<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>To Honolulu &#187; Critica</title>
	<atom:link href="http://2honolulu.it/tag/critica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://2honolulu.it</link>
	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Oct 2011 21:51:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Il teschio da cinquanta milioni di sterline</title>
		<link>http://2honolulu.it/2011/01/il-teschio-da-cinquanta-milioni-di-sterline-3176.htm</link>
		<comments>http://2honolulu.it/2011/01/il-teschio-da-cinquanta-milioni-di-sterline-3176.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 09:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ai piedi dell'arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Storia dell'Arte alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=3176</guid>
		<description><![CDATA[Quasi sospeso. Nel buio profondo immobile della piccola stanza, su un invisibile piedistallo nero e protetto da una spessa teca cristallina, il teschio, tempestato da migliaia di diamanti, illuminato, solo, da piccoli fari che lo fanno barbagliare di tutti i colori dell&#8217;iride, ti guarda con le brillanti orbite vuote e ti sorride, grottesco, con denti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quasi sospeso.</strong><br />
Nel buio profondo immobile della piccola stanza, su un invisibile piedistallo nero e protetto da una spessa teca cristallina, il teschio, tempestato da migliaia di diamanti, illuminato, solo, da piccoli fari che lo fanno barbagliare di tutti i colori dell&#8217;iride, ti guarda con le brillanti orbite vuote e ti sorride, grottesco, con denti antichi e marci che trecento anni fa veramente hanno masticato cibo, beffardo, con la sua invisibile guardia armata che respira nel cubicolo, e la senti respirare, e con la radio le annunciano che altri stanno per entrare, e in perfetto silenzio ti scosta la tenda per farti uscire. Guardi ancora il teschio, guardi il gigantesco diamante a goccia che ha incastonato in fronte e la corolla di altre gocce che lo circondano, rispondi al sorriso ed esci. <strong>&#8220;For the love of God&#8221;, opera di Damien Hirst.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/01/damien_hirst_003_for_the_love_of_god.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3183" title="For the love of God" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/01/damien_hirst_003_for_the_love_of_god.jpg" alt="" width="614" height="461" /></a><br />
</strong></p>
<p>Ero in centro, in pausa dallo studio. Nella biblioteca in cui sono vedo un libro che ha in copertina il teschio di diamante di Hirst, e mi dico <strong>&#8220;Diavolo, è in mostra a Palazzo Vecchio. Quasi quasi faccio un salto&#8221;</strong>. Mollo zaino e libri lì, metto il giubbotto e trotto verso Piazza della Signoria.<br />
E&#8217; sempre un piacere passare fra il David ed Ercole, ed entrare in Palazzo Vecchio, essere accolti in cortile dallo scrosciare gentile della fontana, passare fra le larghe colonne decorate e sotto le volte affrescate. <strong>Mi dirigo alla biglietteria</strong>: nell&#8217;ufficio le persone stanno scherzando, mi accolgono sorridendo e mi chiedono se possono essermi d&#8217;aiuto. Domando un biglietto per la mostra di Hirst, pago ridotto, ci salutiamo cordialmente, esco e salgo per gli scaloni.<br />
<strong> Amo le scalinate dei vecchi palazzi fiorentini</strong>: hanno gradini lunghissimi e bassissimi, che accompagnano il passo, buoni per fermarsi a parlare, da fare lenti. &#8220;<em>Tu proverai sì come sa di sale/ lo pane altrui, e come è duro calle/ lo scendere e &#8216;l salir per l&#8217;altrui scale</em>&#8220;, dice Cacciaguida a Dante nel diciassettesimo canto del Paradiso, proprio per questo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/01/Firenze-Palazzo-Vecchio_Salone-dei-Cinquecento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3182" title="Salone dei Cinquecento" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/01/Firenze-Palazzo-Vecchio_Salone-dei-Cinquecento.jpg" alt="" width="559" height="360" /></a></p>
<p><strong>Arrivo al Salone dei Cinquecento</strong>, immenso, ricco, aereo, dove il brusio si ovatta nella lontananza delle pareti dipinte e fra le statue di marmo. <strong>Dov&#8217;è la mostra?</strong> Mi volto sulla destra e vedo i cartelli e mi meraviglio subito: per arrivare alla stanza del teschio <strong>il passaggio è obbligato attraverso lo Studiolo di Francesco I!</strong> Una piccola stanza che di solito è chiusa e che è una dei gioielli più meravigliosi nello scrigno di Firenze.<br />
