dic 23 2008

Io amo la libertà d’informazione

Devo dire che una volta che hai aperto un blog inizi ad adorarli. Ti permettono di discutere di qualunque argomento con qualunque persona, di sentire tutti i pareri, di valutare tutti i punti di vista.

Compatisco quei gestori di blog che invece censurano i post costruttivi fatti da altri utenti. E’ facile chiudere la bocca a chi non vuoi che parli, ma non è altrettanto facile impedire che parli ad altri.
Mi è successo stamani di finire sul blog di Gabriella Carlucci, che tra l’altro ho scoperto essere un Onorevole del Pdl, e aver letto un post sui “pirati informatici”. Post molto probabilmente non scritto da lei, ma da qualche subappaltato che gestisce il blog.

Post che vuol essere una rinvincita su tali pirati, che si conclude con un dato: Se invece di scaricare i film da internet li noleggiate, risparmiate 500 euro all’anno. Cazzate. Ho commentato e probabilmente il mio commento è finito nel cestino. Ma chi se ne frega, io ho il mio blog!

Trovate il post integrale qui. Inizia con:

“In estrema sintesi ho intenzione di dimostrare, a tutti coloro che credono di risparmiare scaricando illegalmente materiale multimedia da Internet, che si sbagliano e di grosso.”

In sintesi ancor più estrema voglio dimostrare il contrario.
Come ho precisato reiterate volte nello stesso commento, preciso anche qui che ciò che scrivo non vuole essere un nè istigazione, nè giustificazione della pirateria informatica, ma semplicemente un osservazione sulle falsità e inesattezze contenute in tale post. La mala informazione va combattuta.

I consumi dei processori di computer sono sempre in crescita, superano i 100W.
Quasi vero. In passato c’è stata una gran corsa all’aumento delle frequenze operative, adesso molti produttori puntano più al risparmio energetico. Facendo un esempio “estremo” un computer completo con piattaforma Atom (scheda madre+ 1 GB DDR2-667 + Hard disk), consuma 59 watt. E potrebbe andare benissimo per scaricare, con l’aggiunta di un hard disk esterno.

Un dowloader tiene acceso il pc almeno 10 ore al giorno.
Quasi vero
. Nel post precisano che il dato in alcuni casi è in difetto rispetto alla realtà. La realtà è più semplice, il downloader tiene acceso il pc 24h su 24. 

Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 euro.
Falsissimo!
 Non servono i computer della NASA per scaricare i film. Potresti benissimo usare il tuo vecchio Pentium III. Gli unici fattori che contano sono la connessione a internet e la capienza e velocità dei dischi fissi.

Le tariffe delle connessioni flat costano tra i 20 e 30 euro mensili.
Vero
. Ma non le hanno solo i “pirati”. Ce le hanno praticamente tutti. Stesso discorso per il computer, chi non lo ha in casa?

Sommando le cifre calcolate finora arriviamo ad un totale che oscilla tra i 1600-2000 euro.
Falso
. Il computer ce l’ha già, la connessione pure. Al massimo può comprarsi un hard disk nuovo.

Dai calcoli fatti finora si nota che l’unica cosa che il downloader paga in più rispetto a un comune utente, è la bolletta della luce, più le spese degli eventuali supporti esterni. Passiamo ora ai video in se.

Sapete cosa avrebbe speso un utente medio se avesse noleggiato, tutte le uscite disponibili, in un comune videonoleggio? Tra i 1100 ed i 1300 euro.
Falsissimo. Supponiamo che un utente medio noleggi dvd in un comune videonoleggio e che spenda 3€ per 24h. Per ottenere i 1100€ annuali dovrebbe noleggiare un DVD al giorno, non so quante persone in Italia facciano una cosa del genere. (Si spende anche meno di 3€ per 24h di noleggio).
E poi l’utente medio di certo non noleggia TUTTE le uscite disponibili.

Facciamo dei calcoli più realistici. L’utente medio che noleggia 2 film alla settimana, in un anno spende 310 euro. Questa è una mera constatazione e non una critica: ritengo che il noleggio sia la forma più conveniente per vedersi un film.

Un breve commento anche su un altro post, nel quale accusano Rutelli di favorire la pirateria distrubuendo eMule – noto software per scaricare illegalmente files protetti da diritti d’autore.
eMule non è un software illegale. E’ l’uso che molti ne fanno che è illegale.
Se io ti regalo una zappa, non è illegale. Se tu tiri una zappata sulla schiena al tuo vicino, quello è illegale. 

Ripeto ancora che tutto quello che ho scritto è a fini informativi e non voglio assolutamente invogliare la gente a scaricare film pirati da internet; film spesso di bassa qualità e che danneggiano l’industria cinematografica.

 

Viva la libertà d’informazione!


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dic 22 2008

La domanda segreta, ovvero, come ti rubo l’account

Internet non è sicuro. La gente su internet è cattiva. E noi siamo le vittime.

Ogni giorno che passiamo su internet i nostri dati personali sono in pericolo: numeri di carte di credito, account eBay, Paypal, password di Hotmail, password di Messenger, di Facebook; tutto a rischio. Non sempre però questo succede perchè tutte le persone sono cattive, ma bensì perchè noi siamo poco attenti (e di conseguenza i cattivi ne approfittano).

