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	<title>To Honolulu &#187; Celebrazioni</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>La donna la donna la donna&#8230; ma il cinema?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 21:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un periodo di gran fermento, sul fronte femminile: le donne sono risolute. Esigono un cambiamento della propria immagine nella società, ripulendola dalla mercificazione, dall&#8217;indegna situazione di squallore morale in cui è costretta o attirata, da un&#8217;inferiorità di fatto che colpevolmente ne danneggia le virtù e ne frustra le aspirazioni. Come siamo lontani da &#8220;L&#8217;eterno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un periodo di gran fermento, sul fronte femminile: <strong>le donne sono risolute</strong>. Esigono un cambiamento della propria immagine nella società, ripulendola dalla mercificazione, dall&#8217;indegna situazione di squallore morale in cui è costretta o attirata, da un&#8217;inferiorità di fatto che colpevolmente ne danneggia le virtù e ne frustra le aspirazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/03/manifestazione_donne_13feb2011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3291" title="Manifestazione 13 febbraio" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/03/manifestazione_donne_13feb2011.jpg" alt="" width="512" height="342" /></a></p>
<p>Come siamo lontani da &#8220;<em>L&#8217;eterno femminino che sempre ci eleva</em>&#8221; del Faust di Goethe!</p>
<p><strong>Ciononostante, al solito, voglio essere estremamente critico, e perdonerete le provocazioni &#8211; se vi sembreranno tali.</strong></p>
<p>Cambiare il purtroppo verissimo cliché dell&#8217;uomo che davanti alle poppe perde la testa e che tratta la donna come un insieme non omogeneo di seni, natiche, labbra e cosce <strong>è responsabilità dell&#8217;uomo</strong>. Come umano di sesso maschile, trovo assolutamente necessario risollevare il mio sesso dalla barbarie intellettuale e sessual-istintuale in cui cade in relazione alla donna. Insomma, il professore che all&#8217;esame di una ragazza discorre col suo <em>decoltée </em>mi imbarazza &#8211; e la trovo una problematica di genere, non un banale e singolare caso di favoritismo. Infatti allo stesso modo sono terribili le migliaia di casi analoghi in cui l&#8217;uomo cede all&#8217;abbrutimento.<br />
Questo per sottolineare come <strong>il problema sia bilaterale</strong>, per un animo sensibile.</p>
<p>Ad ogni modo temo che la donna, <strong>pur con le imponenti manifestazioni e il diffuso odore di mimosa non riuscirà ad ottenere risultati apprezzabili su questa via</strong> a meno di una presa di consapevolezza più ampia che ha come tappa fondamentale <strong>il modello</strong>.<br />
Mi spiego meglio.</p>
<p><strong><em>&#8220;Verba docent, exempla trahunt</em><em>&#8220;</em></strong> dicevano i latini. Le parole insegnano, gli esempi trascinano.<br />
Tutti sappiamo che la donna non ha da esser mercificata (orrendo aggettivo molto <em>à la page</em>), che le sue realizzazioni personali non possono essere umiliate, che sono tutte indignate e via dicendo. Ma <strong>che cosa vedo se mi guardo intorno? </strong>Niente polemica, si parte dall&#8217;osservazione.</p>
<p>Nella mia quotidianità, specie universitaria, vedo un gran numero di donne, di ragazze che invece <strong>cavalcano la realtà dei fatti </strong>- sordida onda &#8211; vivendo in maniera succube ogni aspetto della propria vita, dalla professione ai sentimenti, <strong>liete di un&#8217;esistenza deresponsabilizzata</strong>. Come fanno anche gli uomini, ma per motivi diversi. E ci parlo, e resto agghiacciato.<br />
Uomini e donne <strong>apprendono gli uni dalle altre come comportarsi reciprocamente</strong>, quindi come stupirsi, mi domando, se i miei coetanei trattano le donne come rumorose suppellettili necessarie a certi svaghi? Certo, mi stupisco perché questi miei coetanei dimostrano un intelletto profondo come un graffio, e sono costernato che le loro decisioni siano assunte collegialmente da gonadi e pene. Ma <strong>quale di queste donne che vedo vuole essere un modello?</strong> E come è possibile che l&#8217;immaginario di queste persone indugi con tanta intensa voluttà e innocenza su <em>Colazione da Tiffany</em>? Non scordiamoci che <strong>la Hepburn vi interpreta una puttana che fa la puttana per fare la bella vita. E&#8217; Ruby Rubacuori</strong>: e non scordiamo che le sex symbol sono, appunto, solo sex symbol. Ma proprio qui volevo arrivare.</p>