Entrando mi attardo un attimo, un ragazzo mi supera spedito, si avvicina all&#8217;ingresso della saletta del teschio diretto, senza rallentare, e <strong>noto una custode che parlando in una radiolina annuncia che &#8220;sta entrando una persona&#8221;</strong>. Io mi fermo a guardare lo Studiolo. Mi metto a parlare con la ragazza addetta alla cura della stanza e degli utenti della mostra, è molto bella e molto simpatica, ridiamo, ci scambiamo le impressioni e i sentimenti, ci indichiamo i particolari dello Studiolo col dito.<br />
<a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/01/studio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3181" title="Studiolo di Francesco I" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2011/01/studio.jpg" alt="" width="543" height="382" /></a></p>
<p><strong>Sul soffitto</strong>, affrescati uno per lato e conferenti il tema ad ogni parete, i quattro elementi, nelle sembianze di bellissime donne, e negli angoli le loro unioni rappresentate come putti abbracciati &#8211; in amore o lotta? &#8211; e le rappresentazioni dei relativi umori della medicina ippocratica. <strong>Due tondi</strong> con dipinti i genitori di Francesco si affrontano ai due lati dello studiolo, circondati dallo zodiaco &#8211; magico circolo dell&#8217;avvicendarsi dei mesi e delle stagioni. <strong>Le pareti sono grandi armadi</strong>, ed ogni anta un dipinto, mitologico, naturalistico, magico &#8211; Francesco I vi teneva i suoi tesori più preziosi, le gioie più rare, gli oggetti di maggiore onore, ripartiti per affinità con l&#8217;elemento naturale che comanda la singola parete. Alcune nicchie ospitano piccole statue dalla grande grazia e dal forte simbolo.<br />
Insomma, <strong>un&#8217;armonia complessa, riecheggiante, che parla dei lenti e vivissimi cicli della natura</strong> con colori caldi, con scricchiolii boschivi, con arte intenta e col mistero delle ante serrate, un luogo chiuso che diventa sintesi di tutto ciò che è aperto, stretto e che respira largo come fanno le maree.<br />
Infine mi decido a passare oltre.</p>
<p><strong>La ragazza mi annuncia</strong>. Scosto la pesante tenda nera da cinema ed entro.<br />
Vedo la guardia in penombra, prima che la tenda torni a coprire ogni luce. Questa vezzosa testa umana spolpata e ricoperta di diamanti ghigna, serafica. Le giro intorno, mi godo lo sbrilluccicare dei diamantini &#8211; quasi vetruzzi su una borsa kitsch: <strong>mi esaltano di colorucci fatui che al mio movimento cangiano rapidissimi.</strong></p>
<p>Nello Studiolo <strong>ero un uomo al centro della natura</strong>, parte di essa nel modo più profondo e partecipe, abbeverato nella luce dai preziosissimi simboli dei suoi cicli immortali, e ridevo e condividevo la gioia. Nello stanzino, forzato a fissare il teschio di diamante, sinolo di morte e di eterna infertilità dal titanico prezzo in denaro, scrigno che non contiene più niente di valore, piantonato da una guardia silenziosa e minacciosa che ogni tanto mi ricordava il numero dei diamanti incastonati, <strong>lo dovevo adorare come unica fonte</strong> di luce, sospeso nel buio.</p>
<p>Ne esco. Faccio il giro. Torno allo Studiolo e con la mano e il sorriso saluto la bella custode, che ricambia con gioia. Faccio una rapida visita del resto del Palazzo fino alla <em>Giuditta e Oloferne</em> di Donatello e alla Sala delle Carte Geografiche, poi torno giù rapido, ripasso dalla biglietteria, saluto e ringrazio, ed esco dal Palazzo nella luce abbacinante della piazza.</p>
<p>Certo che<strong> a livello artistico il Teschio di Damien Hirst, senza lo Studiolo di Francesco I, ha veramente il valore di un servizio di Studio Aperto.</strong></p>
<p>Poco dopo ho incontrato un amico, che mi ha chiesto come si chiamasse l&#8217;opera. Controllo sul taccuino. &#8220;<em>For the love of God</em>&#8220;. Che immagino si possa tradurre &#8220;<strong>Ma per l&#8217;amordiddìo!</strong>&#8220;</p>
<h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/03/io-odio-jim-morrison-2529.htm" title="Io odio Jim Morrison">Io odio Jim Morrison</a><br /><small>Nulla di personale. Ma è così.



