gen 29 2010

Legge-libera-caccia

Il nostro beneamato Parlamento ha approvato la deregolamentazione della caccia. Da oggi esiste quindi una legge che prevede la sostituzione della regolamentazione nazionale della caccia con una disciplina regionale. Chiaramente molto più libera e smaliziata. Ma adesso, lasciatemi dire due parole in generale…

Un tempo si cacciava per sopravvivere. Poi si è iniziato a cacciare per -ehm- divertimento (o per questioni di arredamento, come potete vedere sopra). Attualmente, poi, fra i motivi della caccia c’è la necessità di mantenere un equilibrio fra le popolazioni del regno naturale.
Ma nel ventunesimo secolo, chi è il nuovo cacciatore?

Il nuovo cacciatore (neo-venator carabina) è un uomo di estrazione sociale variabile, di età variabilissima ma con alcune caratteristiche fisse.

  • Ha il pene piccolo. Compensa con la colossale mole del suo fucile, capace di disintegrare un toro in coriandoli da duecento metri.
  • Ha una vita vuota. Infatti non ha altri hobby e può permettersi di passare giornate intere a rincorrere animali enormemente più furbi di lui finché non riesce ad abbatterli solo con una superiore potenza di fuoco. (Odia i fagiani perché da piccolo lo battevano sempre a scacchi.)
  • Pensa di avere un ottimo rapporto con la natura. In realtà non conosce il valore della vita animale né vegetale. Che distrugge ad libitum. Millanta di sapersi muovere invisibile e silenzioso fra gli sterpi e i cespugli, ma assomiglia ad un trattore degli anni ’50 e respira come una motosega.
  • In casa ha un arsenale di carabine doppiette cannemozze da far paura a Provenzano. Esposte in salotto. Spesso quei curiosoni dei figli tredicenni ridipingono le pareti con le proprie cervella o con quelle dei fratelli.
  • Ha un sacco di amici zoppi o feriti e un paio di processi pendenti per omicidio colposo. Ma diavolo, non è mica colpa sua se le persone nel bosco si muovono come cinghiali.

Io non voglio negare che la caccia abbia un suo perché. Può essere esercitata con molti spiriti diversi. Può essere strumento, doloroso, per mantenere l’equilibrio naturale delle cose. Equilibrio che la Natura è sempre in grado di ripristinare, ma in modo molto più lento ed eugualmente se non più doloroso. Però essendo un’attività che spenge vite animali, ed essendo la vita sacra, la caccia è accettabile soltanto nel caso in cui mantenga questa dimensione di sacralità. I nostri antenati, quando erano costretti a uccidere per sopravvivere, domandavano perdono allo spirito dell’animale. Ma nelle pianure americane i bufali marcivano a migliaia, uccisi dall’uomo bianco che sparava dai treni.

Aldifuori di una dimensione scientifica sacrale, la caccia non deve esistere. Non ci devono essere persone che per sport uccidono gli esseri con cui condividiamo il cielo e la terra. Non ci devo essere zoticoni cameratisti che per sentirsi uomini e affermare la propria incerta virilità violentano la Natura. Non ci devono essere uomini stupidi che tengono micidiali armi da fuoco in casa – o non ci si deve almeno stupire se molte persone ogni anno vengono uccise da armi da fuoco “regolarmente denunciate”. Come se il denunciarle le rendesse meno letali.
Tutto questo è pericoloso e offensivo per ciò che di più sacro esiste. Ma la maggioranza del nostro Parlamento ha dimostrato ancora una volta che di ciò che è veramente sacro se ne sbatte le palle. Facciano pure sregolatamente le regioni. Che i neo-venatores carabinis sparino pure d’agosto e di febbraio. Quando è bello camminare da soli per i boschi e gli uccelli nidificano. Dopotutto per i cattolici il dio cervo non ha un’anima. Quindi, a non rispettarlo, non si pestano i piedi a nessuno.

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 4.2/5 (10 votes cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: +8 (from 10 votes)

dic 13 2009

Il duomo in viso – ovvero, il pugno a Berlusconi

Non mi interessa se sei di destra o di sinistra, che ne pensi di politica, né se ami od odi Silvio Berlusconi. A me certo non sta simpatico, diciamo. Anzi diciamo pure che ritengo il suo modello una delle peggiori malattie mai sofferte dall’Occidente, ed è un argomento che sono ben disposto a discutere civilmente quando vuoi. Ma qualunque sia la tua posizione politica, glorificare ridendo in maniera becera chi schianta una statuetta in volto a un ultrasettantenne, sghignazzare “chi cerca trova!”, gioire o giustificare il fatto che il contestatissimo Premier abbia avuto il labbro spaccato con violenza e il volto coperto di sangue, questo fa di te un barbaro imbecille, ben meritevole degli appellativi di “idiota” e simili che per certo sciorini volentieri parlando dei sostenitori dell’attuale Presidente del Consiglio. Sì, anche aderire agli scanzonati e taglienti gruppi Facebook a proposito fa lo stesso di te un barbaro imbecille.gandhi

