Un inizio senza fine
Le cose iniziano, non finiscono.
Curioso capirlo alla fine dell’ultimo anno della decade. Ma è così. Le cose iniziano, non finiscono.
Quello che accade non cesserà mai di influenzare la nostra vita; lascerà impronte, ci porterà costantemente a cambiamenti perpetui per agevolarlo, o arginarlo. Cosicché ogni attimo ha il peso di un tassello indelebile della nostra storia, nel bene e nel male. E questo non va dimenticato.
Le finte fini che concepiamo -in realtà passaggi- ci sono solo utili per guardarci indietro con presenza di spirito. Ed ecco che ci voltiamo, e… Oh. Non ci dilungheremo su che cosa vediamo, c’è solo la via che con le nostre forze abbiamo battuto, ora con entusiasmo, ora con pigrizia, ora con tristezza, ora con compassione, ora con energia e gioia sfrenata, come per tutti – un anno comunque memorabile, di profondi cambiamenti. E se guardiamo ancora più lontano, verso dove sfuma l’orizzonte, vediamo tutto il decennio, la nostra adolescenza, il nostro forgiarci lento in persone, il nostro mettere ali. Persone che prima c’erano e se ne sono andate, persone che prima non c’erano e che ora affondano le loro radici nella nostra vita.
Il prossimo anno è lusinghiero, se avete gli occhi giusti. Anche il prossimo decennio lo è – informe, enorme di promesse. E questo perché è il nostro domani. E il domani, se è vero che ne siamo i fabbri, non può che essere così.
Vi auguriamo di riuscire a piegare il vostro 2010 nel gioiello che desiderate farne.
Adesso scappiamo, abbiamo una macchina piena di alcolici, un sacco di musica e di compagnia che ci aspetta e un brindisi lungo dieci anni da fare.
Verso Itaca.
Massimo & Giorgio


