Leggere leggere leggere (i nostri due)
«Guarda guarda chi si incontra sul treno!»
«Ciao carissimo, che coincidenza! Anche tu in viaggio, stasera?»
«Così pare! Allora, che si dice di bello? E a chi lo porti quel girasole enorme?»
«Sai, le solite cose… Ero a Firenze per lavoro, ed è stata una giornatina stancante. Il girasole, strano eh? Sai, non vedo mia sorella da diversi mesi, e oggi viene a prendermi alla stazione. E’ il suo fiore preferito…»
«Benone, benone… e io che mi immaginavo chissà quale tresca!»
«E tu invece che combini? E’ da un bel po’ che non ho tue notizie!»
«Mah, si studia, si gira in bici, si fa l’amore… poi ora si legge!»
«Esaustivo e chiaro come al solito… E insomma, che leggi di bello?»
«Guarda, mi ero portato dietro la settimana enigmistica, però prima di arrivare in stazione mi è successo una cosa strana.»
«Ah sì? Che cosa?»
«Ero in bici, avevo appena salutato la mia bella e stavo ripartendo, quando un tizio in cappotto mi si è praticamente gettato sotto le ruote tendendomi questo libro qua, e dicendomi che era un regalo.»
«“Sessanta racconti”, di Buzzati.»
«Io lì per lì non ho saputo che dire… Ho balbettato un “Guarda che lo leggo, eh!” e oh, sembrava che ci tenesse tanto a darmelo! E in effetti è stata una sorpresa piacevolissima.»
«Che strano… Non è che per caso questo tipo era un ragazzo sulla ventina, alto, occhi azzurri, e con addosso una giacca grigia?»
«Mah, guarda, alto e giovane sì, però al colore degli occhi non c’ho fatto caso. Comunque portava un cappotto nero lungo, non una giacca grigia. E aveva un orecchino ad anello parecchio grosso. Perché?»
«No, allora è un’altra persona. Che strano… Sai, mi è successa una cosa identica, mentre facevo la coda per il biglietto. Mi si avvicina questo ragazzo, e mi dice che vuole regalarmi un libro. “Addirittura?” gli rispondo io. Lui semplicemente si raccomanda che lo legga, e se ne va. Questo è il libro che mi ha dato, mi ha detto che ci teneva molto.»
«Oh-ho-ho! “La città della gioia”, di Dominique Lapierre!»
«Ah, lo conosci?»
«No. Ma diavolo, il titolo esalta!»
«A quanto pare parla dell’India, non ho mai letto niente a riguardo… Non conoscendo la situazione, mi sento un po’ ignorante. Il tuo invece che roba è?»
«Ho iniziato a sfogliarlo… sono racconti brevi. Non avevo mai letto nulla del genere. Ti lasciano una sensazione strana. Ma non vedo l’ora di finirli tutti.»
«Sai che adesso mi hai messo la curiosità… Anche io voglio iniziare a leggerlo. Se per lui era così importante sicuramente sarà una bella lettura. Tra l’altro che cosa strana che due ragazzi ci abbiano regalato dei libri, a noi, perfetti sconosciuti. Non capita certo tutti i giorni un’esperienza del genere. Chissà come gli è venuto in mente…»
«Eh, già! Ma per fortuna che di cose strane ne succedono. La notte è lunga, il treno va lontano. Leggiamo?»
«Leggiamo.»
* * *
Ieri 26 marzo 2010 si è svolta un’iniziativa personale collettiva: dona un libro a uno sconosciuto, o a qualcuno che vedi sempre ma con cui non parli mai.
A voi come è andata? Che libro avete regalato?


