Silvio Berlusconi VS Esercito del Male
Il nostro Premier ha detto che metterà in campo 30.000 soldati contro “l’Esercito del Male”.

Egli stesso lo guiderà. Ci dispiace solo che nella foto non si possa udire il “Bum bum bum bum” del Presidente del Consiglio che falcia con facilità le fila delle orde nemiche.

Licia Troisi ha già dichiarato che da questo scontro prenderà spunto per scrivere il quarantaseiesimo libro della sua bislacca saga fantasy “Cronache del Mondo Emerso“.
A ciascuno il suo
Il sindaco in catene

Tre giorni fa il sindaco di Firenze Leonardo Domenici si è incatenato davanti alla sede centrale del quotidiano “La Repubblica” a Roma, per protestare contro una mala informazione che lo vuole ingiustamente coivolto in una torbida faccenda di promesse edilizie. Alla fine della protesta ha annunciato indignato che avrebbe lasciato per sempre la politica.
A Firenze è esplosa la festa.
Ieri Domenici si è candidato alle europee. “Per ordine di Veltroni”, dicono. Dopotutto lo capisco. Di questi tempi un politico incensurato è un bene da tenersi stretto.
Gli spumanti comprati dai fiorentini per il ritiro del sindaco verranno con amarezza tenuti da parte per Natale e Capodanno.
Grazie
Da Spinoza.
Tremonti fa la voce grossa (è una metafora) e impone il ripristino dei rimborsi energetici che lui stesso aveva minacciato di tagliare. Probabilmente si era frainteso.
La tecnica mistificatoria del governo è ormai chiara: a corollario di ogni manovra infilano una stronzata insostenibile che fa indignare tutti, poi la smentiscono facendoci pure bella figura. Così si perde la visione d’insieme, delegittimando nel contempo l’opposizione – ammettendo per ipotesi che 1) ci sia un’opposizione e 2) sia possibile delegittimarla più di quanto essa stessa non faccia – che aveva abboccato puntando il dito sulla stronzata in questione.
Per intenderci: è come se uno ti caga in salotto, poi infila nella merda un petardo acceso, poi spegne il petardo e tu gli dici grazie.
Geniale.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!





