mag 26 2009

Forse, è perché sono un selvaggio e non capisco

Che sia invenzione o no, non mi interessa: il pensiero sciupa la Bellezza.
A voi, un estratto della lettera al Presidente degli Stati uniti Pierce scritta dal pellerossa Capo Seattle, nell’
Anno Domini 1854. Qui, la versione integrale in inglese.

Capo Seattle

Il Grande Capo di Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra. Il Grande Capo ci manda anche parole di amicizia e di buona volontà, e questo è gentile da parte sua, visto che ha ben poco bisogno della nostra amicizia. Prenderemo in considerazione la proposta perché sappiamo che, se non vendiamo la terra, l’uomo bianco potrebbe prendersela con il fucile.
Ma come si possono comprare il cielo e il calore della terra? Per noi è un’ idea strana. Se non possediamo la freschezza dell’aria e lo scintillio dell’acqua, come è che voi potete acquistarli? Leggi tutto…

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apr 10 2009

La Buona Novella

di Giorgio | in Consigli inutili | 5 commenti

Stasera fatevi un regalo.
Cercate fra i vecchi CD, o rovistate nelle memorie digitali a vostra disposizione, e riascoltatevi l’album “La Buona Novella” di De André, dall’inizio alla fine. Sono solo quaranta splendidi minuti – quanti ne buttiamo via davanti alla TV, o su FacciaLibro? Regalateveli. E’ un’opera d’arte che fa sempre bene ascoltare… Pioggia su un terreno riarso.

Oggi, poi, è davvero il giorno giusto per ascoltarla.
Venerdì santo.

la buona novella Annunciazione simone martini

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apr 2 2009

Segnali stradali

di Massimo | in Consigli inutili | 1 commento

Yield

Ogni volta che sono in macchina, mi viene da pensare che gli automobilisti avrebbero bisogno di un codice. So che ce n’è già uno, ma non copre gli aspetti pratici. Servirebbe un codice stradale del buonsenso. Sì, perché il buonsenso non tutti ce l’abbiamo, qualcuno lo deve imparare.
Per esempio quelli che ti superano quando sei in fila nel traffico e hai lasciato 10 metri di spazio tra te e la macchina che ti precede, ma brutto idiota cosa pensi di aver dimostrato in questo modo? Il problema è che appena si sale in macchina sembra di entrare in una competizione: più ne riesci a superare in maniera pericolosa, più sei bravo (e con bravo intento idiota). La dimostrazione arriva da quelli che ti superano col gas a tavoletta e che poi si fermano 200 metri dopo al bar a comprare le sigarette. Ben quattro secondi di vantaggio signori! Bravo, allora ti facciamo una carezza. Cretino.

Buonsenso

Buonsenso sarebbe non stare attaccati al culo della macchina davanti, sia in città che soprattutto in autostrada a 120 km/h. Sarebbe non lasciare le macchine parcheggiate in doppia fila creando ingorghi e accumuli d’ira. Sarebbe non infilarsi a destra e a manca, come fanno tanti in moto; se avessero una rampa a disposizione ti passerebbero anche da sopra.

Bisogna sempre tener presente che adesso si sta guidando e si è in una situazione di forza, ma alla prossima curva potremmo essere i “deboli”, ad esempio dovendo curvare a sinistra, tagliando la strada di quelli che vengono nel senso opposto. In una coda compatta, in cui nessuno ti fa passare puoi passarci un bel po’ di tempo, bloccando tutti quelli dietro di te. E ricordiamoci che quando non siamo in macchina siamo noi i pedoni.

Io personalmente per sentirmi un po’ meno bestia mentre guido, non mi fermo sulle strisce (quant’è fastidioso quando devi attraversare la strada e c’è uno fermo proprio li sopra!?), non parcheggio sui marciapiedi o in doppia fila (anche perché ho sempre il timore che mi sfregino la carrozzeria) e quando sono in coda ogni tanto faccio entrare le macchine dalle strade secondarie (ovviamente non tutti, chi è troppo buono è un bischero, si dice a Firenze).

Stamattina ho avuto uno scambio di fari con un altro automobilista che veniva verso di me e doveva svoltare, verso la mia destra. Ho rallentato prima e gli ho fatto un lampeggino “Passa, ti copro io!”. Lui mi ha lampeggiato, rispondendomi “Roger that!”. Missione compiuta.

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feb 13 2009

Quanto mi ami?

- Mi ami?
- Sì!
- Quanto mi ami?
- Tanto!
- Tanto quanto?
- Tanto quante sono le calorie in un BigMac!
- E adesso, mi ami?
- Fantasmagoricamente!
- E adesso, mi ami?
- Da paura.
- E adesso…?

