dic
27
2008
Un tempo si spedivano le cartoline natalizie. Ci si telefonava per fare gli auguri.
Un tempo ci si trovava tutti insieme intorno all’albero a scambiarsi i regali.
Il Natale era magico.
Poi abbiamo iniziato a mandare gli auguri via mail; una uguale per tutti i nostri contatti. Oppure un sms.
Il regalo non è utile, ma una cosa qualunque per non arrivare a mani vuote. In molti casi sarebbe meglio arrivare a mani vuote e fare un regalo, un vero Regalo, solo quando ce lo sentiamo davvero.
La magia del Natale è stata venduta per il folle consumismo.
E quest’anno qualcuno gli auguri di Natale me li ha fatti su Facebook. A me sembra un pò squallido. Spero che alle persone a cui tenete davvero glieli abbiate fatti in altro modo.

Una reliquia
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| tags: Auguri, Natale, Regali
dic
24
2008

Caro Babbo Natale,
per piacere, portaci la tuta verde dei Power Rangers per Massimo e un completino da Jedi per Giorgio. Già che ci sei, portaci anche qualche libro – mi raccomando la rilegatura con le pagine cucite, non incollate come l’anno scorso. Ti diamo un suggerimento: Giorgio è un sacco che cerca un’edizione in latino del Corpus Iuris Civilis senza trovarlo. Hai sempre il naso rosso, forse perché bevi molto, ma se ti avanza un po’ di vino, ce lo porti? E portane un po’ anche ai bambini del terzo mondo, che poverini non ce l’hanno. Massimo chiede il Baylies – è contento perché sa che vieni dal Polo Nord, quindi il liquore sarà di sicuro freddissimo – e siccome sei un po’ anziano ed è probabile che tu non ti intenda di informatica, vorrebbe parlare con uno dei tuoi elfi più competenti per discutere di un nuovo computer.
Poi portaci le altre solite cose, please. Pace nel mondo, amore, carità, comprensione da e per il prossimo, qualche politico meno corrotto, un papa nero – meglio se gay.
Ah, sottinteso che siamo stati bravi, quest’anno. Massimo non ha votato Berlusconi e Giorgio una volta ha lasciato il posto a sedere ad una vecchia, sull’autobus. Quindi ci meritiamo tutto. Speriamo vivamente tu ci possa accontentare nonstante il tuo discusso handicap ontologico. Noi sappiamo che esisti, anche se forse Babbo Natale non è il tuo vero nome. Tu sei colui che avvera i nostri desideri all’improvviso. C’è chi ti chiama angeli, o Dio, c’è chi ti chiama Destino; qualcuno ti chiama Fortuna, o Caso. Noi preferiamo leggere il tuo nome sui sorrisi di chi ci è caro – e possiamo farlo anche se in realtà ci meritiamo molto meno di quello che riceviamo. E speriamo che tutti i lettori di questo blog si accorgano di avere già a portata di mano tutto quello di cui hanno davvero bisogno, che nessun pacco sotto l’albero vale una buona compagnia e del vino sincero, che se ci si vuole sentire ricchi, si deve contare ciò che abbiamo che non si può comprare col denaro, e che la vera meraviglia di un dono non sta nel prezzo, ma nel cuore.
Distinti saluti,
Massimo & Giorgio auguranti buon Natale a tutti
P.S. I preservativi al mango che ci hai portato l’anno scorso erano tutti scaduti. Per favore, evita di girarci le rimanenze del tuo nécessaire da imbrocco. Grazie.
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