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	<title>Commenti a: Tutti i cadaveri sono uguali. Gli uomini, non so.</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Alessia</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/01/tutti-i-cadaveri-sono-uguali-gli-uomini-non-so-2173.htm#comment-692</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:57:23 +0000</pubDate>
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		<description>Probabilmente non mi rimprovererò mai abbastanza.

Mi ero solennemente promessa che se mai avessi pubblicato sul mio blog un articolo a proposito della giornata della memoria, sarebbe stato in questi termini che ne avrei parlato. E non l&#039;ho fatto. Mea culpa. 
Non appena ho posato gli occhi sulle prime righe di questo articolo mi sono detta:&quot;No, non ci posso credere, è quello che volevo scrivere&quot;. Salvo poi rendermi conto che, chiaramente, tu l&#039;hai fatto decisamente meglio, in maniera più appropriata ed informata. 
Non c&#039;è assolutamente niente da aggiungere, tranne che mi fa riflettere il fatto che entrambi, nello stesso periodo, nelle stesse circostanze, nello stesso Paese oserei, abbiamo sentito l&#039;impellenza di sottolineare certe incoerenze. Di non commemorare per come ci è stato insegnato ma per come veramente avrebbe valore farlo. E chissà quanta altra gente prima, contemporaneamente e probabilmente dopo di noi avrà sentito la stessa esigenza. Significa che non è cambiato niente?Che continua a non cambiare niente?Io temo di sì. E&#039; meraviglioso che ci sia gente che si impegna a dare visioni alternative e collaterali dei fatti,a fare chiarezza, ma sarebbe infinitamente meglio se non ce ne fosse bisogno.
Come quando, fuori dal cinema dopo aver visto Avatar si comincia a fare associazioni con decine e decine di altri film a tema sfruttamento del territorio, xenofobia, rispetto e non per la natura e così via...E alla fine quello che ti viene da pensare è che se i film,  partendo dagli indiani d&#039;America e finendo con gli alieni di Pandora, trattano sempre gli stessi argomenti la cosa è davvero preoccupante; ma il tempo è talmente gentiluomo che per non farci venire l&#039;ansia ci fa dimenticare che nonostante siamo convinti di stare evolvendo, non facciamo altro che commettere sempre gli stessi grossolani e madornali errori, dettati dai fili di burattinaio di non so chi, o semplicemente dalla natura umana. Ma siccome non ho mai creduto nella corruzione umana sin dalla nascita, sono costretta a credere che forse ci sarà sempre chi si incatenerà ai cancelli di questa o quella multinazionale e chi si arricchirà vendendo armi e fomentando guerre. Io, per mio conto, farò tutto ciò che è in mio potere per far sì che ciò non avvenga(cominciando ad esempio a SCRIVERLI gli articoli dopo averli pensati), il fatto che spesso sia tentata di scoraggiarmi non sarà mai e poi mai una scusa per incrociare le braccia e stare a guardare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente non mi rimprovererò mai abbastanza.</p>
<p>Mi ero solennemente promessa che se mai avessi pubblicato sul mio blog un articolo a proposito della giornata della memoria, sarebbe stato in questi termini che ne avrei parlato. E non l&#8217;ho fatto. Mea culpa.<br />
Non appena ho posato gli occhi sulle prime righe di questo articolo mi sono detta:&#8221;No, non ci posso credere, è quello che volevo scrivere&#8221;. Salvo poi rendermi conto che, chiaramente, tu l&#8217;hai fatto decisamente meglio, in maniera più appropriata ed informata.<br />
Non c&#8217;è assolutamente niente da aggiungere, tranne che mi fa riflettere il fatto che entrambi, nello stesso periodo, nelle stesse circostanze, nello stesso Paese oserei, abbiamo sentito l&#8217;impellenza di sottolineare certe incoerenze. Di non commemorare per come ci è stato insegnato ma per come veramente avrebbe valore farlo. E chissà quanta altra gente prima, contemporaneamente e probabilmente dopo di noi avrà sentito la stessa esigenza. Significa che non è cambiato niente?Che continua a non cambiare niente?Io temo di sì. E&#8217; meraviglioso che ci sia gente che si impegna a dare visioni alternative e collaterali dei fatti,a fare chiarezza, ma sarebbe infinitamente meglio se non ce ne fosse bisogno.<br />
Come quando, fuori dal cinema dopo aver visto Avatar si comincia a fare associazioni con decine e decine di altri film a tema sfruttamento del territorio, xenofobia, rispetto e non per la natura e così via&#8230;E alla fine quello che ti viene da pensare è che se i film,  partendo dagli indiani d&#8217;America e finendo con gli alieni di Pandora, trattano sempre gli stessi argomenti la cosa è davvero preoccupante; ma il tempo è talmente gentiluomo che per non farci venire l&#8217;ansia ci fa dimenticare che nonostante siamo convinti di stare evolvendo, non facciamo altro che commettere sempre gli stessi grossolani e madornali errori, dettati dai fili di burattinaio di non so chi, o semplicemente dalla natura umana. Ma siccome non ho mai creduto nella corruzione umana sin dalla nascita, sono costretta a credere che forse ci sarà sempre chi si incatenerà ai cancelli di questa o quella multinazionale e chi si arricchirà vendendo armi e fomentando guerre. Io, per mio conto, farò tutto ciò che è in mio potere per far sì che ciò non avvenga(cominciando ad esempio a SCRIVERLI gli articoli dopo averli pensati), il fatto che spesso sia tentata di scoraggiarmi non sarà mai e poi mai una scusa per incrociare le braccia e stare a guardare.</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/01/tutti-i-cadaveri-sono-uguali-gli-uomini-non-so-2173.htm#comment-680</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:23:01 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente non sono così estremo. 
