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	<title>To Honolulu &#187; Animalismo</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Avatar</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[24 fotogrammi al secondo (Cinema)]]></category>
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		<description><![CDATA[Nota introduttiva: &#8220;il pensiero rovina la Bellezza&#8221;. Di seguito troverete riflessioni laterali e originali che potrebbero farvi storcere il naso perché &#8220;Il pensiero rovina la Bellezza&#8221;. Ciononostante non si tratta di biopsie asettiche: è un pensiero stupito &#8211; che trovo migliore della contraddizione in termini di una bellezza stupida. Non si hanno difese contro il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Nota introduttiva: &#8220;il pensiero rovina la Bellezza&#8221;. Di seguito troverete riflessioni laterali e originali che potrebbero farvi storcere il naso perché &#8220;Il pensiero rovina la Bellezza&#8221;. Ciononostante non si tratta di biopsie asettiche: è un pensiero stupito &#8211; che trovo migliore della contraddizione in termini di una bellezza stupida.</em></p></blockquote>
<p>Non si hanno difese contro il fascino. E&#8217; un assedio vinto. E chi scrive una storia fascinosa lo sa bene. Però esistono tanti, tantissimi modi di raccontare una storia fascinosa &#8211; anche se la storia è sempre la stessa. E così scegli un ambiente, dei personaggi, una trama, e&#8230; Avatar.</p>
<p><em><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/avatar_film_streaming_megavideo-400x250.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2338" title="Avatar" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/avatar_film_streaming_megavideo-400x250.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a></em></p>
<p>Avatar è una parola di nobile ascendenza.</p>
<p>Nella mitologia indiana l&#8217;Avatar &#8211; <em>il disceso</em> &#8211; è l&#8217;incarnazione di Vishnu, che di era in era torna sulla terra per proteggere gli uomini retti, spazzar via i malvagi e riportare la Giustizia. Il più celebre fra gli Avatar senza dubbio è Krishna, l&#8217;alto principe dalla pelle azzura.<br />
E James Cameron, durante l&#8217;ultimo ventennio, nelle fucine della sua fantasia, in laboratori informatici e sui set di ripresa <strong>forgia un nuovo Avatar</strong>.</p>
<p>E&#8217; strano ritrovarsi in uno stanzone buio con degli occhialini stupidi sul naso e bere da una parete illuminata figure e sensazioni palesi che sono sempre vissute celate nella tua immaginazione più intima. E ti chiedi&#8230; quale strana spia, silenziosa come la notte, appostata nelle circonvoluzioni della mia mente ha preso appunti osservando i miei sogni mentre li sognavo? Passandoli poi ad un regista d&#8217;oltreoceano che ci avrebbe fatto su un film? Come è possibile?<br />
Così sbalordito mi sono sentito io vedendo balzar fuori dallo schermo le montagne fluttuanti su cui ho costruito i miei palazzi, vedendo le foreste che già avevo sognato e in cui da anni vado esplorando nuovi sentieri con passo leggero, e volando come troppe volte ho fatto su creature simili a draghi.<br />
E&#8217; il supremo inganno dei sensi. I decadenti francesi avrebbero stravisto per Avatar 3D. Magari non per i temi, ma per l&#8217;illusione sì.</p>
<p>Io credo che la maggior parte dei fruitori dell&#8217;arte cinematografica nel mondo sia inconsapevole della parzialità della propria esistenza. E&#8217; una questione di semplice statistica, visto che si tratta di un&#8217;arte di massa. E questo pone in capo al regista (magari che voglia dire qualcosa) un onere ancora maggiore. Perché fare arrivare un messaggio ad un distinto signore o a un ragazzo dagli occhi vivi che entra in un teatro è facile; fare arrivare lo stesso messaggio ad un tizio che biascica popcorn con la bocca aperta in settima fila, no.<br />
Se ad una persona che non ha sviluppato se stessa, vissuta senza mai imparare ad imparare, se ad una persona del genere dici che le stai insegnando qualcosa, non imparerà mai. Si chiuderà a riccio. Sfodererà un rivestimento refrattario antievolutivo.<br />