Passato alla storia come un artista di supremo calibro, adorato ai limiti dell'idolatria, citato all'i...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/11/30-novembre-1786-1813.htm" title="30 novembre 1786">30 novembre 1786</a><br /><small>« Abbiamo veduto con orrore con quanta facilità nella passata Legislazione era decretata la pena di Morte per Delitti asco non gravi, ed ave...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/07/creativita-creazionalita-1212.htm" title="Creatività &#038; creazionalità">Creatività &#038; creazionalità</a><br /><small>Questo post vuole essere un appunto breve.

Capita spessissimo di sentir parlare di creatività. "Ma che bel quadro, come sei creativo"; "L...</small></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://2honolulu.it/2011/01/il-teschio-da-cinquanta-milioni-di-sterline-3176.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fra gioco e realtà</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/05/fra-gioco-e-realta-2803.htm</link>
		<comments>http://2honolulu.it/2010/05/fra-gioco-e-realta-2803.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 14:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Davanti allo specchio (Riflessioni)]]></category>
		<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=2803</guid>
		<description><![CDATA[2007. Iraq: Namir Noor-Elden, 23 anni, fotografo, e il suo autista Saeed Chmagh, 40 anni, entrambi della Reuters, vengono uccisi insieme ad un gruppo di civili da un elicotterista americano. In questo video, la parte più saliente dell&#8217;azione. Avverto che è estremamente crudo. Qui il video completo, , recentemente diffuso da WikiLeaks. Prestate attenzione alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2007. Iraq: Namir Noor-Elden, 23 anni, fotografo, e il suo autista Saeed Chmagh, 40 anni, entrambi della Reuters, vengono uccisi insieme ad un gruppo di civili da un elicotterista americano. In questo video, la parte più saliente dell&#8217;azione. Avverto che è estremamente crudo. <a href="http://www.collateralmurder.com/" target="_blank">Qui il video completo</a>, <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-1')" title="click to expand/collapse slider Collateral Murder">Collateral Murder&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-1"></span>, recentemente diffuso da WikiLeaks. Prestate attenzione alla visuale e ai dialoghi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sPI1fVI8Qs4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/sPI1fVI8Qs4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>2007. Esce il popolarissimo videogioco &#8220;Call of duty 4&#8243;. In questo video, la scena di una missione di gioco. Prestate attenzione alla visuale e ai dialoghi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/98mo4Hcz2F4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/98mo4Hcz2F4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>A voi che effetto fa?</p>
<div id="hackadelic-sliderNote-1" class="concealed">E&#8217; un video estremamente duro da vedere. Personalmente mi fa piangere. L&#8217;elicotterista gira rapace intorno a un gruppo di civili fra cui ci sono i due della Reuters. Chiede con insistenza l&#8217;autorizzazione a sparare. Riferisce che i civili sono armati. In realtà ha visto la macchina fotografica con teleobiettivo di Namir. Inventa la presenza di kalashnikov e lanciarazzi in mano al gruppo di civili. Si fa dare l&#8217;autorizzazione a sparare. Spara. Falcia tutti. Rincorre col mirino chi tenta di fuggire. Quando il polverone cala spara sui sopravvissuti che tentano di strisciare al riparo. Arriva un furgoncino che tenta di soccorrere i feriti. Viene fatto saltare anche quello. </div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/03/softair-idiozia-e-inadeguatezza-sessuale-2572.htm" title="Softair, idiozia e inadeguatezza sessuale">Softair, idiozia e inadeguatezza sessuale</a><br /><small>
«Guardi, io non so che dirle. Io sono medaglia d'argento al valor militare. Ho fatto il partigiano durante la seconda guerra mondiale. Ho ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/04/amico-dellaltra-trincea-2681.htm" title="Amico dell&#8217;altra trincea">Amico dell&#8217;altra trincea</a><br /><small>Quanto tempo hai passato, a scuola, a studiare la Prima Guerra Mondiale? Troppo, se non ti hanno raccontato anche questo.