Ho criticato aspramente il modo in cui è vissuta questa commemorazione, però non nego assolutamente che abbia comunque delle poderose collateralità positive. Attraverso la memoria storica, anche se di un solo episodio e così astratta, qualche risultato importante si può raggiungere. Chiaramente sarebbe il caso di non perdere una visione d&#039;insieme e di concretizzare, come ho sottolineato, ma... be&#039;, più che come una manifestazione ipocrita io la intenderei come una testa di ponte da ampliare e migliorare. Non trovo sbagliata la Giornata della Memoria in sé, ovviamente, ma solo come è vissuta. E per fortuna è esattamente il fronte su cui possiamo agire noi, singoli, in prima persona.
Oltretutto non è nemmeno scontato che esista: noi la vicenda della Seconda Guerra Mondiale l&#039;abbiamo vissuta da vicino attraverso i nonni, con le mani decisamente sporche, e quindi ci pare scontato che si parli di certi orrori. Tutti sanno che cos&#039;è accaduto. Ma basta andare oltreoceano e già le cose cambiano molto. Nessuno sa. Se si ascolta Khamenei, poi, le cose cambiano in modo vertiginoso.
Io ho voluto attaccare il modo sciocco in cui viene vissuto; l&#039;evento in sé non è né potrebbe essere ipocrita.
Comunque, per chi volesse acquisire questa ottica ampia circa le atrocità storiche di questo stampo che sono avvenute nel secolo scorso, consiglio di leggere il portentoso &quot;Arcipelago Gulag&quot; del russo Alexandr Solzhenitsyn e il bellissimo &quot;Su la testa, Argentina!&quot; di Orlando Baroncelli (con prefazione del professor Lombardi Vallauri). E magari informarsi su che cosa sia un Laogai cinese. Ma è sempre necessario ricordare di trascinare nella quotidianità ciò che si apprende in questo modo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente non sono così estremo.<br />
Ho criticato aspramente il modo in cui è vissuta questa commemorazione, però non nego assolutamente che abbia comunque delle poderose collateralità positive. Attraverso la memoria storica, anche se di un solo episodio e così astratta, qualche risultato importante si può raggiungere. Chiaramente sarebbe il caso di non perdere una visione d&#8217;insieme e di concretizzare, come ho sottolineato, ma&#8230; be&#8217;, più che come una manifestazione ipocrita io la intenderei come una testa di ponte da ampliare e migliorare. Non trovo sbagliata la Giornata della Memoria in sé, ovviamente, ma solo come è vissuta. E per fortuna è esattamente il fronte su cui possiamo agire noi, singoli, in prima persona.<br />
Oltretutto non è nemmeno scontato che esista: noi la vicenda della Seconda Guerra Mondiale l&#8217;abbiamo vissuta da vicino attraverso i nonni, con le mani decisamente sporche, e quindi ci pare scontato che si parli di certi orrori. Tutti sanno che cos&#8217;è accaduto. Ma basta andare oltreoceano e già le cose cambiano molto. Nessuno sa. Se si ascolta Khamenei, poi, le cose cambiano in modo vertiginoso.<br />
Io ho voluto attaccare il modo sciocco in cui viene vissuto; l&#8217;evento in sé non è né potrebbe essere ipocrita.<br />
Comunque, per chi volesse acquisire questa ottica ampia circa le atrocità storiche di questo stampo che sono avvenute nel secolo scorso, consiglio di leggere il portentoso &#8220;Arcipelago Gulag&#8221; del russo Alexandr Solzhenitsyn e il bellissimo &#8220;Su la testa, Argentina!&#8221; di Orlando Baroncelli (con prefazione del professor Lombardi Vallauri). E magari informarsi su che cosa sia un Laogai cinese. Ma è sempre necessario ricordare di trascinare nella quotidianità ciò che si apprende in questo modo.</p>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/01/tutti-i-cadaveri-sono-uguali-gli-uomini-non-so-2173.htm#comment-679</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:07:38 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido ciò che hai scritto, perché finalmente sento qualcuno che non tratta in maniera ipocrita la giornata della memoria. Anzi, ti chiedo di più: che senso ha anche solo il chiedere di ricordare se poi altri milioni di morti rimangono senza una voce e dimenticati dall&#039;Uomo?La follia umana ha mille sfaccettature, e non è solo rappresentata dai campi di concentramento!Ci sono stati regimi che hanno fatto autenticamente sparire i dissidenti (l&#039;Argentina), altri che li buttavano sotto terra da vivi (la