Che cos’è l’ironia?
Ironia portami via!
L’ironia non è semplicemente un modo di dire le cose che fa ridere o sorridere. L’ironia non è divertente. Di-vertire è grossomodo un sinonimo di deviare. Il comico alla Aldo Giovanni e Giacomo sposta la tua attenzione inducendoti grasse risate. Dove la sposta? Altrove, via, lontano, la fa partire per la tangente sparandola ad anni-luce da problemi e riflessioni. Questa non è ironia. L’ironia non diverte: riverte.
Lo sguardo, su ciò di cui si ironizza, compie un’orbita completa, lo sorvola, lo rivolta, e sullo stesso punto si arriva da molte posizioni diverse. Le ali sono quelle del riso.
L’ironia è il sistema immunitario della mente. Quando si ironizza, potenti anticorpi agiscono contro convinzioni, credenze, incoerenze, influenze. L’ironia è, etimologicamente, dire qualcosa per dire il suo contrario. Una finzione che strutturalmente aumenta la consapevolezza e fa buon sangue. Saper ridere di tutto è quindi necessario: non possono esistere zone franche di seriosità, in quanto diventerebbero automaticamente ricettacoli di sporcizia mentale, muffe del pensiero e batteri di intolleranza.
L’impronta ironica di questo blog è sempre stata evidente – è un nostro stallone da monta (meglio che cavallo di battaglia); per sottolinearla e mettere le mani avanti con chi non sappia bene prendere sul ridere la rivertenza dell’ironia, nei post più ironici metteremo un piccolo marchio.
Sì, è vero quel che si dice in giro. Siamo i più simpatici.