<p><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/03/audrey_hepburn_gallery__563x4000-600x400.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3292" title="Audrey Hepburn fa il bunga bunga" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/03/audrey_hepburn_gallery__563x4000-600x400.jpg" alt="" width="563" height="400" /></a></p>
<p>I modelli che ci danno <strong>i media sappiamo che sono marci</strong> fino al midollo. Qualche giorno fa dondolavo l&#8217;amaca del mio pensiero sul perché <strong>le pubblicità per i reggiseni push-up siano fatte a misura d&#8217;uomo</strong> &#8211; e ciò a cui giungevo non mi piaceva. <strong>Ma l&#8217;arte?</strong></p>
<p>Nell&#8217;arte &#8211; che sia teatrale, figurativa, letteraria ma soprattutto cinematografica &#8211; perché non si selezionano i modelli adatti a portare avanti una nuova idea di donna, un ruolo femminile della vita concreta <strong>che non sia d&#8217;oggetto né di parodia dell&#8217;uomo?</strong> Un ruolo in cui veramente le masse femminili possano ritrovarsi, cui possano ispirarsi per una nuova libertà, per una nuova, piena realizzazione, e da cui gli uomini possano trarre delle conclusioni mature su come è che si debbano comportare?</p>
<p>Vedevo il celebratissimo &#8220;<em><strong>Il cigno nero</strong></em>&#8220;. Oscar alla migliore attrice, Natalie Portman. Un film in cui la donna &#8211; ogni donna del film &#8211; è presentata come un&#8217;entità assolutamente instabile, incapace di vivere i propri sentimenti in maniera matura, preda di un disagio strutturale che la porta invariabilmente a manie di controllo, psicosi gravi o promiscuità da meretricio gratuito, che gravita attorno a un personaggio maschile che abusa (non solo moralmente) di lei e di cui lei comunque deve ricercare l&#8217;approvazione.<br />
<strong>Se l&#8217;oscar di migliore attrice va a questo ruolo, butta male. </strong>A prescindere dall&#8217;attrice, che mi piace anche e che stimo.</p>
<p>Io credo che la rivoluzione non possa prescindere da una <strong>selezione artistica dei modelli</strong>. Modelli da cercare e promuovere per essere a propria volta modelli, per essere esempi trainanti. La donna sensibile che voglia sensibilizzare <strong>non credo possa prescindere dal leggere e prestare e regalare i libri di Amado, della Allende</strong>.</p>
<p>Al solito io <strong>temo molto più il sotterraneo del palese</strong>. Mentre il palese è facile disinnescarlo, e quindi le pubblicità e il bunga bunga a mio avviso non rappresentano una minaccia così concreta, il sotterraneo universalmente ritenuto innocuo, o entrato nella cultura generale è pericolosissimo, e vero ostacolo alle affermazioni nuove della donna.</p>
<p>Finché si penserà che è normale per una bella ragazza <strong>alzare un po&#8217; di quattrini facendo la ragazza-immagine</strong> piroettando a culo scoperto perché pecunia non olet, niente cambierà. Finché si penserà che <strong>le sex symbol sono simboli di femminilità a cui rifarsi,</strong> niente cambierà. Finché si penserà che dopotutto <strong>un esercizio di potere legato al sesso in certi casi è accettabile</strong>, niente cambierà.</p>
<p>Uomini e donne sono indissolubilmente legati: <strong>la cultura maschile è specchio di quella femminile e viceversa</strong>. La responsabilità del cambiamento è di entrambi. E ciascuno deve pensare al massimo che può fare per coltivare concretamente una cultura nuova.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/03/unicorn-sex1-1-499x303.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-3295" title="Questa mi piaceva troppo per non metterla" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/03/unicorn-sex1-1-499x303.gif" alt="" width="499" height="303" /></a></p>
<p><strong>Buona festa della donna.</strong></p>
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		<title>I fuochi di San Giovanni</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 08:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24 giugno, San Giovanni. Patrono di Firenze. Festa fondamentale del folklore fiorentino: quella di San Giovanni è una figura storicamente molto amata, qui da noi. Era addirittura effigiata sul retro dei fiorini. Per questo tradizionalmente, la sera del 24, si fanno &#8220;i fochi&#8221;. Da Piazzale Michelangelo un&#8217;equipe di esperti artisti pirotecnici spara tre quarti d&#8217;ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>24 giugno, San Giovanni. Patrono di Firenze. Festa fondamentale del folklore fiorentino: quella di San Giovanni è una figura storicamente molto amata, qui da noi. Era addirittura effigiata sul retro dei fiorini.</p>
