dic 17 2009

All’ombra dell’ultimo sole

Vorrei tagliare la testa al toro circa la canzone “Il pescatore”, di Fabrizio De André. Sulla questione “ma il pescatore muore o no?“.

Il pescatore viene ucciso, muore, trapassa. E le mie argomentazioni per sostenere aldilà di ogni ragionevole dubbio che non sia altrimenti sono le seguenti:

  1. Aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso“. Il pescatore si è addormentato -figuratamente- con la gola tagliata. Il filo del coltello lascia sotto il mento la mezzaluna di un sorriso. A chi volesse darmi a intendere che non è una gola tagliata perché è sul viso e non sul collo, rispondo che si tratta di linguaggio poetico.
  2. Il tizio che arriva è un assassino, aduso a uccidere. Non per avere pregiudizi, però…
  3. Il calore di un momento” è l’impeto istintivo con cui l’assassino sgozza il pescatore, per paura che lo faccia catturare. Il fatto che non lo uccida subito, ma prima gli chieda pane e vino è perfettamente plausibile. Dopotutto è un uomo, non un droide macella-umani. E la paura sopraggiunge solo dopo. Paura che è un sentimento proprio di questo personaggio (“due occhi grandi di paura“).
  4. Dietro alle spalle un pescatore, e la memoria è già dolore…“: si lascia l’ennesimo cadavere alle spalle, e rimpiange la sua innocenza passata.
  5. Arrivano i due gendarmi, domandano al pescatore se ha visto l’assassino MA! Il pescatore non risponde. O è omertoso o è morto. Notare nella canzone l’avversativa “ma”, indice di una impossibilità.
  6. Il riferimento a pane e vino è una cristallina allusione a Cristo. Cristo, senza la propria morte, non ha simbolicamente ragion d’essere. Quindi il pescatore deve morire.
  7. Il fatto che la canzone si apra e si chiuda con la medesima strofa è un bellissimo artificio poetico. Nient’altro. Non serve ai fini della plot. La prima strofa è una anticipazione della conclusione piuttosto comune in poesia. E il fatto che l’articolo indeterminativo “un” venga cambiato in “il” è perché alla fine si sa di che pescatore si parla, all’inizio no.

Questo è quanto, a mio personale avviso. Ma sono argomentazioni che non si possono comunque trascurare. Quindi… Il pescatore muore. Poverello.

det_pescatore1

VN:F [1.9.3_1094]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 5.0/5 (7 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: +5 (from 5 votes)

apr 10 2009

La Buona Novella

di Giorgio | in Consigli inutili | 5 commenti

Stasera fatevi un regalo.
Cercate fra i vecchi CD, o rovistate nelle memorie digitali a vostra disposizione, e riascoltatevi l’album “La Buona Novella” di De André, dall’inizio alla fine. Sono solo quaranta splendidi minuti – quanti ne buttiamo via davanti alla TV, o su FacciaLibro? Regalateveli. E’ un’opera d’arte che fa sempre bene ascoltare… Pioggia su un terreno riarso.

Oggi, poi, è davvero il giorno giusto per ascoltarla.
Venerdì santo.

la buona novella Annunciazione simone martini

VN:F [1.9.3_1094]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 5.0/5 (5 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: +2 (from 2 votes)

gen 11 2009

11 gennaio 1999

fabrizio-de-andré

“Uomini, cui pietà non convien sempre,
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all’ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce.”

VN:F [1.9.3_1094]

Ehi, solo un attimo! Dedica un secondo del tuo tempo per votare il post, cosi' sapremo se ti e' piaciuto! Clicca le stelle qua sotto, non serve registrazione!
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

Iscriviti alla mailing list