#133

dic 29 2009

La vera storia della cicala e la formica

E’ estate. La cicala se ne sta sul lato della via con la sua chitarra. Canta vecchie canzoni dell’Equipe 84 e di Battisti. Passa una formica. Si sta spaccando la schiena per trasportare un chicco di grano al formicaio.

- Ehilà formica, ma com’è che stai a spaccarti la schiena tutto il giorno? Prendila facile, sorella!
La formica si ferma un attimo posando il macigno di grano. - Ridi, ridi, faccia di culo. Vedremo chi riderà quest’inverno.
- Madò, formica, ma come stai tirata. Vieni, fermati un po’, amica del sole, beviamoci il succo da una pesca e cantiamo un paio di canzoni di Branduardi, ti va?
- Ma vai a cagare, hippie di merda.

Così l’estate passa. La formica ha messo da parte tanto grano da resistere ad un inverno nucleare di seicento anni, la cicala si è strafogata di frutta e ha cantato le discografie complete di quattordici cantautori italiani.
Non ci sono più le mezze stagioni e arriva l’inverno d’emblée.
La formica se ne sta rinchiusa nei suoi bastioni sotterranei sgranocchiando granaglie e guardando retrospettive sui quiz di Mike Bongiorno, mentre fuori la cicala rassega per il freddo e patisce la fame. Finché non decide di andare a bussare col cappello in mano alla porta della formica.

- Ehilà formica, come stai?
- Benone, che cazzo vuoi?
- Ottimo, senti… Non è che avresti qualcosa da mangiare per me? Posso suonarti tutto Guccini, in cambio!
- Odio Guccini. E comunque io ho lavorato duro per farmi le provviste per l’inverno. Tu che hai fatto?
- Be’, son stata a cantare.
- Allora adesso balla!
Soffia una folata di vento gelido.
- Quanti mesi sono che pensi a questa battuta del piffero? Dai, fammi entrare, che si gela qua fuori.
- No no no! Ascolta me! Io ho rinunciato ad un’estate di divertimenti per poter vivere l’inverno tranquilla! E tu non ti meriti proprio nulla! Mi sono spezzata la schiena anche di domenica per assicurarmi un tetto e tre pasti al giorno!
- Di pasti al giorno ne puoi fare anche settanta, visto il grano che hai.
- Io voglio vivere bene e avere la sicurezza che se un giorno succedesse qualcosa sopravviverei. Metti che l’anno prossimo venga la carestia!
- O la grandine.
- O la grandine, sì! Come sopravviverei? Oppure, buon dio, hai pensato se arrivassero le cavallette?
- Formichina, formichina mia. Io vivo l’oggi per oggi e per questo morirò. Tu vivi l’oggi per domani e per questo non vivrai mai. Può forse esistere una via di mezzo che potremmo seguire entrambe, gettando solide basi per il domani senza perderci l’estate dei nostri giorni; ma dopotutto sono solo un’omottera, e un’idea del genere mi verrebbe solo se avessi un sistema nervoso centrale. Addio!

E fu così che la cicala si voltò, si calcò il cappello sulla testa e se ne andò. Qualcuno dice di averla sentita cantare languidamente “My way” di Sinatra mentre nevicava, ma non se ne sa più nulla. La formica rientrò in casa serrandosi la porta alle spalle. Passò la vita a mettere da parte altro ed altro grano.

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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