Jugoslavia), altri che si limitavano a torturare o menomare le persone (come in Africa o in Asia) e altri invece che facevano un ricorso sistematico alle carestie o ai campi di lavoro per uccidere i dissidenti. Se non ricordiamo anche costoro, e se non prendiamo lezioni da altre pazzie umane diverse da quella nazista, chi ci può assicurare che nessuno nel futuro potrà compiere una schifezza simile?Questa giornata, così come è strutturata, per me è altamente ipocrita ed incoerente, perché per ricordare e per agire diversamente c&#039;è bisogno di un ricordo e di un insegnamento tout court della pazzia umana!Così facendo, invece, rischiamo di non dare davvero alcun insegnamento, visto che poi nella nostra contemporaneità c&#039;è chi ancora può permettersi di avere nel proprio territorio dei campi di concentramento senza che nessuno dica nulla!E mi riferisco, ad esempio alla Corea del Nord. Che senso ha fare oggi i puristi quando intanto domani sarà come ieri, e nessuno farà mai davvero nulla per smantellare le situazioni d&#039;odio esistenti nel paese???
Un saluto
Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido ciò che hai scritto, perché finalmente sento qualcuno che non tratta in maniera ipocrita la giornata della memoria. Anzi, ti chiedo di più: che senso ha anche solo il chiedere di ricordare se poi altri milioni di morti rimangono senza una voce e dimenticati dall&#8217;Uomo?La follia umana ha mille sfaccettature, e non è solo rappresentata dai campi di concentramento!Ci sono stati regimi che hanno fatto autenticamente sparire i dissidenti (l&#8217;Argentina), altri che li buttavano sotto terra da vivi (la Jugoslavia), altri che si limitavano a torturare o menomare le persone (come in Africa o in Asia) e altri invece che facevano un ricorso sistematico alle carestie o ai campi di lavoro per uccidere i dissidenti. Se non ricordiamo anche costoro, e se non prendiamo lezioni da altre pazzie umane diverse da quella nazista, chi ci può assicurare che nessuno nel futuro potrà compiere una schifezza simile?Questa giornata, così come è strutturata, per me è altamente ipocrita ed incoerente, perché per ricordare e per agire diversamente c&#8217;è bisogno di un ricordo e di un insegnamento tout court della pazzia umana!Così facendo, invece, rischiamo di non dare davvero alcun insegnamento, visto che poi nella nostra contemporaneità c&#8217;è chi ancora può permettersi di avere nel proprio territorio dei campi di concentramento senza che nessuno dica nulla!E mi riferisco, ad esempio alla Corea del Nord. Che senso ha fare oggi i puristi quando intanto domani sarà come ieri, e nessuno farà mai davvero nulla per smantellare le situazioni d&#8217;odio esistenti nel paese???<br />
Un saluto<br />
Tommaso</p>
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	<item>
		<title>Di: tazio</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/01/tutti-i-cadaveri-sono-uguali-gli-uomini-non-so-2173.htm#comment-678</link>
		<dc:creator>tazio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:39:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=2173#comment-678</guid>
		<description>Sono profondamente d&#039;accordo, tuttavia, come hai detto te il problema è l&#039;incoerenza e non il ricordo... io credo che per &quot;arpionare le belle idee di uguaglianza&quot; il monito della storia sia un appiglio insostituibile che permette alle persone di riflettere: anche se poi, come te hai notato, si fa il possibile per evitare di farlo. Ci sarebbero molte altre enormità del passato e del presente cui rivolgere l&#039;attenzione, tuttavia l&#039;atteggiamento del discente che ha imparato la lezione mi sembra ancora più rischioso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono profondamente d&#8217;accordo, tuttavia, come hai detto te il problema è l&#8217;incoerenza e non il ricordo&#8230; io credo che per &#8220;arpionare le belle idee di uguaglianza&#8221; il monito della storia sia un appiglio insostituibile che permette alle persone di riflettere: anche se poi, come te hai notato, si fa il possibile per evitare di farlo. Ci sarebbero molte altre enormità del passato e del presente cui rivolgere l&#8217;attenzione, tuttavia l&#8217;atteggiamento del discente che ha imparato la lezione mi sembra ancora più rischioso.</p>
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