giu 18 2009

Dopo “Fuori dal Nulla”

Datti un obiettivo e cinque mesi per raggiungerlo. Un obiettivo, grande, complesso, inaspettato. Da solo non puoi raggiungerlo, per questo hai bisogno di un gruppo, forte delle sue capacità.

Cinque mesi, passati scrivendo, cancelland0 e riscrivendo, provando e provando ancora, organizzando, oppure in attesa del grande giorno – quando ormai tutto era a posto. Non era più l’obiettivo del singolo, ma il Nostro obiettivo, che per tutto il tempo è rimasto vivo nella mente e nei sogni, e una volta arrivato il giorno dello spettacolo, tutto è stato come doveva essere.

Gli autori – coraggiosi – che si sono sfidati, vincendo; gli attori – eccellenti – che hanno trasmesso alla perfezione il pensiero degli autori; gli artisti marziali – impeccabili -, che hanno realizzato qualcosa di veramente molto emozionante; i musicisti – straordinari. Non poteva andare altrimenti, davvero.

Ci abbiamo messo un po’ prima di scrivere un commento sulla serata, in effetti c’è stato da pensarci su. Una volta usciti dal teatro, c’era chi festeggiava e c’è chi invece si è sentito svuotato: 5 mesi di lavoro che si concludono in una serata.

Un po’ come succede agli scalatori, una volta arrivati con fatica in cima a una montagna… Beh, bel panorama, bella soddisfazione; sì però ora si mangia un panino e si scende. I brividi, l’emozione, tutto il bello è stato nella salita.

Poi però dormendoci sopra per diversi giorni e riparlandone, ci è sembrato tutto più normale: dopo che hai fatto qualcosa di bello puoi permetterti di dire “già finito? Tutto qui?”, in quanto il tempo impiegato per realizzarlo è niente in confronto a quanto è durato lo spettacolo. Ma va bene così.

Vedere da sopra un palco sei-settecento persone che ti applaudono per qualcosa che hai fatto e che hai loro offerto è qualcosa di impagabile, un attimo fugace, da godersi giusto prima che si chiuda il sipario.

Un grazie sentito a coloro che sono venuti allo spettacolo, con la speranza di avere trasformato quella che doveva essere una serataccia come le altre, in qualcosa di più.

Gli Artisti e non solo

Dal sito del circolo http://artistidellinutile.org/

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I problemi del mondo sono ingestibili, riparare a quelli della propria esistenza è come tener su una nave che affonda, si ha continuamente la sensazione di non aver capito nulla della vita, delle persone che ci stanno intorno, dei nostri e dei loro sentimenti, il nostro domani sembra uguale allo ieri, ci si sente in trappola e non si sa come venirne fuori.
Fin qui saremo quasi tutti d'accordo. E qui è dove si ferma la maggior parte delle persone. Per questo nasce To Honolulu.
Partendo da una presa di coscienza su questo disagio comune, il progetto di To Honolulu è un invito ad assumere una consapevolezza maggiore non solo su se stessi ma anche sul mondo in cui si vive e sulle persone che ci vivono insieme a noi, un invito ad essere presenti in ogni scelta che facciamo, attivi e critici rispetto a ciò che ci accade intorno, un invito a stimolare altre persone col proprio entusiasmo a far tutto questo, con la complicità umile di chi ha un destino ignoto ma comune.
Avanti e in alto, To Honolulu!

Finalmente!

Sono cent’anni che ti aspettiamo! E anche se non lo sapevi, ci stavi cercando.

Chi sono questi idioti coi cartelli?
E soprattutto, perché? li stavi cercando?
Leggi qua sopra: capirai.

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