<p>Per questo tradizionalmente, la sera del 24, si fanno &#8220;i fochi&#8221;. Da Piazzale Michelangelo un&#8217;equipe di esperti artisti pirotecnici spara tre quarti d&#8217;ora di fuochi d&#8217;artificio, che esplodono nel cielo fra il Piazzale e l&#8217;Arno, all&#8217;altezza fra Ponte San Niccolò e Ponte alle Grazie &#8211; subito a monte di Ponte Vecchio.</p>
<p>In una sua canzonetta, Pieraccioni dice «<em>Firenze spara i fuochi quando arriva San Giovani, noi si guardano e si dice &#8220;Gli eran meglio quegl&#8217; altr&#8217; anni&#8221;</em>» perché in effetti in questa occasione è quello che i fiorentini riescono a dire meglio. E&#8217; vero, non saranno fuochi opulenti come quelli di Dubai, né spettacolari come quelli di Las Vegas, però è bello, una volta l&#8217;anno, vedere l&#8217;intera popolazione fiorentina, centinaia di migliaia di persone, tutte lì, fra Fiesole, i Lungarni, il Piazzale ed ogni terrazza che guardi verso il centro, tutte col naso all&#8217;insù verso il cielo buio illuminato da lampi artificiali colorati. Con le coppie che si tengono strette e i bambini che levano grida di stupore &#8211; e tu che cerchi di imitarli per recuperare una meraviglia così ingenua e originale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0744.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2894" title="Fuochi Firenze 1" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0744.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0772.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2897" title="Fuochi Firenze 2" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0772.jpg" alt="" width="400" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0787.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2898" title="Fuochi Firenze 3" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0787.jpg" alt="" width="400" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0775.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2899" title="Fuochi Firenze 4" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/06/sIMG_0775.jpg" alt="" width="400" height="600" /></a></p>
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La domenica di Pasqua, il "Brindellone"...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2011/03/la-donna-la-donna-la-donna-ma-il-cinema-3281.htm" title="La donna la donna la donna&#8230; ma il cinema?">La donna la donna la donna&#8230; ma il cinema?</a><br /><small>E' un periodo di gran fermento, sul fronte femminile: le donne sono risolute. Esigono un cambiamento della propria immagine nella società, r...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2011/01/il-teschio-da-cinquanta-milioni-di-sterline-3176.htm" title="Il teschio da cinquanta milioni di sterline">Il teschio da cinquanta milioni di sterline</a><br /><small>Quasi sospeso.
Nel buio profondo immobile della piccola stanza, su un invisibile piedistallo nero e protetto da una spessa teca cristallina...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Al funerale di Carlotta</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 04:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli sciacalli d&#8217;Occidente si riconoscono dai teleobbiettivi. Spolpano le salme a forza di scatti. Succhiano il dolore come se ripulissero un tavolo operatorio con una cannuccia. L&#8217;altro giorno è morta Carlotta Fondelli, una diciottenne fiorentina. Mi limiterò a descrivere asetticamente l&#8217;evento, perché voglio tornarci con maggior dovizia di particolari per fare delle riflessioni circa il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli sciacalli d&#8217;Occidente si riconoscono dai teleobbiettivi. Spolpano le salme a forza di scatti. Succhiano il dolore come se ripulissero un tavolo operatorio con una cannuccia.</p>
<p>L&#8217;altro giorno è morta Carlotta Fondelli, una diciottenne fiorentina. Mi limiterò a descrivere asetticamente l&#8217;evento, perché voglio tornarci con maggior dovizia di particolari per fare delle riflessioni circa il ruolo dei tutori dell&#8217;ordine in questa società.<br />
La sera del 15 luglio lei era su uno scooter con il suo ragazzo. Hanno passato un incrocio col verde. Un&#8217;auto-civetta dei vigili, senza accendere sirena e lampeggianti in tempo utile, ha bucato il rosso a grandissima velocità. Stavano portando a identificare una puttana. Lo scooter è stato preso in pieno: lui si è rotto una gamba, lei è morta.</p>
