#156

mar 15 2010

Io odio Jim Morrison

Nulla di personale. Ma è così.

Passato alla storia come un artista di supremo calibro, adorato ai limiti dell’idolatria, citato all’inverosimile, non si può dire che non abbia un ascendente sul pubblico. Ma ma ma…

E’ un figlio (bastardo) dell’aborto ideale che si continua a chiamare beat generation, crosta di sudicio che ignora ogni grazia d’azione e di pensiero – nell’ottica attuale, ovviamente: tutto è necessario e giustificato, nel proprio contesto. Ma nel 2010 quella della beat generation è un’ideologia che sa di naftalina.
Si vorrebbero affondare le radici di Morrison nella cultura decadente dei Poeti Maledetti. Dopotutto sia loro che lui si strafacevano di tutto quello che avevano a disposizione – ma Rimbaud scriveva “Elle est retrouvée./ Quoi? – L’Eternité./ C’est la mer allée/ avec le soleil.“, Morrison scriveva “I’m the Lizard king/ I can do anything“. E la differenza – colpo di scena – c’è.
Si vorrebbero affondare le sue radici in un misticismo new age, farne un vate che spalanca le porte della percezione, tralasciando totalmente la fondamentale parte del lavoro su se stessi che è necessaria per spalancare quelle porte. I Poeti Maledetti si autodistruggevano con scienza, fottendosene altamente di luci in fondo al tunnel. Lui no.

E poi, e poi, e poi. L’abisso. Il fondo del fondo. La botola in culo al pozzo del peggio. Gli aforismi di Jim Morrison.
Citati con entusiasmo tonto, sono privi di qualsiasi rilevanza concettuale ed estetica, propri di una mente ottusa e rovinata che trova nell’esasperazione dello stupore stupido e nel ribaltamento cancrizzato delle frasi l’unico mezzo d’espressione percorribile. Se bazzicate luoghi virtuali in cui le persone possono fare citazioni – che siano forum, social network o che so io – potrete averlo già notato. Tipo…

“Se una mattina ti svegli e non vedi il sole o sei morto o sei il sole.”

Una posizione meteorologica forte. Ma se fossero solo nuvole?

“Quando imparerai a fregartene della gente allora sarai grande.”

Amen, fratello! Diglielo! Così, senza peli sulla lingua!

“Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.”

Per sapere chi merita il tuo sorriso compila l’ISEE e poi piangigli addosso.

“Se tu fossi una lacrima non ti piangerei per paura di perderti.”

E allo stesso modo, se tu fossi urina non andrei al bagno per paura di perderti.

Non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me.

Ma la mia è una evidente finta. Io non odio Jim Morrison. Non posso odiarlo.

Odio un Jim Morrison. Il Jim Morrison nato dalla deformazione di un artista altrimenti autentico, che lo strappa alla propria particolare dimensione e al proprio naturale calibro imponendo alla sua figura una universalità e una grandezza che non può sostenere.

Un lago può essere uno splendido lago, ma sarà sempre un pessimo oceano.

Così può essere un artista, che nel proprio speciale contesto raggiunge vette di bellezza micidiali, infinitamente apprezzabile. Ma se si pretende da questo artista di assurgere a profeta universale di saggezza e amore, be’… farà una figura di cacca. Come ogni artista trapiantato dalla propria radice, da cui è nato e cresciuto. Sradicato, Jim Morrison può essere uno stupidello caruccio dalla splendida voce e dall’imponente carisma sessuale che era “contro” e si strafaceva per evasione: gran personaggio, e non più di questo. Ma non è tutto!

Neruda, ad esempio: odio anche lui. Ma non in sé. Lo odio come artista deformato, che si trascina biascicando con la bocca offesa da ictus di sentimentini coagulati parole d’amore sempre più dette e sempre meno capite, capitanate da un “Lentamente muore” bolso, sciocco e soprattutto non suo» . Io non odio il Pablo Neruda delle spiagge, dei ciliegi, delle donne. Anzi. Ma odio quello da blog adolescenziale, da FaceBook, da idioti che dell’amore non capiscono altro se non l’intontimento e l’ossessione singolare – e fanno di lui una comoda autorità d’appoggio.

Evitiamo agli artisti di diventare altro rispetto a quello che sono, sopravvalutandoli e sovraccaricandoli o sminuendoli e svilendoli, insomma snaturandoli a rialzo o a ribasso.
Poverelli, che vi hanno fatto di male, in fondo?!

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 4.4/5 (41 votes cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: +15 (from 21 votes)
Io odio Jim Morrison, 4.4 out of 5 based on 41 ratings
Quella banalissima cosa è opera di Martha Medeiros, autrice brasiliana. L’attribuzione a Neruda è un falso nato da catene di e-mail. Lo sapevate?