Questo perché ogni forma di violenza è un male a prescindere. E questo nella tua testolina ci deve entrare, hai capito? Altrimenti puoi avere tutte le belle idee del mondo, ma finché non caccerai il fantasma della violenza dall’animo, varranno un tanto al chilo – come te, del resto.
Ultimi appunti: questo eroico Massimo Tartaglia che ha colpito Berlusconi pare sia uno squilibrato. Quindi, probabilmente, sia che tu lo voglia incarcerato per sempre senza appello, sia che tu lo voglia in augusto trionfo, per lui ci sarà solo l’ospedale psichiatrico giudiziario. Di Pietro (“Io non voglio che ci sia mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza“) ha confermato di essere un emerito cretino. Allegrati pure, se vuoi, nonostante tutto, ma tosto tornerà in pianto. Una mossa del genere, da un punto di vista pubblicitario, è tutta a pro del Premier, e domani tu e tutti ve ne lamenterete e ci farete su stolida ironia – inneggiando ad una libertà secondo voi oppressa dal fascismo del governo ma che non avrete mai innanzitutto perché siete schiavi della violenza nel cuore.

Perdonate il tono duro, ma trattasi della pura verità – che lo vogliate o no, che vi piaccia o vi faccia storcere il naso.

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 4.9/5 (10 votes cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: +10 (from 12 votes)

ott 2 2009

Antiche come le montagne

Da due anni la data di oggi, 2 ottobre, è stata designata come la Giornata Internazionale della Nonviolenza. Ottima scelta, visto che il 2 ottobre è l’anniversario della nascita del Mahatma Gandhi – oggi, il centoquarantesimo. L’Assemblea delle Nazioni Unite chiede agli Stati membri di “divulgare il messaggio della Nonviolenza, anche attraverso l’informazione e la consapevolezza pubblica“.

Non vi voglio chiedere di partecipare alle iniziative che vengono promosse in questo giorno – anche qui a Firenze non è che ci sia molto di esaltante. Ma… abbiamo già avuto modo di parlare della titanica figura di Gandhi e della Nonviolenza, e della loro capitale importanza nel sogno di un mondo migliore. In questo giorno, potete dedicare del tempo a voi stessi per informarvi di più, a riguardo. Il pensiero di Gandhi è così fertile che non può non lasciarvi qualcosa di buono. Quindi cogliete l’occasione per amarvi e farvi del bene, per schiudervi un orizzonte in più – che nel caso, può essere davvero immenso.

Quando vi capita di imbattervi in una figura titanica, di quelle che hanno spinto avanti la razza umana, fermatevi e osservatela. Probabilmente non era una persona più grande e geniale di tante altre.
Semplicemente, fra tutte, è stata quella che più ha creduto di poter cambiare il mondo. E per questo ha vinto.gandhi 5

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 5.0/5 (6 votes cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: +7 (from 7 votes)

set 13 2009

… e a quando a quando, un elefante bianco

La giostra gira.
E mentre la giostra gira, stiamo seduti sulla panchina davanti e la guardiamo. Francamente non l’abbiamo osservata benissimo, quest’estate, l’abbiamo un po’ trascurata.
E non vediamo misteriosi lodi Bernardo che tagliano segretamente la mano destra alla Corte dei Conti.
E vediamo una crisi (da cui stiamo uscendo?) mietere posti di lavoro a migliaia lasciando operai in mezzo a una strada senza piegare nemmeno le vendite di cellulari.
Gira la giostra e assistiamo costernati al litigio di Governo e Chiesa che si rinfacciano meschinità a colpi di media come nel loro piccolo fanno davanti ai figli il marito panzone dalla canotta unta e la moglie ormai sfatta nel suo liso vestito a fiori anni ’50 che spazza via da terra i cocci dei suoi sogni.
Torna alla ribalta Feltri, con nuove motivazioni economiche, e il suo giornalismo bellicoso di distruzione di massa.
Ed ecco anche Gheddafi – su cui tutti i bambini vogliono salire – che si atteggia a dittatore d’orchestra bacchettando tutti e prende impunemente per i fondelli mezzo mondo. Ed ecco anche Gheddafi, coi sui abiti bellissimi.
Una giostra in cui insomma il Potere si sta universalmente permettendo tanto da attraversare la folla folle dovendo bisbigliare al cocchiere, Pedro, siempre adelante ma con juicio.
Ma mentre la giostra gira… a quando a quando, appare un elefante bianco.

Fini diventa di fatto il capo dell’opposizione.

fini

Sondaggio estemporaneo: voltare le spalle a una causa sbagliata è tradimento?

_____________________________________________

P.S. Mi piace molto questa storia de “l’elefante bianco”. E’ una figura che appare in una poesia del grandissimo poeta decadente tedesco Rainer Maria Rilke, “Jardin du Luxembourg“, ambientata nell’omonimo giardino parigino. L’elefante bianco è in sostanza ciò che non ci si aspetta. L’imprevisto che scuote le tue certezze.
Credo lo inserirò come tag. Un tag molto poetico.

