apr 2 2009

Segnali stradali

di Massimo | in Consigli inutili | 1 commento

Yield

Ogni volta che sono in macchina, mi viene da pensare che gli automobilisti avrebbero bisogno di un codice. So che ce n’è già uno, ma non copre gli aspetti pratici. Servirebbe un codice stradale del buonsenso. Sì, perché il buonsenso non tutti ce l’abbiamo, qualcuno lo deve imparare.
Per esempio quelli che ti superano quando sei in fila nel traffico e hai lasciato 10 metri di spazio tra te e la macchina che ti precede, ma brutto idiota cosa pensi di aver dimostrato in questo modo? Il problema è che appena si sale in macchina sembra di entrare in una competizione: più ne riesci a superare in maniera pericolosa, più sei bravo (e con bravo intento idiota). La dimostrazione arriva da quelli che ti superano col gas a tavoletta e che poi si fermano 200 metri dopo al bar a comprare le sigarette. Ben quattro secondi di vantaggio signori! Bravo, allora ti facciamo una carezza. Cretino.

Buonsenso

Buonsenso sarebbe non stare attaccati al culo della macchina davanti, sia in città che soprattutto in autostrada a 120 km/h. Sarebbe non lasciare le macchine parcheggiate in doppia fila creando ingorghi e accumuli d’ira. Sarebbe non infilarsi a destra e a manca, come fanno tanti in moto; se avessero una rampa a disposizione ti passerebbero anche da sopra.

Bisogna sempre tener presente che adesso si sta guidando e si è in una situazione di forza, ma alla prossima curva potremmo essere i “deboli”, ad esempio dovendo curvare a sinistra, tagliando la strada di quelli che vengono nel senso opposto. In una coda compatta, in cui nessuno ti fa passare puoi passarci un bel po’ di tempo, bloccando tutti quelli dietro di te. E ricordiamoci che quando non siamo in macchina siamo noi i pedoni.

Io personalmente per sentirmi un po’ meno bestia mentre guido, non mi fermo sulle strisce (quant’è fastidioso quando devi attraversare la strada e c’è uno fermo proprio li sopra!?), non parcheggio sui marciapiedi o in doppia fila (anche perché ho sempre il timore che mi sfregino la carrozzeria) e quando sono in coda ogni tanto faccio entrare le macchine dalle strade secondarie (ovviamente non tutti, chi è troppo buono è un bischero, si dice a Firenze).

Stamattina ho avuto uno scambio di fari con un altro automobilista che veniva verso di me e doveva svoltare, verso la mia destra. Ho rallentato prima e gli ho fatto un lampeggino “Passa, ti copro io!”. Lui mi ha lampeggiato, rispondendomi “Roger that!”. Missione compiuta.

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mar 7 2009

Un fiore nel deserto

Ieri sera camminavo lungo una via cittadina a una sola corsia, e ho visto una ferrari nera. Il rombo del suo motore ti faceva letteralmente tremare la terra sotto i piedi, la luce ci si rifletteva sopra come la luna sul manto di una pantera birmana. Una meraviglia.

ferrari

Ieri sera ho anche visto una Panda vecchio modello. Doveva essere rossa, un tempo, ma la ruggine s’era mangiata buona parte del colore – e arrancava lentissima, faticosamente, lungo la via. Come se fosse stata a pedali.

Panda
La Panda era davanti alla Ferrari.
La Giustizia esiste. E ho avuto un orgasmo.

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nov 25 2008

Contro la rabbia che ti nasce dentro (l’auto)

E’ risaputo, e non c’ nulla da fare.

Qualsiasi persona, una volta salita in macchina al posto del guidatore, diventa una bestia. Fosse anche Gandhi. Le placide famigliole che il sabato pomeriggio attraversano la strada davanti ai giardinetti diventano birilli protetti da una legge ingiusta; le rotonde si trasformano in arene in cui combattere con una ferocia senza precedenza; chi si attarda o va piano attira con naturalezza offese che non immaginavamo nemmeno di conoscere.

Ma perché?

Boh, francamente non me lo so spiegare. Anzi, se qualcuno ha qualche idea mi farebbe piacere la tirasse fuori.

Gatto Silvestro ha il naso rosso perché è ubriaco.

Gatto Silvestro ha il naso rosso perché è ubriaco.

Certo, io non sono immune a questo femomeno. Però ho sfruttato un piccolo escamotage – che vado a illustrarvi – per eliminare, o quantomeno ridurre, lo stress da arrabbiatura automobilistica, motivo principe del fatto che vi vengono le rughe, riposate male, vi cadono i capelli, non reggete l’alcol, ingrassate strafogandovi di gelato alla panna caramellata e votate Berlusconi.

Il metodo non è dei più semplici. Innanzitutto avrete bisogno di un’anatra. Poi la lascerete in ammollo nel mercurio, procurandovi nel frattempo gli ingredienti necessari per fare una caramella mou del peso e delle dimensioni di un uomo. Una volta fatta, la scolpirete con l’ausilio dell’anatra (consiglio di impugnarla dalla parte del becco, che è ergonomico), finché non sarà a vostra scelta una riproduzione perfetta di:

a) La Venere di Milo.

b) Zach Ephron (il protagonista di High school musical).

c) Anita, la vostra bagascia ungherese preferita.

d) Gatto Silvestro.

Una simile creazione vi lascerà addosso un tal senso di soddisfazione che sarete assolutamente in pace con il mondo, dovessero anche massacrarvi padre e madre a colpi di fratello e sorella.

Oddio.

A dire il vero ce n’è un altro, di metodi, ed elimina la rabbia da automobile in maniera più mirata e simpatica. E’ anche leggermente più semplice – e poi, in effetti, è quello che uso io (sono ohimè allergico alle anatre).

Quando guidate, mettetevi un naso rosso da pagliaccio.

Vi metterà allegria, e il leggero imbarazzo farà sì che vi sentiate più in sintonia con tutti. E’ un meccanismo antico, ma quando ci si sente attaccabili, si attacca meno. Pensateci: non prendereste mai in giro qualcuno per la sua spiccata erre moscia, se anche voi aveste un difetto di pronuncia. Quindi le manchevolezze altrui saranno meglio tollerate, con un grosso naso rosso in viso. Perdipiù uno, indossandolo, si sente screditato, e incazzarsi diventa più difficile. E se qualcuno, dopo una manovra magari azzardata, vi darà dello scemo, sarà impagabile rispondergli schiacciandovi il nasone fra indice e pollice con una faccia di bronzo. E soprattutto, chi caspita se la potrebbe prendere con una persona che indossa un naso rosso? Sarà sempre e comunque uno sketch divertente – ad esempio, è splendido arrivare alle feste eleganti portandolo con nonchalance. E con questo freddo becco, tiene anche caldo il naso vero.

Comprate un naso rosso da pagliaccio e provate. Non costano praticamente nulla, e il beneficio è grande.

Ah, spesso si trovano in vendita per beneficenza, con il ricavato che va a Patch Adams – l’inventore della terapia del sorriso. Se potete acquistarli così, è ancora meglio.

Quest'uomo ha provato il naso rosso in auto e ne è rimasto entusiasta.

Quest'uomo ha provato il naso rosso in auto e ne è rimasto entusiasta.

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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