Post simili


5 Commenti per “Io odio Jim Morrison”

  • #1 Alessia scrive:

    Bravo Giorgio.
    Per un attimo leggendo ho temuto che dicessi sul serio.
    Non riuscivo a credere che stessi prendendo una posizione così monolitica nei confronti dell’opera di Morrison in toto. Non che egli sia il mio mentore o il mio dio alternativo, ma apprezzo sempre le sfaccettature di pensiero. Ad ogni modo, sono d’accordo con te. E’ naturale che qualsiasi artista che assurga per sua decisione o per acclamazione al ruolo di maestro assoluto di vita e di pensiero farà, nel 90% dei casi, una figura non esattamente dignitosa. Ma di qualcosa di simile, come avete giustamente correlato voi, si è già detto sul post a proposito della droga.
    Il mio consiglio ad ogni modo è sempre quello: tenersi lontani dai social network. So che ritieni di utilizzare Facebook per i tuoi scopi di rintracciabilità, se così posso dire, ma alla fine, come vedi, si finisce sempre per andare ad affondare il piede nel mare di….mmh…diciamola con educazione, escrementi che trovano la loro più perfetta espressione e ragion d’essere proprio in questo disgraziato mezzo. Prima o poi ti risucchia(sempre che non l’abbia già fatto)e personalmente ritengo il mio tempo troppo prezioso per buttarlo via diventando fan delle chiappe chiacchierate di Spongebob o aderendo al gruppo “Salviamo i babbuini col sedere a strisce”. Se proprio devo rendermi inutile al mondo, preferisco farlo arricchendo la mia anima, anche solo passando una mattinata in giro in bici per Palermo tentando di vedere solo il bello intorno a me e non lo smog che, più tardi, mi renderò conto avermi appestato i capelli. Per non parlare poi dei nervi quando ti imbatti nelle citazioni di Morrison. Il gioco non vale la candela, temo.
    Chiedo venia, tendo troppo a divagare. Tornando a noi comunque ci voleva davvero un post di questo tipo. Sono contenta di aver scoperto che non stavi dando un giudizio sommario come hai fatto intendere in apertura. Io ad esempio non ho letto molto della cosiddetta beat generation, ma apprezzo molto Walt Whitman che dicevano essere uno degli artisti alla base delle loro ideazioni.
    E poi comunque non amo fare degli artisti i pacchetti formato famiglia con annesso giudizio sommario, parziale e spesso di condanna inutilmente condita da inspiegabile acredine. Amo criticare nella giusta misura in modo da non rendermi cieca, ma amo anche cercare sempre qualcosa da apprezzare in un artista. Se poi quell’artista è Moccia però… Mi spiace, non sono Madre Teresa. E poi si sa che quando si è single nei pacchetti formato famiglia resta sempre qualcosa sul fondo. Che poi va a male. E puzza. Evitiamoli quanto più spesso possiamo.
    Bene, questo è tutto. Adesso vado ad ascoltare un bel disco dei Doors. No,sul serio, vado ad ascoltare “The end”. Mi piace. E non la citerò su Facebook. Così credo possa andare :)
    Sayonara!

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #2 m. scrive:

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    lo dico sempre anch’io!
    se poi pensiamo al povero shakespeare, o a rostand nei baci perugina, milton citato a sproposito e balzac nei film di moccia..
    però è il rischio della citazione questo purtroppo. penso che la vittima peggiore sia stato quell’insulto continuo che si sente fare degli aforismi di wilde
    decontestualizzazione storica filosofica e letteraria, e parole troppo potenti

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: -2 (from 2 votes)
  • #3 roberto scrive:

    ciao, mi è piaciuto il tuo articolo ed hai espresso cose che in parte condivido…Non sono riuscito però a capire bene se quello che odi è Morrison in sè oppure l’uso strumentale che ne è stato fatto…Perchè in quel caso ovviamente non stiamo più parlando della persona e dell’artista, ma dei mezzi di comunicazione e i loro comportamenti :O

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • #4 Valentina scrive:

    Non posso assolutamente negare l’inevitabile realtà delle tue parole, ma c’è da dire questo.
    Ci sono modi e modi di idolatrare un personaggio.Si può idolatrarlo fino all’esasperazione finendo per annoiarsene e rendersi conto che era soltanto una momentanea perdizione.Altrimenti partire con un’idolatria sempre esasperata ma poi crescendo anche grazie ad esso e fare poi più personale la propria passione, portandosela dietro nel tempo e continuando ad apprezzarlo ma in modo diverso. Perchè in fondo l’idolatria è come l’amore, parte subito in quarta e poi si trasforma nel tempo con la maturazione della propria mente.
    Ammetto d’essere una grandissima fan di Jim Morrison, ed in tutto il tempo che l’ho seguito ho avuto modo di modificarmi e di cangiare il mio modo di approcciarmi alla sua musica ed alla sua poesia.Ho avuto anche la possibilità di comprendere le motivazioni per le quali Jim Morrison è stato quasi trasformato in un personaggio ridicolo: le sue frasi sono l’unica colpa di tutto questo. Ma non una colpa sua, ma bensì di coloro che ne hanno fatto un sopruso. Ormai tutti le usano, molte frasi che lui non ha mai detto o scritto gli sono state attribuite. In più non ha migliorato la sua posizione il fatto che si drogasse.Ma coloro che non lo apprezzano in modo completo è difficile che lo sappiano apprezzare in tutto e per tutto, ed è più che normale.
    Ho trovato molto sciocchi i commenti alle sue frasi.Si può applicare questo cinismo che hai
    applicato anche a frasi di grandi scrittori anche come Shakespear, basta semplicemente vederli assolutamente con occhio critico senza volerci trarre nulla di costruttivo.
    A mio parere, probabilmente anche di parte, penso che siano frasi che lascino, come diceva lui, “vagare la mente”. Ti lasciano la libertà di trarne le tue conclusioni e di arrivarci attraverso i tuoi più intimi mezzi mentali. Questi penso che siano dei pregi e non dei difetti.
    Ho sentito di tutto su Jim, c’è che lo ha definito Satana e chi pagliaccio, ma ritengo che un criterio come questo sia difficile da applicare su un personaggio del genere. E’ un personaggio che è stato prima posto su un piedistallo d’oro e probabilmente anche da alcuni punti di vista sopravvalutato, ed ora invece viene sminuito. Soltanto sapendolo apprezzare veramente, in modo totale e completo e maturo, con consapevolezza e non in modo puerile, gli si può dare il giusto peso.
    Ovviamente anche io ho fatto follie per lui e programmo di farne altre, ma questa è nella natura di ogni fan.
    Non penso si possa definire la sua mente stolta e ritengo anche che il fatto che abbia fatto uso di droghe sia un mezzo per incriminarlo. Ognuno è libero di fare ciò che vuole di se stesso e ciò che ha scritto è inevitabilmente bello se si è in grado di comprenderlo, e non importa attraverso quali mezzi sia stato creato, l’importante è che abbia un certo peso a livello morale. E penso che ne abbiano sia le sue poesie, sia le sue canzoni e non da meno penso siano le sue frasi.

    Con piacere, Valentina.

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  • #5 federico scrive:

    Interessante discutere di un personaggio come Jim Morrison.Lati negativi e lati positivi certo, ma SICURAMENTE tantissima gente nn sa la verità o quantomeno si accontenta dei famosi aforismi “supercommercializzati” dei social-network.
    Io premetto sono un fan sfegatato di Jim, fin dall’età di 10 anni quando nn ne sapevo nulla di lui.Se vi informate e documentate bene,posso dirvi che James Douglas Morrison era un ragazzo colto,che leggeva come un forsennato,era capoclasse con la piu alta media dei voti.Questo nn dice assolutamente nulla,ma quando l ho saputo ci sono rimasto male; è si perchè andava sempre in giro con una copia di ” Illuminations ” di Rimbaud; passava intere giornate a leggere Nietzsche; e state sicuri che capiva quello che leggeva.Iscrittosi alla facoltà della UCLA di Los Angeles per perseguire la sua aspirazione di fare film, ne esce con la laurea con il minimo/minimissimo dei voti in quanto nn era in grado di trasmettere le sue idee sul grande schermo.
    Ma si dedicò alla poesia,da sempre sua grande aspirazione, vi ricordo che la prima poesia l’ha scritta a 10 anni ” The pony express “.Si faceva di acidi e scriveva.Questa scelta può essere discutibile, ma ciò che si deve davvero ammirare è la vocazione di Jim! fu un personaggio autentico,che nn sposò il commercio della musica,credeva davvero che ” la strada della saggezza conduce al palazzo della saggezza “; si consumava completamente, NN VOLEVA DIRCI DI FARCI DI ACIDI ANCHE NOI, ma come tutti i poeti, PERCHè LUI LO ERA VERAMENTE E I TESTI LO DIMOSTRANO, cercava il vero della vita, ed è quello che dovremmo fare anche noi della nostra vita.
    Anchio odio il Jim Morrison commercializzato e sbattuto su tutti i social network, ma cerco la sua autenticità nei suoi testi.

    Grande James Douglas Morrison perchè era cosi che voleva farsi chiamare, il suo vero nome.
    Ps: è diventato un performer per puro caso, lui scriveva poesie, poi ha incontrato un grandissimo musicista come Ray Manzarek e hanno formato ” The Doors “

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento

I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

Iscriviti alla mailing list