Trincea. Da un ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm" title="Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone">Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</a><br /><small>Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai "Per non dimenticare", ai tragici racconti di gulag, lager, c...</small></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://2honolulu.it/2010/05/fra-gioco-e-realta-2803.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amico dell&#8217;altra trincea</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/04/amico-dellaltra-trincea-2681.htm</link>
		<comments>http://2honolulu.it/2010/04/amico-dellaltra-trincea-2681.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 14:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ai piedi dell'arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Res Publica (Politica)]]></category>
		<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Domanda]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=2681</guid>
		<description><![CDATA[Quanto tempo hai passato, a scuola, a studiare la Prima Guerra Mondiale? Troppo, se non ti hanno raccontato anche questo. Trincea. Da un lato inglesi, dall&#8217;altro tedeschi. «Stavo prendendo il tè con la Compagnia A, quando sentimmo delle grida e andammo a investigare. Trovammo i nostri uomini e i tedeschi in piedi sui rispettivi parapetti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto tempo hai passato, a scuola, a studiare la Prima Guerra Mondiale? <strong>Troppo</strong>, se non ti hanno raccontato anche questo.</p>
<p>Trincea. Da un lato inglesi, dall&#8217;altro tedeschi.</p>
<blockquote><p>«Stavo prendendo il tè con la Compagnia A, quando sentimmo delle grida e andammo a investigare. Trovammo i nostri uomini e i tedeschi in piedi sui rispettivi parapetti. Improvvisamente arrivò una raffica di colpi, ma non fece alcun danno. Naturalmente entrambe le parti si rimisero giù e i nostri uomini cominciarono ad insultare i tedeschi, quando all&#8217;improvviso un coraggioso tedesco si alzò sporgendosi dal parapetto, e gridò: &#8220;Ci dispiace moltissimo per quello che è successo; speriamo che nessuno si sia fatto male. Non è colpa nostra, è quella dannata artiglieria prussiana!&#8221;<a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-2')" title="click to expand/collapse slider (cit.)">(cit.)&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-2"></span></p></blockquote>
<p>Non ci hanno detto che non c&#8217;erano i buoni o i cattivi. Che quando potevano, senza farsi vedere dagli alti ufficiali, i soldati di qua e di là dalla trincea si accordavano per non combattere. Che nessuno voleva andare in guerra. Che gli Stati  lo volevano, e basta. Loro che se ne sono rimasti per mesi nel fango non c&#8217;entravano nulla. Nemmeno tu c&#8217;entreresti nulla se la pena per la diserzione fosse la morte.<br />
Forse, quella che ci hanno raccontato fin da bambini, o che impersonalmente abbiamo tutti letto sui libri di Storia, è <strong>una storia sbagliata. Fondamentalmente incompleta.</strong> Sì, magari qualcuno è anche partito perché ci credeva. O perché gli hanno fatto credere di crederci. <em></em></p>
<blockquote><p><em>Dove i figli della guerra, partiti per un ideale, per una truffa, per un amore finito male?</em></p></blockquote>
<p>Tutti, tutti, con una pallottola in corpo, hanno il tempo di realizzare che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Quindi forse &#8211; forse &#8211; non abbiamo mai avuto una visione troppo consapevole sulla Storia, in questo senso. E allora&#8230;</p>
<p><strong>Vogliamo davvero essere così sicuri che la guerra, come oggi è intesa, sia nella natura umana?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/04/emhar-7202-british-artillery.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2692" title="miniature prima guerra mondiale" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/04/emhar-7202-british-artillery.jpg" alt="" width="434" height="241" /></a><br />
</strong></p>
<div id="hackadelic-sliderNote-2" class="concealed">Testimonianza di un ufficiale inglese, raccontata in Owen Rutter, <em>The History of the Seventh, Services Battalion: The Royal Sussex Regiment 1914-1919</em>, 1934; citata in <em>Getting To Peace</em> di William Ury.</div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/03/softair-idiozia-e-inadeguatezza-sessuale-2572.htm" title="Softair, idiozia e inadeguatezza sessuale">Softair, idiozia e inadeguatezza sessuale</a><br /><small>