Quindi va fatta una piccola finta. Proporle di divertirsi e cercare nel mentre di dire qualcosa. E questo James Cameron lo sa bene &#8211; o mi piace pensare che lo sappia.</p>
<p><em>Ti ucciderò in centocinquanta modi</em> dice Shakespeare in <em>As you like it</em>.<br />
Così fa Cameron. Riferendosi al <em>cliché</em>. Perché non è necessaria una storia pazzesca per fare una grande opera.</p>
<p>Anzi nel caso la storia è veramente semplice.</p>
<p>Per farla breve, il protagonista è Jake Sully, un ex-Marine paraplegico. Suo fratello gemello, morto di morte violenta, era uno scienziato che avrebbe dovuto partecipare al programma Avatar sul lontano pianeta di Pandora. &#8220;Lei ha il suo stesso genoma, vuole sostituirlo?&#8221; E così Jake parte per sostituire il fratello. Il pianeta è boscoso e selvaggio, l&#8217;atmosfera è irrespirabile per gli umani, e ha un sottosuolo ricco di un preziosissimo minerale, che viene estratto con gran dispiegamento di mezzi. La missione su Pandora ha quindi una componente fondamentalmente imprenditoriale, ma è affiancata da una spedizione militare d&#8217;appoggio e una scientifica di ricerca che conduce il contatto coi nativi Na&#8217;vi, una popolazione di eleganti giganti azzurri completamente detecnologizzata che vive in simbiosi diretta con la natura del pianeta. Gli scienziati curano il programma Avatar: attraverso un&#8217;opera di ingegneria genetica i DNA Na&#8217;vi e umani vengono combinati per creare dei corpi Na&#8217;vi che possano essere controllati a distanza dagli scienziati e che permettono quindi di poter agire all&#8217;esterno senza l&#8217;ausilio di maschere. Il colonnello dei Marines che guida la missione militare conquista la fiducia di Jake: &#8220;Cerca di farteli amici e di convincerli a sloggiare; intanto forniscimi anche informazioni utili per un assalto armato. Nel caso in cui non si convincano&#8221;. Infatti un mega-giacimento del minerale da estrarre si trova sotto il mastodontico albero-città della tribù Na&#8217;vi: devono andarsene o morire. &#8220;In cambio, Jake, vedremo di ridarti un paio di gambe funzionanti&#8221;. Durante una spedizione però si perde e viene salvato da una Na&#8217;vi di quella stessa tribù, che per decisione del consiglio tribale si ritrova ad addestrarlo. Così Jake Sully inizia a vivere come un Na&#8217;vi, e scopre un tipo di realizzazione della propria vita diverso e superiore &#8211; pur continuando la sua missione. Allo scadere del tempo invano concessogli per attuare la mediazione e negoziare lo spostamento della tribù, l&#8217;impresa si risolve ad attuare un&#8217;azione militare per radere al suolo la capitale-albero della tribù Na&#8217;vi. A quel punto Jake, ormai innamorato della sua nuova vita e della bella Na&#8217;vi che lo ha addestrato, passa dalla parte opposta a difendere la sua nuova terra. Scoperto il tradimento, viene strappato all&#8217;Avatar e quindi al suo corpo Na&#8217;vi, e solo con una rocambolesca fuga insieme ad un piccolo gruppo riesce a rientrarvi. Ma ormai anche i Na&#8217;vi lo ritengono un traditore, visto che ha rivelato di essere una spia e che era a conoscenza dell&#8217;imminente assalto umano. Per riconquistare la fiducia della tribù Jake doma un <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-1')" title="click to expand/collapse slider leggendario animale">leggendario animale&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-1"></span> volante e si ripresenta come Toruk Mak To, una figura mitica che riappare di era in era nei momenti più bui della razza Na&#8217;vi per riunirla, proteggendo i retti, spazzando via i malvagi e riportando la Giustizia. Così avviene in un epico scontro; gli uomini sono ricacciati in esilio sul loro pianeta morente e Jake Sully diventa definitivamente un Na&#8217;vi.</p>
<p>La storia è veramente semplice. E Cameron marcia su questa semplicità. Danza un ballo arioso col <em>cliché</em> senza lasciarlo mai condurre. Ma <strong>conducendo assieme a lui anche l&#8217;immaginario e il pensiero di chi assiste</strong>.</p>
