I fuochi di San Giovanni
24 giugno, San Giovanni. Patrono di Firenze. Festa fondamentale del folklore fiorentino: quella di San Giovanni è una figura storicamente molto amata, qui da noi. Era addirittura effigiata sul retro dei fiorini.
Per questo tradizionalmente, la sera del 24, si fanno “i fochi”. Da Piazzale Michelangelo un’equipe di esperti artisti pirotecnici spara tre quarti d’ora di fuochi d’artificio, che esplodono nel cielo fra il Piazzale e l’Arno, all’altezza fra Ponte San Niccolò e Ponte alle Grazie – subito a monte di Ponte Vecchio.
In una sua canzonetta, Pieraccioni dice «Firenze spara i fuochi quando arriva San Giovani, noi si guardano e si dice “Gli eran meglio quegl’ altr’ anni”» perché in effetti in questa occasione è quello che i fiorentini riescono a dire meglio. E’ vero, non saranno fuochi opulenti come quelli di Dubai, né spettacolari come quelli di Las Vegas, però è bello, una volta l’anno, vedere l’intera popolazione fiorentina, centinaia di migliaia di persone, tutte lì, fra Fiesole, i Lungarni, il Piazzale ed ogni terrazza che guardi verso il centro, tutte col naso all’insù verso il cielo buio illuminato da lampi artificiali colorati. Con le coppie che si tengono strette e i bambini che levano grida di stupore – e tu che cerchi di imitarli per recuperare una meraviglia così ingenua e originale.





