Festival della Creatività 2009
Una volta l’anno, a Firenze si svolge il Festival della Creatività.
Non è un festival dei più prestigiosi, dei meglio organizzati o dei più interessanti; è elefantiaco e scoordinato come l’esercito russo del 1812, invaso da sponsor, pubblicità e commercianti truffaldini; ciononostante, ha qualcosa di speciale.
Primo: si svolge all’interno della Fortezza da Basso, massiccio ed ampio bastione fortificato eretto negli anni trenta del sedicesimo secolo, al ritorno dei Medici in città. Piazza d’armi moderna e di rara bellezza, al cui interno si trova una variegata schiera di edifici e padiglioni – articolazioni del polo fieristico.
Oltre a questo innegabile pregio c’è un’altra peculiarità, molto più sottile.
Come ogni grande fiera ha ovviamente il suo programma. Programma complesso, che si evolve e sviluppa fra giorni e padiglioni, fra concerti, spettacoli, dimostrazioni, conferenze, stand, mostre. Ecco. Al Festival della Creatività, se prendi il programma e cerchi qualcosa che ti interessi, non troverai mai niente di buono. Mai. Non è una caccia: in questo festival la tattica da usare è diversa. Niente programma.
Devi entrare a testa alta attraverso la porta fortificata, sorridendo e dicendo “buongiorno” al ragazzo dello staff all’ingresso. Farti dare qualsiasi volantino da chiunque te ne voglia dare, e dire entusiasticamente sì ad ogni proposta. Osservare ogni lavoro, conscio che qualcuno ha impiegato tempo, risorse ed energie per realizzarlo. Non guardare mai a terra, ma sempre lontano, o gli occhi di chi passa. Fermarti agli stand chiedendo alle persone come stanno e che cosa vogliono dirti. Quando c’è musica, poi, bisogna ballare. E poi fermarti a comprare un libro, forse per acquisire karma positivo. Sapete, è così che accadono le magie. Leggi tutto…