<p>Le astronavi futuribili sono chiaramente un <em>must</em>! Allora Cameron te ne fa una che assomiglia alla Torre Eiffel senza che nessuno si accorga della somiglianza, del peso storico di quel design. Ma c&#8217;è, e tutti sanno come è fatta la Torre Eiffel, e in qualche perlacea cellula del cervello di ognuno, scoccando fra i bianchi assoni neurali, il collegamento è stato fatto pur rimanendo celato. Palese che sia terrestre, quindi. E si crea la delicata magia che sottintende l&#8217;ironia del colonizzare mondi lontani sparapocchiando Torri Eiffel a destra e a manca nell&#8217;universo.<a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/fine2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2342" title="Aerocotteri Avatar" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/fine2-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><br />
Così come nell&#8217;immaginario collettivo quegli aereocotteri che vengono usati per spostarsi sul pianeta Pandora in Avatar sono sovrapponibili a quelli di Apocalypse Now. Il che ci ricorda il Vietnam. E quindi si sa che cosa aspettarsi dai Marines. Già si vede il fuoco nella foresta. Ma coscientemente non ne hai ancora idea.<br />
Ecco gli scienziati, poi. Un branco eterogeneo di nerd, zitelle e sfigati. Di un realismo impressionante. Che però fa passare costantemente per imbecille qualsiasi militare passi nei paraggi.<br />
Cameron  prende per mano lo spettatore da una situazione nota e familiare accompagnandolo verso un cambio radicale di prospettiva.<br />
Infatti poco dopo gli Avatar vengono utilizzati: il cambiamento di corpo di Jake Sully <strong>permette a chi osserva di trovare naturale il successivo cambiamento di spirito</strong>. E l&#8217;attaccamento sempre maggiore alla propria nuova vita che rende la forma umana quasi insopportabile, il tempo sempre maggiore passato nel proprio nuovo corpo che rende la vecchia vita un&#8217;aberrazione è un indice tangibile, evidente, quasi fisico dell&#8217;evoluzione radicale dell&#8217;esistenza di Jake.</p>
<p><strong>Quando vogliamo cambiare la nostra vita iniziamo andando dal parrucchiere per un nuovo taglio di capelli, dopotutto.</strong></p>
<p>Avatar è una parola di nobile ascendenza, e temevo per la sua nobiltà.<a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/Krishna.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2339" title="Krishna" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/Krishna-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a><br />
Avevo ragione di temere, ma qui mantiene un portamento consono al proprio sangue blu: nel film, dopotutto, che cos&#8217;è un Avatar? Un&#8217;incarnazione bella e buona: l&#8217;Avatar è ancora un <em>disceso</em>. Disceso dal cielo, oltretutto, come tutti gli umani che siano su quel pianeta, Pandora. E non solo: i Na&#8217;vi sono una versione ripulita e ristrutturata di Krishna. Meno orpelli, sì, ma alti, azzurri e fisicamente prestanti come lui. E per di più i loro corpi sono una pesatissima commistione di elementi umani e felini rimodellati per dare una grazia ineuguagliabile alla loro figura e ai loro movimenti &#8211; avvicinandoli ancora una volta alle icone indiane metà uomo metà animale. Quindi, considerando anche quello che ho già detto del ruolo di Toruk Mak To, è facile dire che Jake Sully, col suo Avatar, sia effettivamente un Avatar in senso indiano.<br />
Non è un filmozzo provinciale, ignorante e tronfio. E&#8217; un film ponderato, sorretto da un iceberg di pensiero.</p>
<p>Il suo <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-2')" title="click to expand/collapse slider <em>epos</em>"><em>epos</em>&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-2"></span> è delicato. Sempre intuitivo. Accompagnato da una colonna sonora di prim&#8217;ordine: perfettamente integrata con l&#8217;ambiente, lascia stare il fuoco degli eserciti di violini e gli squilli di trombe potenti da carica di cavalleria francese. James Horner, il compositore che l&#8217;ha creata, ha preferito strumenti <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-3')" title="click to expand/collapse slider psicagogici">psicagogici&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-3"></span> primitivi, quelle sonorità che per qualche strano retaggio abbiamo tutti nel cuore e che incantano la mente, le sonorità di piccoli tamburi suonati con le mani e di grandi pelli percosse con mazze, di canti che si intrecciano e si rispondono, di flauti lunghi, di campane a grappolo, di arpe le cui note sono cristalli che cadono a terra, quasi gocce, quasi vento &#8211; infiniti strumenti sotto innumerevoli dita come quando fuori piove.</p>