«Guardi, io non so che dirle. Io sono medaglia d'argento al valor militare. Ho fatto il partigiano durante la seconda guerra mondiale. Ho ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/05/fra-gioco-e-realta-2803.htm" title="Fra gioco e realtà">Fra gioco e realtà</a><br /><small>2007. Iraq: Namir Noor-Elden, 23 anni, fotografo, e il suo autista Saeed Chmagh, 40 anni, entrambi della Reuters, vengono uccisi insieme ad ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm" title="Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone">Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</a><br /><small>Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai "Per non dimenticare", ai tragici racconti di gulag, lager, c...</small></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://2honolulu.it/2010/04/amico-dellaltra-trincea-2681.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E poi ti odio e poi ti amo e poi ti odio e poi ti amo e poi ti eleggo &#8211; ovvero, l&#8217;amore sotto il ponte</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/04/e-poi-ti-odio-e-poi-ti-amo-e-poi-ti-odio-e-poi-ti-amo-e-poi-ti-eleggo-ovvero-lamore-sotto-il-ponte-2658.htm</link>
		<comments>http://2honolulu.it/2010/04/e-poi-ti-odio-e-poi-ti-amo-e-poi-ti-odio-e-poi-ti-amo-e-poi-ti-eleggo-ovvero-lamore-sotto-il-ponte-2658.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 16:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ai piedi dell'arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Stato libero di Bananas (Critica)]]></category>
		<category><![CDATA[Res Publica (Politica)]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Odio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=2658</guid>
		<description><![CDATA[In questo periodo dell&#8217;anno il greto del fiume è splendido. Verdissimo, smeraldino, con l&#8217;erba soffice appena nata. L&#8217;acqua della cascatella, poco più a valle, scroscia piacevolmente, quasi cantando. La riva bassa viene sciacquata dalla corrente lenta. Nella trasparenza tremante delle polle ancora freddissime si vedono girini e granchietti di fiume. Devono costruire un ponte, dicono. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo dell&#8217;anno il greto del fiume è splendido. Verdissimo, smeraldino, con l&#8217;erba soffice appena nata. L&#8217;acqua della cascatella, poco più a valle, scroscia piacevolmente, quasi cantando. La riva bassa viene sciacquata dalla corrente lenta. Nella trasparenza tremante delle polle ancora freddissime si vedono girini e granchietti di fiume.<br />
Devono costruire un ponte, dicono. I mezzi dei contadini hanno bisogno di passare da una riva all&#8217;altra senza dover fare il giro lungo dal Ponte alla Badia, parecchi chilometri più a monte, che gli prende troppo tempo. E&#8217; deciso, e i fondi ci sono.<br />
Però adesso devono decidere a chi farlo costruire.</p>
<p>Io amo. Amo tante persone, a cui affiderei il mio cuore stesso senza batter ciglio. Mi fido di loro ciecamente e la mia vita futura dipenderà anche da loro. Averle o no accanto mi fa la differenza, danno un colore immenso alla mia esistenza, sono i battiti del cuore fraterni che mi rinfondono coraggio quando sono in ginocchio, sono le voci che riecheggio e che riecheggiano la mia, il mio fronte comune compatto che sfonda ogni muro di solitudine. Ma fra di loro non ci sono ingegneri né architetti esperti: quindi a nessuno di loro, nonostante tutto il mio amore, affiderei la costruzione di un ponte.<br />
La affiderei invece volentieri all&#8217;ingegnere o all&#8217;architetto più burbero, freddo, arido, brutto, antipatico ma fottutamente bravo che la piazza possa offrire.<br />
La costruzione di un ponte &#8211; evidentemente &#8211; non è una questione d&#8217;amore. Purtroppo, certo, perché sarebbe bello se sorrisi e belle speranze potessero tener su una mole mastodontica inarcata sopra un fiume impetuoso. Ma non ce la fanno. Almeno per ora. Funzionano molto meglio larghi pilastri squadrati di solida roccia, posti con perizia e conficcati profondamente nelle viscere del letto del fiume. Quelli sì che sono una garanzia. Immagino preferiremmo tutti camminare saltellando su un ponte romano serioso che sopporta agilmente la propria silenziosa fatica da venti secoli piuttosto che su un ponticello di legno marcescente ma messo con tanto amore. Fermo il fascino del ponticello amoroso.</p>
<p>Il paese si è separato in due gruppi. Uno propone di scegliere l&#8217;architetto fra i vari candidati attraverso un&#8217;elezione. Uno dice che per sceglierlo è meglio indire un concorso. I costi delle due soluzioni sono quasi identici.<br />
