#147

feb 15 2010

Cavallette, Cowboy e sette Samurai: Kurosawa colpisce ancora!

di Benjamin Sidney

Un calorosissimo saluto a tutti i lettori di To Honolulu!

Eccoci qui, ancora a parlare di cinema, in particolare delle influenze cinematografiche del grande regista giapponese Akira Kurosawa. Probabilmente avrete sentito parlare del film “I sette Samurai”, ma è molto più probabile che abbiate visto “I magnifici sette”, film western del regista John Sturges.
Se questi due titoli non vi dicono nulla, cosa ne dite di “A bugs life” della Walt Disney-Pixar? Ovviamente parliamo di tre generi cinematografici molto diversi, ma è curioso notare che la storia è sempre la stessa (leggi in proposito questo post per le analogie tra “La fortezza nascosta” e “Star Wars”), il capolavoro di Kurosawa colpisce ancora una volta!

I sette Samurai è il film giapponese più acclamato dal pubblico e dalla critica cinematografica mondiale, il capolavoro di Kurosawa parla delle vicende di un povero villaggio del periodo feudale. I contadini del villaggio, giunti alla disperazione a causa selle frequenti razzie perpetrate da un gruppo di briganti senza scrupoli, decide di assoldare dei guerrieri Samurai per risolvere la situazione una volta per tutte.
Arrivati in città i contadini cercano di assoldare dei guerrieri, ma si rendono presto conto che il solo vitto e alloggio non bastano come pagamento per un’impresa così rischiosa. I contadini, disperati si aggirano per il villaggio e assistono attoniti ad una scena che riporta speranza nei loro cuori: un Samurai che rischia la vita per salvare un bambino tenuto in ostaggio da un ladro, travestendosi da monaco. La genialità e l’abilità del Samurai ispira i contadini, che lo supplicano di aiutarli convincendolo infine ad accettare. Così inizia l’avventura. La ricerca di altri Samurai per portare a termine l’impresa porta alla creazione del gruppo composto di Sette Samurai molto speciali, ognuno con le sue peculiarità e abilità.

L’abilità strategica del Samurai anziano, forgiata dall’esperienza di tante battaglie perse – citando il personaggio -, porta alla vittoria in un’impresa che sembrava impossibile; una vittoria che però costa molto in termini di vite umane. I sette Samurai è un’opera carica di emozioni travolgenti, che riesce a coinvolgere lo spettatore come solo pochi film sanno fare.

*  *  *

I Magnifici Sette è un film Western girato nel 1960 dal regista John Sturges, liberamente tratto dal film di Akira Kurosawa.
Parla della storia di Sette Cowboy di un paese di frontiera fra Stati Uniti e Messico che vengono assoldati dal capo di un villaggio messicano per risolvere una questione con una banda di banditi che uccidono e derubano gli abitanti del villaggio. La storia è pressoché la stessa del film di Kurosawa, il tema centrale rimane il forte sentimento di cameratismo e rispetto che si crea fra i “combattenti”; sia i Samurai, che i Cowboy non sono mossi dal denaro, decidono di rimanere a difendere il villaggio, perchè credono nella giustizia.

*  *  *

Passiamo adesso all’intrattenimento per bambini, il film “A Bug’s Life” diretto dal regista John Lasseter e prodotto dalla Walt Disney- Pixar, trae ispirazione da entrambi i film sopracitati. Questa è la storia di un villaggio di formiche, un formicaio che si trova costretto a pagare un ingente tributo ad un gruppo di cavallette-bandito in sombrero, che vivono in un posto molto simile al Messico di Sturges.
Le formiche cercano aiuto in città, sono alla ricerca di insetti guerrieri per difendere il villaggio, ma quello che trovano è solo un gruppo di simpatici insetti da circo. Il messaggio di questo film di animazione è molto affine a quello degli altri, gli insetti da circo, pur essendo in minoranza rispetto alle cavallette, come i Samurai e i Cowboy rispetto ai banditi, decidono di rimanere e aiutare le formiche, perchè sanno di rappresentare la speranza, sanno che è giusto proteggere i più deboli, anche senza essere retribuiti, conoscono il significato delle parole giustizia e onore.

Buona visione e un caloroso saluto e ringraziamento; che siate pistoleri, valorosi Samurai o insetti da circo.

(NDR. Se i post sui samurai di Benjamin vi hanno messo la curiosità di conoscere meglio questi guerrieri, vi consiglio questo speciale di Super Quark andato in onda a inizio gennaio, che trovate su YouTube!)

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
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