<p>E queste musiche, tirandoti per il cuore, ti sollevano verso i veri messaggi che è urgente lanciare in un occidente come questo.<br />
Un amore complice per la Terra Madre alla cui sorte siamo legati a doppio filo. La Natura come parte del sé e il sé come parte della Natura. Il profondo e amorevole rispetto per ogni essere vivente, vegetale ed animale. Il vivere in punta di piedi senza viaggiare su macchine di grande cilindrata, trovando altrove la propria torreggiante grandezza. Lo stupore davanti alla meraviglia di questa vita. Una vita che può trovare la propria realizzazione aldilà dello svolgimento della missione militareconomica, una vita più alta che deve trovare il proprio incastro perfettamente lubrificato nel mondo, consacrata ad una vocazione inarginabile, ad un sogno, proprio e collettivo, a ritmo con il resto dell&#8217;umanità, di realizzazione, felicità, di sentimento, il sogno di Faust ormai vecchio per la seconda volta, il sogno che non posso non pensare ogni singolo ventenne stia rincorrendo come una preda sfuggente nel sottobosco &#8211; anche se non è così.</p>
<blockquote><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p></blockquote>
<p>E milioni di persone hanno sentito questo messaggio, nei cinema, con gli stupidi occhialini 3D sul naso.<br />
Milioni di persone hanno visto il protagonista di un film che ha lasciato tutti a bocca aperti uccidere un animale per cibarsene domandandogli perdono come facevano i nostri progenitori, triste per la sofferenza che gli ha dovuto infliggere; hanno visto la stupidità di chi continua a perseguire un interesse economico senza la capacità di stupirsi, di capire la bellezza profonda di quello che sta perdendo e distruggendo; hanno visto l&#8217;idiozia di chi non è relativista a confronto con gli uomini che sanno esserlo; hanno sentito parlare di una terra morente potendola soltanto immaginare, avendo davanti agli occhi un immaginario pianeta rigoglioso e fervido di vita che ne rendeva tanto più insopportabile il pensiero. Milioni di occidentali hanno sentito i Na&#8217;vi salutarsi dicendo &#8220;<em>Io ti vedo</em>&#8220;, così come gli indiani si salutano dicendo &#8220;<em>Namaste</em>&#8221; &#8211; &#8220;la divinità che è in me si inchina alla divinità che è in te&#8221;. E noi invece ci salutiamo dicendo &#8220;bonaaa!&#8221; &#8220;ci si becca&#8221;.<br />
<strong>Anche se aver visto e sentito non significa aver capito, è già un inizio.</strong></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; vero. E&#8217; un film con tempi wagneriani, e non si confanno a tutti. Spesso il messaggio è un po&#8217; grossolano, le azioni degli umani irruvidiscono l&#8217;<em>epos</em> e soprattutto la divisione fra bene e male è assolutamente troppo netta per essere apprezzabile. Quindi&#8230; lo considero <strong>uno spettacolare primo tentativo</strong>. Spettacolare primo tentativo di creare un film davvero capace di  fare la differenza. Ma comunque era da molto che non andavo al cinema dicendo &#8220;Oh&#8230;&#8221; così spesso. Era tanto tempo che non mi dicevo &#8220;Diavolo, questo fim ha davvero un bel messaggio, sono contento che lo veda tanta gente&#8221;.<br />
Ma c&#8217;è anche stato qualcosa di più&#8230;<a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/pandora.jpg"><img class="size-full wp-image-2343 aligncenter" title="Pandora Avatar" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/pandora.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Perché  poi sono tornato a casa e ho sognato le mie montagne fluttuanti. Erano diverse. Ancora identiche a come le avevo sempre viste io, ma&#8230; Stavolta c&#8217;erano tante persone come me, sopra, che arrivavano sui loro draghi. Perché quelle montagne non sono solo le mie montagne. Perché tutti quei sogni non sono solo i miei sogni.<br />