<p style="text-align: left;">Io non la conoscevo. Non conoscevo le sue compagnie di amici. Un mio amico però è stato suo compagno di scuola alle elementari, e sabato mattina l&#8217;ho accompagnato al funerale. Mi ha fatto piacere stargli vicino: vanto un ottimo rapporto con la morte.<br />
La cerimonia funebre è stata davvero commovente, in certi punti, anche se io sono fortemente contrario ai funerali tradizionali.<br />
Sì, non sopporto di vedere persone che piangono senza sapere perché. O disperate perché qualcosa è finito &#8211; non commosse perché qualcosa c&#8217;è stato. Come un bambino che venga portato via da Disneyland a metà giornata. Oh, piccola nota interpretativa: non prendetemi per cinico. Ovviamente c&#8217;erano tante, tante persone il cui sincero dolore sgorgava dagli occhi. Però però però&#8230;<img class="aligncenter size-full wp-image-1510" title="800px-Chiesa_dei_sette_santi_3" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/07/800px-Chiesa_dei_sette_santi_3.JPG" alt="800px-Chiesa_dei_sette_santi_3" width="560" height="420" /></p>
<p>Il fatto è che quando si va a un funerale bisogna essere tristi. Niente sorrisi. Niente saluti alle persone che incontri e non vedevi da tanto tempo. Se non sei abbastanza triste da avere gli occhi lucidi, ti devi sentire in colpa. Se piangi, le persone che sono lì per rappresentanza o buona creanza o apparizione mondana impegnata, ti ammireranno. Tutti costoro, infatti, indossano occhiali da sole per nascondere gli occhi sconvenientemente asciutti.</p>
<p>Il prete, dall&#8217;altare, blatera sgomento, dopo aver invano passato la notte a scartabellare i suoi vecchi appunti di <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-1')" title="click to expand/collapse slider Teodicea">Teodicea&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-1"></span> per trovare una giustificazione accettabile per la morte insensata di una diciottenne alla luce della bontà divina. &#8220;<em>Viene da dire: se Tu fossi stato con lei, non sarebbe morta. Ma&#8230;</em>&#8221; giro di parole, questione elusa. Un&#8217;altra vittoria per la casta sacerdotale. Ha la tonaca bianca e i paramenti viola e promette vita eterna in paradiso. Mi chiedo che posso promettere io quando indosso il mio cappotto nero rifinito alla Wilde e la camicia rossa col jabot.<br />
Il prete chiede disperatamente di credere, di credere, affidando al trascendente dogmatico qualcosa che potrebbe tranquillamente restare aldiqua del cielo. Parla di peccati e peccatori: be&#8217;, perdonalo, Padre, perché non sa quello che dice. Le persone, contrite, si percuotono il petto dicendo a denti stretti &#8220;mia colpa, mia colpa&#8230;&#8221;. Curioso che fuori dalla chiesa la colpa sia sempre altrui per tutto. Il prete legge brani della bibbia. Sceglie i classici, Apocalisse e Lazzaro. Con quelli si va sul sicuro &#8211; come a ordinare un Martini bianco con ghiaccio.<br />
Ave Maria di Schubert. La folla riceve l&#8217;ostia e torna al suo posto, e ciascuno tiene una mano sugli occhi, fingendo di tentare di cogliere un mistero &#8211; senza capire che il mistero del pane è il suo esser corpo della terra, sostentamento primo dell&#8217;Uomo, frutto di un bel mondo in cui ogni vita condivide lo stesso respiro e nulla ha bisogno di transustanziare. C&#8217;è così tanta gente che stavolta eccezionalmente riceve l&#8217;ostia da farmi temere. Ci saranno ostie per tutti?<br />
Una volta che il vecchio sacerdote trova il buon gusto per far parlare altri, inizia la parte commovente.</p>
<p>Parla la zia del fidanzato di Carlotta. Fa un discorso molto bello, sottolineando i suoi aspetti maturi &#8211; l&#8217;aveva conosciuta solo una settimana prima al mare. Alla fine si lascia prendere dal sentimento e invoca ingenuamente un Futuro di Giustizia in cui non muoiano diciottenni. Viene bruciato l&#8217;incenso. Fumo e profumo, luci e voci tremolanti. Adoro l&#8217;incenso. Anche se la sua costante presenza ai funerali mi spenge un po&#8217; lo slancio entusiastico nei suoi confronti.<br />
Parlano gli amici, i compagni di classe. Tutto molto sentito, anche se dall&#8217;esterno gli interventi mi sono parsi piuttosto superficiali. Capisco che magari, dopo una simile perdita, non si articolino bene le parole, ma ciò che si prova per una persona &#8211; quello che la persona è stata &#8211; dopo che muore diventa cristallino. E si è parlato di sguardo, di occhi. Non di qualcosa che abbia fatto, non dei suoi sogni, non di quello che in particolare ha trasmesso ai suoi cari, non di come ha migliorato le persone a lei vicine. Ma si sa che comunque il tono commosso commuove.<br />
