All’ombra dell’ultimo sole
Vorrei tagliare la testa al toro circa la canzone “Il pescatore”, di Fabrizio De André. Sulla questione “ma il pescatore muore o no?“.
Il pescatore viene ucciso, muore, trapassa. E le mie argomentazioni per sostenere aldilà di ogni ragionevole dubbio che non sia altrimenti sono le seguenti:
- “Aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso“. Il pescatore si è addormentato -figuratamente- con la gola tagliata. Il filo del coltello lascia sotto il mento la mezzaluna di un sorriso. A chi volesse darmi a intendere che non è una gola tagliata perché è sul viso e non sul collo, rispondo che si tratta di linguaggio poetico.
- Il tizio che arriva è un assassino, aduso a uccidere. Non per avere pregiudizi, però…
- “Il calore di un momento” è l’impeto istintivo con cui l’assassino sgozza il pescatore, per paura che lo faccia catturare. Il fatto che non lo uccida subito, ma prima gli chieda pane e vino è perfettamente plausibile. Dopotutto è un uomo, non un droide macella-umani. E la paura sopraggiunge solo dopo. Paura che è un sentimento proprio di questo personaggio (“due occhi grandi di paura“).
- “Dietro alle spalle un pescatore, e la memoria è già dolore…“: si lascia l’ennesimo cadavere alle spalle, e rimpiange la sua innocenza passata.
- Arrivano i due gendarmi, domandano al pescatore se ha visto l’assassino MA! Il pescatore non risponde. O è omertoso o è morto. Notare nella canzone l’avversativa “ma”, indice di una impossibilità.
- Il riferimento a pane e vino è una cristallina allusione a Cristo. Cristo, senza la propria morte, non ha simbolicamente ragion d’essere. Quindi il pescatore deve morire.
- Il fatto che la canzone si apra e si chiuda con la medesima strofa è un bellissimo artificio poetico. Nient’altro. Non serve ai fini della plot. La prima strofa è una anticipazione della conclusione piuttosto comune in poesia. E il fatto che l’articolo indeterminativo “un” venga cambiato in “il” è perché alla fine si sa di che pescatore si parla, all’inizio no.
Questo è quanto, a mio personale avviso. Ma sono argomentazioni che non si possono comunque trascurare. Quindi… Il pescatore muore. Poverello.




