2007. Iraq: Namir Noor-Elden, 23 anni, fotografo, e il suo autista Saeed Chmagh, 40 anni, entrambi della Reuters, vengono uccisi insieme ad un gruppo di civili da un elicotterista americano. In questo video, la parte più saliente dell’azione. Avverto che è estremamente crudo. Qui il video completo, Collateral Murder» , recentemente diffuso da WikiLeaks. Prestate attenzione alla visuale e ai dialoghi.
2007. Esce il popolarissimo videogioco “Call of duty 4″. In questo video, la scena di una missione di gioco. Prestate attenzione alla visuale e ai dialoghi.
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Fra gioco e realtà, 4.6 out of 5 based on 10 ratings
E’ un video estremamente duro da vedere. Personalmente mi fa piangere. L’elicotterista gira rapace intorno a un gruppo di civili fra cui ci sono i due della Reuters. Chiede con insistenza l’autorizzazione a sparare. Riferisce che i civili sono armati. In realtà ha visto la macchina fotografica con teleobiettivo di Namir. Inventa la presenza di kalashnikov e lanciarazzi in mano al gruppo di civili. Si fa dare l’autorizzazione a sparare. Spara. Falcia tutti. Rincorre col mirino chi tenta di fuggire. Quando il polverone cala spara sui sopravvissuti che tentano di strisciare al riparo. Arriva un furgoncino che tenta di soccorrere i feriti. Viene fatto saltare anche quello. Powered by Hackadelic Sliding Notes 1.6.4
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1)Uno degli idioti che parlano via radio si chiama Crazy Horse. Indicativo.
2)Il linguaggio è a dir poco vergognoso. Light ‘em up(che sono, torce?); so, uh, you’re free to engage(massì che cazzo ce ne frega chi sono); just fuckin’, just open ‘em up e altre amenità che ad elencarle tutte si intasa il blog.
Credo che neanche i ragazzini brufolosi che giocano a Call of duty usino questo linguaggio, probabilmente hanno più rispetto per quei frame e pixel a forma di persone.
3)Call of Duty: già il nome è una tale assurdità… Mi fa pensare a quei poveri cristi che sono andati a rimpinguare i telegiornali di facce di politici contriti vomitanti oscenità e ipocrisia con la loro morte al fronte:i n una ripresa si sente una donna urlare a squarciagola da una finestra socchiusa. Suppongo sia la fidanzata di uno di quei poveracci. Io non riesco ad immaginare come potrei sentirmi nei suoi panni, voglio evitarmi un infarto. Poco dopo scende un idiota, il padre di uno dei militari e dichiara alle telecamere: “E’ morto per la patria, amava la patria, è un eroe”.
A me viene quasi da vomitare, mi scoppia il petto dallo sdegno, perché cazzo dicono queste stronzate e cercano di zittire la ragazza quando dovrebbero urlare che lo Stato è un assassino e mostrare a tutti come si riduce la famiglia di un militare morto senza motivo???
4)I capi di Stato americani sono i primi ad inventarsi armi e piazzarle dove meglio gli pare con la fantasia.
Suppongo che l’addestramento dei loro militari non possa essere da meno.
5)Ovviamente non amo generalizzare, ma gli americani si prendono sul serio anche nelle stronzate: prima di trasmissioni come, mettiamo caso, il David Letterman Show c’è un esaltato che incita il pubblico a fare più casino possibile durante il programma per almeno dieci minuti prima della messa in onda. E all’interno dello studio l’aria viene mantenuta gelida per fare in modo che il pubblico non riesca a star fermo e rilassarsi in modo da continuare il suddetto casino fino alla fine della trasmissione.
Che c’entra?Se sono capaci di “addestrare”un pubblico per riuscire ad avere movimento in uno show televisivo, che cavolo mai saranno capaci di fare a questi ragazzi che vanno fare i militari perché a scuola non sono un granché e perché lì il nazionalismo te lo inculcano a forza già mentre ti tagliano il cordone ombelicale???
Callo f Duty viene da sé all’interno di questa ottica. Purtroppo.
Che schifo.. darei un commento più ampio ma sono rimasta con una manciata di parole confuse.
E’ vergognoso che ci siano certi videogames in circolazione.
Ah, tenevo ad aggiungere che il problema alla radice di tali videogiochi sta proprio nell’ideologia che li produce..e che finisce per educare i giovani, che poi vanno ad ammazzare un gruppo di civili.
ripeto, Che schifo
Ho appena visto questi 2 video.. penso proprio che un uomo che si trova realmente a sparare a delle persone sia diverso da un videogame. anche io avrò fatto fuori milioni di pixel di uno schermo a forza di sparare ma conoscendomi nn farei e nn direi mai qualcosa del genere essendo consapevole di uccidere veramente una persona. nn critichiamo chi produce questi giochi perchè potranno essere anche violenti ma io che ne ho giocati a centinaia nn ho mai avuto alcun tipo di insegamento da loro. li prendevo solo come passatempo e divertimento. come giocare a un qualsiasi altro gioco.
rispondo restando il piu’ possibile nel tema del blog.
per il primo video è veramente scioccante e vergognoso ciò che è stato fatto
per il secondo video non mi crea nessuna reazione sapendo che è finzione e solamente un videogame.
per chi dice che un videogame puo’ istigare violenza rispondo che esistono motivi ben piu’ semplici di uno stupido videogioco, come quelli che si sentono al tg giornalmente:
risse agli stadi per un PALLONE – persone uccise per FUTILI MOTIVI (per 1 sigaretta o birra o qualche parola di troppo)… etc etc…
l’educazione dei giovani non la fa un videogame o dei produttori di quest’ultimo ma la famiglia che lo deve seguire e non scaricare le colpe sulla società in cui viviamo (che ormai è irrecuperabile).
conludo dicendo che se è vergognoso che ci siano videgiochi del genere allora è:
vergognoso che ci sia gente che cerca sempre di inculare giornalmente il prossimo
vergognoso che non ci sia rispetto per la vita altrui
vergognoso che si sta a parlare di certe stronzate invece di parlare dei veri problemi che abbiamo in Italia
I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!
