mar 28 2010

Elezioni regionali 2010 – Appunti dal fronte

Quest’anno sono stato estratto come scrutatore per le elezioni regionali, quindi sono appena tornato a casa dopo 14 ore di timbrature. Anche alla luce di questo il post non sarà molto lungo, dato che domattina la sveglia è alle 6.

L’esperienza finora devo dire che è interessante, – wow sono un funzionario di stato! – abbiamo organizzato una catena di montaggio – accoglienza del votante – controllo – fornitura scheda – timbro – arrivederci, e le cose funzionano bene. Il tempo passa bene finché arriva gente, ma come al solito c’è chi si lamenta. Di tutto.

E ahimé, sono gli scrutatori e il presidente che si lamentano… O c’è troppa gente, o ce n’è troppa poca, o arrivano troppo tardi, o arrivano tutti insieme; ma quelli sulla porta vogliono entrare o no? E che cazzo.

La cosa agghiacciante, è che tutti sperano che l’affluenza sia bassa, in modo da aver meno schede da contare!!! Credevo non si rendessero ben conto di che cosa stessero dicendo. Poi ho scoperto che invece lo sapevano perfettamente.

Io capisco che quando uno lavora, cerca di lavorare il meno possibile, ma diamine, stiamo permettendo ad i cittadini di votare! Ci sono persone che hanno lottato e sono morte per permetterci di votare! Un minimo di buon senso, dai.

Poi uno mi ha spiegato che secondo lui sarebbe bene che ci sia un forte astensionismo, perché così ai politici arriverebbe un forte messaggio. Attualmente nessun partito mi rappresenta, e su questo siamo d’accordo in molti, ma questo non è il modo di protestare. Signori, è troppo facile starsene a casa per protesta. E’ troppo facile non andare a votare. I pigri non vanno a votare, né vanno in vacanza, né quelli che non credono nel sistema, e ora anche quelli che vogliono protestare.

Ma che peso si pensa possa mai avere una protesta passiva? Se si vuole protestare va fatto in maniera attiva, e l’unico modo per farlo è votare. Quanto potranno mai contare una manifestazione di piazza, uno sciopero della fame, o un 60% di astenuti? Zero.

Noi il mezzo ce l’abbiamo. Ed è il voto. Ed è l’unico modo che abbiamo per farci valere per quello che siamo, ovvero popolo che elegge i propri rappresentanti. E che col voto li può controllare. Non ho una soluzione scientifica, ma pensate ad esempio a quello che potrebbe essere un voto con l’80% di affluenza, e il 40% di schede nulle, bianche o invalide. Cavoli se sarebbe un messaggio. Oppure la fondazione del partito Nessun partito mi rappresenta, che non dovrebbe essere un partito, ma solo un simbolo da poter crocettare sulla scheda. Questo sarebbe protesta attiva, ed è l’unica che potrebbe funzionare. Ma questa è un’opinione, non di un politico, non di uno studioso, ma soltanto di un ragazzotto stanco che crede in un mondo migliore, e le mie parole valgono un tanto al chilo.

Voi invece cosa ne pensate, se nessun partito vi rappresentasse, in che modo organizzereste una protesta?

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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