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	<title>To Honolulu &#187; Giappone</title>
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		<title>Cavallette, Cowboy e sette Samurai: Kurosawa colpisce ancora!</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 19:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Benjamin Sidney Un calorosissimo saluto a tutti i lettori di To Honolulu! Eccoci qui, ancora a parlare di cinema, in particolare delle influenze cinematografiche del grande regista giapponese Akira Kurosawa. Probabilmente avrete sentito parlare del film &#8220;I sette Samurai&#8221;, ma è molto più probabile che abbiate visto &#8220;I magnifici sette&#8221;, film western del regista John [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Benjamin Sidney</em></p>
<p>Un calorosissimo saluto a tutti i lettori di To Honolulu!</p>
<p>Eccoci qui, ancora a parlare di cinema, in particolare delle influenze cinematografiche del grande regista giapponese Akira Kurosawa. Probabilmente avrete sentito parlare del film &#8220;I sette Samurai&#8221;, ma è molto più probabile che abbiate visto &#8220;I magnifici sette&#8221;, film western del regista John Sturges.<br />
Se questi due titoli non vi dicono nulla, cosa ne dite di &#8220;A bugs life&#8221; della Walt Disney-Pixar? Ovviamente parliamo di tre generi cinematografici molto diversi, ma è curioso notare che la storia è sempre la stessa (leggi in proposito <a href="http://2honolulu.it/2009/12/un-kurosawa-spaziale-la-nascita-del-jedi/">questo post</a> per le analogie tra &#8220;La fortezza nascosta&#8221; e &#8220;Star Wars&#8221;), il capolavoro di Kurosawa colpisce ancora una volta!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/sette-samurai-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2294" title="I sette samurai" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/sette-samurai-2.jpg" alt="" width="256" height="182" /></a></p>
<p><strong>I sette Samurai</strong> è il film giapponese più acclamato dal pubblico e dalla critica cinematografica mondiale, il capolavoro di Kurosawa parla delle vicende di un povero villaggio del periodo feudale. I contadini del villaggio, giunti alla disperazione a causa selle frequenti razzie perpetrate da un gruppo di briganti senza scrupoli, decide di assoldare dei guerrieri Samurai per risolvere la situazione una volta per tutte.<br />
Arrivati in città i contadini cercano di assoldare dei guerrieri, ma si rendono presto conto che il solo vitto e alloggio non bastano come pagamento per un&#8217;impresa così rischiosa. I contadini, disperati si aggirano per il villaggio e assistono attoniti ad una scena che riporta speranza nei loro cuori: un Samurai che rischia la vita per salvare un bambino tenuto in ostaggio da un ladro, travestendosi da monaco. La genialità e l&#8217;abilità del Samurai ispira i contadini, che lo supplicano di aiutarli convincendolo infine ad accettare. Così inizia l&#8217;avventura. La ricerca di altri Samurai per portare a termine l&#8217;impresa porta alla creazione del gruppo composto di Sette Samurai molto speciali, ognuno con le sue peculiarità e abilità.</p>
<p>L&#8217;abilità strategica del Samurai anziano, forgiata <em>dall&#8217;esperienza di tante battaglie perse</em> &#8211; citando il personaggio -, porta alla vittoria in un&#8217;impresa che sembrava impossibile; una vittoria che però costa molto in termini di vite umane. I sette Samurai è un&#8217;opera carica di emozioni travolgenti, che riesce a coinvolgere lo spettatore come solo pochi film sanno fare.</p>
<p style="text-align: center;">*  *  *</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/imagnificisette-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2295" title="I magnifici sette" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/imagnificisette-1.jpg" alt="" width="253" height="190" /></a></p>
<p><strong>I Magnifici Sette</strong> è un film Western girato nel 1960 dal regista John Sturges, liberamente tratto dal film di Akira Kurosawa.<br />
Parla della storia di Sette Cowboy di un paese di frontiera fra Stati Uniti e Messico che vengono assoldati dal capo di un villaggio messicano per risolvere una questione con una banda di banditi che uccidono e derubano gli abitanti del villaggio. La storia è pressoché la stessa del film di Kurosawa, il tema centrale rimane il forte sentimento di cameratismo e rispetto che si crea fra i &#8220;combattenti&#8221;; sia i Samurai, che i Cowboy non sono mossi dal denaro, decidono di rimanere a difendere il villaggio, perchè credono nella giustizia.</p>
