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	<title>To Honolulu &#187; Giochi di parole</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Ergo sum &#8211; ovvero &#8211; panoramica ontologica sulla vita umana</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 17:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi di parole]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Stato libero di Bananas (Critica)]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Divertissement]]></category>
		<category><![CDATA[Ergo sum]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; vero. Per occupare il tempo bisogna inventarsene di tutte. Cogito ergo sum &#8211; Secondo Renato Delle Carte, si è poiché si pensa. Coito ergo sum &#8211; Autorevoli movimenti d&#8217;ogni tempo hanno trovato e trovano nell&#8217;atto sessuale (meglio se massimamente reiterato) la diretta implicazione di una sensatezza ontologica incontingente dell&#8217;Io. Sumus ergo sum &#8211; L&#8217;inclinazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero. Per occupare il tempo bisogna inventarsene di tutte.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1023" title="Pensatore Rodin" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/03/27-1024x1024.jpg" alt="Pensatore Rodin" width="614" height="614" /></p>
<ul>
<li><strong>Cogito ergo sum</strong> &#8211; Secondo Renato Delle Carte, si è poiché si pensa.</li>
<li><strong>Coito ergo sum</strong> &#8211; Autorevoli movimenti d&#8217;ogni tempo hanno trovato e trovano nell&#8217;atto sessuale (meglio se massimamente reiterato) la diretta implicazione di una sensatezza ontologica incontingente dell&#8217;Io.</li>
<li><strong>Sumus ergo sum</strong> &#8211; L&#8217;inclinazione settariopartitica dell&#8217;uomo si manifesta in una ricerca del senso della propria personalissima vita nell&#8217;esistenza di un insieme, un macrogruppo a cui ricondursi. Molto comune il corollario &#8220;Credo ergo sum&#8221;.</li>
<li><strong>Loquor ergo sum</strong> &#8211; L&#8217;impulso continuo a parlare proprio della stragrande maggioranza delle persone individua una via di rassicurante conferma della propria esistenza attraverso la continua espressione della parola (anche non sorretta da pensiero). Ne è conferma il fatto che le persone iniziano a parlare perlopiù senza sapere che cosa andranno a dire.</li>
<li><strong>Videor ergo sum</strong> &#8211; L&#8217;essere visibili e visti diventa motivo di fondamentale autostima ontologica; interessante è anche il corollario di questo punto, cioè &#8220;Pubblico ergo sum&#8221;: se non sono su Youtube o nei circuiti internet in generale è probabile che io non esista.</li>
<li><strong>Dubito ergo sum</strong> &#8211; Ormai sempre più raro, questo approccio implica l&#8217;esistenza in funzione della concreta capacità di dubitare fertilmente; ne è corollario &#8220;Evolvo ergo sum&#8221;, che aggiunge il passo della crescita per la certezza di un&#8217;esistenza all&#8217;altezza della propria ontologia.</li>
<li><strong>Flato ergo sum</strong> &#8211; Bastione inconfutabile suggerito da Luttazzi, &#8220;Scoreggio quindi esisto&#8221;.</li>
<li><strong>Rideo ergo sum</strong> &#8211; Frase rappresentativa di un&#8217;esigua corrente di pensiero che definisce l&#8217;essere umano &#8220;persona&#8221; solo dopo la sua prima risata. Massimo (e unico) esponente di questa corrente di pensiero sono io.</li>
<li><strong>Mensuro ergo (pos)sum</strong> &#8211; Vessillo dello scientismo razionalista riduzionista più feroce e anabolizzato.</li>
<li><strong>Mensuror ergo non sum</strong> &#8211; Triste motto del nichilismo ontologico proprio di chi coglie che se tutto è misurabile, anche tu lo sei perfettamente.</li>
<li><strong>Volo ergo sum</strong> &#8211; Silenzioso grido di battaglia delle orde dei flosci barbari occidentali, che identificano la mole del proprio ego nell&#8217;imponenza dei propri appetiti. Esistente nella pregnantissima variante &#8220;Volo ergo SUV&#8221;, nell&#8217;implicazione diretta &#8220;Shoppo ergo sum&#8221;, e nei corollari &#8220;Pompo ergo sum&#8221; ed &#8220;Edo ergo sum&#8221; per chi crede nell&#8217;andare in palestra  e nel mangiare come atti di accrescimento massivo-spirituale.</li>
<li><strong>Non sum ergo Rum vel Tequila Bum Bum (ut essem)</strong> &#8211; L&#8217;assenza di sensatezza viene compensata e guarita dall&#8217;intrinseca solidità ontologica dell&#8217;alcol.</li>
<li><strong>Scio ergo sum</strong> &#8211; Io sono quel che so, io sono la mia cultura. Posizione interpersonalmente zoppa ma di innegabile verità, specie in relazione con la tematica della vuotezza della solitudine.</li>
<li><strong>Amo ergo sum</strong> &#8211; Posizione attraverso cui la differenza sostanziale fra ontologia e deontologia, fra essere e dover essere si risolve nell&#8217;universalità del sentimento umano di amore.</li>
</ul>
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		<title>Allitteration</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 11:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi di parole]]></category>
		<category><![CDATA[Allitterazione]]></category>