E devo dire che è molto meglio così.</p>
<div id="hackadelic-sliderNote-1" class="concealed">Giusto per continuare con le corrispondenze, quel destriero alato è identico a Garuda, il mitico volatile cavalcato, secondo la leggenda, dallo stesso Vishnu.</div><div id="hackadelic-sliderNote-2" class="concealed">&#8220;Epos&#8221; è una bellissima parola greca che è alla radice di &#8220;Epica&#8221; e di tutte le parole connesse. Io lo uso genericamente in luogo di sostantivi orrendi come &#8220;Epicità&#8221;, indicando la vena che rende qualcosa epico.</div><div id="hackadelic-sliderNote-3" class="concealed">&#8220;Che guidano l&#8217;anima&#8221;</div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/02/cavallette-cowboy-e-sette-samurai-kurosawa-colpisce-ancora-2-2291.htm" title="Cavallette, Cowboy e sette Samurai: Kurosawa colpisce ancora!">Cavallette, Cowboy e sette Samurai: Kurosawa colpisce ancora!</a><br /><small>di Benjamin Sidney

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		<title>Forse, è perché sono un selvaggio e non capisco</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 16:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che sia invenzione o no, non mi interessa: il pensiero sciupa la Bellezza. A voi, un estratto della lettera al Presidente degli Stati uniti Pierce scritta dal pellerossa Capo Seattle, nell&#8217;Anno Domini 1854. Qui, la versione integrale in inglese. Il Grande Capo di Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Che sia invenzione o no, non mi interessa: il pensiero sciupa la Bellezza.<br />
A voi, un estratto della lettera al Presidente degli Stati uniti Pierce scritta dal pellerossa Capo Seattle, nell&#8217;</em>Anno Domini<em> 1854. <a href="http://www.halcyon.com/arborhts/chiefsea.html" target="_blank">Qui</a>, la versione integrale in inglese.<br />
</em></p>
<p><em></em><img class="aligncenter size-full wp-image-1287" title="Capo Seattle" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/05/201707290.jpg" alt="Capo Seattle" width="389" height="500" /></p>
<blockquote><p>Il Grande Capo di Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra. Il Grande Capo ci manda anche parole di amicizia e di buona volontà, e questo è gentile da parte sua, visto che ha ben poco bisogno della nostra amicizia. Prenderemo in considerazione la proposta perché sappiamo che, se non vendiamo la terra, l&#8217;uomo bianco potrebbe prendersela con il fucile.<br />
Ma come si possono comprare il cielo e il calore della terra? Per noi è un&#8217; idea strana. Se non possediamo la freschezza dell&#8217;aria e lo scintillio dell&#8217;acqua, come è che voi potete acquistarli?<span id="more-1284"></span><br />
I morti dell&#8217;uomo bianco dimenticano la terra dove sono nati, quando vanno a camminare fra le stelle. I nostri morti non dimenticano mai questa magnifica terra, perché essa è parte dell&#8217;uomo rosso. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono le nostre sorelle; l&#8217;orso, il cervo, la grande aquila&#8230; questi sono i nostri fratelli. Le creste rocciose, gli umori dei prati, il calore dei pony e l&#8217;uomo appartengono tutti alla medesima famiglia.<br />
Così, quando il Grande Capo a Washington manda a dire che vuole comprare la nostra terra, chiede molto, perché questa terra ci è sacra. Qui e ora pongo la prima condizione: che non ci venga negato il privilegio di recarci a visitare, indisturbati, le tombe degli antenati, degli amici e dei figli.<br />
L&#8217;acqua scintillante che scorre nei fiumi e nei torrenti non è semplice acqua, ma il sangue dei nostri antenati. Se vi vendiamo la terra, dovete ricordare che è sacra, dovete insegnare ai vostri figli che è sacra e che ogni pallido riflesso nell&#8217;acqua limpida dei suoi laghi racconta gli eventi e le memorie della vita della mia gente. Il mormorio dell&#8217;acqua è la voce del padre di mio padre.<br />