<p style="text-align: center;">*  *  *</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-2296" title="Bug" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/images.jpeg" alt="" width="143" height="107" /></p>
<p>Passiamo adesso all&#8217;intrattenimento per bambini, il film &#8220;<strong>A Bug&#8217;s Life</strong>&#8221; diretto dal regista John Lasseter e prodotto dalla Walt Disney- Pixar, trae ispirazione da entrambi i film sopracitati. Questa è la storia di un <em>villaggio</em> di formiche, un formicaio che si trova costretto a pagare un ingente tributo ad un gruppo di cavallette-bandito in sombrero, che vivono in un posto molto simile al Messico di Sturges.<br />
Le formiche cercano aiuto in città, sono alla ricerca di insetti guerrieri per difendere il villaggio, ma quello che trovano è solo un gruppo di simpatici insetti da circo. Il messaggio di questo film di animazione è molto affine a quello degli altri, gli insetti da circo, pur essendo in minoranza rispetto alle cavallette, come i Samurai e i Cowboy rispetto ai banditi, decidono di rimanere e aiutare le formiche, perchè sanno di rappresentare la speranza, sanno che è giusto proteggere i più deboli, anche senza essere retribuiti, conoscono il significato delle parole giustizia e onore.</p>
<p>Buona visione e un caloroso saluto e ringraziamento; che siate pistoleri, valorosi Samurai o insetti da circo.</p>
<p><em>(NDR. Se i post sui samurai di Benjamin vi hanno messo la curiosità di conoscere meglio questi guerrieri, vi consiglio </em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UCNB7JPpKTU" target="_blank"><em>questo speciale di Super Quark</em></a><em> andato in onda a inizio gennaio, che trovate su YouTube!)</em></p>
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Un caloroso saluto a tutti i lettori di To Honolulu!

Questo breve intervento nasce dalla mia passione personale per...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/rashomon-2070.htm" title="Rashomon">Rashomon</a><br /><small>di Benjamin Sidney
Oltre il confine della ragione si trova una dimora sicura, una rocca inespugnabile, circondata dal caos, fiume in piena....</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2010/02/avatar-2309.htm" title="Avatar">Avatar</a><br /><small>Nota introduttiva: "il pensiero rovina la Bellezza". Di seguito troverete riflessioni laterali e originali che potrebbero farvi storcere il ...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Rashomon</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:48:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Benjamin Sidney Oltre il confine della ragione si trova una dimora sicura, una rocca inespugnabile, circondata dal caos, fiume in piena. Nella nebbia, i bassi fondi dell&#8217;animo umano, anime violentate dall&#8217;oscuro terrore, angelo ubriaco. B.S. Un caloroso saluto a tutti i lettori di To Honolulu, perdonate il mio inizio, sono appena emerso da un&#8217;esperienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Benjamin Sidney</em></p>
<blockquote><p><em>Oltre il confine della ragione si trova una dimora sicura, una rocca inespugnabile, circondata dal caos, fiume in piena. Nella nebbia, i bassi fondi dell&#8217;animo umano, anime violentate dall&#8217;oscuro terrore, angelo ubriaco.  B.S.</em></p></blockquote>
<p>Un caloroso saluto a tutti i lettori di To Honolulu,<br />
perdonate il mio inizio,  sono appena emerso da un&#8217;esperienza sconvolgente, un film del genio Akira Kurosawa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/01/Rashomon_1950.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2071" title="Rashomon_(1950)" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/01/Rashomon_1950.jpg" alt="" width="280" height="373" /></a></p>
<p><span id="more-2070"></span>Nel 1915 uno scrittore che si chiamava Ryunosuke Akutagawa, scrisse una storia, &#8220;Rashomon&#8221;, ovvero la porta di Rasho, una città del Giappone, nota a quei tempi per i suoi trafficili illegali e per le anime tormentate che la abitavano. Poco tempo dopo, lo scrittore partorì un racconto chiamato &#8221; Nel bosco&#8221;, storia che parla di due coniugi alle prese con un terribile bandito nel mezzo della foresta.<br />