I primi sostengono che è molto meglio far scegliere alla popolazione del paese in cui verrà costruito il ponte perché così sarà possibile assicurarsi che il lavoro venga svolto da una persona di fiducia, affidabile.<br />
I secondi dicono che con delle elezioni verranno favoriti non gli architetti migliori, ma i più noti, i più ammanicati, che verrà premiata l&#8217;amicizia più che la capacità. Per questo è necessario bandire un concorso con cui far valutare imparzialmente da una commissione esperta la proposta tecnicamente migliore.<br />
Sinceramente io mi schiero col secondo gruppo. Credo che si debba valutare il progetto oggettivamente migliore, a prescindere dalla persona che lo propone. Fare un ponte non è una questione di amore, né di amicizia, né di simpatia, né di notorietà. E&#8217; una questione di capacità, di scienza, di tecnica, di arte.</p>
<p>Ha ovviamente prevalso la posizione del secondo gruppo.<br />
Vincitore del concorso è stato un giovanotto scostante che parla poco e che non mette mai la camicia. Il suo ponte è favoloso. Lo vedi? Già&#8230; Una meraviglia.<br />
Non ha nemmeno avuto bisogno di usare l&#8217;intero budget. I lavori sono finiti addirittura con venti giorni d&#8217;anticipo. Sono venuti tanti giornalisti, all&#8217;inaugurazione. E anche diverse persone incravattate coi capelli lunghi tirati indietro e gli occhialini a mezzaluna, che borbottando fra di loro sembravano dire cose molto belle sul conto del ragazzo. Quel ciccione del sindaco era tutto un fremito d&#8217;orgoglio. Dicono che quel giovanotto sarà chiamato anche da altre parti a fare lavori d&#8217;architettura. Anche lontano, oltremare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/04/Heraclitus-Bridge-1935-Le-pont_dHeraclite_1935.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2660" title="Il ponte di Eraclito - Magritte - 1935" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/04/Heraclitus-Bridge-1935-Le-pont_dHeraclite_1935.jpg" alt="" width="400" height="274" /></a></p>
<p>E mi viene da domandarmi&#8230; in politica vanno bene le elezioni, ovviamente. Anche se la gestione della macchina di uno Stato è decisamente più simile alla costruzione di un ponte, non trovate?, piuttosto che ad un Festival musicale col televoto. Ma quali siano i limiti della democrazia rappresentativa lo sappiamo tutti. Quindi&#8230; lo so, non si può fare un concorso imparziale in cui una commissione neutra esperta valuti le liste dei partiti, scegliendo quella col programma migliore sotto ogni profilo alla luce della Costituzione (davvero non si può?), ma be&#8217;, almeno scendiamo ad un compromesso.<br />
<strong>Almeno non parliamo d&#8217;odio e d&#8217;amore in politica</strong>. L&#8217;odio esiliamolo per sempre e senza appello dalla patria del nostro cuore, l&#8217;amore facciamolo verdeggiare in famiglia, con gli amici, con le fidanzate. Non nel governo. Perché è tanto bello. Ma l&#8217;amore non tiene su un ponte. Il fatto che ti ami non rende più abile a costruirlo. Il fatto che ti ami non ti rende più idoneo a guidare coscienziosamente uno Stato. Anzi. Mi offusca decisamente la vista. E il fatto che ti odi non ti rende meno idoneo. Quindi in politica parliamo in temini più distaccati, cinici, freddi e calcolatori, vi prego. Niente odio. Niente amore. Solo capacità, scienza, tecnica e arte.<br />
Amiamo, sì, con tutto il cuore. Ma nei contesti opportuni. Perbacco.</p>
<h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/legge-libera-caccia-2201.htm" title="Legge-libera-caccia">Legge-libera-caccia</a><br /><small>Il nostro beneamato Parlamento ha approvato la deregolamentazione della caccia. Da oggi esiste quindi una legge che prevede la sostituzione ...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/12/la-vera-storia-della-cicala-e-la-formica-1991.htm" title="La vera storia della cicala e la formica">La vera storia della cicala e la formica</a><br /><small>

E' estate. La cicala se ne sta sul lato della via con la sua chitarra. Canta vecchie canzoni dell'Equipe 84 e di Battisti. Passa una for...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/11/30-novembre-1786-1813.htm" title="30 novembre 1786">30 novembre 1786</a><br /><small>« Abbiamo veduto con orrore con quanta facilità nella passata Legislazione era decretata la pena di Morte per Delitti asco non gravi, ed ave...</small></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://2honolulu.it/2010/04/e-poi-ti-odio-e-poi-ti-amo-e-poi-ti-odio-e-poi-ti-amo-e-poi-ti-eleggo-ovvero-lamore-sotto-il-ponte-2658.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Informazione e conoscenza</title>