Finalmente!
Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.
Chi sono questi idioti coi cartelli? E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.
25 maggio 2010 @ 21:10
O mio dio.
25 maggio 2010 @ 21:48
1)Uno degli idioti che parlano via radio si chiama Crazy Horse. Indicativo.
2)Il linguaggio è a dir poco vergognoso. Light ‘em up(che sono, torce?); so, uh, you’re free to engage(massì che cazzo ce ne frega chi sono); just fuckin’, just open ‘em up e altre amenità che ad elencarle tutte si intasa il blog.
Credo che neanche i ragazzini brufolosi che giocano a Call of duty usino questo linguaggio, probabilmente hanno più rispetto per quei frame e pixel a forma di persone.
3)Call of Duty: già il nome è una tale assurdità… Mi fa pensare a quei poveri cristi che sono andati a rimpinguare i telegiornali di facce di politici contriti vomitanti oscenità e ipocrisia con la loro morte al fronte:i n una ripresa si sente una donna urlare a squarciagola da una finestra socchiusa. Suppongo sia la fidanzata di uno di quei poveracci. Io non riesco ad immaginare come potrei sentirmi nei suoi panni, voglio evitarmi un infarto. Poco dopo scende un idiota, il padre di uno dei militari e dichiara alle telecamere: “E’ morto per la patria, amava la patria, è un eroe”.
A me viene quasi da vomitare, mi scoppia il petto dallo sdegno, perché cazzo dicono queste stronzate e cercano di zittire la ragazza quando dovrebbero urlare che lo Stato è un assassino e mostrare a tutti come si riduce la famiglia di un militare morto senza motivo???
4)I capi di Stato americani sono i primi ad inventarsi armi e piazzarle dove meglio gli pare con la fantasia.
Suppongo che l’addestramento dei loro militari non possa essere da meno.
5)Ovviamente non amo generalizzare, ma gli americani si prendono sul serio anche nelle stronzate: prima di trasmissioni come, mettiamo caso, il David Letterman Show c’è un esaltato che incita il pubblico a fare più casino possibile durante il programma per almeno dieci minuti prima della messa in onda. E all’interno dello studio l’aria viene mantenuta gelida per fare in modo che il pubblico non riesca a star fermo e rilassarsi in modo da continuare il suddetto casino fino alla fine della trasmissione.
Che c’entra?Se sono capaci di “addestrare”un pubblico per riuscire ad avere movimento in uno show televisivo, che cavolo mai saranno capaci di fare a questi ragazzi che vanno fare i militari perché a scuola non sono un granché e perché lì il nazionalismo te lo inculcano a forza già mentre ti tagliano il cordone ombelicale???
Callo f Duty viene da sé all’interno di questa ottica. Purtroppo.
26 maggio 2010 @ 16:56
Che schifo.. darei un commento più ampio ma sono rimasta con una manciata di parole confuse.
E’ vergognoso che ci siano certi videogames in circolazione.
26 maggio 2010 @ 17:02
Ah, tenevo ad aggiungere che il problema alla radice di tali videogiochi sta proprio nell’ideologia che li produce..e che finisce per educare i giovani, che poi vanno ad ammazzare un gruppo di civili.
ripeto, Che schifo
2 luglio 2010 @ 15:18
Ho appena visto questi 2 video.. penso proprio che un uomo che si trova realmente a sparare a delle persone sia diverso da un videogame. anche io avrò fatto fuori milioni di pixel di uno schermo a forza di sparare ma conoscendomi nn farei e nn direi mai qualcosa del genere essendo consapevole di uccidere veramente una persona. nn critichiamo chi produce questi giochi perchè potranno essere anche violenti ma io che ne ho giocati a centinaia nn ho mai avuto alcun tipo di insegamento da loro. li prendevo solo come passatempo e divertimento. come giocare a un qualsiasi altro gioco.
30 luglio 2010 @ 17:53
rispondo restando il piu’ possibile nel tema del blog.
per il primo video è veramente scioccante e vergognoso ciò che è stato fatto
per il secondo video non mi crea nessuna reazione sapendo che è finzione e solamente un videogame.
per chi dice che un videogame puo’ istigare violenza rispondo che esistono motivi ben piu’ semplici di uno stupido videogioco, come quelli che si sentono al tg giornalmente:
risse agli stadi per un PALLONE – persone uccise per FUTILI MOTIVI (per 1 sigaretta o birra o qualche parola di troppo)… etc etc…
l’educazione dei giovani non la fa un videogame o dei produttori di quest’ultimo ma la famiglia che lo deve seguire e non scaricare le colpe sulla società in cui viviamo (che ormai è irrecuperabile).
conludo dicendo che se è vergognoso che ci siano videgiochi del genere allora è:
vergognoso che ci sia gente che cerca sempre di inculare giornalmente il prossimo
vergognoso che non ci sia rispetto per la vita altrui
vergognoso che si sta a parlare di certe stronzate invece di parlare dei veri problemi che abbiamo in Italia
buona lettura
9 agosto 2010 @ 13:49
Vergognoso chi invece di cercare di risolvere i veri problemi che abbiamo in Italia, passa il tempo a giocare a videogiochi di guerra e a difenderli.
Au revoir.