Nel 1950, proprio durante l&#8217;occupazione americana del Sol Levante, il genio del maestro Kurosawa concepisce il film Rashomon, una storia che fonde abilmente i due racconti di Akutagawa in un unico grande capolavoro.</p>
<p>La storia di Rashomon potrebbe essere vista come un racconto giallo del Giappone medievale, si tratta del racconto di una vicenda che si svolge nell&#8217;arco di tre giorni, raccontata da tre narratori: un omicidio, tre indiziati.<br />
Il film inizia in una giornata di pioggia, tre uomini si riparano vicino alla porta di Rasho, un monaco e un taglialegna osservano il vuoto con aria sconvolta, &#8221; non capisco&#8221; dicono, &#8220;non capisco&#8221; ripetono, un curioso che ascolta in disparte, si avvicina e si fà raccontare la storia.</p>
<p>Nella foresta vicino a Rashomon si è consumato un delitto, alla stazione di polizia un bandito confessa il delitto e lo stupro dei quali viene imputato, ma qualcosa non quadra nella mente del monaco e del taglialegna, entrambi presenti al processo. Il taglialegna racconta di aver trovato il cadavere di un Samurai e un cappello da donna, il monaco racconta di aver visto un Samurai e una donna procedere lentamente nel bosco, non ci è dato sapere verso dove.</p>
<p>La storia sembra sempre più interessante alle orecchie del curioso e così i due raccontano ancora: la donna sopravvissuta all&#8217;agressione racconta una versione diversa da quella del brigante e accusa se stessa per l&#8217;omicidio&#8230;  il morto accusa se stesso di suicidio, attraverso le parole di una veggente convocata al processo.</p>
<p>Non sembra esserci risoluzione a questo terribile enigma, perchè ogniuno racconta una versione diversa? Perchè sembrano tutti così sicuri della propria colpevolezza?<br />
Mi spiace, ma non sarò io a rivelarvi la soluzione, perchè privarvi delle magnifiche emozioni che questo film può regalarvi?</p>
<p>Rashomon è il punto di incontro fra le tematiche pirandelliane, autore italiano del quale Kurosawa conosceva le opere e il forte simbolismo della cultura giapponese: tre personaggi che parlano, tre indiziati, tre ideogrammi del titolo Rashomon ( Rasho e mon che significa cancello o porta) tre i giorni nei quali le vicende si svolgono. Quale verità è la &#8220;vera verità&#8221;?<br />
A chi credere? Possiamo fidarci di noi stessi? Forse non esiste una verità, ma solo delle interpretazioni create per sopperire alle necessità umane?</p>
<p>Il Paradosso è ancor di più evidenziato dalla scelta del regista di raccontare ogni versione dei fatti con riprese oggettive, ovvero riprendendo i personaggi in modo chiaro e distinto nella scena, per intenderci, la telecamera non è usata per far vedere allo spettatore quello che vedono i personaggi, è usata quasi unicamente come &#8220;occhio oggettivo&#8221; che osserva la situazione.</p>
<p>Queste ed altre sono le tematiche che solleva questa opera, è importante ricordare che il film è girato in un periodo di grande sconvolgimento in Giappone e nel mondo, la guerra è finita, ma i mostri che ha creato angosciano ancora il sonno degli abitanti delle terre giapponesi e non solo. Un periodo nel quale sono vietati film in costume tradizionale, un periodo di caos e mancanza di una vera identità, un paese che ha assassinato ma è stato a sua volta violentato dalla brutalità e dalla paura.</p>
<p>Lo stesso titolo del film mi ha incuriosito, cela forse un significato nascosto? Rasho&#8211;Mon&#8230; Ratio-nalility Mon (cancello).<br />
Forse la mia fantasia corre troppo, il titolo esisteva già nel 1915, la parola Rationality che significa razionalità in inglese si associa bene alla parola cancello, &#8221; porta sulla razionalità&#8221;, ma probabilmente la mia è una supposizione un po&#8217; troppo avventata, vi prego di ricordare che sono un&#8217;aspirante scrittore di fanta-storia e forse, anche io come i personaggi del nostro racconto, vedo quello che voglio vedere.</p>
<p>Questa opera di Kurosawa vi porterà oltre il confine del cinema, saprà condurvi oltre le porte dell&#8217; oggettività, lasciatevi prendere per mano, buona visione.</p>
<p>Benjamin Sidney</p>
<p>(<em>fonti: intervista al Prof. Ugo Volli e Maria Roberta Novielli per la raccolta &#8220;La spada e l&#8217;onore, i Samurai nel cinema&#8221;</em>)</p>
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Un caloroso saluto a tutti i lettori di To Honolulu!

