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	<title>To Honolulu &#187; Illustrazione</title>
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	<description>E&#039; come guidare di notte. Non vedi aldilà dei fari - ma puoi fare tutto il viaggio anche così.</description>
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		<title>Come chiedere aiuto in modo efficace</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ai piedi dell'arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi è mai capitato di assistere ad un&#8217;aggressione, o ad una rissa in pubblico? Se sì, guardandovi intorno, avrete sicuramente visto i presenti immobili intorno a voi, che o cercavano qualcosa con lo sguardo perso, o si giravano dall&#8217;altra parte facendo finta di non vedere. Sui giornali si legge continuamente, di aggressioni, rapine, o anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/message-in-the-bottle.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2315" title="message in the bottle" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/message-in-the-bottle.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Vi è mai capitato di assistere ad un&#8217;aggressione, o ad una rissa in pubblico? Se sì, guardandovi intorno, avrete sicuramente visto i presenti immobili intorno a voi, che o cercavano qualcosa con lo sguardo perso, o si giravano dall&#8217;altra parte facendo finta di non vedere.<br />
Sui giornali si legge continuamente, di aggressioni, rapine, o anche di morti per semplici malori, ma raramente si legge di qualcuno che interviene.</p>
<p>Ho sempre pensato che il non intervento in situazioni del genere fosse dovuto all&#8217;egoismo e al menefreghismo della gente. Però recentemente, mentre mi studiavo un libro di comunicazione, ho letto una cosa molto interessante a riguardo, che dà invece una spiegazione alternativa. Quella che viene chiamata <strong>ignoranza collettiva</strong> (o anche <strong>apatia dello spettatore</strong>).</p>
<p>Gli studiosi hanno osservato questo comportamento ed hanno escluso che ci possa essere una relazione con la personalità dell&#8217;individuo. Sono stati invece individuati altri fattori che influenzano il comportamento di un possibile soccorritore.</p>
<h3>Regna l&#8217;incertezza</h3>
<p>Spesso le situazioni d&#8217;emergenza sono <strong>ambigue</strong>, e non riusciamo a renderci immediatamente conto della gravità della situazione e se ci sia bisogno o meno del nostro intervento. Quello che facciamo in genere è guardarci intorno, per vedere che cosa fanno gli altri. Se nessuno sta facendo niente, evidentemente non c&#8217;è nessuna emergenza, altrimenti qualcuno sarebbe già intervenuto! E&#8217; triste pensare che probabilmente tutti quelli che ci sono intorno, staranno facendo questo ragionamento.</p>
<h3>Questione di responsabilità</h3>
<p>Il fatto che ci siano altre persone presenti, limita la nostra <strong>responsabilità personale</strong>. Perché dovrei essere proprio io ad intervenire quando ci sono così tante persone qui? E poi, se non è realmente un&#8217;emergenza, che figura ci faccio?</p>
<p>E&#8217; appurato che in caso di emergenza è più difficile ricevere assistenza nelle grandi città, piuttosto che nei piccoli paesini. La città è un ambiente in continuo mutamento, è molto popolato (quindi la possibilità di assistere ad un&#8217;emergenza insieme ad altre persone aumenta significativamente), e c&#8217;è una scarsa conoscenza del prossimo.</p>
<h3>Cosa possiamo fare?</h3>
<p>Con questo articolo non voglio giustificare chi non interviene, ma piuttosto dare una consapevolezza in più ai lettori: una consapevolezza che in una situazione di presunta emergenza, può permetterci di aiutare qualcuno che ha bisogno. Non bisogna stare ad aspettare che sia qualcun altro ad intervenire, adesso che sappiamo che c&#8217;è qualcosa che li frena, la nostra responsabilità aumenta enormemente!<br />
Davanti al prossimo pestaggio di gruppo, o alla nonnina che ha difficoltà ad attraversare la strada, non dobbiamo aspettare nessuno.</p>
<h3>Come chiedere aiuto, in maniera efficace</h3>
<p>Veniamo al punto saliente&#8230; E se siamo noi ad avere bisogno d&#8217;aiuto? Come possiamo comunicarlo alle persone intorno a noi? Se siamo vittima di un malore mentre siamo fuori, come facciamo a chiedere aiuto?<br />
In realtà adesso che sappiamo le regole del gioco, seguiamole:</p>
<ol>
<li> <strong>Eliminare l&#8217;incertezza</strong>. Togliete ogni dubbio a chi vi sta intorno: gridatelo che state male! In questo modo nessuno potrà più vedere la situazione come ambigua. C&#8217;è bisogno d&#8217;aiuto, e nessuno può rimanere indifferente.</li>
<li><strong>Isolare una singola persona</strong>. Fermate la prima persona che vi passa accanto e ditele che avete bisogno di lei. Di lei, e non di &#8220;qualcuno&#8221;. <em>&#8220;Ehi tu, con la camicia blu, sto male, ho bisogno d&#8217;aiuto!&#8221;</em>. All&#8217;altro che sta a fianco chiedete di chiamare un&#8217;ambulanza. In questo modo quelle due persone hanno ricevuto una responsabilità, e sanno che devono fare qualcosa per aiutarvi.</li>
</ol>
<p>Se invece ci rivolgiamo al gruppo, il meccanismo s&#8217;inceppa. &#8220;Ci penserà qualcun altro!&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">*  *  *</p>
<p>Lo studio sui comportamenti umani, e sulle tecniche di comunicazione, si sta rivelando ancor più interessante di quanto non avessi previsto. Anche se &#8211; devo ammetterlo &#8211; questa cosa dell&#8217;ignoranza collettiva mi era sembrata molto buttata lì. Dai, non è possibile che uno di fronte ad un&#8217;emergenza se ne resti impecorito a guardare che cosa fa il resto del gregge&#8230; O forse sì? E&#8217; bastato ripensare a tutte le esperienze quotidiane per rendermi conto di quando sia fottutamente vero. Però adesso mi rendo conto di avere una nuova arma, l&#8217;arma più potente per sconfiggere quest&#8217;apatia di gruppo. Sì, la consapevolezza è veramente l&#8217;arma finale, e con questa possiamo sconfiggere ogni mostro, ogni abitudine che ci logora ed esser sempre presenti in ogni nostra azione, in ogni momento della nostra vita. Presenti e consapevoli.</p>
<p><em>Un enorme GRAZIE a Eleonora Bressi che ha realizzato questa splendida vignetta &#8220;Come (non) chiedere aiuto in modo efficace&#8221;!</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/Help-di-Eleonora-Bressi.png"><img class="size-full wp-image-2311 aligncenter noframe" title="Help! di Eleonora Bressi" src="http://2honolulu.it/wp-content/uploads/2010/02/Help-di-Eleonora-Bressi.png" alt="" width="480" height="1114" /></a></p>
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