I fiumi sono nostri fratelli; essi spengono la nostra sete. I fiumi trasportano le nostre canoe e nutrono i nostri bambini. Se vi vendiamo la nostra terra, dovete ricordare e insegnare ai vostri figli che i fiumi sono nostri fratelli, e vostri; dovete quindi trattare i fiumi con la gentilezza che avreste per un fratello.<br />
Le ceneri dei nostri padri sono sacre. Le loro tombe sono suolo consacrato e allo stesso modo ci sono sacre queste colline, questi alberi, questa porzione di terra. Noi sappiamo che l&#8217;uomo bianco non capisce il nostro modo di sentire. Per lui un pezzo di terra è uguale all&#8217;altro, perché egli è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra quello di cui ha bisogno. La terra non è suo fratello, ma il suo nemico e, dopo averla conquistata, la abbandona.<br />
L&#8217;uomo bianco si lascia dietro le tombe dei suoi padri e non se ne cura. Ruba la terra ai suoi figli e non se cura. La tomba del padre e il diritto di nascita del figlio vengono dimenticati. Egli tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, alla stregua di cose da comprare, saccheggiare e vendere, come pecore e perline luccicanti. La sua fame divora la terra e la rende un deserto. Io non so. Il nostro modo di sentire è diverso dal vostro. La vista delle vostre città ferisce gli occhi dell&#8217;uomo rosso.<br />
Ma, forse, l&#8217;uomo rosso è un selvaggio e non capisce.</p>
<p>Nelle città dell&#8217;uomo bianco non c&#8217;è un posto tranquillo, un posto dove ascoltare le foglie che si dischiudono in primavera e il frinire delle ali di un insetto.<br />
Ma, forse, è perché sono un selvaggio e non capisco.</p>
<p>Il frastuono delle vostre città ferisce le nostre orecchie.<br />
I pellerossa preferiscono il soffice sospiro del vento sulla superficie dello stagno e l&#8217;odore di quel vento, lavato dalla pioggia di mezzogiorno o profumato dalla resina dei pini.<br />
Per l&#8217; uomo rosso l&#8217;aria è preziosa, perché tutte le cose dividono il medesimo respiro; l&#8217;animale, l&#8217;albero, l&#8217;uomo&#8230; dividono tutti lo stesso respiro. L&#8217;uomo bianco non sembra far caso all&#8217;aria che respira. Come l&#8217;uomo che agonizza, non si accorge del proprio fetore.<br />
Ma se vi vendiamo la nostra terra, dovete ricordare che per noi l&#8217;aria è preziosa, che lo spirito dell&#8217;aria è lo stesso della vita che essa sostiene. Il vento che ha dato a mio nonno il primo respiro ne ha anche raccolto l&#8217;ultimo.<br />
E se vi vendiamo la nostra terra, dovete mantenerla separata e sacra, un posto dove persino l&#8217;uomo bianco possa assaporare la brezza addolcita dalla fragranza dei fiori. L&#8217;uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli. Io sono un selvaggio e non capisco nessun altro modo di vivere. Ho visto i bufali marcire a migliaia nelle praterie, uccisi dall&#8217;uomo bianco che passava sul treno. Io sono un selvaggio e non capisco come il cavallo di ferro fumante possa essere più importante del bufalo che noi uccidiamo solo per sopravvivere.</p>
<p>Che cos&#8217;è l&#8217;uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero, l&#8217;uomo morrebbe di una grande solitudine dello spirito. Perché tutto quello che accade agli animali presto accade all&#8217;uomo. Tutte le cose sono collegate.<br />
Dovete insegnare ai vostri bambini che il terreno sul quale camminano è formato dalle ceneri dei vostri nonni. Affinché rispettino la terra, dite loro che è ricca delle vite della vostra gente. Insegnate ai vostri bambini quel che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è la nostra madre. Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su loro stessi.<br />
Questo noi lo sappiamo: non è la terra che appartiene all&#8217;uomo, ma l&#8217;uomo alla terra. Questo lo sappiamo.<br />
Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce i membri di una stessa famiglia. Tutte le cose sono collegate. Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. L&#8217;uomo non tesse la sua trama della vita, ne è semplicemente uno dei fili. Qualsiasi cosa fa alla terra, la fa a se stesso.<br />