		<link>http://2honolulu.it/2010/04/informazione-e-conoscenza-2569.htm</link>
		<comments>http://2honolulu.it/2010/04/informazione-e-conoscenza-2569.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 18:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Davanti allo specchio (Riflessioni)]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Stato libero di Bananas (Critica)]]></category>
		<category><![CDATA[Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://2honolulu.it/?p=2569</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Siamo nell&#8217;era dell&#8217;Informazione!&#8221;. &#8220;Occacchio. Non me l&#8217;aspettavo&#8221;. Ma ebbene sì, siamo nell&#8217;era dell&#8217;informazione. Maestosi terabyte di info, news, files, .rtf, .pdf, video, tracks e menate angloidi similari sfilano lungo autostrade sotterranee facendole tremare o dardeggiano fischiando come strali per l&#8217;etere, a ritmo barbaro. L&#8217;informazione è libertà, sentiamo dire. Dove andremmo a finire se l&#8217;informazione non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Siamo nell&#8217;era dell&#8217;Informazione!&#8221;.<br />
&#8220;Occacchio. Non me l&#8217;aspettavo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ma ebbene sì, siamo nell&#8217;era dell&#8217;informazione. Maestosi terabyte di info, news, files, .rtf, .pdf, video, tracks e menate angloidi similari sfilano lungo autostrade sotterranee facendole tremare o dardeggiano fischiando come strali per l&#8217;etere, a ritmo barbaro.</p>
<p>L&#8217;informazione è libertà, sentiamo dire. Dove andremmo a finire se l&#8217;informazione non fosse più libera, se fosse limitata e controllata.<br />
E la maggior parte delle fiacche proteste che vengono condotte in rete lo squittiscono. Rantolano contro i cattivoni che vogliono privarci di un&#8217;informazione libera, che la vogliono censurare, che vogliono tapparci la bocca, urliamolo al mondo, gridiamolo, tutti devono sapere, mi vogliono tappare la boccaaaa!<br />
Questo sarebbe un problema se effettivamente io avessi qualcosa da dire. Perché se invece nel momento in cui apro bocca tossisco stupidità, è meglio se io per primo la tengo chiusa. Semplice questione di buongusto. <strong>Informazione non vuol dire conoscenza.</strong></p>
<blockquote><p><em>La nostra era moderna, spesso definita &#8220;era dell&#8217;informazione&#8221;, non è mai stata chiamanta &#8220;era della conoscenza&#8221;. L&#8217;informazione non si traduce necessariamente in conoscenza; deve essere prima acquisita: ci si deve accedere, deve essere assorbita, compresa, integrata e conservata. (R. Cialdini)<br />
</em></p></blockquote>
<p>In altre parole, abbiamo la biblioteca stipata di libri ma di leggere se ne parla pochissimo. Protestiamo e ci incendiamo se vediamo minacciata la nostra biblioteca e veniamo spronati a farlo, ma di leggere non se ne parla quasi mai. E questo, quantomeno, è curioso.</p>
<p>Ai tempi in cui non c&#8217;era grande disponibilità d&#8217;informazione, in cui sapere quale fosse la composizione della Duma di Stato russa, tenersi al passo da laico sugli ultimi sviluppi dello studio ITER sulla fusione nucleare in Francia o avere il De Rerum Natura di Lucrezio tradotto in sei lingue, ai tempi, dico, in cui tutto questo non era possibile stando fermi su una poltrona, la voracità di conoscenza era diversa.<br />
I libri più rivoluzionari e le musiche più innovative passavano fra gli adolescenti di mano in mano come panetti di hashish, gli studiosi prendevano il treno per raggiungere chissà quale archivio e prendere appunti da chissà quale rarità editoriale, i pittori affollavano i musei armati di matite e gli architetti facevano lunghi soggiorni all&#8217;estero per studiare le grandezze di paesi stranieri. E quando non c&#8217;erano orizzonti, be&#8217;, la gente conosceva almeno quello che era in vista nella vita più semplice, da come mettere le mani su una Cinquecento a come si coltiva la terra a come mettere l&#8217;olio di lino nei fiaschi per non fare inacidire il vino a come si cuce. Come le bestie, che in tempi di carestia si arrangiano mangiando quel che possono o migrano.</p>
<p>Adesso non siamo più in carestia. Abbiamo pesanti forme di pecorino e notizie. Abbiamo una cantina piena di vini e statistiche. Credenze piene di stoviglie di porcellana e motori di ricerca. Abbiamo alberi da frutto così stracarichi di informazioni che&#8230; ci distendiamo alla loro ombra fresca, e a bocca aperta aspettiamo che i frutti ci cadano in bocca.<br />
E moriamo di fame.<br />