Parla la sorella gemella. Riesce a stento a pronunciare qualche parola. Dice &#8220;Non te l&#8217;ho mai detto, te lo dico ora: ti voglio bene&#8221;. La bara ha molto apprezzato. In effetti in quel momento mi si è formata in cuore un&#8217;antistima per la sorella davvero vertiginosa. Deve morire, tua sorella, per sentirsi dire da te che le vuoi bene? Se il tuo processo di apprendimento funziona così non ti aspetta un bel vivere. Mi raccomando: evitate che capiti anche a voi di dover dire qualcosa del genere.</p>
<p>Infine, la bara viene portata via. Come Mosè davanti al Mar Rosso, separa la folla in due ali. La seguono i parenti e gli amici più stretti, in una sfilata di dolore cui le altre persone partecipano attivamente modulando un volto ancor più sconvolto. Come chi, per non sfigurare al confronto, va vestito elegantissimo alle sfilate di moda.<br />
Poi, l&#8217;applauso. L&#8217;applauso funebre, il simbolo più sincero della stupidità con cui vengono vissuti i funerali. Un applauso barbaro, oltraggioso, immotivato: la morta non è la protagonista di uno spettacolo teatrale che torna alla ribalta per godersi l&#8217;acclamante scroscio. Comunque inizio a credere che l&#8217;applauso sia un jolly da usare quando non si sa che fare per riemipre un silenzio. Un silenzio che mai come a un funerale è percepito come pesante, perché si resta a tu per tu con pensieri di morte. A quel punto sarebbe meglio cantare&#8230;</p>
<p><strong>Insomma, sì, sono uno stronzo irriverente</strong>. Ma questo tipo di funerale (quello classico) è quanto di più idiota sia stato partorito da mente umana. Il funerale serve a chi resta, non a chi se ne va: e allora perché deve essere una cerimonia desolante? Perché deve portarmi via ogni energia?<br />
In Irlanda, dopo la breve funzione funebre, tutti i partecipanti si ritrovano al pub a bere in memoria del morto e raccontando su di lui aneddoti divertenti e sputtananti a livelli incontrovertibili. Da noi?<br />
I funerali hanno il pregio di radunare molte persone che si vedono di rado. Perché non sfruttare l&#8217;occasione per salutarsi con piacere sincero, con un sorriso? Dirò di più: NON farlo è un oltraggio al morto, alla rete di affetti, amicizie e relazioni che giorno per giorno ha intessuto, rete che è manifestazione tangibile della sua vita.</p>
<p>Io voglio energia, sorrisi, al mio funerale e a quello dei miei cari. Voglio che le persone se ne vadano contente di aver conosciuto chi è morto. Voglio che siano consapevoli di quello che da lui hanno preso. Voglio che festeggino, che ridano raccontando ricordi e che riallaccino rapporti affievoliti. Voglio che vengano suonate le canzoni che abbiamo ascoltato e cantato tutti insieme. Voglio che le persone tristi siano coinvolte da quelle che riescono a trasmettere l&#8217;entusiasmo del momento. Non voglio vedere bare costose o ampie corone di fiori. Voglio vedere bottiglie di vino squisito da bere alla propria salute, e voglio vedere i fiori ornare i capelli delle donne e le giacche degli uomini &#8211; perché tutti meritano di portare un fiore addosso. Anche se morissi presto e in maniera insensata, o se toccasse a qualcuno che amo, vorrei belle parole, sensibili, intelligenti, degne di chi muore ma non rivolte a lui. Voglio che la gente al funerale si senta fortunata. E voglio che la gente balli, perché quando la gente balla la morte non fa più paura.</p>
<p>Nulla di questo ho visto al funerale di Carlotta, morta in maniera insensata e coerentemente onorata con un funerale altrettanto senza senso.</p>
<p>Fra l&#8217;altro&#8230; Durante la cerimonia prendevo appunti. Qualcuno ha avuto da ridire, voleva linciarmi.<br />
A quanto pare scrivere è mancare di rispetto. Be&#8217;, io l&#8217;ho detto che sono uno stronzo irriverente. Ma vi consiglio comunque di ascoltarmi.</p>