Ma noi prenderemo in seria considerazione l&#8217;offerta di andare nella riserva che avete pronta per la mia gente. Vivremo separati e in pace. Ha poca importanza dove trascorrere i giorni che ci restano: non sono molti. I nostri figli hanno visto i loro padri umiliati nella sconfitta. I nostri guerrieri hanno conosciuto la vergogna, e da dopo la sconfitta trascorrono le giornate nella pigrizia, ubriacandosi. Ancora qualche ora, ancora qualche inverno e nessuno dei bambini delle grandi tribù, che un tempo abitavano questa vasta terra e che ora si aggirano in piccole bande fra i boschi, sarà lasciato a piangere sulle tombe di una gente una volta potente e piena di speranza come la vostra.<br />
Ma perché dovrei addolorarmi per la scomparsa della mia gente? Le tribù sono fatte di individui, e non sono di loro migliori. Gli uomini vengono e vanno, come onde del mare. E l&#8217;ordine della Natura. Perfino l&#8217;uomo bianco, che ha parlato e camminato a fianco del suo Dio come amico, non può essere esentato da questo destino.<br />
Potremmo essere fratelli, dopotutto. Staremo a vedere.<br />
Una cosa sappiamo, che forse un giorno l&#8217;uomo bianco scoprirà: il nostro Dio è lo stesso Dio. Ora voi pensate di possederlo, come volete possedere la nostra terra, ma non potete. Egli è il Dio degli uomini, e la sua compassione è uguale per l&#8217;uomo rosso e per l&#8217;uomo bianco. Questa terra gli è preziosa e offendere la terra significa mancare di rispetto al suo Creatore.<br />
Anche i bianchi passeranno; forse prima di tutte le altre tribù. Contamina il tuo letto e una notte soffocherai nei tuoi stessi rifiuti.<br />
Ma nel vostro perire, scintillerete vivamente, infiammati dalla forza del Dio che vi ha portati qui e, per qualche speciale motivo, vi ha dato dominio su questa terra e sull&#8217;uomo rosso. Un destino che ci è misterioso, perché noi non comprendiamo tutti i bufali uccisi, i cavalli selvaggi domati, gli angoli segreti delle foreste pieni dell&#8217;odore di molti uomini e il profilo delle fertili colline deturpato dai fili parlanti.<br />
Dov&#8217;è il boschetto? Sparito.<br />
Dov&#8217;è l&#8217;aquila? Sparita.<br />
La fine della vita e l&#8217;inizio della sopravvivenza.</p></blockquote>
<p><em>Facile leggere questa lettera, vero? Facile anche emozionarsi. Ma se l&#8217;emozione del momento è tutto quello che ci lascia, temo proprio che si stia sbagliando qualcosa di fondo.<br />
Qualche consiglio per evitare di perdere questa ennesima occasione di cambiare il proprio rapporto col mondo?<br />
La prossima volta che mangiate, cercate di percepire la vita,</em><em> l&#8217;assoluto, in ciò che portare alla bocca. Se è carne, poi, riflettete sulla vita del probabilmente squisito animale che masticate.<br />
La prossima volta che avete sete e potete bere, sforzatevi di cogliere la meraviglia di questa naturalissima azione.<br />
La prossima volta che vi affacciate alla finestra, la sera &#8211; questo periodo dell&#8217;anno è perfetto, per farlo &#8211; se udirete il ringhio orgoglioso di una macchina che passa o lo strillo nasale di un clacson, odiatelo per ciò che vi strappa.<br />
</em></p>
<p><em>E la prossima volta che credete di aver assolutamente ragione su qualcosa, ridete della vostra sciocchezza.</em><br />
<em>Fare questo sarebbe già un inizio discreto.</em></p>
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		<title>Ermellini in Cassazione &#8211; ovvero, Il buio oltre la specie</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 11:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Stato libero di Bananas (Critica)]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo è un ermellino. Che carino, nevvero? Questi sono i magistrati della Corte di Cassazione (non fate caso al cartello, anche fra i giudici c&#8217;è sempre qualche bontempone in vena di burle). Questi sono i soliti magistrati della Corte di Cassazione con gli abiti rifiniti con l&#8217;animaletto di cui sopra. Io non mi definisco propriamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un ermellino. Che carino, nevvero?<img class="aligncenter size-full wp-image-1269" title="ermellino1" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/05/ermellino1.jpg" alt="ermellino1" width="600" height="576" /></p>
