però ritengo sia applicabile. Secondo ciò che si evince da questo tuo discorso ogni mezzo,giusto o sbagliato che sia si giustifica nel momento in cui l&#8217;obiettivo raggiunto è un certo tipo di successo, di abbienza per così dire,che susciti l&#8217;invidia altrui.Orbene allora io mi chiedo cosa mai possano trovarci di sbagliato nelle attività mafiose. Insomma abito in un paese ad altissima densità mafiosa e ti posso assicurare che la vita che fa molta gente intorno a me è assolutamente invidiabile secondo gli standard da te illustrati:ville da far girare la testa a Tom Cruise, auto sportive cambiate ogni sei mesi,donne intorno,giri di affari per decine di migliaia di euro. E un alto grado di rispetto come se non bastasse. E non mi rispondere che sono cose diverse, il fine giustifica i mezzi nel tuo mondo,quindi deve giustificare anche questi. Dopotutto la maggior parte di questa gente non ha mai ucciso nessuno. E nel tuo mondo ciò che non viene processato perchè ben celato o ben difeso semplicemente non esiste, per cui i più tra di loro sono candidi come agnellini appena nati.<br />
E questo è ciò che per primo mi ha profondamente disgustata in ciò che hai scritto(sottolineo che il disgusto NON si estende alla persona nè a tutto ciò che essa pensa e/o scrive,non sono così approssimativa).<br />
In secondo luogo ritengo che per degli esseri nel pieno possesso delle proprie capacità intellettuali sia pressochè impossibile invidiare una vita come quella di Berlusconi. Rapporti interpersonali che nel caso di maggiore profondità si limitano ad una prestazione sessuale a pagamento; gli unici legami autentici(come il matrimonio)che vanno a scatafascio, i rapporti di &#8220;amicizia&#8221; basati su principi di dipendenza dal potere,sottomissione e remissività totale;rispetto ottenuto sempre per via di sblianciati rapporti di potere;profondità intellettuale paragonabile al livello d&#8217;acqua in un pozzo nel Sahara;amore per il bello, per la conoscenza, per tutto ciò che non è tangibile&#8230;EH?MA CHE E&#8217;? E potrei andare avanti all&#8217;infinito&#8230;No, sinceramente non ci vorrei vivere come lui. Te lo dico proprio a cuore aperto.<br />
Che le alternative siano assenti non ti/ci costringe ad approvarlo. I soliti miei esempi banali ma efficaci se intesi bene:sposeresti una ragazza solo perchè a corto di alternative?<br />
Che qualcuno possa aver costruito la propria fama su Berlusconi è possibile.Ma non si trova tra coloro che ricevono più consensi. Questi ultimi li ricevono perchè il loro percorso(cominciato moooolto tempo prima)adesso li porta ad opporvisi in maniera coerente e decisa.Tutto qui. Non mi sembra che il semplice opporsi a qualcuno possa determinare un successo repentino, ci sarà pur qualcosa di ammirevole in ciò che queste persone fanno. Altrimenti vorrebbe dire che il &#8220;pubblico&#8221;che determina questo successo è idiota. Ed io non sono incline a ritenere masse incalcolabili di persone che non conosco idiote a prescindere.<br />
Per il resto, tanto di cappello a Giorgio che ha esaminato la questione sicuramente con maggiore lucidità.</p>
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