E adesso avresti rotto le balle.

Secondo me dietro c’è tutto un complotto: far diventare la gente più stupida di quel che è. Perché non è possibile, dopo libri e film, adesso ci si mette anche la pubblicità a rincirtullire le persone in campo sentimentale.

Come se di suo l’amore non avesse i suoi problemi. Ma perché dico io, arrivare a banalizzare anche questo? Purtroppo per colpa di qualcuno, adesso ci troviamo invasi da bambocci e bambocce che vogliono una storia d’amore come nei film, che si mandano messaggini scandalosi pieni di coccole, bacini, sigle incomprensibili, kappe, e che se non si vedono almeno due volte al giorno sprofondano nel baratro della solitudine come cani abbandonati in autostrada. Queste sono veramente cose che fanno paura, che futuro avrà gente che pensa che il mondo funzioni così? Leggi tutto…

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gen 26 2009

Come tutelare il proprio manoscritto

di Giorgio | in Consigli inutili | 3 commenti

Alcuni di voi forse hanno – o avranno in futuro – un manoscritto che sono interessati a tutelare legalmente. Dopotutto, anche senza mala fede, può capitare, specie con le copie digitali, che l’amico passi questo testo all’amico, che lo passi all’amico, che non sa chi l’ha scritto e se ne impossessa e chi lo sa?, lo potrebbe pubblicare come suo. Va bene che in tempi passati l’opera d’arte scritta era considerata “res nullius“, tanto che non ne veniva nemmeno indicato l’autore (sarebbe stato da vanitosi, volere il proprio nome sull’opera), ma adesso i tempi sono cambiati, e a un creatore fa piacere che la propria creazione porti sotto la sua firma.

Con questo non voglio assolutamente invitarvi ad essere sospettosi verso tutti e tutto, ma  – come dire? – a chiappe strette si sta tutti più tranquilli. Ci stiamo lavorando, ma purtroppo gli squali ci sono ancora. Qui di seguito vi illustro un mezzo economico, semplice e rapido per assicurarvi la capacità di provare pienamente di essere autore o autrice di un certo testo senza dover ricorrere a notai succhiasangue o ad ingegnose prove fotografiche o ad incerte testimonianze.

Prendete il manoscritto cartaceo. Se è digitale stampatelo, no?! Perfetto. Firmatene ogni foglio, anche se vi fa fatica e se le pagine sono tante; allegate anche un documento (scritto a mano con data e firmato) in cui dichiarate di essere l’unico autore dell’opera in questione (a dire il vero non è così fondamentale, ai fini probatori, ma fa davvero scena). Prendete manoscritto ed eventuale documento e metteteli in una busta, che dovrete sigillare alla perfezione. Non l’avete sigillata abbastanza bene. Ecco, già meglio. Successivamente infrancobollàtela e speditivela a casa per posta. Quando vi arriverà, non apritela per nessun porco motivo al mondo e conservatela come le cose sacre: la vostra piena prova è garantita dai timbri apposti dalle poste sulla busta e dal fatto che la busta stessa sia sigillata.

In altre parole, se dopo che avete fatto questo sorgessero delle controversie legali circa la paternità dell’opera, voi potreste tranquillamente andare da un notaio con la busta sigillata, lui leggerebbe la data X, vedrebbe che la busta è perfettamente chiusa e quindi saprebbe che quello che c’è in quella busta vi è stato messo prima della data X. Con testimoni procederebbe poi ad aprirla redigendo subito un atto pubblico in cui risulta inequivocabilmente che voi, alla data X, vi siete dichiarati autore dell’opera, provando senza possibilità d’errore che chiunque abbia fatto una simile dichiarazione dopo la data X, non era effettivamente autore del manoscritto.

Quindi con la sola spesa della stampa, della busta e del francobollo, vi siete tutelateti perfettamente.

Ricapitolo ora in breve le sette azioni da fare.

  1. Avere una copia caracea del manoscritto.
  2. Firmarne ogni singola pagina.
  3. Scrivere di proprio pugno una dichiarazione di paternità unica dell’opera – senza dimenticare data e firma.
  4. Mettere manoscritto e dichiarazione in una busta.
  5. Sigillare la busta alla perfezione.
  6. Spedire la busta a casa propria per posta.
  7. Conservare la busta in ottimo stato senza aprirla.

Nel caso di controversie, godetevi una vittoria legale così banale che l’avvocato della controparte si ritirerà in meditazione fra i ghiacci dell’Annapurna vitanaturaldurante.

avvocato

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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