Libertà e Sviluppo personale sono beni esclusivi?
Piccolo cappellino: per beni esclusivi si intendono quei beni il cui godimento e possesso da parte di un soggetto ne limita godimento e possesso per altri (ad esempio, un panino, un cellulare, un abito, un super-attico in via de’ Neri – e in generale i beni materiali soggetti a proprietà privata). I beni non esclusivi sono invece quei beni il cui possesso e godimento da parte di un soggetto non ne limita assolutamente quello altrui (esempi: la salute, saper nuotare, ballare, e poi la cultura, la pratica di arti marziali – che anzi sono favoriti dal fatto che ce ne sia un unico detentore gaudente). Poi esistono addirittura i beni inclusivi, che non esistono senza un godimento congiunto (come le relazioni interprersonali).
Leggendo l'art. 3 comma 2 della Costituzione» , articolo supremo del nostro ordinamento, mi sono ritrovato ad osservare la posizione centrale che – in quanto obiettivo ultimo – occupa il pieno sviluppo della persona umana.
Ma questo sviluppo, e per estensione la libertà di svilupparsi appieno e la Libertà stessa, è un bene esclusivo? Quindi è vero che la mia libertà finisce dove inizia la tua? O è un bene non esclusivo? Cioè possiamo essere pienamente liberi anche insieme? Oppure la libertà è un bene inclusivo, e quindi si può essere liberi solo insieme (il “libertà è partecipazione” di gaberiana memoria)?