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Un calorosissimo saluto a tutti i lettori di To Honolulu!

Eccoci qui, ancora a parlare di cinema, in particolare de...</small></li><li><a href="http://2honolulu.it/2011/03/la-donna-la-donna-la-donna-ma-il-cinema-3281.htm" title="La donna la donna la donna&#8230; ma il cinema?">La donna la donna la donna&#8230; ma il cinema?</a><br /><small>E' un periodo di gran fermento, sul fronte femminile: le donne sono risolute. Esigono un cambiamento della propria immagine nella società, r...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Un Kurosawa spaziale &#8211; la nascita del Jedi</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 16:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Benjamin Sidney Un caloroso saluto a tutti i lettori di To Honolulu! Questo breve intervento nasce dalla mia passione personale per quei personaggi avvolti dal mistero chiamati Cavalieri Jedi e per uno smisurato interesse per la storia dei più grandi guerrieri di tutti i tempi, i Samurai. Molto tempo fa notai una somiglianza fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Benjamin Sidney</em></p>
<p>Un caloroso saluto a tutti i lettori di <em>To Honolulu</em>!</p>
<p>Questo breve intervento nasce dalla mia passione personale per quei personaggi avvolti dal mistero chiamati Cavalieri Jedi e per uno smisurato interesse per la storia dei più grandi guerrieri di tutti i tempi, i Samurai.</p>
<p>Molto tempo fa notai una somiglianza fra questi due mitici personaggi: entrambi vestono in modo &#8220;orientale&#8221;, seguono una via marziale basata su fondamenta spirituali e possono avvalersi di poteri speciali quali: la &#8220;forza&#8221;, l&#8217;abilità con la spada e il loro rango elevato che conferisce loro un discreto potere politico e un&#8217; influenza molto forte sulle persone comuni.<br />
Ovviamente, nel caso di Guerre Stellari, stiamo parlando di una storia nata dalla fervida immaginazione di George Lucas, una storia così ben scritta che sembra quasi reale agli occhi degli amanti della fantascienza come me.</p>
<p>Il Samurai al contrario, non è un personaggio della fantasia, si tratta di una casta guerriera antichissima, la più micidiale arma del giappone medievale, sopravvissuto fino ai tempi moderni. Come tutti i veri appassionati di Samurai, mi sono imbattuto nel grande genio del regista Akira Kurosawa. Sempre più rapito, ho cominciato a comprare i suoi film e a guardarli uno dopo l&#8217;altro, ancora più incuriosito e sempre più incantato dalla maestria del regista giapponese, ho cominciato a studiarli, nel vero senso della parola.</p>
<p>&#8220;<strong>La fortezza nascosta</strong>&#8221; è una celebre opera di Kurosawa, girato nel 1958, film che parla della storia di un coraggioso Generale Samurai che deve portare in salvo la figlia del suo re in territorio neutrale, per scampare alla condanna a morte impostale dal nemico.</p>
<p>Ci troviamo in un Giappone che soffre per la guerra intestina,la gente muore di fame o per via della spada, la principessa orfana di padre è ricercata dall&#8217;esercito nemico che invia spie e soldati per ucciderla. Il valoroso Samurai trovatosi da solo ad affrontare l&#8217;impresa, si avvale dell&#8217;avidità di due contadini disperatamente in cerca di una via di uscita dall&#8217;inferno della guerra.<br />
Per riuscire a nascondere la principessa e  trarla in salvo insieme ad una montagna d&#8217;oro che serve per riorganizzare l&#8217;esercito e salvare così la dinastia,il Samurai Rokurota attrae i contadini e li promette una parte dell&#8217;oro, se accetteranno di trasportarlo in territorio neutrale. Il saggio Makabe Rokurota non svela loro la vera identità della bellissima ragazza che li segue nel viaggio e il fatto che la ragazza si finga sordomuta, per non farsi riconoscere, crea un&#8217;alchimia di situazioni comiche uniche, che lasciano intravedere una tradizione di <a href="javascript:;" class="hackadelic-sliderButton"onclick="toggleSlider('#hackadelic-sliderPanel-1')" title="click to expand/collapse slider Kabuki">Kabuki&raquo;</a> <span class="hackadelic-sliderPanel concealed" id="hackadelic-sliderPanel-1"></span>, ormai radicata nel cinema giapponese.</p>