		<category><![CDATA[Divertissement]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte, se ci troviamo uno a lavoro e l&#8217;altro all&#8217;università, succedono cose strane. Giocando con le parole succede che scriviamo discorsi che sembrano senza senso ma che un senso quasi non ce l&#8217;hanno. Giorgio in arancio, Massimo in verde. Avevo ancora appetito, all&#8217;aperto. Allora alloggiavo all&#8217;Astoria, andavo avanti ad alcol, acidi&#8230; Agghindato ad aggeggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte, se ci troviamo uno a lavoro e l&#8217;altro all&#8217;università, succedono cose strane. Giocando con le parole succede che scriviamo discorsi che sembrano senza senso ma che un senso quasi non ce l&#8217;hanno. Giorgio in arancio, Massimo in verde.</p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="font-size:22px">A</span>vevo ancora appetito, all&#8217;aperto. Allora alloggiavo all&#8217;Astoria, andavo avanti  ad alcol, acidi&#8230; Agghindato ad aggeggi argentati, agitavo astruse  argomentazioni avvalorando antichi assiomi. Assassinai agenti anzianotti: avevo  avuto ancora abbastanza ardore.</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><span style="font-size:22px">C</span>apisco, certo che cominciamo con considerevoli considerazioni, caspita! Continuiamo,  centrando cerchi, cercando colombe color ciano, consapevoli &#8211; certo &#8211; che ciò  che coloriamo celebri celesti campeggi. Comunque, continua, coraggio.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="font-size:22px">S</span>econdo scienziati stupidi, sentendoci soli, sciogliamo sostanze speciali&#8230;  Sussurrando successivamente su se stessi, succubi, salmodie senza sale, sentenze  sciocche. Sapide, se (seppur soli) si scoreggia. Sovvertire sedimentati sistemi  sessuali, superarli superbamente? Sembra&#8230; Sì, sicuramente. Si senton scrosciare  scorse storie secolari.</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><span style="font-size:22px">P</span>are piacevole. Potevi precedentemente puntualizzare punto per punto procedimenti,  prove, provette. Per piacermi potresti portarmi pane, pomodori, peperoni.  Presto però perché potrei partire prima, pur potendo prevedere posizioni posteriori. Passo puntualmente penna, prego, prosegui pure.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="font-size:22px">V</span>orrei vederti volare via, volgare verro. Verrò verso voi vomitando voulevant:  vedrai, vari vasi vuoti vacillanti varranno veramente voglie vinose, veloci  viaggi vulcanici, vascelli vespertini. Viareggio vaneggia; vado via, Versilia.  Vuoi?</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><span style="font-size:22px">G</span>radirei. Girando giardini, galoppano giovani giumente, gaudiose, graziose. Grandi gioie, Giorgio.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="font-size:22px">M</span>aestose meraviglie! Ma Massimo, mi manca &#8211; mannaggia &#8211; mezza misura, mentre  maneggio mesto metri, morali, mirabili maglioncini, melassa, magici meteoriti  magnetici. Mi moltiplico malvolentieri; ma mi manderai mai?</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><span style="font-size:22px">R</span>ealizzando rare realtà religiose rimangono rudimenti reincarnati, rotolanti, rumorosamente raccolti. Ratti rugosi, radure rese rase, resoconti redditizi, rampolli retroattivi, ritornano risalendo ripidissime rupi. Rovigo resta reclusa, ritrovarla roderebbe.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="font-size:22px">L</span>a lasciai. Le lisciavo le labbra, lascivo, la lunga lingua. Le leccavo la  lingerie &#8211; la levavo. Le lanciai la lenza. Lei, lucida: luppolo leggero,  languido. La lancia la lanciò là. La lasciai.</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><span style="font-size:22px">T</span>rovai tanti trucioli, tre troll trasformati tremendamente. Tresche turbavano, traviando territori: troppi tiravano, tiravano tutto. Tube, trombe, triangoli &#8211; tubavano, trombavano, triangolavano. Tumulti tenevano taciturni taluni tori.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="font-size:22px">O</span>h&#8230;! Ordini oggetti oltraggiosi. Ormai ostaggio, organizzerò orribili overture &#8211; ohimè! Oserò ottemperare origliando onde, od omologando occhiali oscuri. Ovest, ontani. Ohi ohi. Ori orientali opprimono ogni ortaggio. Orpelli occhieggiano ornando orifizi.</span></p>
<p><span style="color: #003300;"><span style="font-size:22px">F</span>acciamola finita. Farfugliamo fra filosofia filoanimalista, fredde frasi frettolose, festival fumosi, facendo fatica. Forse future frustrazioni finalmente formeranno felici fracassi. Francamente, finiamola: fave.</span></p>
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Adesso sta con lei.
Michael era negro.

Adesso è albino.
Silvio era pelato.

Adesso è Moira Orfei.

Guarire si può....</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/03/ergo-sum-ovvero-panoramica-ontologica-sulla-vita-umana-1022.htm" title="Ergo sum &#8211; ovvero &#8211; panoramica ontologica sulla vita umana">Ergo sum &#8211; ovvero &#8211; panoramica ontologica sulla vita umana</a><br /><small>E' vero. Per occupare il tempo bisogna inventarsene di tutte.



	Cogito ergo sum - Secondo Renato Delle Carte, si è poiché si pensa.
	...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/03/un-fiore-nel-deserto-981.htm" title="Un fiore nel deserto">Un fiore nel deserto</a><br /><small>Ieri sera camminavo lungo una via cittadina a una sola corsia, e ho visto una ferrari nera. Il rombo del suo motore ti faceva letteralmente ...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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