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	<title>Commenti a: Causa-effetto: curarti il setto nasale non ti protegge dalla prossima martellata</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Di: Tommaso</title>
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		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 15:57:09 +0000</pubDate>
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		<description>Sul caso di Morgan e quanto diseducative fossero le sue parole, ci siamo ampiamente soffermati. Io ammetto di non aver visto la puntata in cui era presente Cassano, e leggendo quanto hai scritto forse è stata una fortuna!Comunque, hai ragione, entrambi hanno fatto una pessima figura, però forse nel nostro Paese si tende a giustificare maggiormente l&#039;ignoranza alla droga, e si può anche comprendere il perché. La droga porta alla disintegrazione del fisico e delle facoltà mentali, a volte, mentre l&#039;ignoranza no. Tuttavia, al di là degli effetti esterni e visibili a tutti, credo che l&#039;ignoranza sia molto più deleteria se risulta molto diffusa. Diversamente dall&#039;italiano medio, io cerco di ragionare a lungo periodo ed è proprio per questo motivo che non giustifico quasi mai un&#039;ignoranza generale, ma la ritengo una grave colpa dell&#039;individuo. All&#039;interno di una società dobbiamo dare ciascuno un contributo se vogliamo che la società vada avanti e si evolva. Gente come Cassano, altri calciatori o persone comuni (si guardi il GF) non danno molto contributo al progresso materiale della società italiana, e dunque la loro ignoranza potrebbe, astrattamente, rappresentare un freno per tutti noi.

Il popolo italiano, però, è stato a lungo analfabeta; ed è anche per questa ragione (forse) che si tende generalmente a scusare o giustificare un ignorante (per quanto io la pensi all&#039;opposto!). Io auspico che la tv torni al suo obiettivo primario: quello di divulgare rapidamente le notizie ma soprattutto informare ed acculturare le persone. D&#039;altronde i primi programmi televisivi (come tu stesso hai ben ricordato) erano programmi istruttivi e che il popolo italiano seguiva costantemente per uscire dall&#039;analfabetismo. Ora invece sembra che la tv si sia piegata al mercato e ai desideri dei telespettatori, i quali la vedono come uno strumento rilassante che manda in onda programmi non impeganti ma utili al rilassamento della persona dopo un&#039;intensa giornata di lavoro. Così pensando son nate le tv commerciali e programmi che fanno rabbrividire (si pensi a Uomini e Donne, il Gf, tutti i cartoni giapponesi violenti e mediamente stupidi, e via discorrendo). Se anche la RAI mandasse in onda programmi impeganti o intelligenti credo che riscuoterebbero poco successo perché è in primis il popolo italiano a non volerli. E poi, se hai anche dei concorrenti da tener d&#039;occhio, è ancora peggio!Negli anni 50 questi problemi non esistevano e i tempi erano notevolmente diversi. Ora sia Mediaset che Sky fanno durissima concorrenza alla RAI la quale anche se volesse credo che non potrebbe proporre programmi alternativi e diversi dalle solite minchiate, pena l&#039;esclusione dal mercato!
un saluto
Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sul caso di Morgan e quanto diseducative fossero le sue parole, ci siamo ampiamente soffermati. Io ammetto di non aver visto la puntata in cui era presente Cassano, e leggendo quanto hai scritto forse è stata una fortuna!Comunque, hai ragione, entrambi hanno fatto una pessima figura, però forse nel nostro Paese si tende a giustificare maggiormente l&#8217;ignoranza alla droga, e si può anche comprendere il perché. La droga porta alla disintegrazione del fisico e delle facoltà mentali, a volte, mentre l&#8217;ignoranza no. Tuttavia, al di là degli effetti esterni e visibili a tutti, credo che l&#8217;ignoranza sia molto più deleteria se risulta molto diffusa. Diversamente dall&#8217;italiano medio, io cerco di ragionare a lungo periodo ed è proprio per questo motivo che non giustifico quasi mai un&#8217;ignoranza generale, ma la ritengo una grave colpa dell&#8217;individuo. All&#8217;interno di una società dobbiamo dare ciascuno un contributo se vogliamo che la società vada avanti e si evolva. Gente come Cassano, altri calciatori o persone comuni (si guardi il GF) non danno molto contributo al progresso materiale della società italiana, e dunque la loro ignoranza potrebbe, astrattamente, rappresentare un freno per tutti noi.</p>
<p>Il popolo italiano, però, è stato a lungo analfabeta; ed è anche per questa ragione (forse) che si tende generalmente a scusare o giustificare un ignorante (per quanto io la pensi all&#8217;opposto!). Io auspico che la tv torni al suo obiettivo primario: quello di divulgare rapidamente le notizie ma soprattutto informare ed acculturare le persone. D&#8217;altronde i primi programmi televisivi (come tu stesso hai ben ricordato) erano programmi istruttivi e che il popolo italiano seguiva costantemente per uscire dall&#8217;analfabetismo. Ora invece sembra che la tv si sia piegata al mercato e ai desideri dei telespettatori, i quali la vedono come uno strumento rilassante che manda in onda programmi non impeganti ma utili al rilassamento della persona dopo un&#8217;intensa giornata di lavoro. Così pensando son nate le tv commerciali e programmi che fanno rabbrividire (si pensi a Uomini e Donne, il Gf, tutti i cartoni giapponesi violenti e mediamente stupidi, e via discorrendo). Se anche la RAI mandasse in onda programmi impeganti o intelligenti credo che riscuoterebbero poco successo perché è in primis il popolo italiano a non volerli. E poi, se hai anche dei concorrenti da tener d&#8217;occhio, è ancora peggio!Negli anni 50 questi problemi non esistevano e i tempi erano notevolmente diversi. Ora sia Mediaset che Sky fanno durissima concorrenza alla RAI la quale anche se volesse credo che non potrebbe proporre programmi alternativi e diversi dalle solite minchiate, pena l&#8217;esclusione dal mercato!<br />
un saluto<br />
Tommaso</p>
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