mar 14 2009

Ergo sum – ovvero – panoramica ontologica sulla vita umana

E’ vero. Per occupare il tempo bisogna inventarsene di tutte.

Pensatore Rodin

  • Cogito ergo sum – Secondo Renato Delle Carte, si è poiché si pensa.
  • Coito ergo sum – Autorevoli movimenti d’ogni tempo hanno trovato e trovano nell’atto sessuale (meglio se massimamente reiterato) la diretta implicazione di una sensatezza ontologica incontingente dell’Io.
  • Sumus ergo sum – L’inclinazione settariopartitica dell’uomo si manifesta in una ricerca del senso della propria personalissima vita nell’esistenza di un insieme, un macrogruppo a cui ricondursi. Molto comune il corollario “Credo ergo sum”.
  • Loquor ergo sum – L’impulso continuo a parlare proprio della stragrande maggioranza delle persone individua una via di rassicurante conferma della propria esistenza attraverso la continua espressione della parola (anche non sorretta da pensiero). Ne è conferma il fatto che le persone iniziano a parlare perlopiù senza sapere che cosa andranno a dire.
  • Videor ergo sum – L’essere visibili e visti diventa motivo di fondamentale autostima ontologica; interessante è anche il corollario di questo punto, cioè “Pubblico ergo sum”: se non sono su Youtube o nei circuiti internet in generale è probabile che io non esista.
  • Dubito ergo sum – Ormai sempre più raro, questo approccio implica l’esistenza in funzione della concreta capacità di dubitare fertilmente; ne è corollario “Evolvo ergo sum”, che aggiunge il passo della crescita per la certezza di un’esistenza all’altezza della propria ontologia.
  • Flato ergo sum – Bastione inconfutabile suggerito da Luttazzi, “Scoreggio quindi esisto”.
  • Rideo ergo sum – Frase rappresentativa di un’esigua corrente di pensiero che definisce l’essere umano “persona” solo dopo la sua prima risata. Massimo (e unico) esponente di questa corrente di pensiero sono io.
  • Mensuro ergo (pos)sum – Vessillo dello scientismo razionalista riduzionista più feroce e anabolizzato.
  • Mensuror ergo non sum – Triste motto del nichilismo ontologico proprio di chi coglie che se tutto è misurabile, anche tu lo sei perfettamente.
  • Volo ergo sum – Silenzioso grido di battaglia delle orde dei flosci barbari occidentali, che identificano la mole del proprio ego nell’imponenza dei propri appetiti. Esistente nella pregnantissima variante “Volo ergo SUV”, nell’implicazione diretta “Shoppo ergo sum”, e nei corollari “Pompo ergo sum” ed “Edo ergo sum” per chi crede nell’andare in palestra e nel mangiare come atti di accrescimento massivo-spirituale.
  • Non sum ergo Rum vel Tequila Bum Bum (ut essem) – L’assenza di sensatezza viene compensata e guarita dall’intrinseca solidità ontologica dell’alcol.
  • Scio ergo sum – Io sono quel che so, io sono la mia cultura. Posizione interpersonalmente zoppa ma di innegabile verità, specie in relazione con la tematica della vuotezza della solitudine.
  • Amo ergo sum – Posizione attraverso cui la differenza sostanziale fra ontologia e deontologia, fra essere e dover essere si risolve nell’universalità del sentimento umano di amore.
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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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