E nemmeno andare avanti a salatini e telegiornali, sgranocchini e Wikipedia ci fa bene. La mente si sollazza ma impoverisce. Sembra di nutrirla e invece&#8230; la si riempie soltanto. La si occupa. E comunque niente di quel bendiddio è DOC. I formaggi sono fatti di aromatico latte di topo e sentito dire; il vino è una soluzione di acqua alcol colorante E124 rosso cocciniglia e fonti di quarta mano; le stoviglie sono di ceramica da sanitari decorate da opnionisti della domenica e gli alberi da frutto sono bombati di anticrittogamici e informazioni comode con tanto di riporto in fronde di plastica cinese sui rami più sofferenti.<br />
E quando non ci sono orizzonti? Be&#8217;, oggi è più raro non averne proprio: solo, si vive in una beata infanzia tecnologica pesando sulla terra senza porsi un singolo perché. Si usano inconsapevolmente macchinari che non si ha interesse a sapere come funzionino, si snocciolano opinioni pensate da altri, sentite alla televisione. In poche parole si attraversa una vita intera nella pura ignoranza di ciò che ci circonda. Ignoranza che non è affatto beata.</p>
<blockquote><p><em>Ben, che cosa fai?<br />
Direi che sto andando alla deriva. Qui in piscina&#8230; (Il Laureato)<br />
</em></p></blockquote>
<p>E&#8217; ovviamente giusto far sentire la propria posizione in appoggio ad un&#8217;informazione forte e libera che troppo spesso viene filtrata, contraffatta, controllata, celata, perfino censurata. Ma è è decisamente comodo vociare se lo si fa solo per questo, parte passiva di un diritto complesso. E&#8217; assolutamente necessario dimostrarsi degni dell&#8217;informazione pura e luminosa e certa che desideriamo. E questo merito, questo credito karmico si può acquisire solo impegnandosi con dedizione a digerire la mole di informazione di cui disponiamo, a trasformarla in conoscenza viva, rigogliosa, che cresce e si amplia a spirale intorno a se stessa.</p>
<p><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/biblioteca_babele_escher.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2648" title="Escher" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/03/biblioteca_babele_escher.jpg" alt="" width="400" height="382" /></a></p>
<p>Avere a portata di mano delle informazioni &#8211; così come avere un libro in biblioteca &#8211; non significa averle a propria disposizione. Saranno a tua disposizione, a disposizione di te, quando le avrai assunte, quando le avrai assorbite &#8211; quando avrai letto quel libro &#8211; quando insomma saranno parte di te, della tua persona, della costruzione della tua mente.<br />
Il biglietto d&#8217;aereo non è il viaggio. E&#8217; un pezzo di carta.</p>
<p>Concludendo, l&#8217;informazione, etimologicamente,<em> </em>dà la forma. Anche il DNA è informazione. E libertà d&#8217;informazione, quindi, significa libertà di scegliere, con giudizio di valore, la nostra forma.<br />
La conoscenza, etimologicamente, è ciò che si raggiunge con l&#8217;intelligenza. Con l&#8217;intendere profondo. E libertà di conoscenza, quindi, significa libertà di esercitare la propria intelligenza, cardine primo di tutto quello che riusciremo mai a fare.<br />
La prima, senza la seconda, è minerale.</p>
<blockquote><p><em>Sono a favore della chirurgia etica: rifacciamoci il senno. (Alessandro Bergonzoni)</em></p></blockquote>
<h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/03/io-odio-jim-morrison-2529.htm" title="Io odio Jim Morrison">Io odio Jim Morrison</a><br /><small>Nulla di personale. Ma è così.



Passato alla storia come un artista di supremo calibro, adorato ai limiti dell'idolatria, citato all'i...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/il-mio-ultimo-safari-per-lestate-2097.htm" title="Il mio ultimo safari per l&#8217;estate">Il mio ultimo safari per l&#8217;estate</a><br /><small>Com'è che non riesci più a volare cacciare?

Be'. Capodanno è passato, e a lunghe falcate si avvicina la primavera, tenendosi dietro per m...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2009/10/il-columbus-day-ovvero-festosa-commemorazione-delluccisione-di-cento-milioni-di-persone-1694.htm" title="Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone">Il Columbus Day &#8211; ovvero, festosa commemorazione dell&#8217;uccisione di cento milioni di persone</a><br /><small>Siamo abituati ai Giorni della Memoria, ai cippi e monumenti commemorativi, ai "Per non dimenticare", ai tragici racconti di gulag, lager, c...</small></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://2honolulu.it/2010/04/informazione-e-conoscenza-2569.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