<div id="hackadelic-sliderNote-1" class="concealed">Disciplina teologica che analizza il rapporto fra la bontà di Dio e la presenza del male nel mondo. Dal greco, &#8220;Giustizia di Dio&#8221;.</div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2009/02/arrivano-i-barbari-819.htm" title="Arrivano i barbari">Arrivano i barbari</a><br /><small>Esistono molti tipi di invasioni barbariche. Di solito le immaginiamo stile invasione dell'Impero Romano: da una parte una civiltà raffinata...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/legge-libera-caccia-2201.htm" title="Legge-libera-caccia">Legge-libera-caccia</a><br /><small>Il nostro beneamato Parlamento ha approvato la deregolamentazione della caccia. Da oggi esiste quindi una legge che prevede la sostituzione ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm" title="Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone">Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</a><br /><small>Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai "Per non dimenticare", ai tragici racconti di gulag, lager, c...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Lo Scoppio del Carro</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 09:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ai piedi dell'arcobaleno]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, come avviene da secoli e secoli a Firenze, si è festeggiato lo Scoppio del Carro. La domenica di Pasqua, il &#8220;Brindellone&#8221;, altissimo carro foderato di fuochi d&#8217;artificio, viene lentamente trascinato in piazza Duomo da due candidi buoi ornati di fiori, fin davanti al portale centrale della chiesa, aperto per l&#8217;occasione. Il carro viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno, come avviene da secoli e secoli a Firenze, si è festeggiato lo Scoppio del Carro.</p>
<p style="text-align: left;">La domenica di Pasqua, il &#8220;Brindellone&#8221;, altissimo carro foderato di fuochi d&#8217;artificio, viene lentamente trascinato in piazza Duomo da due candidi buoi ornati di fiori, fin davanti al portale centrale della chiesa, aperto per l&#8217;occasione. Il carro viene poi collegato all&#8217;Altar maggiore con un cavo di acciaio.<img class="aligncenter size-large wp-image-1156" title="post-processione" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/04/post-processione-1024x682.jpg" alt="post-processione" width="614" height="409" /><span id="more-1155"></span><br />
All&#8217;interno della chiesa, intanto, viene celebrata la messa. A un certo punto della funzione (verso le 11) viene fatta entrare in Duomo la processione coi ceri pasquali accesi dal fuoco sacro di un acciarino di pietre del Santo Sepolcro. L&#8217;Arcivescovo, con quel fuoco, accende la <em>colombina</em>, un razzo dalla forma di colomba ad ali spiegate, che rapida come un proiettile schizza attraverso l&#8217;intera navata centrale del Duomo scorrendo sul cavo fino al Carro, accendendone la miccia, per poi tornare indietro all&#8217;Altare. Ma il Brindellone è acceso, e per i dieci minuti successivi, fontane, mortaretti e fuochi d&#8217;artificio fischiano, scoppiano e brillano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1157" title="fontana-1" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/04/fontana-1-682x1024.jpg" alt="fontana-1" width="409" height="614" /><img class="aligncenter size-large wp-image-1158" title="mortaretti" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/04/mortaretti-682x1024.jpg" alt="mortaretti" width="409" height="614" /><img class="aligncenter size-large wp-image-1160" title="fuochi-1" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/04/fuochi-1-682x1024.jpg" alt="fuochi-1" width="409" height="614" /><img class="aligncenter size-large wp-image-1159" title="girandola" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/04/girandola-1024x682.jpg" alt="girandola" width="614" height="409" /><img class="aligncenter size-large wp-image-1161" title="fontana-2" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/04/fontana-2-1024x682.jpg" alt="fontana-2" width="614" height="409" /><img class="aligncenter size-large wp-image-1162" title="fine" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/04/fine-1024x682.jpg" alt="fine" width="614" height="409" /></p>
<p style="text-align: left;">Secondo la tradizione, l&#8217;esito infelice della celebrazione &#8211; come ad esempio l&#8217;incepparsi della colombina &#8211; annuncia un anno funesto. Quest&#8217;anno la colombina è filata dritta e tornata indietro sana e salva, i fuochi sono scoppiati tutti e le pergamene in cima al Carro si sono sciolte tutte e tre. Questo prevedrebbe un anno venturo assolutamente favoloso.</p>
<p style="text-align: left;">Certo, è solo superstizione, ma&#8230; l&#8217;ultima volta che la colombina s&#8217;inceppò fu nel 1966. Qualcuno ricorda che accadde a Firenze, quell&#8217;anno?</p>
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