<p>George Lucas, regista del celeberrimo film StarWars, affermò di essersi ispirato a questi quattro personaggi per la creazione del primo Guerre Stellari, è infatti molto facile riconoscere nei contadini Matakishi e Tahei, sempre in litigio fra loro e sempre nei guai, i due robot C-3PO e R2D2 della saga. Allo stesso modo si intravede la sagoma della principessa Leila nel personaggio emancipato e forte della principessa della dinastia Yuki . Per arrivare al nostro eroe, il cavaliere Jedi Obi-wan Kenoby, ovvero il saggio protettore della dinastia, il Samurai Makabe Rokurota.</p>
<p>Possiamo quindi dire che il valoroso Samurai Rokurota può vantarsi di essere stato il padre del primo cavaliere Jedi della storia, e ancora una volta vediamo il genio di Akira Kurosawa che influenza il cinema e la letteratura mondiale, le sue storie e le sue leggende; un&#8217;uomo che ha raccontato le vicende di un popolo, la nascita di una cultura, con le sue grandi virtù e i suoi terribili lati oscuri.</p>
<p>Come descrivere un film di Kurosawa ad una persona che non lo ha mai visto?<br />
Potrei raccontarvi le vicende e le geniali trame, figlie della migliore tradizione del Kabuki, con un pizzico di commedia dell&#8217;arte, ma preferirei descriverlo come un regista capace di farvi piangere, ridere di cuore ed infervorare i vostri animi, un regista capace di trasportarvi in un altro mondo, nelle viscere dell&#8217;animo umano, capace di farvi vedere i colori con una pellicola in bianco e nero, capace di far vivere la storia allo spettatore, con le sue gioie e i suoi dolori.</p>
<p>Se esaminiamo bene le vicende di questo film vedremo come alla fine uno dei generali nemici, un uomo sfregiato e distrutto dal disonore, deciderà di aiutare il Samurai Rokurota e la principessa a scappare dalla prigionia e si unirà a loro nel &#8220;lato buono della forza&#8221;, per usare un termine di &#8220;Space opera&#8221;. Lo stesso destino che spetterà al più cattivo della saga spaziale, Darth Vader, un uomo ormai per metà macchina, che vive nel dolore e nella collera, che porta sul capo un elmo molto somigliante a quello di un Samurai. Lucas, ma lei, quanto si è ispirato a questo film?<br />
Improvvisamente Guerre Stellari sembra un altro dei meravigliosi capolavori di Kurosawa, senza nulla togliere al genio di Lucas che ha saputo, raccontare una storia avvincente, unica nel suo genere, che ha rivoluzionato il cinema mondiale.</p>
<p>Buona visione!</p>
<p>Benjamin Sidney</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1937" title="Kurosawastellare" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2009/12/Kurosawastellare.jpg" alt="Kurosawastellare" width="481" height="306" /></p>
<div id="hackadelic-sliderNote-1" class="concealed"> Con il termine Kabuki si indica una forma di teatro e di recitazione sorta in Giappone nei primi anni del diciassettesimo secolo. Deriva dagli ideogrammi Ka, che significa teatro, Bu, danza e Ki, abilità. E&#8217; un tipo di teatro non impegnato in questioni filosofiche, e può assumere una connotazione comica; la forma di recitazione è caratterizzata da una forte espressività degli attori che si soffermano molto sulle emozioni, spesso tralasciando il dialogo. Le storie erano spesso scritte da più persone.</div><h3  class="related_post_title">Post simili</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://2honolulu.it/2010/01/rashomon-2070.htm" title="Rashomon">Rashomon</a><br /><small>di Benjamin Sidney
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