Propositi per l’anno a venire
L’anno finisce ufficialmente il 31 dicembre, ma se vogliamo dire le cose come stanno, noi non siamo poi così d’accordo. La fine di un anno e l’inizio del nuovo è un avvenimento importante, un momento in cui ci si può voltare e guardare questo piccolo tassello temporale della nostra vita: vedere con piacere che sono entrate a farne parte persone nuove, le cose belle che abbiamo fatto, i nostri errori, tutto quello che abbiamo imparato, le nostre strade che sono dirette verso i nostri sogni. E il 31 dicembre diciamocelo, non è un gran giorno, magari può esserlo per il Sole: dopo la grande prova del solstizio d’inverno, finisce un anno e altro-giro altra-corsa, ma per noi? Agosto invece: finito il mese di luglio, si abbandonano uffici, testi di studio, aule universitarie, e – almeno per qualche settimana – si stacca da tutto, si viaggia, si va al mare, ci si rinnova in preparazione a settembre, mese del nuovo inizio.
Quest’anno per noi finisce ad agosto ed è quindi il momento dei buoni propositi per l’anno prossimo.
Più coerenza con noi stessi, perché anche se sembra scontato, non sempre lo siamo. E peggio ancora è quando non lo siamo inconsciamente. Quindi, se le azioni di un nostro amico non sono coerenti con quello che pensa o dice di voler fare, facciamoglielo notare, parliamone insieme: farà bene ad entrambi.
Cambiamo qualche abitudine, e prendiamone di nuove; di migliori. Sento spesso dire “non riuscirei mai a farlo”, “non ce la farò mai” senza che la possibilità sia stata minimamente considerata. Nel nuovo anno possiamo provarci, ancora più motivati.
Facciamo scelte etiche e sostenibili. E’ curioso come le persone tendono a mostrare una coerenza esagerata in determinate occasioni. Non so se vi è mai successo di parlare con qualcuno di boicottaggio, o di scelte alternative, di multinazionali, di vegetarianesimo, e sentirvi rispondere che se si smettesse di comprare questo bisognerebbe non comprare più neanche quello, né l’altro: insomma, niente. Guardacaso succede sempre con cambiamenti di abitudini, che vanno a scomodare l’abitudine semplice, sostituendola con una più complessa, come acquistare prodotti di una certa marca, evitare alcuni fast food, o addirittura leggere le etichette dei cibi che si acquistano. E’ innegabile che eliminare immediatamente tutto ciò che ha fatto finora parte della nostra vita non sarebbe fattibile, ma si può iniziando pian pianino da qualcosa. Ad esempio, non è facile diventare vegetariani dall’oggi al domani, ma converrete con me che ridurre il consumo di carne non sarebbe un’impresa così impossibile, no? E il passo successivo potrebbe essere dividere i giorni della settimana in “vegetariani” e “carnivori”. E una volta che uno ci crede può fare i passi successivi da solo. Possiamo fare scelte via via sempre migliori, ma non dobbiamo farci scoraggiare da chi ci fa apparire tutto come se fosse impossibile.
Vogliamo condividere questi propositi con chi come noi sa di essere ancora in cammino, e non crede di essere già arrivato.
Un augurio di buone vacanze, M & G.


