Visto da dietro + Referendum elettorale
Le persone che per mestiere ricoprono un certo ruolo – professori, politici, medici – tendono a mostrarsi come personaggi. Flat characters, direbbero gli anglosassoni, personaggi piatti, che per lo spettatore, il lettore, o più in generale il fruitore, si esauriscono in quel ruolo stesso senza sfaccettature ulteriori.
La verità è che il professore ha la diarrea, il medico si masturba guardando porno ungheresi (ah, i porno ungheresi…) e il politico ama.
Be’, qualcuno.
Ma non è questo il punto; il punto è che ogni persona, per quanto possa ricoprire un ruolo di vertice già scritto, con un particolare codice comportamentale e deontologico, è una persona completa. Non è solo una persona frontale come la vediamo in TV, o alla cattedra: si può anche vedere da dietro. E visto da dietro, ogni uomo ci può sorprendere.
C’era un uomo che avevo visto sui libri. Ne avevo sentito parlare da bambino, ma l’ho riscoperto davvero solo studiando storia contemporanea. Un uomo che si è battuto per porre fine alla Guerra fredda, l’ultimo presidente dell’URSS, il cui nome riecheggia con quelli delle sue grandi riforme, e Nobel per la pace nel ’90 – mica pizza e fichi. Costui, avrete intuito, è Michail Gorbačëv» .
Be’, Michail Gorbačëv ha inciso un disco di romanze russe in memoria della moglie Raissa, morta dieci anni fa. Erano le sue preferite. Il ricavato della vendita all’asta dell’unica copia incisa – diverse centinaia di migliaia di sterline – lo ha devoluto alla ricerca contro la leucemia, la malattia che lo lasciò vedovo. In particolare, per la leucemia infantile.
Sentire un presidente di popoli, un colosso della scena storica contemporanea mondiale, sentirlo cantare canzoni d’amore, è qualcosa che non mi sarei mai aspettato. E’ stato qualcosa che non mi ha fatto venire voglia di appaludire lo statista, ma di abbracciare l’uomo. Non ha fatto del proprio dolore un evento mediatico, come altri fanno della propria intera vita. E’ nel silenzio di una canzone che ha deciso di rendere omaggio alla propria moglie e di fare un gesto forte affinché altri possano evitare di soffrire quello che ha sofferto lui. Nessun fronzolo.
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Il post sarebbe finito, ma! piccola nota finale.
Domani si vota per gli eventuali ballottaggi per eleggere i sindaci e per il referendum elettorale.
A Firenze nel ballottaggio siamo particolarmente sfortunati – c’è da scegliere fra la padella e la brace: da una parte Renzi, PD (sigh), naturale continuazione della fallimentare politica del vecchio sindaco Domenici ed affiliato dell’Opus Dei, e dall’altra Galli, PDL (sigh), ex calciatore che a stento articola periodi soggetto-verbo-complemento. Ma non parliamo di questo.
Parliamo del Referendum, per cui sarà importantissimo che tutti vadano a votare.
Consisterà in tre quesiti.
Il primo, affine al secondo, riguarda l’attribuzione del premio di maggioranza alle coalizioni di liste. Il premio di maggioranza consiste nell’attribuzione di parlamentari-extra all’allenza fra partiti che ha vinto le elezioni politiche, al fine di una migliore governabilità. Il che capirete essere una puttanata, perché va a corrompere ulteriormente la già fragile giustizia del sistema di democrazia rappresentativa.
Attualmente, questo premio di maggioranza viene attribuito all’intera coalizione di liste (ad esempio, PDL e Lega erano coalizzate, alle ultime elezioni). Votando SI’, voterete a favore dell’abrogazione di questa norma, permettendo che solo il partito che effettivamente ha ottenuto il maggior numero di voti possa godere di questo premio. Quindi provvederete a limitare questa cazzata.
Il terzo quesito riguarda un aspetto di ingiustizia ancora più macroscopico. Infatti riguarda la possibilità, di un parlamentare, di candidarsi per più di una circoscrizione (anche tutte, volendo). Il che vuol dire che un parlamentare può ottenere la maggioranza di voti in più di una circoscrizione, e potendo essere eletto solo per una singola circoscrizione, può decidere a quale rinunciare e in quale essere eletto. Giusto per dare un dato, circa un terzo dei parlamentari arriva in realtà secondo, e viene eletto perché il primo rinuncia a favore di un’altra circoscrizione. Votando SI’, si impedirà giustamente che qualcuno possa candidarsi in più circoscrizioni.
Quindi, please, andate a votare per il referendum e votate SI’ a tutti e tre i quesiti. E’ molto importante. Per maggiori informazioni, seguite questo link.
Questo è tutto. A presto.