<p>Questi sono i magistrati della Corte di Cassazione (non fate caso al cartello, anche fra i giudici c&#8217;è sempre qualche bontempone in vena di burle).<img class="aligncenter size-full wp-image-1270" title="_cassazione" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/05/_cassazione.jpg" alt="_cassazione" width="380" height="330" /></p>
<p>Questi sono i soliti magistrati della Corte di Cassazione con gli abiti rifiniti con l&#8217;animaletto di cui sopra.<img class="aligncenter size-full wp-image-1271" title="Cassazione ermellino" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/05/688.jpg" alt="Cassazione ermellino" width="670" height="445" /></p>
<p>Io non mi definisco propriamente animalista. Sono vegetariano, come studente di giurisprudenza appartengo ad una corrente che vorrebbe riconisciuti certi tipi di diritti agli animali, ma io stesso ho diversi capi (fra cui scarpe) di pelle, e dei cappotti rifiniti con pelliccia &#8211; anche uno <em>shearling</em>. A mia difesa dico però che i cappotti in pelliccia che ho sono tutti capi vintage o comunque molto vecchi, creati con pelli di animali uccisi minimo minimo quarant&#8217;anni prima che io nascessi &#8211; e quindi non alimento direttamente l&#8217;industria delle pelli. Capisco però le ragioni per cui la mia sia una posizione che gli animalisti duri e puri non possono condividere.</p>
<p>Comunque, vedere le massime cariche della giustizia ordinaria italiana che sfilano con degli ermellini addosso mi fa un certo effetto. Perché? Be&#8217;, non tanto per la pelliccia in sé, ma perché leva loro neutralità, essendo un simbolo di potere stagionato, da <em>ancient régime</em>, che rappresenta di riflesso tutta una serie di posizioni &#8211; condivisibili o meno, ma posizioni nette, anyway &#8211; nell&#8217;ambito dei rapporti con gli animali.<br />
Oltretutto la caccia all&#8217;ermellino è particolarmente subdola &#8211; aggettivo che non si confà alla Suprema Corte -, in quanto il candido manto (candido solo d&#8217;inverno) non deve essere rovinato dalle trappole tradizionali. Quindi si provvede ad ingrassare delle sbarre metalliche piantandole nella neve, l&#8217;ermellino si avvicina, lecca il grasso, la lingua gli resta attaccata al metallo gelido e non può più liberarsi. Poi, quando è già mezzo congelato &#8211; provate voi a stare a bocca aperta per ore con 10/20 gradi sotto zero -  arriva il cacciatore che gentilmente lo passa a miglior vita.</p>
<p>Ma adesso, facciamo un gioco!<img class="aligncenter size-full wp-image-1273" title="Vincenzo carbone" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/05/11521.jpg" alt="Vincenzo carbone" width="500" height="531" /></p>
<p>Costui è il Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione, il rispettabile Vincenzo Carbone. Di quanti ermellini sono composte le splendide rifiniture della sua toga? Indovinate!</p>
<p>(Pss! Vi do un piccolo indizio. La punta della coda di ogni ermellino è nera.)</p>
<p><em>Prossimamente, intervista a un ermellino determinato ad entrare fra i giudici di Cassazione &#8211; in un modo o nell&#8217;altro.</em></p>
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A voi, un estratto della lettera al Presidente degli Stati uniti...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/legge-libera-caccia-2201.htm" title="Legge-libera-caccia">Legge-libera-caccia</a><br /><small>Il nostro beneamato Parlamento ha approvato la deregolamentazione della caccia. Da oggi esiste quindi una legge che prevede la sostituzione ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/il-mio-ultimo-safari-per-lestate-2097.htm" title="Il mio ultimo safari per l&#8217;estate">Il mio ultimo safari per l&#8217;estate</a><br /><small>Com'è che non riesci più a volare cacciare?

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