Molti pensano che i virus siano cose cattive che entrano nel computer dal nulla, ovviamente non è così. Posso affermare con sicurezza che a meno che tu non te lo vada a cercare, non avrai quasi MAI un virus nel tuo computer. Spesso basta essere un attimino più svegli. Ma non voglio parlare di questo, bensì di un problema di sicurezza insito nei siti internet.

question

Leggi tutto…

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dic 12 2008

Internet, porno e statistiche

Ci avviciniamo alla fine dell’anno e come di consueto i motori di ricerca pubblicano la lista delle parole più cercate sul web. Mi è caduto l’occhio prima sulla top 10 di Yahoo, poi sullo Zeitgeist di Google e vedo che i termini più ricercati sono Youtube, Facebook, Ebay, lavoro, ecc…

Cazzo dico, allora gli italiani sono veramente cambiati! Fino a qualche anno fa le parole più cercate sesso, porno e altri termini carini a luci rosse!

Però guardando queste classifiche qualcosa non mi tornava. Ho cercato un po di informazioni e ho scoperto che le classifiche non sono propriamente i termini più ricercati, ma pesa anche quanto il sito è in crescita e un filtro. Un filtro che elimina tutte le parolacce sporcaccione. Che per la cronaca, costituiscono 1/4 delle ricerche sul web.

Cerca cerca, ho trovato un po di dati (non riferiti all’Italia, ma a tutto il mondo).

  • il 12% di tutti i siti web è porno;
  • il 25% di tutte le richieste ai motori di ricerca è pornografica;
  • il 35% di tutti i download è di natura pornografica;
  • ogni secondo, 28.258 persone stanno guardando contenuti pornografici;
  • ogni secondo, si spendono 89 dollari in materiale pornografico;
  • ogni giorno, appaiono in internet 266 nuovi siti porno;
  • SEX è la parola in assoluto più cercata;
  • nel corso del 2006, negli Stati Uniti, il porno ha generato revenue per 2,84 miliardi di dollari;
  • il 72% dei “porn users” è maschio (ovviamente il restante 28% è femmina);
  • il 70% del traffico verso siti porno è generato in orario lavorativo (dalle 9 alle 17);
  • le pagine con contenuto pornografico sono stimate in 372 milioni;
  • il 3% del porno è prodotto in UK, il 4% in Germania e l’89% negli USA;
  • il sito porno più frequentato è AdultFriendFinder.com, con 7,2 milioni di visite al giorno.

Numeri notevoli devo dire. Ma la cosa che più di tutte fa incazzare è che persone senza scrupoli infilano queste parole OVUNQUE per migliorare la propria visibilità su Google. E sento parlare di siti, di blog che trattano tutt’altri argomenti e che ricevono più della metà delle visite da persone che hanno cercato questo genere di parole sui motori di ricerca. Veramente ridicolo. E quello che mi dispiace, è che dopo questo post probabilmente arriveranno visite del genere anche a noi. E basta anche con lo spam, non ho bisogno del Viagra e la lunghezza del mio pisello mi va bene com’è!

Spero che tu, lettore che stavi cercando il tuo pornazzo quotidiano, possa trovare qualcosa d’interessante anche da noi, anche se non abbiamo le poppe.

Dulcis in fundo, vi lascio un sito che monitora le parole più ricercate sul web e le fa vedere tutte. Non è vero, anche lui ha un filtro, che però è possibile disabilitare.

Il sito è http://www.hotwords.com/page/rank/lastmonth, è interessante che quando il filtro adulti è attivo, il termine più ricercato sia YouTube, togliendo il filtro il più ricercato diventa YouPorn.

Sicuri che non sia ora di cambiare lavoro? Nonostante la crisi, il porno è un settore che non va mai in crisi.
Meditare gente, meditare…

Aiutanti di Babbo Natale

Regola 34 di internet: se esiste, ne esiste anche una versione porno. Sopra, due aiutanti di Babbo Natale si riposano dopo una notte di fatiche

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nov 24 2008

Google è tuo amico

homer-scream

Google sa. Questa è la risposta che do a domande di tutti i giorni come: “Cosa do da mangiare al mio criceto?” “Ma dove la compro una spada laser?”. Semplicissimo, invece di chiederlo a me, fai uno sforzo e cercalo da solo! Difficile? Niente affatto. Anche perchè io non ne so un tubo di criceti.

Google è intelligentissimo. Ma è stupido. E’ intelligentissimo perchè da un paio di parole che scrivi riesce a trovarti i risultati più coerenti. E’ stupido perchè è una macchina e pensa come tale, quindi non capisce il tuo linguaggio umano. Ciò si trasforma in un enorme vantaggio.

Invece di lasciar crepare di fame il tuo piccolo amico roditore mentre pensi alla tua domanda, pensa a concetti, parole chiave, oggetti che riassumono la tua ricerca. Nel caso di ”cosa do da mangiare al mio criceto?” molto banalmente con “cibo criceto” riuscirai a sfamare la piccola bestiola che ormai starà divorando le sbarre della gabbia dalla disperazione.

Se sapevate già tutto questo, forse non conoscevate il sito che vi presento adesso, utile per demoralizzare chi vi pone le solite domande inutili e per fargli capire che può farcela da solo. Il sito in questione è Just Fuckin Google It, è in inglese, ma mi pare abbastanza chiaro il messaggio.

Se conoscevate anche il sito allora siete i più fichi.

Probabilmente in futuro seguiranno altri post derivati dalla disperazione della vita d’ufficio.

Salut

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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