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 5.0/5 (5 votes cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: +4 (from 4 votes)

giu 20 2009

Visto da dietro + Referendum elettorale

Le persone che per mestiere ricoprono un certo ruolo – professori, politici, medici – tendono a mostrarsi come personaggi. Flat characters, direbbero gli anglosassoni, personaggi piatti, che per lo spettatore, il lettore, o più in generale il fruitore, si esauriscono in quel ruolo stesso senza sfaccettature ulteriori.

La verità è che il professore ha la diarrea, il medico si masturba guardando porno ungheresi (ah, i porno ungheresi…) e il politico ama.
Be’, qualcuno.
Ma non è questo il punto; il punto è che ogni persona, per quanto possa ricoprire un ruolo di vertice già scritto, con un particolare codice comportamentale e deontologico, è una persona completa. Non è solo una persona frontale come la vediamo in TV, o alla cattedra: si può anche vedere da dietro. E visto da dietro, ogni uomo ci può sorprendere.

C’era un uomo che avevo visto sui libri. Ne avevo sentito parlare da bambino, ma l’ho riscoperto davvero solo studiando storia contemporanea. Un uomo che si è battuto per porre fine alla Guerra fredda, l’ultimo presidente dell’URSS, il cui nome riecheggia con quelli delle sue grandi riforme, e Nobel per la pace nel ’90 – mica pizza e fichi. Costui, avrete intuito, è  Michail Gorbačëv» .

Be’, Michail Gorbačëv ha inciso un disco di romanze russe in memoria della moglie Raissa, morta dieci anni fa. Erano le sue preferite. Il ricavato della vendita all’asta dell’unica copia incisa – diverse centinaia di migliaia di sterline – lo ha devoluto alla ricerca contro la leucemia, la malattia che lo lasciò vedovo. In particolare, per la leucemia infantile.
Sentire un presidente di popoli, un colosso della scena storica contemporanea mondiale, sentirlo cantare canzoni d’amore, è qualcosa che non mi sarei mai aspettato. E’ stato qualcosa che non mi ha fatto venire voglia di appaludire lo statista, ma di abbracciare l’uomo. Non ha fatto del proprio dolore un evento mediatico, come altri fanno della propria intera vita. E’ nel silenzio di una canzone che ha deciso di rendere omaggio alla propria moglie e di fare un gesto forte affinché altri possano evitare di soffrire quello che ha sofferto lui. Nessun fronzolo.

Namastè» , Gorbačëv.

_______________________________________________________

Il post sarebbe finito, ma! piccola nota finale.
Domani si vota per gli eventuali ballottaggi per eleggere i sindaci e per il referendum elettorale.
A Firenze nel ballottaggio siamo particolarmente sfortunati – c’è da scegliere fra la padella e la brace: da una parte Renzi, PD (sigh), naturale continuazione della fallimentare politica del vecchio sindaco Domenici ed affiliato dell’Opus Dei, e dall’altra Galli, PDL (sigh), ex calciatore che a stento articola periodi soggetto-verbo-complemento. Ma non parliamo di questo.
Parliamo del Referendum, per cui sarà importantissimo che tutti vadano a votare.referendum
Consisterà in tre quesiti.
Il primo, affine al secondo
, riguarda l’attribuzione del premio di maggioranza alle coalizioni di liste. Il premio di maggioranza consiste nell’attribuzione di parlamentari-extra all’allenza fra partiti che ha vinto le elezioni politiche, al fine di una migliore governabilità. Il che capirete essere una puttanata, perché va a corrompere ulteriormente la già fragile giustizia del sistema di democrazia rappresentativa.
Attualmente, questo premio di maggioranza viene attribuito all’intera coalizione di liste (ad esempio, PDL e Lega erano coalizzate, alle ultime elezioni). Votando SI’, voterete a favore dell’abrogazione di questa norma, permettendo che solo il partito che effettivamente ha ottenuto il maggior numero di voti possa godere di questo premio. Quindi provvederete a limitare questa cazzata.
Il terzo quesito riguarda un aspetto di ingiustizia ancora più macroscopico. Infatti riguarda la possibilità, di un parlamentare, di candidarsi per più di una circoscrizione (anche tutte, volendo). Il che vuol dire che un parlamentare può ottenere la maggioranza di voti in più di una circoscrizione, e potendo essere eletto solo per una singola circoscrizione, può decidere a quale rinunciare e in quale essere eletto. Giusto per dare un dato, circa un terzo dei parlamentari arriva in realtà secondo, e viene eletto perché il primo rinuncia a favore di un’altra circoscrizione. Votando SI’, si impedirà giustamente che qualcuno possa candidarsi in più circoscrizioni.

Quindi, please, andate a votare per il referendum e votate SI’ a tutti e tre i quesiti. E’ molto importante. Per maggiori informazioni, seguite questo link.
Questo è tutto. A presto.

VN:F [1.9.7_1111]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 5.0/5 (5 votes cast)
VN:F [1.9.7_1111]
Rating: +2 (from 2 votes)

gorbaciov
Splendido saluto indiano, che significa pressappoco “La divinità che è in me si inchina alla divinità che è in te”. Si trova anche nella formula più formale “Namaskar”.

I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

Iscriviti alla mailing list